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15 Aprile 2026

Dicembre 2018

Il Mistero del Natale

Il Mistero del Natale

  da: https://jean-marievianney.blogspot.com/2017/11/il-mistero-del-natale.html
PER IL GIORNO DI NATALE
(SECONDO SERMONE)
Il Mistero del Natale
«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”
(Luca 2,11)
Quale grande gioia, fratelli miei, informare un moribondo che un medico sapiente sta per farlo retrocedere dalla soglia della morte, per rimetterlo in perfetta salute!
Ma infinitamente più felice è la notizia che l’angelo annuncia a tutti gli uomini, per mezzo dei pastori! Il demonio aveva inferto alle nostre anime delle ferite mortali: in esse aveva iniettato le tre passioni funeste dalle quali derivano tutte le altre; e cioè, l’orgoglio, l’avarizia e la sensualità.
Sì, fratelli miei, tutti noi eravamo alla mercè di queste passioni vergognose, come malati disperati che non aspettano altro che la morte eterna, se Gesù Cristo non fosse venuto in nostro aiuto.
Ma questo tenero Salvatore viene al mondo nell’umiliazione, nella povertà, nelle sofferenze, per distruggere questa opera del demonio, e per applicare dei rimedi efficaci alle ferite crudeli che questo antico serpente ci aveva arrecato.
Sì, fratelli miei, è questo tenero Salvatore, pieno di carità, che viene a guarirci e a meritarci la grazia di una vita umile, povera e mortificata. E, per stimolarci più efficacemente alla pratica di queste virtù, desidera darcene Egli stesso l’esempio. E’ ciò che constatiamo in maniera mirabile nella Natività.
Per mezzo delle sue umiliazioni e della sua obbedienza, prepara un rimedio al nostro orgoglio; per mezzo della sua estrema povertà, un rimedio al nostro amore per i beni di questo mondo; per mezzo del suo stato di sofferenza e di mortificazione, un rimedio al nostro amore per i piaceri dei sensi, e, in tal modo, ci ridona una vita spirituale e ci apre la porta del cielo.
Grazia preziosa, fratelli miei, ma poco conosciuta dalla maggior parte dei cristiani.
Questo Messia, fratelli miei, questo tenero Salvatore viene al mondo per salvarlo: ciononostante, ci dice il Vangelo, nessuno lo vuole ricevere; è costretto a nascere in una stalla, sopra un pugno di paglia.
No, fratelli miei, non possiamo impedirci di biasimare la condotta dei Giudei verso questo divino Gesù. Ma, ahimè!, la condotta chenoi stessi teniamo verso di Lui è ancora molto più crudele, perchè i Giudei non lo riconoscevano come Messia, mentre noi lo riconosciamo, in tutta verità, come nostro Dio!
Comincerò, dunque, a mostrarvi, anzitutto, i grandi benefici che questa nascita ci procura, poi, che Gesù è il nostro modello in tutto ciò che dobbiamo fare.
Per comprendere, fratelli miei, la grandezza dei beni che la nascita del nostro Signore Gesù Cristo ci ha procurato, bisognerebbe poter comprendere lo stato infelice nel quale il peccato di Adamo ci aveva precipitato, cosa che non potremo fare mai pienamente.
Dirò dunque che la prima piaga del nostro cuore è l’orgoglio, questa passione, fratelli miei, così dannosa, che consiste in uno sfondo di amore e di stima per noi stessi che fa sì che non accettiamo di dipendere da nessuno, che non temiamo nulla quanto essere umiliati agli occhi degli uomini, e che cerchiamo tutto ciò che ci possa mettere in risalto nel loro spirito.
Ecco, fratelli miei, la funesta passione che Gesù Cristo viene a combattere con la sua nascita nella più profonda umiltà. Non soltanto Egli vuole dipendere dal Padre suo e obbedirgli in tutto, ma Egli vuole anche obbedire agli uomini e dipendere, in un certo senso, dalla loro volontà.
Infatti, l’imperatore Augusto, sia per vanità, sia per interesse, sia per capriccio, ordinò che si facesse il censimento di tutti i suoi sudditi, e che ogni famiglia in particolare, si facesse registrare nel luogo da dove traeva la sua origine.
Ma l’obbedienza di Gesù fu così grande che, appena fu pubblicato l’editto, la santa Vergine e san Giuseppe si misero in cammino.
Quale lezione, fratelli miei! Dio obbedisce alle sue creature e vuole dipendere da esse! Ahimè! quanto ne siamo lontani! Quali vani pretesti non cerchiamo, pur di dispensarci dall’obbedire ai comandamenti di Dio, o a coloro che tengono il suo posto nei nostri confronti! Quale vergogna per noi, o piuttosto, quale orgoglio, non volere mai obbedire ma sempre comandare, credere di avere sempre ragione e mai torto!
Ma andiamo avanti, fratelli miei, e vedremo qualcosa di più. Dopo un viaggio di oltre quaranta leghe (una lega francese = circa 4 km, n.d.a)Maria e Giuseppe arrivarono a Betlemme.
Ora ditemi, allorchè questa città ricevette il suo Dio, il suo Salvatore, doveva forse mettere dei limiti agli onori che avrebbe dovuto rendergli? Non bisognava dire in questa occasione, come nel suo ingresso a Betlemme: «Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, Gli sia resa gloria nel più alto dei cieli?».
E invece no, questo tenero Salvatore non veniva che per soffrire; ha voluto iniziare fin dalla nascita. Tutti lo rifiutano, nessuno vuole ospitarlo.
Ecco, dunque, a che punto è ridotto il Padrone dell’universo, il Re del cielo e della terra, disprezzato, rigettato dagli uomini, ridotto a chiedere in prestito un alloggio agli animali.
O mio Dio, quale umiliazione! quale annientamento!
No, fratelli miei, a niente siamo così sensibili come agli affronti, ai disprezzi e ai rifiuti; ma se vogliamo considerare quelli che il Salvatore riceve nascendo, avremo forse il coraggio di lamentarci, vedendo il Figlio di Dio ridotto a una tale umiliazione?
Impariamo, fratelli miei, a soffrire tutto quello che ci potrà succedere, con pazienza e in spirito di penitenza. Quale felicità, per un cristiano, poter imitare in qualche cosa il suo Dio e il suo Salvatore!
Andiamo più avanti e vedremo come Gesù Cristo, ben lontano dal voler cercare ciò che poteva metterlo in risalto agli occhi degli uomini, vuole nascere, al contrario, nell’oscurità, nell’oblio.
Vuole soltanto che dei poveri pastori siano informati della sua nascita da un angelo che viene ad annunciare loro questa gioiosa notizia.
Ditemi, fratelli miei, dopo un tale esempio, chi di noi potrebbe ancora conservare un cuore gonfio di orgoglio e pieno di vanità, e desiderare la stima, le lodi, e la considerazione del mondo?
Guardate, fratelli miei, e contemplate questo tenero bambino: guardatelo mentre versa già lacrime d’amore, mentre piange i nostri peccati, i nostri mali.
Ah! Fratelli miei, quale esempio di povertà, di umiltà, di distacco, dai beni della vita!
Lavoriamo, fratelli miei, per divenire umili, disprezzabili ai nostri occhi, come dice sant’Agostino.
Se un Dio ha tanto disprezzato tutte le cose create, come potremmo noi amarle? Se fosse stato permesso amarle, Colui che si è fatto uomo per noi ce lo avrebbe certamente dichiarato.
Ecco, fratelli miei, il rimedio che il nostro divino Salvatore applica alla nostra prima piaga, che è l’orgoglio.
Ma ne abbiamo un’altra che non è meno dannosa: l’avarizia.
Questa seconda piaga che il peccato ha inferto nel cuore dell’uomo, l’avarizia, consiste nell’amore sregolato delle ricchezze e dei beni di questa vita.
Ahimè! Quanti danni provoca nel mondo questa passione! San Paolo che ne sapeva molto più di noi, dice che essa è la sorgente di ogni genere di vizi.
Non è, infatti, da questo maledetto interesse personale, che provengono le ingiustizie, le invidie, l’odio, gli spergiuri, i processi, le liti, le animosità e la durezza verso i poveri?
Di conseguenza, fratelli miei, possiamo stupirci che Gesù Cristo, che viene sulla terra per guarire le passioni degli uomini, nasca nella più grande povertà, nella privazione di tutte quelle comodità che sembrano tanto necessarie all’uomo?
Dapprima vediamo che sceglie una madre povera; poi vuole passare per “il figlio di un povero artigiano”.
Siccome i profeti avevano annunciato che sarebbe nato dalla famiglia reale di Davide, affinchè potesse conciliare questa nobile origine con il suo amore per la povertà, egli permette che, al momento della sua nascita, questa illustre famiglia fosse caduta nell’indigenza.
Ma non si ferma qui. Maria e Giuseppe, benchè poveri, possedevano a Nazaret una casa di loro proprietà; ma questo era troppo per lui; non vuole nascere in un luogo che gli appartiene, e per questo obbliga la sua santa Madre a compiere il viaggio a Betlemme, nel tempo in cui doveva metterlo al mondo.
Tuttavia, a Betlemme, che era la patria di Davide, suo antenato, noi penseremmo che avrebbe trovato qualche ricovero, soprattutto presso i suoi parenti.
Invece no, nessuno vuole riconoscerlo, nessuno vuole prestargli un alloggio; per lui non c’è niente.
Ora ditemi, dove andrà questo divino Salvatore per mettersi al riparo dalle intemperie, dal momento che tutti i posti sono occupati?
Maria e Giuseppe si presentano in molti alberghi; ma no, sono poveri, e per loro non c’è posto!
Oh! amabile Salvatore, in quale stato di turbamento e di abbandono ti vedo ridotto!
Giuseppe e Maria si affrettano a cercare da ogni parte.
Infine scorgono una stalla dove gli animali si ritirano quand’è cattivo tempo. Siamo d’inverno, è tutto aperto, è come essere per strada.
Ma come mai! fratelli miei, una stalla come casa per un Dio! Ma sì, fratelli miei, è lì che Dio vuole nascere. Dipendeva solo da Lui, nascere in un magnifico palazzo; ma no, il suo amore per la povertà non sarebbe soddisfatto; una stalla sarà il suo palazzo, una mangiatoia la sua culla, un po’ di paglia formerà tutto il suo letto, delle misere fasce saranno tutto il suo ornamento e dei poveri pastori saranno la sua corte.
Ditemi, fratelli miei, poteva darci una lezione più bella sul disprezzo che dobbiamo avere verso i beni e le ricchezze di questo mondo? Poteva farci comprendere meglio l’amore che dobbiamo avere per la povertà e il disprezzo?
Venite, fratelli miei, voi che siete tanto attaccati alle cose della terra, ascoltate la lezione che questo divino Salvatore vi dà, e se non lo sentite ancora parlare, ci dice san Bernardo, ascoltate questa stalla, ascoltate la sua mangiatoia e le fasce che lo avvolgono!
Chè ci dicono queste cose? Proprio quello che Gesù Cristo un giorno vi dirà Lui stesso: «Guai a voi, ricchi del mondo!». Ah! Quanto è difficile che coloro i quali attaccano il loro cuore ai beni di questo mondo, possano salvarsi!
Ma voi mi direte, perchè è così difficile salvarsi, per coloro che sono ricchi di cuore? Perchè, fratelli miei, le persone ricche, se non hanno il cuore distaccato dai loro beni, si riempiono di orgoglio, disprezzano i poveri, si attaccano alla vita presente, sono vuoti di Amore di Dio: per meglio dire, le ricchezze sono lo strumento di tutte le passioni.
Ah! Guai ai ricchi perchè per loro è tanto difficile salvarsi! Preghiamo quindi, fratelli miei, questo bambino coricato su un pugno di paglia, privo di tutto ciò che è necessario, perfino alla vita dell’uomo.
Guardiamoci bene, fratelli miei, di non attaccare mai i nostri cuori a cose così vili e spregevoli, perchè, se non avremo la fortuna di saperne usare bene, esse saranno la perdita della nostra povera anima.
Che il nostro cuore sia povero, per poter partecipare alla nascita di questo Salvatore. Vedete bene che Egli chiama solo i poveri, mentre i ricchi vengono solo molto tempo dopo, per insegnarci che le ricchezze ci allontanano da Dio, senza che ce ne accorgiamo.
Dobbiamo convenire che, questo stato del Salvatore deve essere molto consolante per i poveri, poichè hanno un Dio come loro Padre, come modello e come amico.
Ma i poveri, se vogliono ricevere la ricompensa promessa ai poveri, che è il Regno dei Cieli, devono imitare il loro Salvatore, devono continuare a sopportare la loro povertà in spirito di penitenza, non mormorare, non avere invidia verso i ricchi, ma, al contrario, compiangerli, perchè essi sono in grande pericolo per la loro salvezza.
Non devono malignare contro di loro, ma seguire l’esempio di Gesù Cristo che si è ridotto all’estrema miseria, di buon grado.
Egli non si lamenta, ma , al contrario, versa lacrime sulla sventura dei ricchi; in questo modo, fratelli miei, ha guarito le due piaghe che il peccato ci ha prodotto.
Ma si spinge ancora oltre, Egli vuole guarire anche la terza piaga che il peccato ci ha prodotto, cioè la sensualità.
La sensualità consiste nell’amore sregolato dei piaceri che noi gustiamo per mezzo dei sensi. E’ da questa funesta passione che nasce l’eccesso nel bere e nel mangiare, l’amore dei propri agi, delle comodità, della mollezza di vita e la impurità; in una parola, tutto ciò che la Legge di Dio ci ha proibito.
Cosa fa il nostro Salvatore, per guarirci da questa pericolosa malattia e da questo vizio? Nasce, fratelli miei, nelle sofferenze, nelle lacrime e nelle mortificazioni; nasce durante la notte, nella stagione più rigida dell’anno; appena nato viene adagiato su un pugno di paglia e in una povera stalla tutta aperta.
Ah! uomo sensuale, avido, impudico, entra in questo rifugio di miseria e vedrai cosa fa un Dio per guarirti!
Credete voi, fratelli miei, che quello è il vostro Dio, il vostro Salvatore, il vostro tenero Redentore?
Sì, mi direte voi. Ma se voi lo credete, dovete imitarlo.
Ahimè! Quanto la nostra vita è lontana dalla sua! Ahimè! Lo vedete, fratelli miei, Egli soffre ma voi non volete soffrire nulla; Egli si sacrifica per la vostra salvezza, mentre voi non volete fare nulla per guadagnarla.
Ahimè! Come vi comportate nel suo servizio? Tutto vi rincresce, tutto vi scomoda; a mala pena vi si vede celebrare le vostre Pasque; le vostre preghiere o non le fate o le fate male; vi si vede appena assistere alle celebrazioni sacre; e oltre tutto, come vi comportate durante il loro svolgimento?
Ah! le lacrime, le sofferenze di questo divin Bambino sono per voi come terribili minacce! Poveri voi!
Ah! Guai a voi che ora ridete, perchè verrà un giorno che verserete lacrime; e queste lacrime saranno tanto più cocenti, perchè non si esauriranno mai!
«Il Regno dei cieli, ci dice, soffre violenza»; esso appariene a coloro che la esercitano continuamente sopra se stessi.
«Felici, ci dice questo tenero Salvatore, felici coloro che piangono in questo mondo, perchè un giorno saranno consolati!». Quanto è felice colui che prende Gesù Cristo come modello, dalla culla fino alla croce! Egli ha motivo per non perdersi di coraggio! Ha un modello da imitare! Quali armi potenti, possiede, per respingere il demonio! Per meglio dire, la vita che si nutre dell’imitazione di Gesù Cristo, è una vita da santi.
La seguente storia ce ne fornisce un bell’esempio: vi troviamo una vedova che possedeva pochi beni, ma che era virtuosa, e piena di zelo per la salvezza dei suoi figli. Ella aveva una figlia di dieci anni, di nome Dorotea.
Questa piccola figlia era vivace, portata alla dissipazione; la madre temeva che questa figlia si perdesse, stando insieme alle sue piccole compagne; perciò la affidò a una maestra molto virtuosa, perchè la formasse alla virtù. Ella fece mirabili progressi nella pietà e conservò nel cuore tutti i buoni consigli che la buona maestra le aveva dato; ma, soprattutto, quello di prendere Gesù Cristo come modello di ogni sua azione.
Quando fu riportata dalla madre, ella fu di esempio e di consolazione per tutta la famiglia. Non si lamentava mai di nulla, era paziente, dolce, obbediente, sempre contenta in tutto quello che faceva, e in tutte le croci che le capitavano, casta, nemica di ogni vanità, rispettosa verso tutti, senza mai parlare male di nessuno, desiderosa di servire, continuamente unita a Dio. Una tale condotta la rese subito oggetto di stima in tutta la parrocchia.
Ma, come succede ordinariamente, i falsi saggi, che sono ciechi e orgogliosi, ne furono infastiditi, perchè essi, anche senza rendersene conto, aspirano ad essere virtuosi e saggi, solo per venire stimati dagli altri. Perciò non possono accettare la concorrenza di altri, per paura di essere ignorati e passare in secondo piano.
E’ proprio quello che successe a questa giovane. Alcune compagne, invidiose, si adoperarono per nuocere alla sua reputazione, trattandola da ipocrita e da falsa devota. Ma Dorotea accettava tutto questo senza lamentarsi; lo sopportava per amore di Gesù Cristo, e non cessava di trattare con benevolenza coloro che la calunniavano.
Più tardi la sua innocenza fu riconosciuta e la stima verso di lei aumentò.
Il parroco di quella parrocchia, ammirando in lei i meravigliosi effetti della Grazia ed i frutti che questa giovane produceva tra coloro che la frequentavano, un giorno le chiese: «Dorotea, ti prego di rivelarmi, in confidenza, come mai vivi in questo modo e perchè ti comporti così con le tue compagne».
Il parroco di quella parrocchia, ammirando in lei i meravigliosi effetti della Grazia ed i frutti che questa giovane produceva tra coloro che la frequentavano, un giorno le chiese: «Dorotea, ti prego di rivelarmi, in confidenza, come mai vivi in questo modo e perchè ti comporti così con le tue compagne».
«Signore, quella rispose, mi sembra di fare ben poca cosa, rispetto a ciò che dovrei fare. Mi sono sempre ricordata di un avvertimento che la mia maestra mi ha dato, allorchè avevo solo dodici anni: ella mi ripeteva spesso di propormi sempre Gesù Cristo come modello in tutte le mie azioni e in tutte le mie pene. E’ quello che mi sono impegnata a fare.
Ed ecco come faccio: appena mi sveglio e mi alzo, mi rappresento il bambino Gesù che, al suo risveglio, si offriva in sacrificio a Dio, Suo Padre. Per imitarlo, mi offro in sacrificio a Dio, consacrandogli la mia giornata, ogni mio lavoro e ogni mio pensiero.
Quando prego, mi rappresento Gesù, mentre prega Suo Padre nel giardino degli ulivi, con la faccia a terra, e, nel mio cuore, mi unisco alle Sue divine disposizioni interiori.
Quando lavoro, penso che Gesù Cristo, tanto stanco, lavora per la mia salvezza, e, senza lamentarmi, ma con amore e con rassegnazione, unisco i miei travagli ai Suoi.
Quando mi si comanda qualcosa, mi rappresento Gesù Cristo che era sottomesso, obbediente alla santa Vergine e a san Giuseppe, e, in quell’istante, unisco la mia obbedienza alla Sua.
Se mi comandano qualcosa di molto duro e penoso, allora penso subito, che Gesù Cristo si è sottoposto alla morte di Croce, per salvarci; poi accetto di buon animo tutto quello che mi si comanda, per quanto possa essere difiifcile.
Se si parla male di me, se mi dicono cose dure e ingiuriose, non rispondo nulla, ma soffro con pazienza, ricordandomi che Gesù Cristo ha sofferto in silenzio e senza lamentarsi per le umiliazioni, le calunnie, i tormenti e gli affronti più crudeli.
Allora penso che Gesù Cristo era innocente, e non meritava ciò che Gli si faceva soffrire, mentre io sono una peccatrice e merito molto più di quello che mi si possa far soffrire.
Quando consumo i miei pasti, mi rappresento Gesù mentre prende i suoi con modestia e frugalità, per poter lavorare, dopo, per la gloria del Padre.
Se mangio qualche cosa di disgustoso, penso subito al fiele che Gesù Cristo ha gustato sulla Croce, e gli faccio il sacrificio della mia sensibilità.
Quando ho fame, e non ho di che saziarmi, non perdo la mia contentezza, ricordandomi che Gesù Cristo ha trascorso quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare, e che ha sofferto una fame crudele per amor mio e per espiare le intemperanze degli uomini.
Quando mi prendo una pausa di ricreazione, e, magari, sto discutendo con qualcuno, mi rappresento Gesù Cristo, che era dolce e affabile con tutti.
Se sto ascoltando discorsi cattivi, o vedo commettere qualche peccato, ne domando subito perdono a Dio, rappresentandomi Gesù che aveva il cuore trafitto dal dolore, quando vedeva offendere il Padre Suo.
Quando penso ai peccati senza numero che si commettono nel mondo, e come Dio è oltraggiato sulla terra, gemo sospirando, e mi unisco alle disposizioni di Gesù Cristo, che diceva a Suo Padre, parlando dell’uomo: «Ah! Padre mio, il mondo non ti conosce.
Quando vado a confessarmi, mi rappresento Gesù che piange i miei peccati nel giardino degli ulivi e sulla Croce.
Se assisto alla santa Messa, unisco subito il mio spirito e il mio cuore alle sante intenzioni di Gesù, che si sacrifica sull’altare, per la gloria del Padre Suo, per l’espiazione dei peccati degli uomini, e per la salvezza di tutti.
Quando odo cantare qualche cantico e sento cantare le lodi di Dio, gioisco in Dio e mi rappresento il glorioso cantico e la felice serata che Gesù Cristo trascorse con gli apostoli, dopo l’istituzione dell’adorabile Sacramento.
Quando vado a riposare, mi rappresento Gesù Cristo, che prendeva riposo solo per ritrovare nuove forze per la gloria del Padre Suo, oppure mi rappresento come il mio letto sia molto diverso dalla Croce sulla quale Gesù Cristo si coricò come un agnello, offrendo a Dio la sua vita e il suo spirito. Poi mi addormento, recitando le parole di Gesù Cristo sulla Croce: «Padre, nelle Tue mani affido il mio spirito».
Il parroco, non potendo trattenersi dall’ammirare tanta luminosa sapienza, in una giovane di campagna, le dice: «O Dorotea, beata te! Quanta consolazione hai nel tuo stato!».
«E’ vero che ho qualche consolazione nel servizio di Dio, risponde la fanciulla, ma vi confesso che ho anche tante battaglie da sostenere; devo farmi grande violenza per sopportare gli scherni di quelli che si prendono gioco di me, e per superare le mie passioni che sono molto vive. Se il buon Dio mi fa alcune grazie, permette anche che io abbia molte tentazioni. A volte sono nella tristezza, altre volte il disgusto per la preghiera mi assale».
«E cosa fai, le chiede il parroco, per superare le tue ripugnanze e le tue tentazioni?».
«Quando mi trovo nelle torture dello spirito, gli risponde quella, mi rappresento il Salvatore nel giardino degli ulivi, abbattuto, torturato e afflitto, fino alla morte; oppure me lo rappresento abbandonato e senza consolazione sulla Croce, e, unendomi a Lui ripeto subito le parole che Egli pronunciò nel giardino degli ulivi: “Mio Dio, si faccia la tua Volontà. Quanto alle mie tentazioni, allorchè sento qualche attrazione per frequentare le cattive compagnie, per andare ai veglioni, alle danze e ai divertimenti dannosi, oppure quando mi assale qualche violenta tentazione di acconsentire a qualche peccato, mi rappresento Gesù Cristo che mi dice queste parole: “Che succede, figlia mia? Vuoi forse abbandonarmi, per dedicarti al mondo e ai suoi piaceri? Vuoi riprenderti il tuo cuore, per darlo alle vanità e al demonio? Non sono già abbastanza le persone che mi offendono? Vuoi passare dalla loro parte e abbandonare il mio servizio?”. Subito Gli rispondo dal più profondo del cuore: No, mio Dio, io non ti abbandonerò mai; Ti sarò fedele fino alla morte! Dove andrò, Signore, se ti abbandono? Tu solo hai Parole di Vita eterna. In quel momento, queste parole mi riempiono di forza e di coraggio».
«Ma nelle conversazioni con le tue compagne, di cosa parlate?», le chiede il parroco.
«Parlo con loro delle medesime cose delle quali mi sono permessa di parlare con lei; dico loro di proporsi Gesù Cristo come modello, in tutte le loro azioni, di ricordarsi nelle loro preghiere, nel prendere i pasti, durante il lavoro, nelle conversazioni, nelle pene della vita, di come Gesù Cristo si comporterebbe Egli stesso in tali occasioni, e di unirsi sempre alle sue divine intenzioni. Dico loro che io mi servo di questa santa pratica, e che mi trovo bene, che non vi è niente di più grande e di più nobile, che voler seguire e imitare Gesù Cristo, e che non vi è nulla di più dolce, che servire un Maestro tanto buono».
Oh! Fratelli miei, felice l’anima che ha preso Gesù Cristo come sua guida, come suo modello e come amico! Quante grazie e quante consolazioni, che non è mai possibile trovare se si serve il mondo! Queste sono le consolazioni che voi avreste, se voleste adoperarvi per allevare bene i vostri figli, e ispirare loro, non già la vanità e l’amore per i piaceri del mondo, ma la decisione di prendere Gesù Cristo per modello, in tutto quello che fanno. Oh! Felici questi ragazzi! Oh! Questi cari figli di Dio!
Si, fratelli miei, Gesù Cristo non è venuto soltanto per riscattarci, ma anche per servirci di esempio. Egli ci dice: «Sono venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto», e, in un altro punto ci dice: «Vi ho dato l’esempio, perchè facciate anche voi ciò che vedete che io ho fatto».
Quando san Giovanni battezzava Gesù Cristo nel Giordano, udì il Padre Eterno che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, ascoltatelo». Egli vuole che noi ascoltiamo le sue parole ed imitiamo le sue virtù. Egli le ha praticate per mostrarci ciò che dobbiamo fare. Poichè i cristiani sono figli di Dio, esse devono camminare sulle tracce del loro Maestro che è Gesù Cristo stesso.
Sant’Agostino ci dice che un cristiano che non voglia imitare Gesù Cristo, non merita di portare il nome di cristiano. Lo stesso ci dice in un altro punto: “L’uomo è stato creato per imitare Gesù Cristo, il quale si è fatto uomo per rendersi visibile, in modo che lo possiamo imitare”.
Nel giorno del giudizio, saremo esaminati per vedere se la nostra vita è stata conforme a quella di Gesù Cristo, dalla sua nascita fino alla sua morte. Tutti i santi che sono entrati in Cielo, vi sono entrati solo perchè hanno imitato Gesù Cristo.
In primo luogo, un buon cristiano deve imitare la sua carità, che è una virtù che ci porta ad amare Dio con tutto il nostro cuore, e il prossimo come noi stessi.
Gesù Cristo ama suo Padre dall’istante del concepimento fino alla morte, poichè dice: «Io faccio sempre ciò che piace al Padre mio». E non si accontenta soltanto di dirlo, ma ha dato la sua vita per riparare agli oltraggi che il peccato Gli aveva arrecato.
Ama il suo prossimo, non solo come se stesso, ma più di se stesso, poichè ha donato il suo sangue e la sua vita per tirarci fuori dall’inferno.
Sull’esempio di Gesù Cristo, noi dobbiamo amare il buon Dio con tutto il nostro cuore, preferirlo a ogni altra cosa, non amare nulla, se non in rapporto a Lui.
Dobbiamo amare il nostro prossimo come noi stessi, augurandogli tutto quello che vorremmo fosse augurato a noi stessi, dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere, per aiutarlo a salvare la sua povera anima.
In secondo luogo, dobbiamo amare la sua povertà e il suo distacco da tutte le cose della vita.
Vedete, fratelli miei, che Egli è nato povero, è vissuto povero ed è morto povero, permettendo perfino, prima di morire, che gli si sottraessero tutti i vestiti.
Durante la vita non ha posseduto nulla come sua particolare proprietà.
Ah! bell’esempio di disprezzo delle cose della terra!
In terzo luogo, dobbiamo imitare la sua (di Gesù Cristo) dolcezza.
Egli ci dice: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore». San Bernardo dice che Egli ha la dolcezza inserita nel suo stesso Nome: Gesù.
Quella volta che gli apostoli volevano far discendere un fuoco dal cielo su una città della Samaria, che non aveva voluto ricevere il Salvatore, gli chiesero: «Vuoi che diciamo che un fuoco discenda dal cielo su questa città?», Nostro Signore rispose loro: «Non sapete ciò che chiedete: il Figlio dell’uomo non è venuto sulla terra per perdere le anime, ma per salvarle».
Imitiamo la sua dolcezza verso Dio, accettando con dolcezza tutto quello che Egli vorrà mandarci: pene, amarezze o altri mali. Siamo buoni verso il nostro prossimo, non lasciamoci andare alla collera contro di lui, ma trattiamolo con bontà e con carità.
Siamo dolci anche nei confronti di noi stessi, vegliamo per non agire mai per capriccio o per collera. Se cadiamo in qualche colpa, non dobbiamo arrabbiarci con noi stessi, ma umiliarci profondamente davanti a Dio, e, senza troppo tormentarci, continuare le nostre pratiche religiose.
«Beati, ci dice Gesù Cristo, coloro che hanno il cuore dolce, perchè possiederanno la terra, cioè il cuore degli uomini!».
In quarto luogo, dobbiamo imitare la sua umiltà.
Ce lo dice Lui stesso:«Imparate da me, che sono umile di cuore». La sua umiltà è stata così grande che, benchè fosse il Re del mondo, ha voluto passare per l’ultimo degli uomini.
Guardate in quale grado pratica l’umiltà, nascendo in una stalla, abbandonato da tutti. Ha voluto essere circonciso, cioè passare per un peccatore, Lui che era la santità in persona, incapace di commettere mai un peccato; ha sopportato che lo si considerasse uno stregone, un mago, un seduttore; ha sempre nascosto quello che poteva procurargli stima agli occhi degli uomini. Ha voluto lavare i piedi agli apostoli, perfino a Giuda il traditore, pur sapendo benissimo che lo avrebbe tradito; infine, ha voluto essere venduto come un vile schiavo, trascinato con la corda al collo per le strade di Gerusalemme, come se fosse stato il più criminale del mondo.
Impegnatevi, fratelli miei, a imitare la sua grande umiltà, nascondendo il bene che fate, soffrendo con pazienza le ingiurie e il disprezzo, e tutte le persecuzioni che si vorranno fare contro di voi, sull’esempio di Gesù Cristo.
Dobbiamo, inoltre, imitare la sua pazienza.
Quanto è stato paziente, accettando di restare chiuso per nove mesi nel seno di sua Madre, Lui che i cieli e la terra non potevano contenere! Quanta pazienza ha avuto, per intrattenersi con gli uomini, la maggior parte dei quali erano induriti e carichi di crimini!
Quanta pazienza, durante tutta la sua passione! Lo prendono, lo legano, lo ricoprono di pietre, lo flagellano, lo attaccano alla Croce, lo fanno morire, senza che Egli abbia detto una parola per lamentarsi.
Imitiamo, fratelli miei, questa pazienza, quando ci disprezzano e ci perseguitano ingiustamente.
Imitiamo anche la sua preghiera: ha pregato versando lacrime di sangue.
Ah! Fratelli miei, quale felicità, per noi, la nascita di questo divino Salvatore! Dobbiamo solo camminare sulle sue tracce; non dobbiamo fare niente di più di quello che ha fatto Lui stesso. Quale gloria per i cristiani avere in Gesù Cristo un modello di tutte le virtù, che dobbiamo praticare per piacergli e per salvare le nostre anime.
Padri e madri, formate i vostri figli su questo bel modello; proponetegli spesso, come esempio, le virtù di Gesù Cristo.
Felice notizia, quella che l’angelo annunzia a noi, nella persona dei pastori, perchè in questa notizia è compreso tutto: il cielo, la salvezza della nostra anima e il nostro Dio…
(Nonostante la lunghezza dell’omelia, questa non era ancora terminata, ma purtroppo è giunta a noi incompleta).
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Il Mistero del Natale

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«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”
(Luca 2,11)
Quale grande gioia, fratelli miei, informare un moribondo che un medico sapiente sta per farlo retrocedere dalla soglia della morte, per rimetterlo in perfetta salute!
Ma infinitamente più felice è la notizia che l’angelo annuncia a tutti gli uomini, per mezzo dei pastori! Il demonio aveva inferto alle nostre anime delle ferite mortali: in esse aveva iniettato le tre passioni funeste dalle quali derivano tutte le altre; e cioè, l’orgoglio, l’avarizia e la sensualità.
Sì, fratelli miei, tutti noi eravamo alla mercè di queste passioni vergognose, come malati disperati che non aspettano altro che la morte eterna, se Gesù Cristo non fosse venuto in nostro aiuto.
Ma questo tenero Salvatore viene al mondo nell’umiliazione, nella povertà, nelle sofferenze, per distruggere questa opera del demonio, e per applicare dei rimedi efficaci alle ferite crudeli che questo antico serpente ci aveva arrecato.
Sì, fratelli miei, è questo tenero Salvatore, pieno di carità, che viene a guarirci e a meritarci la grazia di una vita umile, povera e mortificata. E, per stimolarci più efficacemente alla pratica di queste virtù, desidera darcene Egli stesso l’esempio. E’ ciò che constatiamo in maniera mirabile nella Natività.
Per mezzo delle sue umiliazioni e della sua obbedienza, prepara un rimedio al nostro orgoglio; per mezzo della sua estrema povertà, un rimedio al nostro amore per i beni di questo mondo; per mezzo del suo stato di sofferenza e di mortificazione, un rimedio al nostro amore per i piaceri dei sensi, e, in tal modo, ci ridona una vita spirituale e ci apre la porta del cielo.
Grazia preziosa, fratelli miei, ma poco conosciuta dalla maggior parte dei cristiani.
Questo Messia, fratelli miei, questo tenero Salvatore viene al mondo per salvarlo: ciononostante, ci dice il Vangelo, nessuno lo vuole ricevere; è costretto a nascere in una stalla, sopra un pugno di paglia.
No, fratelli miei, non possiamo impedirci di biasimare la condotta dei Giudei verso questo divino Gesù. Ma, ahimè!, la condotta chenoi stessi teniamo verso di Lui è ancora molto più crudele, perchè i Giudei non lo riconoscevano come Messia, mentre noi lo riconosciamo, in tutta verità, come nostro Dio!
Comincerò, dunque, a mostrarvi, anzitutto, i grandi benefici che questa nascita ci procura, poi, che Gesù è il nostro modello in tutto ciò che dobbiamo fare.
Per comprendere, fratelli miei, la grandezza dei beni che la nascita del nostro Signore Gesù Cristo ci ha procurato, bisognerebbe poter comprendere lo stato infelice nel quale il peccato di Adamo ci aveva precipitato, cosa che non potremo fare mai pienamente.
Dirò dunque che la prima piaga del nostro cuore è l’orgoglio, questa passione, fratelli miei, così dannosa, che consiste in uno sfondo di amore e di stima per noi stessi che fa sì che non accettiamo di dipendere da nessuno, che non temiamo nulla quanto essere umiliati agli occhi degli uomini, e che cerchiamo tutto ciò che ci possa mettere in risalto nel loro spirito.
Ecco, fratelli miei, la funesta passione che Gesù Cristo viene a combattere con la sua nascita nella più profonda umiltà. Non soltanto Egli vuole dipendere dal Padre suo e obbedirgli in tutto, ma Egli vuole anche obbedire agli uomini e dipendere, in un certo senso, dalla loro volontà.
Infatti, l’imperatore Augusto, sia per vanità, sia per interesse, sia per capriccio, ordinò che si facesse il censimento di tutti i suoi sudditi, e che ogni famiglia in particolare, si facesse registrare nel luogo da dove traeva la sua origine.
Ma l’obbedienza di Gesù fu così grande che, appena fu pubblicato l’editto, la santa Vergine e san Giuseppe si misero in cammino.
Quale lezione, fratelli miei! Dio obbedisce alle sue creature e vuole dipendere da esse! Ahimè! quanto ne siamo lontani! Quali vani pretesti non cerchiamo, pur di dispensarci dall’obbedire ai comandamenti di Dio, o a coloro che tengono il suo posto nei nostri confronti! Quale vergogna per noi, o piuttosto, quale orgoglio, non volere mai obbedire ma sempre comandare, credere di avere sempre ragione e mai torto!
Ma andiamo avanti, fratelli miei, e vedremo qualcosa di più. Dopo un viaggio di oltre quaranta leghe (una lega francese = circa 4 km, n.d.a)Maria e Giuseppe arrivarono a Betlemme.
Ora ditemi, allorchè questa città ricevette il suo Dio, il suo Salvatore, doveva forse mettere dei limiti agli onori che avrebbe dovuto rendergli? Non bisognava dire in questa occasione, come nel suo ingresso a Betlemme: «Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, Gli sia resa gloria nel più alto dei cieli?».
E invece no, questo tenero Salvatore non veniva che per soffrire; ha voluto iniziare fin dalla nascita. Tutti lo rifiutano, nessuno vuole ospitarlo.
Ecco, dunque, a che punto è ridotto il Padrone dell’universo, il Re del cielo e della terra, disprezzato, rigettato dagli uomini, ridotto a chiedere in prestito un alloggio agli animali.
O mio Dio, quale umiliazione! quale annientamento!
No, fratelli miei, a niente siamo così sensibili come agli affronti, ai disprezzi e ai rifiuti; ma se vogliamo considerare quelli che il Salvatore riceve nascendo, avremo forse il coraggio di lamentarci, vedendo il Figlio di Dio ridotto a una tale umiliazione?
Impariamo, fratelli miei, a soffrire tutto quello che ci potrà succedere, con pazienza e in spirito di penitenza. Quale felicità, per un cristiano, poter imitare in qualche cosa il suo Dio e il suo Salvatore!
Andiamo più avanti e vedremo come Gesù Cristo, ben lontano dal voler cercare ciò che poteva metterlo in risalto agli occhi degli uomini, vuole nascere, al contrario, nell’oscurità, nell’oblio.
Vuole soltanto che dei poveri pastori siano informati della sua nascita da un angelo che viene ad annunciare loro questa gioiosa notizia.
Ditemi, fratelli miei, dopo un tale esempio, chi di noi potrebbe ancora conservare un cuore gonfio di orgoglio e pieno di vanità, e desiderare la stima, le lodi, e la considerazione del mondo?
Guardate, fratelli miei, e contemplate questo tenero bambino: guardatelo mentre versa già lacrime d’amore, mentre piange i nostri peccati, i nostri mali.
Ah! Fratelli miei, quale esempio di povertà, di umiltà, di distacco, dai beni della vita!
Lavoriamo, fratelli miei, per divenire umili, disprezzabili ai nostri occhi, come dice sant’Agostino.
Se un Dio ha tanto disprezzato tutte le cose create, come potremmo noi amarle? Se fosse stato permesso amarle, Colui che si è fatto uomo per noi ce lo avrebbe certamente dichiarato.
Ecco, fratelli miei, il rimedio che il nostro divino Salvatore applica alla nostra prima piaga, che è l’orgoglio.
Ma ne abbiamo un’altra che non è meno dannosa: l’avarizia.
Questa seconda piaga che il peccato ha inferto nel cuore dell’uomo, l’avarizia, consiste nell’amore sregolato delle ricchezze e dei beni di questa vita.
Ahimè! Quanti danni provoca nel mondo questa passione! San Paolo che ne sapeva molto più di noi, dice che essa è la sorgente di ogni genere di vizi.
Non è, infatti, da questo maledetto interesse personale, che provengono le ingiustizie, le invidie, l’odio, gli spergiuri, i processi, le liti, le animosità e la durezza verso i poveri?
Di conseguenza, fratelli miei, possiamo stupirci che Gesù Cristo, che viene sulla terra per guarire le passioni degli uomini, nasca nella più grande povertà, nella privazione di tutte quelle comodità che sembrano tanto necessarie all’uomo?
Dapprima vediamo che sceglie una madre povera; poi vuole passare per “il figlio di un povero artigiano”.
Siccome i profeti avevano annunciato che sarebbe nato dalla famiglia reale di Davide, affinchè potesse conciliare questa nobile origine con il suo amore per la povertà, egli permette che, al momento della sua nascita, questa illustre famiglia fosse caduta nell’indigenza.
Ma non si ferma qui. Maria e Giuseppe, benchè poveri, possedevano a Nazaret una casa di loro proprietà; ma questo era troppo per lui; non vuole nascere in un luogo che gli appartiene, e per questo obbliga la sua santa Madre a compiere il viaggio a Betlemme, nel tempo in cui doveva metterlo al mondo.
Tuttavia, a Betlemme, che era la patria di Davide, suo antenato, noi penseremmo che avrebbe trovato qualche ricovero, soprattutto presso i suoi parenti.
Invece no, nessuno vuole riconoscerlo, nessuno vuole prestargli un alloggio; per lui non c’è niente.
Ora ditemi, dove andrà questo divino Salvatore per mettersi al riparo dalle intemperie, dal momento che tutti i posti sono occupati?
Maria e Giuseppe si presentano in molti alberghi; ma no, sono poveri, e per loro non c’è posto!
Oh! amabile Salvatore, in quale stato di turbamento e di abbandono ti vedo ridotto!
Giuseppe e Maria si affrettano a cercare da ogni parte.
Infine scorgono una stalla dove gli animali si ritirano quand’è cattivo tempo. Siamo d’inverno, è tutto aperto, è come essere per strada.
Ma come mai! fratelli miei, una stalla come casa per un Dio! Ma sì, fratelli miei, è lì che Dio vuole nascere. Dipendeva solo da Lui, nascere in un magnifico palazzo; ma no, il suo amore per la povertà non sarebbe soddisfatto; una stalla sarà il suo palazzo, una mangiatoia la sua culla, un po’ di paglia formerà tutto il suo letto, delle misere fasce saranno tutto il suo ornamento e dei poveri pastori saranno la sua corte.
Ditemi, fratelli miei, poteva darci una lezione più bella sul disprezzo che dobbiamo avere verso i beni e le ricchezze di questo mondo? Poteva farci comprendere meglio l’amore che dobbiamo avere per la povertà e il disprezzo?
Venite, fratelli miei, voi che siete tanto attaccati alle cose della terra, ascoltate la lezione che questo divino Salvatore vi dà, e se non lo sentite ancora parlare, ci dice san Bernardo, ascoltate questa stalla, ascoltate la sua mangiatoia e le fasce che lo avvolgono!
Chè ci dicono queste cose? Proprio quello che Gesù Cristo un giorno vi dirà Lui stesso: «Guai a voi, ricchi del mondo!». Ah! Quanto è difficile che coloro i quali attaccano il loro cuore ai beni di questo mondo, possano salvarsi!
Ma voi mi direte, perchè è così difficile salvarsi, per coloro che sono ricchi di cuore? Perchè, fratelli miei, le persone ricche, se non hanno il cuore distaccato dai loro beni, si riempiono di orgoglio, disprezzano i poveri, si attaccano alla vita presente, sono vuoti di Amore di Dio: per meglio dire, le ricchezze sono lo strumento di tutte le passioni.
Ah! Guai ai ricchi perchè per loro è tanto difficile salvarsi! Preghiamo quindi, fratelli miei, questo bambino coricato su un pugno di paglia, privo di tutto ciò che è necessario, perfino alla vita dell’uomo.
Guardiamoci bene, fratelli miei, di non attaccare mai i nostri cuori a cose così vili e spregevoli, perchè, se non avremo la fortuna di saperne usare bene, esse saranno la perdita della nostra povera anima.
Che il nostro cuore sia povero, per poter partecipare alla nascita di questo Salvatore. Vedete bene che Egli chiama solo i poveri, mentre i ricchi vengono solo molto tempo dopo, per insegnarci che le ricchezze ci allontanano da Dio, senza che ce ne accorgiamo.
Dobbiamo convenire che, questo stato del Salvatore deve essere molto consolante per i poveri, poichè hanno un Dio come loro Padre, come modello e come amico.
Ma i poveri, se vogliono ricevere la ricompensa promessa ai poveri, che è il Regno dei Cieli, devono imitare il loro Salvatore, devono continuare a sopportare la loro povertà in spirito di penitenza, non mormorare, non avere invidia verso i ricchi, ma, al contrario, compiangerli, perchè essi sono in grande pericolo per la loro salvezza.
Non devono malignare contro di loro, ma seguire l’esempio di Gesù Cristo che si è ridotto all’estrema miseria, di buon grado.
Egli non si lamenta, ma , al contrario, versa lacrime sulla sventura dei ricchi; in questo modo, fratelli miei, ha guarito le due piaghe che il peccato ci ha prodotto.
Ma si spinge ancora oltre, Egli vuole guarire anche la terza piaga che il peccato ci ha prodotto, cioè la sensualità.
La sensualità consiste nell’amore sregolato dei piaceri che noi gustiamo per mezzo dei sensi. E’ da questa funesta passione che nasce l’eccesso nel bere e nel mangiare, l’amore dei propri agi, delle comodità, della mollezza di vita e la impurità; in una parola, tutto ciò che la Legge di Dio ci ha proibito.
Cosa fa il nostro Salvatore, per guarirci da questa pericolosa malattia e da questo vizio? Nasce, fratelli miei, nelle sofferenze, nelle lacrime e nelle mortificazioni; nasce durante la notte, nella stagione più rigida dell’anno; appena nato viene adagiato su un pugno di paglia e in una povera stalla tutta aperta.
Ah! uomo sensuale, avido, impudico, entra in questo rifugio di miseria e vedrai cosa fa un Dio per guarirti!
Credete voi, fratelli miei, che quello è il vostro Dio, il vostro Salvatore, il vostro tenero Redentore?
Sì, mi direte voi. Ma se voi lo credete, dovete imitarlo.
Ahimè! Quanto la nostra vita è lontana dalla sua! Ahimè! Lo vedete, fratelli miei, Egli soffre ma voi non volete soffrire nulla; Egli si sacrifica per la vostra salvezza, mentre voi non volete fare nulla per guadagnarla.
Ahimè! Come vi comportate nel suo servizio? Tutto vi rincresce, tutto vi scomoda; a mala pena vi si vede celebrare le vostre Pasque; le vostre preghiere o non le fate o le fate male; vi si vede appena assistere alle celebrazioni sacre; e oltre tutto, come vi comportate durante il loro svolgimento?
Ah! le lacrime, le sofferenze di questo divin Bambino sono per voi come terribili minacce! Poveri voi!
Ah! Guai a voi che ora ridete, perchè verrà un giorno che verserete lacrime; e queste lacrime saranno tanto più cocenti, perchè non si esauriranno mai!
«Il Regno dei cieli, ci dice, soffre violenza»; esso appariene a coloro che la esercitano continuamente sopra se stessi.
«Felici, ci dice questo tenero Salvatore, felici coloro che piangono in questo mondo, perchè un giorno saranno consolati!». Quanto è felice colui che prende Gesù Cristo come modello, dalla culla fino alla croce! Egli ha motivo per non perdersi di coraggio! Ha un modello da imitare! Quali armi potenti, possiede, per respingere il demonio! Per meglio dire, la vita che si nutre dell’imitazione di Gesù Cristo, è una vita da santi.
La seguente storia ce ne fornisce un bell’esempio: vi troviamo una vedova che possedeva pochi beni, ma che era virtuosa, e piena di zelo per la salvezza dei suoi figli. Ella aveva una figlia di dieci anni, di nome Dorotea.
Questa piccola figlia era vivace, portata alla dissipazione; la madre temeva che questa figlia si perdesse, stando insieme alle sue piccole compagne; perciò la affidò a una maestra molto virtuosa, perchè la formasse alla virtù. Ella fece mirabili progressi nella pietà e conservò nel cuore tutti i buoni consigli che la buona maestra le aveva dato; ma, soprattutto, quello di prendere Gesù Cristo come modello di ogni sua azione.
Quando fu riportata dalla madre, ella fu di esempio e di consolazione per tutta la famiglia. Non si lamentava mai di nulla, era paziente, dolce, obbediente, sempre contenta in tutto quello che faceva, e in tutte le croci che le capitavano, casta, nemica di ogni vanità, rispettosa verso tutti, senza mai parlare male di nessuno, desiderosa di servire, continuamente unita a Dio. Una tale condotta la rese subito oggetto di stima in tutta la parrocchia.
Ma, come succede ordinariamente, i falsi saggi, che sono ciechi e orgogliosi, ne furono infastiditi, perchè essi, anche senza rendersene conto, aspirano ad essere virtuosi e saggi, solo per venire stimati dagli altri. Perciò non possono accettare la concorrenza di altri, per paura di essere ignorati e passare in secondo piano.
E’ proprio quello che successe a questa giovane. Alcune compagne, invidiose, si adoperarono per nuocere alla sua reputazione, trattandola da ipocrita e da falsa devota. Ma Dorotea accettava tutto questo senza lamentarsi; lo sopportava per amore di Gesù Cristo, e non cessava di trattare con benevolenza coloro che la calunniavano.
Più tardi la sua innocenza fu riconosciuta e la stima verso di lei aumentò.
Il parroco di quella parrocchia, ammirando in lei i meravigliosi effetti della Grazia ed i frutti che questa giovane produceva tra coloro che la frequentavano, un giorno le chiese: «Dorotea, ti prego di rivelarmi, in confidenza, come mai vivi in questo modo e perchè ti comporti così con le tue compagne».
Il parroco di quella parrocchia, ammirando in lei i meravigliosi effetti della Grazia ed i frutti che questa giovane produceva tra coloro che la frequentavano, un giorno le chiese: «Dorotea, ti prego di rivelarmi, in confidenza, come mai vivi in questo modo e perchè ti comporti così con le tue compagne».
«Signore, quella rispose, mi sembra di fare ben poca cosa, rispetto a ciò che dovrei fare. Mi sono sempre ricordata di un avvertimento che la mia maestra mi ha dato, allorchè avevo solo dodici anni: ella mi ripeteva spesso di propormi sempre Gesù Cristo come modello in tutte le mie azioni e in tutte le mie pene. E’ quello che mi sono impegnata a fare.
Ed ecco come faccio: appena mi sveglio e mi alzo, mi rappresento il bambino Gesù che, al suo risveglio, si offriva in sacrificio a Dio, Suo Padre. Per imitarlo, mi offro in sacrificio a Dio, consacrandogli la mia giornata, ogni mio lavoro e ogni mio pensiero.
Quando prego, mi rappresento Gesù, mentre prega Suo Padre nel giardino degli ulivi, con la faccia a terra, e, nel mio cuore, mi unisco alle Sue divine disposizioni interiori.
Quando lavoro, penso che Gesù Cristo, tanto stanco, lavora per la mia salvezza, e, senza lamentarmi, ma con amore e con rassegnazione, unisco i miei travagli ai Suoi.
Quando mi si comanda qualcosa, mi rappresento Gesù Cristo che era sottomesso, obbediente alla santa Vergine e a san Giuseppe, e, in quell’istante, unisco la mia obbedienza alla Sua.
Se mi comandano qualcosa di molto duro e penoso, allora penso subito, che Gesù Cristo si è sottoposto alla morte di Croce, per salvarci; poi accetto di buon animo tutto quello che mi si comanda, per quanto possa essere difiifcile.
Se si parla male di me, se mi dicono cose dure e ingiuriose, non rispondo nulla, ma soffro con pazienza, ricordandomi che Gesù Cristo ha sofferto in silenzio e senza lamentarsi per le umiliazioni, le calunnie, i tormenti e gli affronti più crudeli.
Allora penso che Gesù Cristo era innocente, e non meritava ciò che Gli si faceva soffrire, mentre io sono una peccatrice e merito molto più di quello che mi si possa far soffrire.
Quando consumo i miei pasti, mi rappresento Gesù mentre prende i suoi con modestia e frugalità, per poter lavorare, dopo, per la gloria del Padre.
Se mangio qualche cosa di disgustoso, penso subito al fiele che Gesù Cristo ha gustato sulla Croce, e gli faccio il sacrificio della mia sensibilità.
Quando ho fame, e non ho di che saziarmi, non perdo la mia contentezza, ricordandomi che Gesù Cristo ha trascorso quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare, e che ha sofferto una fame crudele per amor mio e per espiare le intemperanze degli uomini.
Quando mi prendo una pausa di ricreazione, e, magari, sto discutendo con qualcuno, mi rappresento Gesù Cristo, che era dolce e affabile con tutti.
Se sto ascoltando discorsi cattivi, o vedo commettere qualche peccato, ne domando subito perdono a Dio, rappresentandomi Gesù che aveva il cuore trafitto dal dolore, quando vedeva offendere il Padre Suo.
Quando penso ai peccati senza numero che si commettono nel mondo, e come Dio è oltraggiato sulla terra, gemo sospirando, e mi unisco alle disposizioni di Gesù Cristo, che diceva a Suo Padre, parlando dell’uomo: «Ah! Padre mio, il mondo non ti conosce.
Quando vado a confessarmi, mi rappresento Gesù che piange i miei peccati nel giardino degli ulivi e sulla Croce.
Se assisto alla santa Messa, unisco subito il mio spirito e il mio cuore alle sante intenzioni di Gesù, che si sacrifica sull’altare, per la gloria del Padre Suo, per l’espiazione dei peccati degli uomini, e per la salvezza di tutti.
Quando odo cantare qualche cantico e sento cantare le lodi di Dio, gioisco in Dio e mi rappresento il glorioso cantico e la felice serata che Gesù Cristo trascorse con gli apostoli, dopo l’istituzione dell’adorabile Sacramento.
Quando vado a riposare, mi rappresento Gesù Cristo, che prendeva riposo solo per ritrovare nuove forze per la gloria del Padre Suo, oppure mi rappresento come il mio letto sia molto diverso dalla Croce sulla quale Gesù Cristo si coricò come un agnello, offrendo a Dio la sua vita e il suo spirito. Poi mi addormento, recitando le parole di Gesù Cristo sulla Croce: «Padre, nelle Tue mani affido il mio spirito».
Il parroco, non potendo trattenersi dall’ammirare tanta luminosa sapienza, in una giovane di campagna, le dice: «O Dorotea, beata te! Quanta consolazione hai nel tuo stato!».
«E’ vero che ho qualche consolazione nel servizio di Dio, risponde la fanciulla, ma vi confesso che ho anche tante battaglie da sostenere; devo farmi grande violenza per sopportare gli scherni di quelli che si prendono gioco di me, e per superare le mie passioni che sono molto vive. Se il buon Dio mi fa alcune grazie, permette anche che io abbia molte tentazioni. A volte sono nella tristezza, altre volte il disgusto per la preghiera mi assale».
«E cosa fai, le chiede il parroco, per superare le tue ripugnanze e le tue tentazioni?».
«Quando mi trovo nelle torture dello spirito, gli risponde quella, mi rappresento il Salvatore nel giardino degli ulivi, abbattuto, torturato e afflitto, fino alla morte; oppure me lo rappresento abbandonato e senza consolazione sulla Croce, e, unendomi a Lui ripeto subito le parole che Egli pronunciò nel giardino degli ulivi: “Mio Dio, si faccia la tua Volontà. Quanto alle mie tentazioni, allorchè sento qualche attrazione per frequentare le cattive compagnie, per andare ai veglioni, alle danze e ai divertimenti dannosi, oppure quando mi assale qualche violenta tentazione di acconsentire a qualche peccato, mi rappresento Gesù Cristo che mi dice queste parole: “Che succede, figlia mia? Vuoi forse abbandonarmi, per dedicarti al mondo e ai suoi piaceri? Vuoi riprenderti il tuo cuore, per darlo alle vanità e al demonio? Non sono già abbastanza le persone che mi offendono? Vuoi passare dalla loro parte e abbandonare il mio servizio?”. Subito Gli rispondo dal più profondo del cuore: No, mio Dio, io non ti abbandonerò mai; Ti sarò fedele fino alla morte! Dove andrò, Signore, se ti abbandono? Tu solo hai Parole di Vita eterna. In quel momento, queste parole mi riempiono di forza e di coraggio».
«Ma nelle conversazioni con le tue compagne, di cosa parlate?», le chiede il parroco.
«Parlo con loro delle medesime cose delle quali mi sono permessa di parlare con lei; dico loro di proporsi Gesù Cristo come modello, in tutte le loro azioni, di ricordarsi nelle loro preghiere, nel prendere i pasti, durante il lavoro, nelle conversazioni, nelle pene della vita, di come Gesù Cristo si comporterebbe Egli stesso in tali occasioni, e di unirsi sempre alle sue divine intenzioni. Dico loro che io mi servo di questa santa pratica, e che mi trovo bene, che non vi è niente di più grande e di più nobile, che voler seguire e imitare Gesù Cristo, e che non vi è nulla di più dolce, che servire un Maestro tanto buono».
Oh! Fratelli miei, felice l’anima che ha preso Gesù Cristo come sua guida, come suo modello e come amico! Quante grazie e quante consolazioni, che non è mai possibile trovare se si serve il mondo! Queste sono le consolazioni che voi avreste, se voleste adoperarvi per allevare bene i vostri figli, e ispirare loro, non già la vanità e l’amore per i piaceri del mondo, ma la decisione di prendere Gesù Cristo per modello, in tutto quello che fanno. Oh! Felici questi ragazzi! Oh! Questi cari figli di Dio!
Si, fratelli miei, Gesù Cristo non è venuto soltanto per riscattarci, ma anche per servirci di esempio. Egli ci dice: «Sono venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto», e, in un altro punto ci dice: «Vi ho dato l’esempio, perchè facciate anche voi ciò che vedete che io ho fatto».
Quando san Giovanni battezzava Gesù Cristo nel Giordano, udì il Padre Eterno che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, ascoltatelo». Egli vuole che noi ascoltiamo le sue parole ed imitiamo le sue virtù. Egli le ha praticate per mostrarci ciò che dobbiamo fare. Poichè i cristiani sono figli di Dio, esse devono camminare sulle tracce del loro Maestro che è Gesù Cristo stesso.
Sant’Agostino ci dice che un cristiano che non voglia imitare Gesù Cristo, non merita di portare il nome di cristiano. Lo stesso ci dice in un altro punto: “L’uomo è stato creato per imitare Gesù Cristo, il quale si è fatto uomo per rendersi visibile, in modo che lo possiamo imitare”.
Nel giorno del giudizio, saremo esaminati per vedere se la nostra vita è stata conforme a quella di Gesù Cristo, dalla sua nascita fino alla sua morte. Tutti i santi che sono entrati in Cielo, vi sono entrati solo perchè hanno imitato Gesù Cristo.
In primo luogo, un buon cristiano deve imitare la sua carità, che è una virtù che ci porta ad amare Dio con tutto il nostro cuore, e il prossimo come noi stessi.
Gesù Cristo ama suo Padre dall’istante del concepimento fino alla morte, poichè dice: «Io faccio sempre ciò che piace al Padre mio». E non si accontenta soltanto di dirlo, ma ha dato la sua vita per riparare agli oltraggi che il peccato Gli aveva arrecato.
Ama il suo prossimo, non solo come se stesso, ma più di se stesso, poichè ha donato il suo sangue e la sua vita per tirarci fuori dall’inferno.
Sull’esempio di Gesù Cristo, noi dobbiamo amare il buon Dio con tutto il nostro cuore, preferirlo a ogni altra cosa, non amare nulla, se non in rapporto a Lui.
Dobbiamo amare il nostro prossimo come noi stessi, augurandogli tutto quello che vorremmo fosse augurato a noi stessi, dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere, per aiutarlo a salvare la sua povera anima.
In secondo luogo, dobbiamo amare la sua povertà e il suo distacco da tutte le cose della vita.
Vedete, fratelli miei, che Egli è nato povero, è vissuto povero ed è morto povero, permettendo perfino, prima di morire, che gli si sottraessero tutti i vestiti.
Durante la vita non ha posseduto nulla come sua particolare proprietà.
Ah! bell’esempio di disprezzo delle cose della terra!
In terzo luogo, dobbiamo imitare la sua (di Gesù Cristo) dolcezza.
Egli ci dice: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore». San Bernardo dice che Egli ha la dolcezza inserita nel suo stesso Nome: Gesù.
Quella volta che gli apostoli volevano far discendere un fuoco dal cielo su una città della Samaria, che non aveva voluto ricevere il Salvatore, gli chiesero: «Vuoi che diciamo che un fuoco discenda dal cielo su questa città?», Nostro Signore rispose loro: «Non sapete ciò che chiedete: il Figlio dell’uomo non è venuto sulla terra per perdere le anime, ma per salvarle».
Imitiamo la sua dolcezza verso Dio, accettando con dolcezza tutto quello che Egli vorrà mandarci: pene, amarezze o altri mali. Siamo buoni verso il nostro prossimo, non lasciamoci andare alla collera contro di lui, ma trattiamolo con bontà e con carità.
Siamo dolci anche nei confronti di noi stessi, vegliamo per non agire mai per capriccio o per collera. Se cadiamo in qualche colpa, non dobbiamo arrabbiarci con noi stessi, ma umiliarci profondamente davanti a Dio, e, senza troppo tormentarci, continuare le nostre pratiche religiose.
«Beati, ci dice Gesù Cristo, coloro che hanno il cuore dolce, perchè possiederanno la terra, cioè il cuore degli uomini!».
In quarto luogo, dobbiamo imitare la sua umiltà.
Ce lo dice Lui stesso:«Imparate da me, che sono umile di cuore». La sua umiltà è stata così grande che, benchè fosse il Re del mondo, ha voluto passare per l’ultimo degli uomini.
Guardate in quale grado pratica l’umiltà, nascendo in una stalla, abbandonato da tutti. Ha voluto essere circonciso, cioè passare per un peccatore, Lui che era la santità in persona, incapace di commettere mai un peccato; ha sopportato che lo si considerasse uno stregone, un mago, un seduttore; ha sempre nascosto quello che poteva procurargli stima agli occhi degli uomini. Ha voluto lavare i piedi agli apostoli, perfino a Giuda il traditore, pur sapendo benissimo che lo avrebbe tradito; infine, ha voluto essere venduto come un vile schiavo, trascinato con la corda al collo per le strade di Gerusalemme, come se fosse stato il più criminale del mondo.
Impegnatevi, fratelli miei, a imitare la sua grande umiltà, nascondendo il bene che fate, soffrendo con pazienza le ingiurie e il disprezzo, e tutte le persecuzioni che si vorranno fare contro di voi, sull’esempio di Gesù Cristo.
Dobbiamo, inoltre, imitare la sua pazienza.
Quanto è stato paziente, accettando di restare chiuso per nove mesi nel seno di sua Madre, Lui che i cieli e la terra non potevano contenere! Quanta pazienza ha avuto, per intrattenersi con gli uomini, la maggior parte dei quali erano induriti e carichi di crimini!
Quanta pazienza, durante tutta la sua passione! Lo prendono, lo legano, lo ricoprono di pietre, lo flagellano, lo attaccano alla Croce, lo fanno morire, senza che Egli abbia detto una parola per lamentarsi.
Imitiamo, fratelli miei, questa pazienza, quando ci disprezzano e ci perseguitano ingiustamente.
Imitiamo anche la sua preghiera: ha pregato versando lacrime di sangue.
Ah! Fratelli miei, quale felicità, per noi, la nascita di questo divino Salvatore! Dobbiamo solo camminare sulle sue tracce; non dobbiamo fare niente di più di quello che ha fatto Lui stesso. Quale gloria per i cristiani avere in Gesù Cristo un modello di tutte le virtù, che dobbiamo praticare per piacergli e per salvare le nostre anime.
Padri e madri, formate i vostri figli su questo bel modello; proponetegli spesso, come esempio, le virtù di Gesù Cristo.
Felice notizia, quella che l’angelo annunzia a noi, nella persona dei pastori, perchè in questa notizia è compreso tutto: il cielo, la salvezza della nostra anima e il nostro Dio…
(Nonostante la lunghezza dell’omelia, questa non era ancora terminata, ma purtroppo è giunta a noi incompleta).
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Natale: il mistero della tenerezza di Dio

Pagina Uno Luigi Giussani 01.12.2005  Appunti da una conversazione di Luigi Giussani a un ritiro dei Memores Domini. Pianazze, 6 gennaio 1974 da: https://it.clonline.org/tracce/pagina-uno/natale-il-mistero-della-tenerezza-di-dio Natale: il mistero della tenerezza di DioVorrei riprendere i due temi che ci sono stati indicati dalla liturgia di ieri sera1. Vorrei che pregassimo il Signore, affinché ci dia la grazia di afferrare vitalmente queste parole, perché veramente sono i termini già sperimentabili della vita nuova, della realtà nuova, dell’uomo nuovo. 1. La certezza della vita è Uno che ci è accaduto Ieri sera parlavamo della certezza; certezza come consistenza di quello che siamo, come consistenza della nostra persona, del nostro tempo, come identità nostra. Normalmente – facciamo questa premessa, riflettiamo su questo antecedente, dentro il quale si insedia la misericordia di Dio – questa consistenza, questa identità, noi la cerchiamo in quello che facciamo o in quello che abbiamo, che è lo stesso. Così, la nostra vita non ha mai quel sentimento, quell’esperienza della certezza piena, che la parola “pace” indica, quella certezza e quella pienezza – per fare un’endiadi -, quella certezza piena, quella certezza e quella pienezza senza della quale non c’è pace e perciò non c’è allegrezza e non c’è gioia. Al massimo, noi arriviamo al compiacimento in quello che facciamo o al compiacimento in noi stessi. E questi frammenti di compiacimento in quello che facciamo o in quello che siamo non recano nessuna allegrezza e nessuna gioia, nessun senso di pienezza sicuro, nessuna certezza e nessuna pienezza. Partendo da questa premessa, da questa registrazione del nostro atteggiamento naturale, come possiamo comprendere di più, se lo Spirito ci illumina e ci sostiene l’animo, l’affermazione che la certezza nella nostra vita è qualcosa che è avvenuto a noi! La certezza è qualche cosa che è avvenuto a noi, accaduto a noi, entrato in noi, incontrato da noi: la certezza come qualcosa di avvenuto a noi. La nostra identità, la consistenza della nostra persona, la certezza del tempo coincide – letteralmente “coincide” – con questo qualcosa che ci è avvenuto. Emmanuel Mounier, parlando di sua figlia ammalata, dopo aver detto: «Qualcosa ci è accaduto», si corregge e dice: «Uno ci è accaduto»2. La parola “incontro” è ancora leggermente esteriore. Infatti, riflette la modalità esterna e contingente in cui l’avvenimento si è posto, ma non rappresenta il contenuto, non indica il contenuto dell’avvenimento stesso. Uno ci è accaduto, ci si è dato, dato tanto da inserirsi nella carne e nelle ossa e nell’anima: «Vivo, non io, ma è questo che vive in me»3. Ma ciò su cui vogliamo portare la nostra attenzione è la certezza, quell’aspetto di certezza che ha sorpreso i pastori, trovandosi davanti a quello che era stato loro preannunciato dagli angeli, vedendoselo là: la certezza, la certezza della vita in ciò che ci è accaduto, la certezza come qualcosa di avvenuto, quello che ci è avvenuto. Le parole “vocazione” e “immedesimazione”, forse, dicono un po’ di meno, dal punto di vista della certezza che si introduce nella nostra vita, del fatto che è un Altro che si introduce nella nostra vita, della parola “scelta”. Più ancora che immedesimazione o, addirittura, vocazione (che sarebbe, indubbiamente, la parola più adeguata, se però venisse totalmente spogliata della vaghezza, dell’astrattezza, della sentimentalità, della vanità di suono che essa riflette nei nostri orecchi), è proprio la parola “scelta” la più appropriata, la parola “essere toccato” ed “eletto”, “sigillato”: «Io ho posto il mio sigillo su di te»4. Del resto, “sigillo” è la parola che si usa per i sacramenti fondamentali, costitutivi dell’essere cristiano: il sigillo che ci dà il carattere del Battesimo e della Cresima, che vuol dire un cambiamento dell’essere nostro. Questo cambiamento dell’essere è la presenza di un Altro. Dobbiamo immedesimarci. Come è importante il cuore aperto, la semplicità del cuore e la povertà del cuore, per afferrare bene questi momenti, per sapersi immedesimare! Nella misura in cui non siamo poveri di spirito, non ci immedesimiamo con niente, perché immedesimarsi vuol dire abbandonare la posizione in cui si è. Dobbiamo immedesimarci con Maria del capitolo primo di san Luca o coi pastori del capitolo secondo di san Luca o coi Magi del capitolo secondo di san Matteo. Giustamente la Messa di oggi ci richiama il terzo capitolo della lettera agli Efesini,5 un brano di quei tre fantastici capitoli in cui è ridetto il contenuto di quello che ci è accaduto, della scelta e della vocazione che ci è stata data. La verginità è la perfezione della vocazione che ha costituito la venuta di Cristo nella vita dell’uomo. Perciò leggendo questi brani, rileggendo o riguardando questi brani del vangelo, dobbiamo soffermarci (chiedendo allo Spirito la grazia di saperlo fare) in una esperienza di immedesimazione con la realtà di Maria, dei pastori, dei Magi: “presi”, la loro identità è in ciò che sta accadendo, è in ciò che è accaduto, meglio. La loro identità è in ciò che è accaduto. È il disegno di cui parla la lettera agli Efesini: «Questo Mistero, non manifestato agli uomini delle precedenti generazioni, è stato al presente rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che tutti siamo chiamati a formare lo stesso corpo»6. La parola “predilezione”, nel suo senso etimologico, significa essere amati prima che ce ne accorgiamo, essere amati prima della nostra risposta, quell’essere amati che pone un dato di fatto irreversibile, quell’essere amati che definisce il nostro valore nel mondo. Essere amati, cioè essere dentro il Suo disegno, essere Suo disegno. Come è diverso dall’esperienza naturale a cui troppe volte forse noi ci arrestiamo, mentre essa è soltanto come la profezia, la premessa, l’introduzione, quella che dispone l’animo a capire la densità e la profondità con cui il Signore si è dato a me, fino a diventare ciò che mi costituisce! Come è diverso il rapporto di ciò che è accaduto con Maria, coi pastori, coi Magi, dal nesso che l’esperienza naturale ci fa sentire verso il Mistero che ci crea! San Bernardo diceva: «In primo luogo, l’uomo ama se stesso per se stesso [l’immediatezza istintiva] e non capisce nient’altro che sé, al di fuori di sé; ma quando incomincia a capire che da sé non riesce neanche a sussistere, allora incomincia, attraverso l’indagine e la fede, ad amare Dio come qualcosa di necessario a sé»7. Il nesso col Mistero a livello d’esperienza naturale è ancora una nostra azione, come dicevamo prima, qualcosa che parte da noi; e al massimo ci possiamo compiacere di queste osservazioni, ma non ci possono dare certezza, pienezza e pace. L’uomo, pur in questa intuizione, rimane meschino, perché la meschinità è la caratteristica dell’uomo che venga concepito come avente consistenza in se stesso. La meschinità è la brevità della misura. Tant’è vero che questa religiosità naturale pretende da Dio, si lamenta di Dio, e tende a far Dio a sua immagine e somiglianza. Anche se, nei suoi momenti più puri, nei suoi momenti più autentici, per frammento, presènte con una certa purità quello che Dio è per 1’uomo. Come quando Tagore dice: «I tuoi secoli si susseguono per rendere perfetto un piccolo fiore selvatico»8, perché per avere la sua fisionomia, un piccolo fiore selvatico ha bisogno di tutta l’evoluzione di secoli e di millenni. E così, quasi per frammento fugace, la realtà come disegno di Dio viene presentita. Ma adesso “diventiamo” uno dei pastori: che concretezza, che invadenza, che imponenza totalmente diversa! Per cui quelli sono “ragionamenti”, come – non so – i ragionamenti là dove uno stesse mangiando a quattro palmenti una buona cosa con molta fame, o come se uno pretendesse ragionare in un abbraccio; quando si ragiona in un abbraccio è o perché non c’è amore o perché c’è un amore più profondo che invita alla mortificazione di una strada, di un cammino prefissato. Non è il vago e generico rapporto dell’uomo naturale con il Mistero, con Dio, ma è qualche cosa di totalmente nuovo, di cui il paragone meno lontano è l’imbattersi improvviso con la persona amata, con una persona sicura, che offre un aiuto sicuro in un momento di smarrimento, di buio, di distruzione, di collasso. Ma il punto non è neanche nel rapporto di utilità che questi paragoni fanno sentire: è il contraccolpo che il cuore di Maria deve aver sentito in quel momento, doveva sentire tutte le volte che prendeva coscienza di quello che era accaduto, di quello che aveva addosso (perché ne prendeva sempre più coscienza, come indica in più di un punto il santo evangelo: che la Madonna rimuginava dentro di sé quello che era accaduto)9, o quello che hanno sentito i pastori, o quello che sentivano i Magi man mano che camminavano verso la Giudea con la coscienza di quello che era stato loro annunciato, in qualche modo. È la posizione di queste persone, ecco, è con questo che dobbiamo immedesimarci. Anche se l’annuncio si era instaurato sulla loro realtà umana di pastori che, attraverso la lettura semplice dei profeti, aspiravano a qualche cosa; anche se la Madonna viveva di questa meditazione; anche se i Magi vivevano di questa attesa, ciò che era accaduto si palesava loro come qualcosa che bruciava anche la coscienza dell’attesa, che in primo luogo non era risposta all’attesa, ma era una presenza invadente. È quello che san Bernardo indica come il quarto grado dell’amore di Dio. Quello che ho letto prima era il primo: che l’uomo, amando se stesso e accorgendosi di non sussistere da sé, allora incomincia a cercare Dio e ad amare Dio. Ma questa è opera dell’uomo. Diverso è invece quello che ho cercato di indicare poco fa: questo atteggiamento di Maria, questa folgorazione, questa impressione (certo, è soltanto l’esperienza della propria vita che può suggerire paragoni che facciano capire questi richiami, oppure, con molta più semplicità, è il suggerimento dello Spirito), questo atteggiamento della Madonna, dei pastori e dei Magi, per i quali ciò che era accaduto dominava i loro occhi e il loro cuore, dominava la coscienza di loro stessi. Davanti al bambino, quel bambino era loro stessi, era la loro identità, la loro certezza, la loro pienezza, e non ricordavano più quel che era stato prima. Non ricordavano più, davanti a quel bambino, neanche le loro aspirazioni, non ragionavano più neanche su quelle, perché era quel bambino che dettava oramai tutto. Certamente, se i pastori o la Madonna o i Magi fossero andati nel loro studio, a casa, a preparare la lezione di scuola di religione per l’indomani, avrebbero allora riflesso e detto: «Ecco, questo bambino risponde a tutti i sentimenti che avevamo prima e che avete anche voi, scolari miei». Ma è soltanto un momento riflesso, contingente, non essenziale; che diventa essenziale in un altro momento, diventa essenziale solo nella missione. La missione è, come dire, l’immedesimazione con gli altri di questa immedesimazione con Cristo, è l’immedesimazione con gli uomini di questa immedesimazione con Cristo che sono io. San Bernardo, dunque, nel descrivere il quarto grado dell’amore di Dio, dice che allora l’uomo «ama se stesso solo per Dio»10. Questo per è per noi fragile e tremante come carta velina, mentre qui sono pioli grossi, sono colonne. «Ama se stesso soltanto per Dio»: è lo stesso di quanto abbiamo detto prima, quando abbiamo affermato che quello che è accaduto è la mia identità; allora, se io amo quello che è accaduto, amo me stesso, perché quello che è accaduto è la mia identità. 2. La tenerezza: l’immedesimarsi di Dio con la nostra carne Ecco allora una conseguenza, che è come il secondo passo in questa prima parola, la certezza, che la liturgia di questi giorni ci dice; la certezza e la pienezza di noi non in quello che facciamo – che giunge al compiacimento effimero -, ma la certezza e la pienezza in quello che ci è accaduto, che ci fa giungere alla allegrezza e alla gioia. Il secondo passo, quello che sta alla radice di tale allegrezza e di tale gioia, è la parola “tenerezza”, perché il Natale è il mistero della tenerezza, della tenerezza di Dio a me. Tenerezza che non è compiacimento nel sentimento che proviamo di Dio o di Cristo, perché il compiacimento nel sentimento che provo è ancora quello che ho detto in principio, vale a dire il compiacimento di quello che facciamo noi. Tenerezza non è compiacimento nel sentimento che proviamo, ma l’abbandonarsi, il sentirsi presi dall’amore che ci ha presi, da Colui che ci ha presi, il sentirsi presi da questa Presenza, il sentirsi presi da ciò che ci è accaduto, la presenza di ciò che è accaduto. È come quando il bambino sgrana gli occhi ed è tutto pieno di ciò che vede e non ha spazio da dare al sentimento che prova, o alla coscienza di un sentimento che prova; di fronte a ciò che vede, è tutto pieno di ciò che vede. «Se diligit homo tantum propter Deum»11, l’uomo ama se stesso solo per questo che ha davanti, in Cristo, in questo che ha davanti, in questo avvenimento. Ma ciò su cui voglio che fermiate l’attenzione è proprio la parola “tenerezza”, perché questa immedesimazione, questo immedesimarsi di Dio, del Verbo, del Mistero con la nostra carne, questo immedesimarsi di questo Verbo incarnato, di questa carne divina, di questo Uomo con noi, con me, è tenerezza un milione di volte più grande, più acuta, più penetrante dell’abbraccio di un uomo alla sua donna, di un fratello al fratello. Queste cose non si comprendono ragionando, ma guardando le parole che indicano sinteticamente l’esperienza cui si vuole accennare; ed è necessario, allora, dire più di una parola. Bisogna guardare questa parola – tenerezza – all’interno della coscienza di questa identità tra me e Te, di Te con me, meglio, all’interno della coscienza di questo avvenimento che si è insediato in me, di questo «Tu che sei me». Anche qui, l’istinto religioso, aizzato dai termini cristiani in cui era nato, fa sentire a Dostoevskij molte cose giuste. Ne I fratelli Karamazov fa parlare così il giovane monaco: «Nella sua ardente preghiera Alës?a non chiedeva a Dio di chiarirgli il suo turbamento [perché era in un momento di tentazione], ma bramava unicamente la gioiosa tenerezza, la tenerezza di sempre che non mancava di visitargli l’anima dopo la lode e l’esaltazione di Dio, nelle quali consisteva di solito tutta la sua preghiera alla vigilia di dormire. Questa gioia, che soleva così visitarlo, si conduceva dietro perfino un sonno lieve e tranquillo»12. È vero che la caratteristica di tutte le intuizioni giuste, al di fuori dell’equilibrio che unicamente c’è nell’esperienza della Chiesa – della Chiesa vera di Cristo, la Chiesa di Roma, la Chiesa cattolica -, è sempre una ridondanza, una unilateralità, una esagerazione; quasi che questa gioia, per esistere, debba sempre portarsi dietro un «sonno lieve e tranquillo» o che questa tenerezza sia necessariamente una sensibilità particolare dopo le «lodi e l’esaltazione di Dio». Ma se c’è la possibilità di una “smarginazione”, di un debordamento (come quando il latte bollente vien fuori un po’ dalla pentola), l’essenza dell’osservazione, però, è giustissima e ognuno di noi, spero, ne può dare atto. «Nella sua ardente preghiera non chiedeva a Dio di chiarirgli il suo turbamento, ma bramava unicamente la gioiosa tenerezza, la tenerezza di sempre che non mancava di visitargli l’anima dopo la lode e l’esaltazione di Dio». Ma come questa tenerezza è indicata in un modo più consistente e concreto, più “in atto”, nelle ultime parole di santa Chiara all’anima sua in punto di morte! «Va’ in pace, perché haverai bona scorta, però che quello che te creò, innanti ti previdde da essere santificata, et poiche te hebbe creata, infuse in te lo Spiritu Santo; et poi te ha guardata come la madre lo suo figliolo piccholino»13; vai in pace, perché avrai una buona compagnia, perché Quello che ti ha creato, prima che tu lo potessi pensare, prima che tu lo potessi immaginare, ti ha prevista per la santità e, dopo che ti ebbe creata, ti ha infuso lo Spirito Santo e poi «te ha guardata come la madre lo suo figliolo piccholino». Queste parole scadono immediatamente, se rimangono fuori di quello che abbiamo detto, se cessano in qualche modo di essere o se annebbiano quello che sono, cioè l’indice di ciò che è avvenuto: perché la nostra certezza e la nostra pienezza, la nostra identità e la nostra consistenza è qualcosa che ci è avvenuto, Uno che ci è avvenuto e che ci ha detto: «Vieni con me, vieni e seguimi», come nel vangelo del primo capitolo di san Giovanni. Per cui, oltre alle figure di Maria, dei pastori, dei Magi, dobbiamo rileggere il primo capitolo di san Giovanni dal versetto 35 alla fine, immedesimandoci con Giovanni e Andrea, con Simone figlio di Giona, con Filippo e con Natanaele: ma capite che – per Natanaele – in quel momento del vangelo di ieri sera, quello che aveva davanti era invadente e gli toglieva tutta quanta l’attenzione a se stesso, esattamente come il bambino che ha gli occhi pieni di quel che vede? 3. L’inclusività e la libertà dalla schiavitù del peccato Ci sono due corollari di questa conseguenza della certezza che è la tenerezza. “Tenerezza”: l’essere voluto, l’essere stato guardato e scelto, il sentirsi dire come Zaccheo: «Vengo a casa tua»,14 il sentirsi dire come il buon ladrone: «Sarai sempre con me»15, «e poi te ha guardato…». Il primo corollario è l’inclusività di questa tenerezza. Questa tenerezza, cioè, ha il suo vertice, il suo ideale di purità, non nell’escludere persone e cose, ma nell’includere persone e cose. Nel suo La teologia mistica di San Bernardo, commentata da Hayen, Gilson sintetizza così il pensiero di san Bernardo a questo proposito: «Non la aridità [cioè il tagliar via] e il languore purifica l’amore, ma l’ardore» e Hayen commenta: «… ma questa purezza è essenzialmente inclusiva (…); l’amore di Dio non è perfetto se non includendo tutto ciò che lo stesso amore creatore del Padre onnipotente include»16. Quello che purifica la tenerezza, quello che purifica l’amore a Cristo non è l’aridità o il languore, ma è l’ardore che include, che tende ad includere tutto ciò che il Padre ha creato e secondo come il Padre l’ha creato. «Non l’aridità e il languore purifica l’amore, ma l’ardore»: l’ardore – è chiaro – non teso, non determinato dalle cose e dalle persone, ma dalla Presenza. L’inclusività di questo amore, di questo ardore, significa che si esalta anche 1’ardore verso le cose e le persone. Ma l’esaltarsi puro di questo ardore verso le cose e le persone è conseguenza della certezza e della pienezza che uno vive, è conseguenza dell’allegrezza e della gioia che uno vive, è conseguenza della tenerezza che è una sola: la tenerezza certa e piena, fatta di certezza e di pienezza, che è quella che ha come oggetto il fiat della Madonna o il credito immediato fatto dai pastori o l’ammirazione dei pastori, o l’ammirazione dei Magi, o l’ammirazione di Giovanni, di Andrea, di Simone, di Filippo e di Natanaele. «Essere puro vuol dire essere puro da qualsiasi impedimento»17, dice ancora Hayen, cioè che le cose e le persone siano dunque amate in modo tale che non siano impedimento. E se non debbono essere impedimento, non debbono essere amate per un motivo fuori di questa cosa che ho addosso. Se non debbono essere di impedimento, debbono essere afferrate al di dentro di questa tenerezza. È analogo, in questo caso, a quello che abbiamo detto in principio, a quella frase di san Bernardo detta in principio, vale a dire che l’uomo, vedendo che lui non può sussistere da sé, allora cerca Dio. È analogo, dico, anche il ragionamento, l’osservazione che si può fare a questo punto, perché non c’è tenerezza che possa sussistere, che possa avere la padronanza del tempo, perciò né certezza né pienezza; quello che esalta l’amore alle cose e alle persone è proprio questa certezza e questa pienezza che sei «Tu che sei me». «Essere puro vuol dire essere puro da qualsiasi impedimento, libero da ogni principio di limitazione che coarti la pienezza dell’essere». Cos’è la pienezza dell’essere? La coscienza di quello che mi è accaduto, la coscienza della Tua Presenza, Tu. Il secondo corollario della tenerezza è che il peccato, il nostro peccato non diventa più determinante, non ci tiene più schiavi. Vi voglio leggere altri due brani di Dostoevskij. Tenete presente l’osservazione circa il debordamento, come il latte che bolle e che va fuori. Sono brani preziosissimi, se sono letti dentro l’occhio netto e chiaro e sicuro dell’esperienza cristiana, dell’esperienza cattolica, della nostra esperienza. Però, come è grande Iddio che ci fa capire noi stessi proprio dalla scoperta degli altri! «Amatevi gli uni gli altri [è il discorso che sta facendo ai monaci lo starets Zosima], padri, amate le creature di Dio. Noi non siamo più santi dei secolari per il fatto di essere venuti qui a rinchiuderci tra queste mura, ma, anzi, ognuno che è venuto qui, per il fatto stesso che ci è venuto, ha riconosciuto di essere peggiore di tutti i secolari e di chicchessia sulla terra, e quanto più a lungo poi vivrà il religioso fra le sue mura, tanto più caldamente dovrà riconoscere questo, giacché, in caso contrario, non ci sarebbe neppure ragione che egli fosse venuto qui. Quando invece riconoscerà non solo di essere peggiore di tutti i secolari, ma di essere di fronte a tutti gli uomini colpevole per tutti e per ciascuno di tutti i peccati umani collettivi e individuali, allora soltanto lo scopo di questa nostra vita sarà raggiunto [Cristo in croce: “Egli che non aveva commesso peccato, il Padre lo ha fatto peccato”18, dice san Paolo]. Sappiate infatti, o diletti, che ogni cenobita come noi risponde senza meno delle colpe di tutti e di ciascuno sulla terra, non solo della generica colpa del secolo, ma ognuno personalmente per tutti gli uomini e per ciascun uomo vivente sulla terra. Questa consapevolezza è la corona della vita religiosa, come del resto di qualunque uomo sulla terra perché i religiosi non sono già uomini diversi dagli altri, ma tali semplicemente quali tutti gli uomini della terra dovrebbero essere. Soltanto allora il nostro cuore saprà dilatarsi di un amore infinito, universale e insaziabile. Allora ciascuno di noi avrà la forza di conquistare il mondo intero con l’amore e mediante le proprie lagrime lavare i peccati del mondo»19. Questo è perfetto da qualunque punto di vista (ricordate Emmanuel Mounier che parla di sua figlia ammalata). E non è finzione quando dice che «siamo venuti qui perché ci siamo riconosciuti i peggiori tra gli uomini»! Secondo brano. «Perché si dovrebbe aver pietà di me? dici tu. Perché? È vero, non ce n’è motivo di avere pietà di me, bisogna crocifiggermi, non già compiangermi. Ebbene, mettimi in croce, giudicami, ma nel mettermi in croce abbi pietà di me. E allora io andrò incontro al mio supplizio volontieri, perché io non ho sete di gioia, ma di dolore e di pianto… Ma colui che ebbe pietà di me, ma colui che ebbe pietà di tutti gli uomini, colui che comprese tutto avrà certamente pietà di noi. È l’unico giudice che esista. Egli verrà nell’ultimo giorno e domanderà: “Dov’è la figliola che si è sacrificata per una matrigna astiosa e tisica e per dei bambini che non sono i suoi fratelli? Dov’è la figliola che ebbe pietà del suo padre terrestre e non respinse con orrore quell’ignobile beone?”. Ed Egli dirà: “Vieni, ti ho già perdonato una volta, e ancora ti perdono tutti i tuoi peccati, perché hai molto amato”. Così Egli perdonerà alla sua Sonia, le perdonerà, io lo so, poc’anzi l’ho sentito qui nel cuore, mentre ero da lei. Tutti saranno giudicati da Lui ed Egli perdonerà a tutti, ai buoni e ai malvagi, ai savi e ai miti. E quando avrà finito di perdonare agli altri perdonerà anche a noi. “Avvicinatevi voi pure”, ci dirà, “Venite, ubriaconi; venite, viziosi; venite, lussuriosi” e noi ci avvicineremo a Lui, tutti, senza timore, e ci dirà ancora: “Siete porci; siete uguali alle bestie, ma venite lo stesso”. E i saggi, gli intelligenti, diranno: “Signore, perché accogli costoro?”. Ed Egli risponderà: “Li accolgo, o savi, io li accolgo, o intelligenti, perché nessuno di loro si credette degno di questo favore”, e ci tenderà le braccia e noi ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto. Allora tutto sarà compreso da tutti e anche Katerina Ivanovna comprenderà, anche lei. O Signore, venga il tuo regno”»20. Ho letto il brano per quest’ultima frase: «E ci tenderà le braccia e noi ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto. Allora tutto sarà compreso da tutti». Questo – che è vero dentro il mistero della giustizia di Dio, ma che è vero come aspirazione, che è vero perché suggerito dalla misericordia di Dio -, per chi è chiamato nel seno della Chiesa come noi, per chi ha la vocazione cristiana autentica come noi, per chi ha una vocazione alla verginità come noi, è in questo mondo che avviene, è in questo mondo che incomincia ad avvenire, è in questo mondo che Egli ci tende le braccia. Dostoevskij non aveva la coscienza dell’avvenimento come l’abbiamo noi, non aveva coscienza che la sua identità era il Fatto che era accaduto, ne subiva soltanto il riflesso e, giustamente, il riflesso buono, si limitava all’atteggiamento che il ricordo di Cristo incute. Questa «fine del mondo» è pensata e prevista per noi come l’avvenimento che è già accaduto. Capite che, allora, come dice san Giovanni nella sua prima lettera, «ci purifichiamo come Egli è puro»21, perché in questo momento descritto da Delitto e castigo di Dostoevskij, in questa fine del mondo così concepita, è impossibile amare il peccato, è impossibile progettare il peccato, è impossibile voler tenere il peccato!? Questo avvenimento, l’avvenimento di questo perdono, è continuo: per questo la non schiavitù dal peccato implica il fatto che il nostro errore non ci tiene mai sotto di sé fino a diventare programma per noi, legame per noi. L’avvenimento di questo perdono è continuo, tanto da farci chiedere con tutto il cuore, desiderare con tutto il cuore, che Dio ci liberi anche dalla tentazione, come chiede il Padre nostro. Il male rimane male, anzi è soltanto in questo contesto che lo capiamo. Perché «ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto»? Perché piangere dirottamente? Perché capiremo cos’è il male e il peccato. E noi lo comprendiamo subito, cos’è il male ed il peccato, perché, come dice ancora quel genio dello spirito che è san Bernardo, «unde anima dissimilis Deo, unde dissimilis et sibi»22, là dove l’anima si fa dissimile da Cristo, diventa dissimile da se stessa. Cioè, non c’è opposizione tra l’amor di Dio e l’amor di sé, proprio perché la nostra identità è Cristo, è l’avvenimento che ci è accaduto. E, infatti, è proprio il peccato, è proprio l’errore che interviene nella nostra certezza, nella nostra pienezza, come una bomba dirompente; ma appena passato il fumo dello scoppio, la Presenza sua è lì, la tenerezza è lì ancora. È questo che ci libera e che, man mano che il tempo passa, assimila a sé anche le vibrazioni del nostro fisico e del nostro spirito, così che, lentamente o decisamente, secondo il disegno del Padre, la stessa nascita, lo stesso formarsi della vibrazione del nostro spirito e della nostra carne si assimilano a Lui, diventano secondo il suo Spirito. 4. La vita diventa missione Concludiamo questa meditazione sulla certezza, sulla pienezza del nostro essere, rinnovando l’esperienza che la parola “gioia” suscita nella nostra memoria. La nostra gioia è nell’Altro. Non la speriamo da quello che abbiamo, da quello che avremo, da quello che facciamo o che faremo: la nostra gioia è nella sua Presenza e nelle sue gesta, mirabilia Dei, nelle sue gesta su di noi e tra di noi: «Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto»23. La nostra gioia è nelle sue gesta su di noi e tra di noi. Leggerete perciò i capitoli dal 60 al 62 di Isaia: gli accenti di gioia con cui divina il futuro desteranno molto soprassalto anche nel nostro animo e troveranno molto aggancio nella nostra esperienza. La modalità descrittiva di questi capitoli di Isaia – che riguardano la gioia, una gioia che è la gioia di Gerusalemme, a cui il mondo intero oramai guarda – ci introduce nella seconda parola d’ordine che la liturgia ci ha lanciato ieri sera, quando abbiamo detto: perché ai Magi è apparso? Non per nulla l’Epifania è sempre stata nella storia della Chiesa la festa missionaria per eccellenza; e non per nulla il Natale era identificato con l’Epifania, cioè il primo manifestarsi del Dio nato tra noi, del Dio-uomo al mondo. La vita di Cristo non era sua, era per la missione. La vita di Maria non fu sua, ma per la missione. Quella vita dei pastori che, prima di vederlo, di ricevere l’annuncio, era loro, non fu più loro, ma era missione; anche se rimasero a casa loro con le loro mogli, con i loro figli e con il loro gregge. Il loro messaggio nel loro entourage, il messaggio nel paese dove erano, il messaggio che riferivano, che narravano a se stessi e agli altri, qual era? Quella vita, che per i Magi fu loro fino a quel momento, non divenne più loro. Pensate, allora, come si capisce bene il brano di san Giovanni di ieri sera, che parla tutto di amore ai fratelli! Dice: «Non turbatevi se il mondo vi odia»,24 il mondo vi deve per forza odiare; l’odio inteso innanzitutto come l’estraneità totale, perché il vero odio è l’estraneità. Proviamo a immedesimarci con tutta la gente attorno a Maria, con tutta la gente attorno ai Magi, con tutta la gente attorno ai pastori. Come li giudicavano? Impazziti. Come li giudicavano? Strambi. Li sentivano d’un altro mondo, un mondo dissolto, un mondo fantasioso, vano. Così la nostra vita non è più nostra, ma la nostra vita è missione, è il comunicare ciò che ci è accaduto. Comunicare ciò che ci è accaduto, rendere perciò comunione la nostra presenza, rendere comunione le presenze in cui ci imbattiamo, rinnovare il miracolo della sua Presenza, rinnovare il suo avvenimento, rinnovare con gli altri l’avvenimento che Egli ha realizzato con noi: con gli altri e con le cose, con tutto. Come è suggestivo e tremendo nello stesso tempo renderci conto – come raramente facciamo, perché ne abbiamo un’istintiva paura, mentre è proprio lo sforzo di immedesimazione di cui sto parlando che ci dà in un modo copioso la percezione precisa del volto nuovo che è in noi – di come, tanto quanto viviamo queste cose, cerchiamo di vivere queste cose, gli altri ci sentono estranei! Tutti gli altri, quasi tutti gli altri; sto parlando anche di quelli del movimento, di quasi tutti quelli del movimento, per i quali il movimento continuerà ad essere (e il cristianesimo continuerà ad essere) il fare iniziative o il fare discorsi, oppure una sentimentalità buona di vicinanza, di compagnia, di fraternità o di aiuto, ma non l’avvenimento nuovo. Non si sono ancora visti «tendere le braccia per precipitarsi sul suo seno e piangere dirottamente e comprendere tutto». È per questo che non sentono, come l’espressione suprema della propria persona, del sentimento di sé: «Venga il tuo regno», come invece la “delinquente” Sonia: «O Signore, venga il tuo regno». Questa è la domanda che brucia dalla radice tutta la pula e la paglia, per lasciar solo l’oro della nostra persona; tutta la pula e la paglia dei nostri desideri come nostri, dei nostri progetti come nostri. Dunque, quello che ci è accaduto è perché la nostra vita sia missione, missione nella carne, missione nella nostra carne: badate che non c’è soluzione di continuità tra il tornio e le mani che lo fanno andare, non c’è soluzione di continuità fra la macchina da scrivere e il cuore e la faccia nostre, perché tutto è corpo dell’uomo! Missione vuol dire, perciò, rendere presente quello che si è reso Presenza a noi, dove siamo, dovunque siamo. Se uno di noi va a lavorare senza gridare col cuore, e costringersi a ripeterlo: «Venga il tuo regno»; se uno va all’università o a scuola senza dire: «Venga il tuo regno», non vive la missione. E come si fa a dire: «Venga il tuo regno», comportandoci così indifferentemente come ci comportiamo di fronte agli altri, ai compagni che sono lì? Come facciamo a dire: «Venga il tuo regno», senza cercare di tradurre loro quello che ci è accaduto, incarnandolo nei bisogni e nella mentalità loro, dentro le loro stesse iniziative, dentro le loro problematiche? Come facciamo a vivere la nostra casa, dove essa è, senza dire: «Venga il tuo regno», «Venga il tuo regno qui»? Il che non vuol dire necessariamente che vi mettiate a fare la missione invitando alle vostre conferenze tutti quelli del caseggiato. Non sto parlando di questo, ma sto parlando di una cosa che è identica a questo, fatta secondo tempi e modi che le occasioni richiederanno. È questa vigilanza missionaria che rende la nostra vita strategia di Dio, che identifica la nostra vita con la strategia di Dio, col disegno di Dio. La nostra persona si identifica con la sua Presenza, certezza e pienezza, tenerezza, allegria, allegrezza e gioia: perché questo è il Natale. Io sto commentando il Natale, il Bambin Gesù. Tutto questo ci è dato perché la vita sia missione, cioè perché la nostra vita entri dentro il progetto di Dio, coincida col progetto di Dio, col disegno di Dio, con la strategia di Dio. Badate che l’alternativa non è andare via dal gruppo adulto o dal movimento. Si può benissimo restare nel movimento e nel gruppo adulto senza questo, ma allora il nostro cristianesimo resta intellettualistico (discorsi, iniziative, dalle più piccole alle più grosse, dal raccogliere fondi alle cooperative, dal fare volantini fino a fare i controcorsi), oppure sentimentale; una posizione sentimentalistica, “affettivistica” e basta. Questo intellettualismo e questo “affettivismo” sono esattamente il contrario della certezza e della tenerezza. È proprio nella “coincidenza” missionaria di tutto il nostro esistere, del nostro vivere, del moto della nostra persona interiore ed esteriore, che si “sintomatizza”, si prova e anche si alimenta l’autenticità della certezza e la possibilità della tenerezza, da cui la nostra vita si deve sentire sostenuta e investita. Se quell’avvenimento è la mia identità, tutta la mia persona deve sentirsi investita, invasa, penetrata da questo. Certezza e tenerezza: ma è proprio nella missione che questo si prova. Note 1 Messa del 5 gennaio: 1Gv 3,11-21; Gv 1,43-51. 2 Cfr. E. Mounier, Lettere sul dolore, Bur, Milano 1995, p. 66. 3 Cfr. Gal 2,20. 4 Cfr. 2Cor 1,22. 5 Ef 3,2-3.5-6. 6 Cfr. Ef 3,5-6. 7 San Bernardo di Chiaravalle, De diligendo Deo, XV, 39. 8 R. Tagore, Gitanjali, Lirica LXXXII. 9 Cfr. Lc 2,19.51. 10 San Bernardo di Chiaravalle, De diligendo…, op. cit., X, 27. 11 Cfr. ibidem. 12 Cfr. F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, parte prima, libro terzo, cap. XI, Bur, Milano 1998, pp. 213-214. 13 Proc. III, 20; cfr. LegsC 46. 14 Cfr. Lc 19,5. 15 Cfr. Lc 23,43. 16 A. Hayen, San Tommaso d’Aquino e la vita della Chiesa oggi, Vita e Pensiero, Milano 1967, p. 53n,55. 17 Cfr. ibidem, p. 53. 18 Cfr. 2Cor 5,21. 19 Cfr. F.M. Dostoevskij, I fratelli…, op. cit., parte seconda, libro quarto, cap. I, pp. 220. 20 Cfr. F.M. Dostoevskij, Delitto e castigo, parte prima, cap. II, Bur, Milano 1990, pp. 26-27. 21 Cfr. 1Gv 3,3. 22 San Bernardo di Chiaravalle, In Cantica Canticorum, sermo 82, art. 5. 23 Didaché, IV, 2. 24 Cfr. 1Gv 3,13.... Read More | Share it now!

Pagina Uno Luigi Giussani 01.12.2005  Appunti da una conversazione di Luigi Giussani a un ritiro dei Memores Domini. Pianazze, 6 gennaio 1974 da: https://it.clonline.org/tracce/pagina-uno/natale-il-mistero-della-tenerezza-di-dio Natale: il mistero della tenerezza di DioVorrei riprendere i due temi che ci sono stati indicati dalla liturgia di ieri sera1. Vorrei che pregassimo il Signore, affinché ci dia la grazia di afferrare vitalmente queste parole, perché veramente sono i termini già sperimentabili della vita nuova, della realtà nuova, dell’uomo nuovo. 1. La certezza della vita è Uno che ci è accaduto Ieri sera parlavamo della certezza; certezza come consistenza di quello che siamo, come consistenza della nostra persona, del nostro tempo, come identità nostra. Normalmente – facciamo questa premessa, riflettiamo su questo antecedente, dentro il quale si insedia la misericordia di Dio – questa consistenza, questa identità, noi la cerchiamo in quello che facciamo o in quello che abbiamo, che è lo stesso. Così, la nostra vita non ha mai quel sentimento, quell’esperienza della certezza piena, che la parola “pace” indica, quella certezza e quella pienezza – per fare un’endiadi -, quella certezza piena, quella certezza e quella pienezza senza della quale non c’è pace e perciò non c’è allegrezza e non c’è gioia. Al massimo, noi arriviamo al compiacimento in quello che facciamo o al compiacimento in noi stessi. E questi frammenti di compiacimento in quello che facciamo o in quello che siamo non recano nessuna allegrezza e nessuna gioia, nessun senso di pienezza sicuro, nessuna certezza e nessuna pienezza. Partendo da questa premessa, da questa registrazione del nostro atteggiamento naturale, come possiamo comprendere di più, se lo Spirito ci illumina e ci sostiene l’animo, l’affermazione che la certezza nella nostra vita è qualcosa che è avvenuto a noi! La certezza è qualche cosa che è avvenuto a noi, accaduto a noi, entrato in noi, incontrato da noi: la certezza come qualcosa di avvenuto a noi. La nostra identità, la consistenza della nostra persona, la certezza del tempo coincide – letteralmente “coincide” – con questo qualcosa che ci è avvenuto. Emmanuel Mounier, parlando di sua figlia ammalata, dopo aver detto: «Qualcosa ci è accaduto», si corregge e dice: «Uno ci è accaduto»2. La parola “incontro” è ancora leggermente esteriore. Infatti, riflette la modalità esterna e contingente in cui l’avvenimento si è posto, ma non rappresenta il contenuto, non indica il contenuto dell’avvenimento stesso. Uno ci è accaduto, ci si è dato, dato tanto da inserirsi nella carne e nelle ossa e nell’anima: «Vivo, non io, ma è questo che vive in me»3. Ma ciò su cui vogliamo portare la nostra attenzione è la certezza, quell’aspetto di certezza che ha sorpreso i pastori, trovandosi davanti a quello che era stato loro preannunciato dagli angeli, vedendoselo là: la certezza, la certezza della vita in ciò che ci è accaduto, la certezza come qualcosa di avvenuto, quello che ci è avvenuto. Le parole “vocazione” e “immedesimazione”, forse, dicono un po’ di meno, dal punto di vista della certezza che si introduce nella nostra vita, del fatto che è un Altro che si introduce nella nostra vita, della parola “scelta”. Più ancora che immedesimazione o, addirittura, vocazione (che sarebbe, indubbiamente, la parola più adeguata, se però venisse totalmente spogliata della vaghezza, dell’astrattezza, della sentimentalità, della vanità di suono che essa riflette nei nostri orecchi), è proprio la parola “scelta” la più appropriata, la parola “essere toccato” ed “eletto”, “sigillato”: «Io ho posto il mio sigillo su di te»4. Del resto, “sigillo” è la parola che si usa per i sacramenti fondamentali, costitutivi dell’essere cristiano: il sigillo che ci dà il carattere del Battesimo e della Cresima, che vuol dire un cambiamento dell’essere nostro. Questo cambiamento dell’essere è la presenza di un Altro. Dobbiamo immedesimarci. Come è importante il cuore aperto, la semplicità del cuore e la povertà del cuore, per afferrare bene questi momenti, per sapersi immedesimare! Nella misura in cui non siamo poveri di spirito, non ci immedesimiamo con niente, perché immedesimarsi vuol dire abbandonare la posizione in cui si è. Dobbiamo immedesimarci con Maria del capitolo primo di san Luca o coi pastori del capitolo secondo di san Luca o coi Magi del capitolo secondo di san Matteo. Giustamente la Messa di oggi ci richiama il terzo capitolo della lettera agli Efesini,5 un brano di quei tre fantastici capitoli in cui è ridetto il contenuto di quello che ci è accaduto, della scelta e della vocazione che ci è stata data. La verginità è la perfezione della vocazione che ha costituito la venuta di Cristo nella vita dell’uomo. Perciò leggendo questi brani, rileggendo o riguardando questi brani del vangelo, dobbiamo soffermarci (chiedendo allo Spirito la grazia di saperlo fare) in una esperienza di immedesimazione con la realtà di Maria, dei pastori, dei Magi: “presi”, la loro identità è in ciò che sta accadendo, è in ciò che è accaduto, meglio. La loro identità è in ciò che è accaduto. È il disegno di cui parla la lettera agli Efesini: «Questo Mistero, non manifestato agli uomini delle precedenti generazioni, è stato al presente rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che tutti siamo chiamati a formare lo stesso corpo»6. La parola “predilezione”, nel suo senso etimologico, significa essere amati prima che ce ne accorgiamo, essere amati prima della nostra risposta, quell’essere amati che pone un dato di fatto irreversibile, quell’essere amati che definisce il nostro valore nel mondo. Essere amati, cioè essere dentro il Suo disegno, essere Suo disegno. Come è diverso dall’esperienza naturale a cui troppe volte forse noi ci arrestiamo, mentre essa è soltanto come la profezia, la premessa, l’introduzione, quella che dispone l’animo a capire la densità e la profondità con cui il Signore si è dato a me, fino a diventare ciò che mi costituisce! Come è diverso il rapporto di ciò che è accaduto con Maria, coi pastori, coi Magi, dal nesso che l’esperienza naturale ci fa sentire verso il Mistero che ci crea! San Bernardo diceva: «In primo luogo, l’uomo ama se stesso per se stesso [l’immediatezza istintiva] e non capisce nient’altro che sé, al di fuori di sé; ma quando incomincia a capire che da sé non riesce neanche a sussistere, allora incomincia, attraverso l’indagine e la fede, ad amare Dio come qualcosa di necessario a sé»7. Il nesso col Mistero a livello d’esperienza naturale è ancora una nostra azione, come dicevamo prima, qualcosa che parte da noi; e al massimo ci possiamo compiacere di queste osservazioni, ma non ci possono dare certezza, pienezza e pace. L’uomo, pur in questa intuizione, rimane meschino, perché la meschinità è la caratteristica dell’uomo che venga concepito come avente consistenza in se stesso. La meschinità è la brevità della misura. Tant’è vero che questa religiosità naturale pretende da Dio, si lamenta di Dio, e tende a far Dio a sua immagine e somiglianza. Anche se, nei suoi momenti più puri, nei suoi momenti più autentici, per frammento, presènte con una certa purità quello che Dio è per 1’uomo. Come quando Tagore dice: «I tuoi secoli si susseguono per rendere perfetto un piccolo fiore selvatico»8, perché per avere la sua fisionomia, un piccolo fiore selvatico ha bisogno di tutta l’evoluzione di secoli e di millenni. E così, quasi per frammento fugace, la realtà come disegno di Dio viene presentita. Ma adesso “diventiamo” uno dei pastori: che concretezza, che invadenza, che imponenza totalmente diversa! Per cui quelli sono “ragionamenti”, come – non so – i ragionamenti là dove uno stesse mangiando a quattro palmenti una buona cosa con molta fame, o come se uno pretendesse ragionare in un abbraccio; quando si ragiona in un abbraccio è o perché non c’è amore o perché c’è un amore più profondo che invita alla mortificazione di una strada, di un cammino prefissato. Non è il vago e generico rapporto dell’uomo naturale con il Mistero, con Dio, ma è qualche cosa di totalmente nuovo, di cui il paragone meno lontano è l’imbattersi improvviso con la persona amata, con una persona sicura, che offre un aiuto sicuro in un momento di smarrimento, di buio, di distruzione, di collasso. Ma il punto non è neanche nel rapporto di utilità che questi paragoni fanno sentire: è il contraccolpo che il cuore di Maria deve aver sentito in quel momento, doveva sentire tutte le volte che prendeva coscienza di quello che era accaduto, di quello che aveva addosso (perché ne prendeva sempre più coscienza, come indica in più di un punto il santo evangelo: che la Madonna rimuginava dentro di sé quello che era accaduto)9, o quello che hanno sentito i pastori, o quello che sentivano i Magi man mano che camminavano verso la Giudea con la coscienza di quello che era stato loro annunciato, in qualche modo. È la posizione di queste persone, ecco, è con questo che dobbiamo immedesimarci. Anche se l’annuncio si era instaurato sulla loro realtà umana di pastori che, attraverso la lettura semplice dei profeti, aspiravano a qualche cosa; anche se la Madonna viveva di questa meditazione; anche se i Magi vivevano di questa attesa, ciò che era accaduto si palesava loro come qualcosa che bruciava anche la coscienza dell’attesa, che in primo luogo non era risposta all’attesa, ma era una presenza invadente. È quello che san Bernardo indica come il quarto grado dell’amore di Dio. Quello che ho letto prima era il primo: che l’uomo, amando se stesso e accorgendosi di non sussistere da sé, allora incomincia a cercare Dio e ad amare Dio. Ma questa è opera dell’uomo. Diverso è invece quello che ho cercato di indicare poco fa: questo atteggiamento di Maria, questa folgorazione, questa impressione (certo, è soltanto l’esperienza della propria vita che può suggerire paragoni che facciano capire questi richiami, oppure, con molta più semplicità, è il suggerimento dello Spirito), questo atteggiamento della Madonna, dei pastori e dei Magi, per i quali ciò che era accaduto dominava i loro occhi e il loro cuore, dominava la coscienza di loro stessi. Davanti al bambino, quel bambino era loro stessi, era la loro identità, la loro certezza, la loro pienezza, e non ricordavano più quel che era stato prima. Non ricordavano più, davanti a quel bambino, neanche le loro aspirazioni, non ragionavano più neanche su quelle, perché era quel bambino che dettava oramai tutto. Certamente, se i pastori o la Madonna o i Magi fossero andati nel loro studio, a casa, a preparare la lezione di scuola di religione per l’indomani, avrebbero allora riflesso e detto: «Ecco, questo bambino risponde a tutti i sentimenti che avevamo prima e che avete anche voi, scolari miei». Ma è soltanto un momento riflesso, contingente, non essenziale; che diventa essenziale in un altro momento, diventa essenziale solo nella missione. La missione è, come dire, l’immedesimazione con gli altri di questa immedesimazione con Cristo, è l’immedesimazione con gli uomini di questa immedesimazione con Cristo che sono io. San Bernardo, dunque, nel descrivere il quarto grado dell’amore di Dio, dice che allora l’uomo «ama se stesso solo per Dio»10. Questo per è per noi fragile e tremante come carta velina, mentre qui sono pioli grossi, sono colonne. «Ama se stesso soltanto per Dio»: è lo stesso di quanto abbiamo detto prima, quando abbiamo affermato che quello che è accaduto è la mia identità; allora, se io amo quello che è accaduto, amo me stesso, perché quello che è accaduto è la mia identità. 2. La tenerezza: l’immedesimarsi di Dio con la nostra carne Ecco allora una conseguenza, che è come il secondo passo in questa prima parola, la certezza, che la liturgia di questi giorni ci dice; la certezza e la pienezza di noi non in quello che facciamo – che giunge al compiacimento effimero -, ma la certezza e la pienezza in quello che ci è accaduto, che ci fa giungere alla allegrezza e alla gioia. Il secondo passo, quello che sta alla radice di tale allegrezza e di tale gioia, è la parola “tenerezza”, perché il Natale è il mistero della tenerezza, della tenerezza di Dio a me. Tenerezza che non è compiacimento nel sentimento che proviamo di Dio o di Cristo, perché il compiacimento nel sentimento che provo è ancora quello che ho detto in principio, vale a dire il compiacimento di quello che facciamo noi. Tenerezza non è compiacimento nel sentimento che proviamo, ma l’abbandonarsi, il sentirsi presi dall’amore che ci ha presi, da Colui che ci ha presi, il sentirsi presi da questa Presenza, il sentirsi presi da ciò che ci è accaduto, la presenza di ciò che è accaduto. È come quando il bambino sgrana gli occhi ed è tutto pieno di ciò che vede e non ha spazio da dare al sentimento che prova, o alla coscienza di un sentimento che prova; di fronte a ciò che vede, è tutto pieno di ciò che vede. «Se diligit homo tantum propter Deum»11, l’uomo ama se stesso solo per questo che ha davanti, in Cristo, in questo che ha davanti, in questo avvenimento. Ma ciò su cui voglio che fermiate l’attenzione è proprio la parola “tenerezza”, perché questa immedesimazione, questo immedesimarsi di Dio, del Verbo, del Mistero con la nostra carne, questo immedesimarsi di questo Verbo incarnato, di questa carne divina, di questo Uomo con noi, con me, è tenerezza un milione di volte più grande, più acuta, più penetrante dell’abbraccio di un uomo alla sua donna, di un fratello al fratello. Queste cose non si comprendono ragionando, ma guardando le parole che indicano sinteticamente l’esperienza cui si vuole accennare; ed è necessario, allora, dire più di una parola. Bisogna guardare questa parola – tenerezza – all’interno della coscienza di questa identità tra me e Te, di Te con me, meglio, all’interno della coscienza di questo avvenimento che si è insediato in me, di questo «Tu che sei me». Anche qui, l’istinto religioso, aizzato dai termini cristiani in cui era nato, fa sentire a Dostoevskij molte cose giuste. Ne I fratelli Karamazov fa parlare così il giovane monaco: «Nella sua ardente preghiera Alës?a non chiedeva a Dio di chiarirgli il suo turbamento [perché era in un momento di tentazione], ma bramava unicamente la gioiosa tenerezza, la tenerezza di sempre che non mancava di visitargli l’anima dopo la lode e l’esaltazione di Dio, nelle quali consisteva di solito tutta la sua preghiera alla vigilia di dormire. Questa gioia, che soleva così visitarlo, si conduceva dietro perfino un sonno lieve e tranquillo»12. È vero che la caratteristica di tutte le intuizioni giuste, al di fuori dell’equilibrio che unicamente c’è nell’esperienza della Chiesa – della Chiesa vera di Cristo, la Chiesa di Roma, la Chiesa cattolica -, è sempre una ridondanza, una unilateralità, una esagerazione; quasi che questa gioia, per esistere, debba sempre portarsi dietro un «sonno lieve e tranquillo» o che questa tenerezza sia necessariamente una sensibilità particolare dopo le «lodi e l’esaltazione di Dio». Ma se c’è la possibilità di una “smarginazione”, di un debordamento (come quando il latte bollente vien fuori un po’ dalla pentola), l’essenza dell’osservazione, però, è giustissima e ognuno di noi, spero, ne può dare atto. «Nella sua ardente preghiera non chiedeva a Dio di chiarirgli il suo turbamento, ma bramava unicamente la gioiosa tenerezza, la tenerezza di sempre che non mancava di visitargli l’anima dopo la lode e l’esaltazione di Dio». Ma come questa tenerezza è indicata in un modo più consistente e concreto, più “in atto”, nelle ultime parole di santa Chiara all’anima sua in punto di morte! «Va’ in pace, perché haverai bona scorta, però che quello che te creò, innanti ti previdde da essere santificata, et poiche te hebbe creata, infuse in te lo Spiritu Santo; et poi te ha guardata come la madre lo suo figliolo piccholino»13; vai in pace, perché avrai una buona compagnia, perché Quello che ti ha creato, prima che tu lo potessi pensare, prima che tu lo potessi immaginare, ti ha prevista per la santità e, dopo che ti ebbe creata, ti ha infuso lo Spirito Santo e poi «te ha guardata come la madre lo suo figliolo piccholino». Queste parole scadono immediatamente, se rimangono fuori di quello che abbiamo detto, se cessano in qualche modo di essere o se annebbiano quello che sono, cioè l’indice di ciò che è avvenuto: perché la nostra certezza e la nostra pienezza, la nostra identità e la nostra consistenza è qualcosa che ci è avvenuto, Uno che ci è avvenuto e che ci ha detto: «Vieni con me, vieni e seguimi», come nel vangelo del primo capitolo di san Giovanni. Per cui, oltre alle figure di Maria, dei pastori, dei Magi, dobbiamo rileggere il primo capitolo di san Giovanni dal versetto 35 alla fine, immedesimandoci con Giovanni e Andrea, con Simone figlio di Giona, con Filippo e con Natanaele: ma capite che – per Natanaele – in quel momento del vangelo di ieri sera, quello che aveva davanti era invadente e gli toglieva tutta quanta l’attenzione a se stesso, esattamente come il bambino che ha gli occhi pieni di quel che vede? 3. L’inclusività e la libertà dalla schiavitù del peccato Ci sono due corollari di questa conseguenza della certezza che è la tenerezza. “Tenerezza”: l’essere voluto, l’essere stato guardato e scelto, il sentirsi dire come Zaccheo: «Vengo a casa tua»,14 il sentirsi dire come il buon ladrone: «Sarai sempre con me»15, «e poi te ha guardato…». Il primo corollario è l’inclusività di questa tenerezza. Questa tenerezza, cioè, ha il suo vertice, il suo ideale di purità, non nell’escludere persone e cose, ma nell’includere persone e cose. Nel suo La teologia mistica di San Bernardo, commentata da Hayen, Gilson sintetizza così il pensiero di san Bernardo a questo proposito: «Non la aridità [cioè il tagliar via] e il languore purifica l’amore, ma l’ardore» e Hayen commenta: «… ma questa purezza è essenzialmente inclusiva (…); l’amore di Dio non è perfetto se non includendo tutto ciò che lo stesso amore creatore del Padre onnipotente include»16. Quello che purifica la tenerezza, quello che purifica l’amore a Cristo non è l’aridità o il languore, ma è l’ardore che include, che tende ad includere tutto ciò che il Padre ha creato e secondo come il Padre l’ha creato. «Non l’aridità e il languore purifica l’amore, ma l’ardore»: l’ardore – è chiaro – non teso, non determinato dalle cose e dalle persone, ma dalla Presenza. L’inclusività di questo amore, di questo ardore, significa che si esalta anche 1’ardore verso le cose e le persone. Ma l’esaltarsi puro di questo ardore verso le cose e le persone è conseguenza della certezza e della pienezza che uno vive, è conseguenza dell’allegrezza e della gioia che uno vive, è conseguenza della tenerezza che è una sola: la tenerezza certa e piena, fatta di certezza e di pienezza, che è quella che ha come oggetto il fiat della Madonna o il credito immediato fatto dai pastori o l’ammirazione dei pastori, o l’ammirazione dei Magi, o l’ammirazione di Giovanni, di Andrea, di Simone, di Filippo e di Natanaele. «Essere puro vuol dire essere puro da qualsiasi impedimento»17, dice ancora Hayen, cioè che le cose e le persone siano dunque amate in modo tale che non siano impedimento. E se non debbono essere impedimento, non debbono essere amate per un motivo fuori di questa cosa che ho addosso. Se non debbono essere di impedimento, debbono essere afferrate al di dentro di questa tenerezza. È analogo, in questo caso, a quello che abbiamo detto in principio, a quella frase di san Bernardo detta in principio, vale a dire che l’uomo, vedendo che lui non può sussistere da sé, allora cerca Dio. È analogo, dico, anche il ragionamento, l’osservazione che si può fare a questo punto, perché non c’è tenerezza che possa sussistere, che possa avere la padronanza del tempo, perciò né certezza né pienezza; quello che esalta l’amore alle cose e alle persone è proprio questa certezza e questa pienezza che sei «Tu che sei me». «Essere puro vuol dire essere puro da qualsiasi impedimento, libero da ogni principio di limitazione che coarti la pienezza dell’essere». Cos’è la pienezza dell’essere? La coscienza di quello che mi è accaduto, la coscienza della Tua Presenza, Tu. Il secondo corollario della tenerezza è che il peccato, il nostro peccato non diventa più determinante, non ci tiene più schiavi. Vi voglio leggere altri due brani di Dostoevskij. Tenete presente l’osservazione circa il debordamento, come il latte che bolle e che va fuori. Sono brani preziosissimi, se sono letti dentro l’occhio netto e chiaro e sicuro dell’esperienza cristiana, dell’esperienza cattolica, della nostra esperienza. Però, come è grande Iddio che ci fa capire noi stessi proprio dalla scoperta degli altri! «Amatevi gli uni gli altri [è il discorso che sta facendo ai monaci lo starets Zosima], padri, amate le creature di Dio. Noi non siamo più santi dei secolari per il fatto di essere venuti qui a rinchiuderci tra queste mura, ma, anzi, ognuno che è venuto qui, per il fatto stesso che ci è venuto, ha riconosciuto di essere peggiore di tutti i secolari e di chicchessia sulla terra, e quanto più a lungo poi vivrà il religioso fra le sue mura, tanto più caldamente dovrà riconoscere questo, giacché, in caso contrario, non ci sarebbe neppure ragione che egli fosse venuto qui. Quando invece riconoscerà non solo di essere peggiore di tutti i secolari, ma di essere di fronte a tutti gli uomini colpevole per tutti e per ciascuno di tutti i peccati umani collettivi e individuali, allora soltanto lo scopo di questa nostra vita sarà raggiunto [Cristo in croce: “Egli che non aveva commesso peccato, il Padre lo ha fatto peccato”18, dice san Paolo]. Sappiate infatti, o diletti, che ogni cenobita come noi risponde senza meno delle colpe di tutti e di ciascuno sulla terra, non solo della generica colpa del secolo, ma ognuno personalmente per tutti gli uomini e per ciascun uomo vivente sulla terra. Questa consapevolezza è la corona della vita religiosa, come del resto di qualunque uomo sulla terra perché i religiosi non sono già uomini diversi dagli altri, ma tali semplicemente quali tutti gli uomini della terra dovrebbero essere. Soltanto allora il nostro cuore saprà dilatarsi di un amore infinito, universale e insaziabile. Allora ciascuno di noi avrà la forza di conquistare il mondo intero con l’amore e mediante le proprie lagrime lavare i peccati del mondo»19. Questo è perfetto da qualunque punto di vista (ricordate Emmanuel Mounier che parla di sua figlia ammalata). E non è finzione quando dice che «siamo venuti qui perché ci siamo riconosciuti i peggiori tra gli uomini»! Secondo brano. «Perché si dovrebbe aver pietà di me? dici tu. Perché? È vero, non ce n’è motivo di avere pietà di me, bisogna crocifiggermi, non già compiangermi. Ebbene, mettimi in croce, giudicami, ma nel mettermi in croce abbi pietà di me. E allora io andrò incontro al mio supplizio volontieri, perché io non ho sete di gioia, ma di dolore e di pianto… Ma colui che ebbe pietà di me, ma colui che ebbe pietà di tutti gli uomini, colui che comprese tutto avrà certamente pietà di noi. È l’unico giudice che esista. Egli verrà nell’ultimo giorno e domanderà: “Dov’è la figliola che si è sacrificata per una matrigna astiosa e tisica e per dei bambini che non sono i suoi fratelli? Dov’è la figliola che ebbe pietà del suo padre terrestre e non respinse con orrore quell’ignobile beone?”. Ed Egli dirà: “Vieni, ti ho già perdonato una volta, e ancora ti perdono tutti i tuoi peccati, perché hai molto amato”. Così Egli perdonerà alla sua Sonia, le perdonerà, io lo so, poc’anzi l’ho sentito qui nel cuore, mentre ero da lei. Tutti saranno giudicati da Lui ed Egli perdonerà a tutti, ai buoni e ai malvagi, ai savi e ai miti. E quando avrà finito di perdonare agli altri perdonerà anche a noi. “Avvicinatevi voi pure”, ci dirà, “Venite, ubriaconi; venite, viziosi; venite, lussuriosi” e noi ci avvicineremo a Lui, tutti, senza timore, e ci dirà ancora: “Siete porci; siete uguali alle bestie, ma venite lo stesso”. E i saggi, gli intelligenti, diranno: “Signore, perché accogli costoro?”. Ed Egli risponderà: “Li accolgo, o savi, io li accolgo, o intelligenti, perché nessuno di loro si credette degno di questo favore”, e ci tenderà le braccia e noi ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto. Allora tutto sarà compreso da tutti e anche Katerina Ivanovna comprenderà, anche lei. O Signore, venga il tuo regno”»20. Ho letto il brano per quest’ultima frase: «E ci tenderà le braccia e noi ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto. Allora tutto sarà compreso da tutti». Questo – che è vero dentro il mistero della giustizia di Dio, ma che è vero come aspirazione, che è vero perché suggerito dalla misericordia di Dio -, per chi è chiamato nel seno della Chiesa come noi, per chi ha la vocazione cristiana autentica come noi, per chi ha una vocazione alla verginità come noi, è in questo mondo che avviene, è in questo mondo che incomincia ad avvenire, è in questo mondo che Egli ci tende le braccia. Dostoevskij non aveva la coscienza dell’avvenimento come l’abbiamo noi, non aveva coscienza che la sua identità era il Fatto che era accaduto, ne subiva soltanto il riflesso e, giustamente, il riflesso buono, si limitava all’atteggiamento che il ricordo di Cristo incute. Questa «fine del mondo» è pensata e prevista per noi come l’avvenimento che è già accaduto. Capite che, allora, come dice san Giovanni nella sua prima lettera, «ci purifichiamo come Egli è puro»21, perché in questo momento descritto da Delitto e castigo di Dostoevskij, in questa fine del mondo così concepita, è impossibile amare il peccato, è impossibile progettare il peccato, è impossibile voler tenere il peccato!? Questo avvenimento, l’avvenimento di questo perdono, è continuo: per questo la non schiavitù dal peccato implica il fatto che il nostro errore non ci tiene mai sotto di sé fino a diventare programma per noi, legame per noi. L’avvenimento di questo perdono è continuo, tanto da farci chiedere con tutto il cuore, desiderare con tutto il cuore, che Dio ci liberi anche dalla tentazione, come chiede il Padre nostro. Il male rimane male, anzi è soltanto in questo contesto che lo capiamo. Perché «ci precipiteremo sul suo seno e piangeremo dirottamente e capiremo tutto»? Perché piangere dirottamente? Perché capiremo cos’è il male e il peccato. E noi lo comprendiamo subito, cos’è il male ed il peccato, perché, come dice ancora quel genio dello spirito che è san Bernardo, «unde anima dissimilis Deo, unde dissimilis et sibi»22, là dove l’anima si fa dissimile da Cristo, diventa dissimile da se stessa. Cioè, non c’è opposizione tra l’amor di Dio e l’amor di sé, proprio perché la nostra identità è Cristo, è l’avvenimento che ci è accaduto. E, infatti, è proprio il peccato, è proprio l’errore che interviene nella nostra certezza, nella nostra pienezza, come una bomba dirompente; ma appena passato il fumo dello scoppio, la Presenza sua è lì, la tenerezza è lì ancora. È questo che ci libera e che, man mano che il tempo passa, assimila a sé anche le vibrazioni del nostro fisico e del nostro spirito, così che, lentamente o decisamente, secondo il disegno del Padre, la stessa nascita, lo stesso formarsi della vibrazione del nostro spirito e della nostra carne si assimilano a Lui, diventano secondo il suo Spirito. 4. La vita diventa missione Concludiamo questa meditazione sulla certezza, sulla pienezza del nostro essere, rinnovando l’esperienza che la parola “gioia” suscita nella nostra memoria. La nostra gioia è nell’Altro. Non la speriamo da quello che abbiamo, da quello che avremo, da quello che facciamo o che faremo: la nostra gioia è nella sua Presenza e nelle sue gesta, mirabilia Dei, nelle sue gesta su di noi e tra di noi: «Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto»23. La nostra gioia è nelle sue gesta su di noi e tra di noi. Leggerete perciò i capitoli dal 60 al 62 di Isaia: gli accenti di gioia con cui divina il futuro desteranno molto soprassalto anche nel nostro animo e troveranno molto aggancio nella nostra esperienza. La modalità descrittiva di questi capitoli di Isaia – che riguardano la gioia, una gioia che è la gioia di Gerusalemme, a cui il mondo intero oramai guarda – ci introduce nella seconda parola d’ordine che la liturgia ci ha lanciato ieri sera, quando abbiamo detto: perché ai Magi è apparso? Non per nulla l’Epifania è sempre stata nella storia della Chiesa la festa missionaria per eccellenza; e non per nulla il Natale era identificato con l’Epifania, cioè il primo manifestarsi del Dio nato tra noi, del Dio-uomo al mondo. La vita di Cristo non era sua, era per la missione. La vita di Maria non fu sua, ma per la missione. Quella vita dei pastori che, prima di vederlo, di ricevere l’annuncio, era loro, non fu più loro, ma era missione; anche se rimasero a casa loro con le loro mogli, con i loro figli e con il loro gregge. Il loro messaggio nel loro entourage, il messaggio nel paese dove erano, il messaggio che riferivano, che narravano a se stessi e agli altri, qual era? Quella vita, che per i Magi fu loro fino a quel momento, non divenne più loro. Pensate, allora, come si capisce bene il brano di san Giovanni di ieri sera, che parla tutto di amore ai fratelli! Dice: «Non turbatevi se il mondo vi odia»,24 il mondo vi deve per forza odiare; l’odio inteso innanzitutto come l’estraneità totale, perché il vero odio è l’estraneità. Proviamo a immedesimarci con tutta la gente attorno a Maria, con tutta la gente attorno ai Magi, con tutta la gente attorno ai pastori. Come li giudicavano? Impazziti. Come li giudicavano? Strambi. Li sentivano d’un altro mondo, un mondo dissolto, un mondo fantasioso, vano. Così la nostra vita non è più nostra, ma la nostra vita è missione, è il comunicare ciò che ci è accaduto. Comunicare ciò che ci è accaduto, rendere perciò comunione la nostra presenza, rendere comunione le presenze in cui ci imbattiamo, rinnovare il miracolo della sua Presenza, rinnovare il suo avvenimento, rinnovare con gli altri l’avvenimento che Egli ha realizzato con noi: con gli altri e con le cose, con tutto. Come è suggestivo e tremendo nello stesso tempo renderci conto – come raramente facciamo, perché ne abbiamo un’istintiva paura, mentre è proprio lo sforzo di immedesimazione di cui sto parlando che ci dà in un modo copioso la percezione precisa del volto nuovo che è in noi – di come, tanto quanto viviamo queste cose, cerchiamo di vivere queste cose, gli altri ci sentono estranei! Tutti gli altri, quasi tutti gli altri; sto parlando anche di quelli del movimento, di quasi tutti quelli del movimento, per i quali il movimento continuerà ad essere (e il cristianesimo continuerà ad essere) il fare iniziative o il fare discorsi, oppure una sentimentalità buona di vicinanza, di compagnia, di fraternità o di aiuto, ma non l’avvenimento nuovo. Non si sono ancora visti «tendere le braccia per precipitarsi sul suo seno e piangere dirottamente e comprendere tutto». È per questo che non sentono, come l’espressione suprema della propria persona, del sentimento di sé: «Venga il tuo regno», come invece la “delinquente” Sonia: «O Signore, venga il tuo regno». Questa è la domanda che brucia dalla radice tutta la pula e la paglia, per lasciar solo l’oro della nostra persona; tutta la pula e la paglia dei nostri desideri come nostri, dei nostri progetti come nostri. Dunque, quello che ci è accaduto è perché la nostra vita sia missione, missione nella carne, missione nella nostra carne: badate che non c’è soluzione di continuità tra il tornio e le mani che lo fanno andare, non c’è soluzione di continuità fra la macchina da scrivere e il cuore e la faccia nostre, perché tutto è corpo dell’uomo! Missione vuol dire, perciò, rendere presente quello che si è reso Presenza a noi, dove siamo, dovunque siamo. Se uno di noi va a lavorare senza gridare col cuore, e costringersi a ripeterlo: «Venga il tuo regno»; se uno va all’università o a scuola senza dire: «Venga il tuo regno», non vive la missione. E come si fa a dire: «Venga il tuo regno», comportandoci così indifferentemente come ci comportiamo di fronte agli altri, ai compagni che sono lì? Come facciamo a dire: «Venga il tuo regno», senza cercare di tradurre loro quello che ci è accaduto, incarnandolo nei bisogni e nella mentalità loro, dentro le loro stesse iniziative, dentro le loro problematiche? Come facciamo a vivere la nostra casa, dove essa è, senza dire: «Venga il tuo regno», «Venga il tuo regno qui»? Il che non vuol dire necessariamente che vi mettiate a fare la missione invitando alle vostre conferenze tutti quelli del caseggiato. Non sto parlando di questo, ma sto parlando di una cosa che è identica a questo, fatta secondo tempi e modi che le occasioni richiederanno. È questa vigilanza missionaria che rende la nostra vita strategia di Dio, che identifica la nostra vita con la strategia di Dio, col disegno di Dio. La nostra persona si identifica con la sua Presenza, certezza e pienezza, tenerezza, allegria, allegrezza e gioia: perché questo è il Natale. Io sto commentando il Natale, il Bambin Gesù. Tutto questo ci è dato perché la vita sia missione, cioè perché la nostra vita entri dentro il progetto di Dio, coincida col progetto di Dio, col disegno di Dio, con la strategia di Dio. Badate che l’alternativa non è andare via dal gruppo adulto o dal movimento. Si può benissimo restare nel movimento e nel gruppo adulto senza questo, ma allora il nostro cristianesimo resta intellettualistico (discorsi, iniziative, dalle più piccole alle più grosse, dal raccogliere fondi alle cooperative, dal fare volantini fino a fare i controcorsi), oppure sentimentale; una posizione sentimentalistica, “affettivistica” e basta. Questo intellettualismo e questo “affettivismo” sono esattamente il contrario della certezza e della tenerezza. È proprio nella “coincidenza” missionaria di tutto il nostro esistere, del nostro vivere, del moto della nostra persona interiore ed esteriore, che si “sintomatizza”, si prova e anche si alimenta l’autenticità della certezza e la possibilità della tenerezza, da cui la nostra vita si deve sentire sostenuta e investita. Se quell’avvenimento è la mia identità, tutta la mia persona deve sentirsi investita, invasa, penetrata da questo. Certezza e tenerezza: ma è proprio nella missione che questo si prova. Note 1 Messa del 5 gennaio: 1Gv 3,11-21; Gv 1,43-51. 2 Cfr. E. Mounier, Lettere sul dolore, Bur, Milano 1995, p. 66. 3 Cfr. Gal 2,20. 4 Cfr. 2Cor 1,22. 5 Ef 3,2-3.5-6. 6 Cfr. Ef 3,5-6. 7 San Bernardo di Chiaravalle, De diligendo Deo, XV, 39. 8 R. Tagore, Gitanjali, Lirica LXXXII. 9 Cfr. Lc 2,19.51. 10 San Bernardo di Chiaravalle, De diligendo…, op. cit., X, 27. 11 Cfr. ibidem. 12 Cfr. F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, parte prima, libro terzo, cap. XI, Bur, Milano 1998, pp. 213-214. 13 Proc. III, 20; cfr. LegsC 46. 14 Cfr. Lc 19,5. 15 Cfr. Lc 23,43. 16 A. Hayen, San Tommaso d’Aquino e la vita della Chiesa oggi, Vita e Pensiero, Milano 1967, p. 53n,55. 17 Cfr. ibidem, p. 53. 18 Cfr. 2Cor 5,21. 19 Cfr. F.M. Dostoevskij, I fratelli…, op. cit., parte seconda, libro quarto, cap. I, pp. 220. 20 Cfr. F.M. Dostoevskij, Delitto e castigo, parte prima, cap. II, Bur, Milano 1990, pp. 26-27. 21 Cfr. 1Gv 3,3. 22 San Bernardo di Chiaravalle, In Cantica Canticorum, sermo 82, art. 5. 23 Didaché, IV, 2. 24 Cfr. 1Gv 3,13.... Read More | Share it now!

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Il Natale non è un mito

dal sito di RadioMaria: C’è chi lo presenta come la festa del solstizio, con l’inevitabile Babbo Natale e gli immancabili sermoni sulla pace e la solidarietà: è l’oblio della tradizione di Carlo Caffarra – Il Foglio, 24 Dicembre 2017 Pubblichiamo in esclusiva un’anticipazione di “Prediche corte, tagliatelle lunghe. Spunti per l’anima” (208 pp., 13 euro), il volume edito da Edizioni Studio Domenicano che contiene una selezione di brevi brani tratti da discorsi, relazioni e omelie del cardinale Carlo Caffarra, scomparso lo scorso settembre a 79 anni. La prefazione è firmata da mons. Matteo Maria Zuppi, attuale arcivescovo di Bologna. Fate il presepe Il presepio è rappresentazione della nascita del Salvatore, e anche di come fu accolto, o rifiutato. E’ quindi rappresentazione del primo incontro degli uomini con Cristo, e in quel primo incontro nella storia subito si vide chi Lo accoglieva e lo riconosceva come senso della vita, e Lo adorava orientando a Lui la sua vita, e chi Lo rifiutava e anche Lo combatteva. Le semplici figure dei presepi da sempre annunciano la presenza di Cristo e mettono in guardia contro il sempre ricorrente rischio di non accoglierlo. Ma fare il presepio è già una dichiarazione e un annuncio: far posto a Gesù Bambino nei luoghi dove quotidianamente si vive vuol dire che si intende far posto a Lui nella vita, e che si intende portargli i doni delle nostre opere. Oblio della tradizione Immaginiamo che in una scuola si voglia celebrare il Natale. Può essere che ci sia qualche insegnante nelle scuole che… per rispetto a qualche bambino musulmano presente in aula parli e presenti il Natale come la festa del solstizio, con l’inevitabile presenza di Babbo Natale, e gli immancabili sermoni sulla pace e la solidarietà. Si trasforma cioè una narrazione storica in un “mito” che offre lo spunto per esortazioni moralistiche. Si compie in realtà un’operazione ideologica, che viene imposta al bambino, sradicandolo dalla tradizione in cui vive. […] L’oblio della tradizione o la sua trascuratezza ci fa ripartire dal niente, costringendoci a costruzioni ideologiche dettate dal momento. Il cristianesimo è incontrare Gesù Vogliamo vedere Gesù (Gv 12,21). Il cristianesimo […] prima di essere una dottrina da apprendere e una regola da osservare, è l’avvenimento di un incontro: l’incontro della nostra persona colla persona di Cristo. E’ lasciare che la sua presenza occupi sempre più la nostra intelligenza, la nostra coscienza, la nostra libertà, fino al punto che possiamo dire con san Paolo: per me vivere è Cristo (Fil 1,21). E dove finalmente potete vedere, incontrare Gesù? Nella Chiesa: “E’ in essa e per mezzo di essa che Gesù continua a rendersi visibile oggi e a farsi incontrare dagli uomini” (Messaggio di Giovanni Paolo II, 5,3). E la Chiesa si rende concretamente presente vicino a voi, davanti a voi, nella vostra parrocchia, nei movimenti ed associazioni da essa riconosciuti. Perché nella Chiesa e per mezzo della Chiesa voi potete incontrare Gesù? Perché nella Chiesa voi potete sperimentare realmente la sua forza rigeneratrice della vostra umanità mediante il sacramento della Confessione. Perché voi potete entrare in una pienezza indicibile di comunione con Cristo mediante l’Eucaristia. E’ l’Eucaristia il luogo in cui voi potete soprattutto incontrare Cristo. E da questo incontro eucaristico voi ricevete la capacità di amare, cioè di donare voi stessi. E’ per questo che solo nell’incontro eucaristico con Cristo voi potete risolvere pienamente il problema, l’enigma della vita. L’uomo infatti “rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente” (Lett. Enc. Redemptor hominis 10,1, EE 8/28). E’ precisamente nell’incontro eucaristico con Cristo che tu ti incontri con l’amore, lo fai tuo, vi partecipi vivamente: l’amore di Cristo; l’amore con cui Cristo ha amato. E’ in questo che voi, carissimi giovani, ritrovate la grandezza, la dignità propria della vostra persona: diventate capaci di amare come Cristo ha amato. Due esperienze per capire cosa significa seguire Cristo Agostino dovette superare due enormi difficoltà (assai attuali!): la difficoltà di una visione materialista; la difficoltà di una visione fatalista Prima esperienza: l’arrivo del primo figlio a una coppia sposata. Che cosa succede quando ad una coppia nasce il primo bambino? E’ sostanzialmente l’ingresso e l’instaurarsi di una nuova presenza dentro la loro vita. E’ arrivata una nuova persona! Di conseguenza la vita dei due sposi non può più essere come prima: ormai devono “fare i conti” con lui. Abitudini che forse duravano da anni dovranno essere cambiate. Il lavoro acquista un nuovo senso: lavorano soprattutto per lui, per assicurare il suo futuro. Potremmo dire che la loro giornata viene vissuta e la loro vita interpretata in larga misura alla luce della presenza del bambino. Seconda esperienza: un giovane si innamora di una ragazza o viceversa. Che cosa succede nella vita del giovane/della giovane? Ancora una volta: una persona entra con inaspettata potenza nella vita. C’è come un “urto”: i latini parlavano di “passio”, di passione. E’ un avvenimento che accade e che ti colpisce: ne sei “preso”. Ed in modo tale che tutte le energie – intelligenza e libertà – ne sono coinvolte, perché la persona intuisce che le si apre davanti una nuova possibilità di esistenza. E’ una presenza carica di attrattiva che la spinge a una risposta. Queste due esperienze così umane ci possono aiutare a capire cosa significa seguire Cristo. Incontrare Cristo non è una questione principalmente morale Qualcuno potrebbe pensare: seguire Cristo significa vivere come Lui ci ha insegnato a vivere. Significa cambiare la propria vita in senso morale. E pensiamo alla vita immorale e sregolata di una persona che decide di… rientrare nell’ordine della legge morale. Pensare la sequela di Cristo in questi termini non è sbagliato. Anzi, come vedremo, questo modo di pensarla ne coglie un aspetto imprescindibile. Ma non è questo il nucleo centrale. Per convincervene andate a leggere con attenzione due pagine bibliche: Lc 19,1-10, l’incontro di Gesù con Zaccheo; e Fil 3,7-14. Voi costatate un fatto un po’ singolare. E’ vero che Zaccheo cambia la sua vita dal punto di vista morale: decide non solo di non rubare più, ma restituisce il mal tolto con una misura superiore a quella richiesta dalla legge. Ma se guardiamo alla storia di Paolo, le cose non stanno proprio in questi termini. Egli, prima dell’avvenimento decisivo (quello appunto che egli descrive in Fil 3,7-14), non teneva – a differenza di Zaccheo – condotte moralmente riprovevoli. Anzi, egli dice di se stesso che era irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della legge (Fil 3,6b). Dunque: si può essere malfattori e ladri, come Zaccheo, e non essere ancora alla sequela di Cristo, e questo è abbastanza facile da capire. Si può essere persone oneste e molto giuste, come Paolo, e non essere ancora alla sequela di Cristo, e questo è abbastanza difficile da capire. E non è neppure sempre vero che i secondi siano più vicini al Vangelo dei primi. Gesù una volta disse a chi era o si riteneva giusto: I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio [Mt 21,31]. Partire dalla considerazione morale dell’esistenza non è la partenza migliore per capire la sequela di Cristo. Ed allora che cosa significa seguire Cristo? Incontrare Cristo non significa cambiare il modo di interpretare il re Qualcuno a questa domanda potrebbe essere tentato di rispondere: cambiare il proprio modo di pensare, di valutare le cose, cioè, e di interpretare la realtà. Ancora una volta, devo dire che sicuramente non esiste vera sequela senza questo cambiamento. Ma ancora una volta non è questo il nucleo centrale. Abbiamo anche al riguardo un esempio nella storia della Chiesa. La conversione di Agostino, come è noto a tutti, fu lunga ed assai faticosa. Egli dovette superare due enormi difficoltà (assai attuali!): la difficoltà di una visione materialista; la difficoltà di una visione fatalista. Egli pensava che esistessero solo realtà materiali; egli pensava, da manicheo quale era, che l’uomo quando agiva male non fosse libero. Egli superò questi due formidabili errori soprattutto attraverso la lettura di libri neo-platonici. Fu la sua conversione? Non proprio. Essa può accadere quando incontra Ambrogio che, scrive egli stesso, lo “accolse come un padre e gradì il mio pellegrinaggio proprio come un vescovo” (Confessioni V, 13,23). Ed allora che cosa significa seguire Cristo? Che cosa succede a Zaccheo di così diverso dalla sua vita ordinaria? Incontrò Cristo che chiese di entrare in casa sua. Che cosa è successo a Paolo di così straordinario che cominciò da quel momento a considerare una perdita tutto ciò che fino a quel momento poteva essere per lui un guadagno? Abbiamo due testi che in maniera molto suggestiva ce lo dicono. Il primo dice: E Dio che disse: rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo (2 Cor 4,6). L’altro testo dice: Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunciassi in mezzo ai pagani… (Gal 1,15-16). Ha avuto un incontro con Cristo nel quale egli, Paolo, ha visto la Presenza: la presenza stessa di Dio, colla gloria del suo amore. Il profeta (Is 9,1) aveva preannunciato: Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce: su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse. Nella vita di Paolo questa parola si è compiuta: una luce si è accesa nella sua esistenza perché ha incontrato Cristo; ha visto in Lui la presenza stessa di Dio che si prende cura dell’uomo. Incontro che coinvolge le radici della mia esistenza Il cristianesimo prima di essere una dottrina da apprendere e una regola da osservare, è sempre l’avvenimento di un incontro Per capire meglio che cosa significa qui la parola “incontro”, è necessario tener presente che quando esso accade veramente, sono le radici stesse della nostra esistenza ad essere coinvolte. E quali sono le radici della nostra vita? Che cosa nutre il nostro quotidiano esistere? Che cosa ci fa lavorare, ci fa studiare, ci fa prendere moglie/marito, ci fa desiderare e pensare? Come ha visto bene Agostino, è il desiderio di beatitudine, di pienezza di essere. Le nostre scelte sono sempre in vista di un bene particolare; ma alla fine ciascuna di esse si inscrive e si radica nel desiderio di un bene che sia tale da dare piena soddisfazione alla nostra fame e sete di beatitudine, al nostro sconfinato desiderio di verità, di bontà, di bellezza. Solo una cultura disumana e superficiale come in larga misura è la nostra poteva tentare di estenuare nell’uomo questo suo desiderio, insegnandogli che è possibile ben navigare anche se si naviga sempre a vista senza avere nessun porto a cui dirigersi; che è possibile ben camminare anche senza sapere dove andare. L’incontro con Cristo pesca in questa profondità dell’essere: Cristo è “sentito” come la risposta vera e totale al proprio desiderio illimitato di beatitudine: “Mio Signore e mio tutto”, pregava san Francesco. Zaccheo ha capito che non nel denaro, ottenuto con tutti i mezzi, era la risposta al suo desiderio, ma la risposta era Lui, lo stare a tavola con Lui. Paolo ha capito che la glorificazione di Dio non consisteva in primo luogo nello sforzo morale dell’uomo, ma che tutta la sua felicità ormai era nel conoscere Lui, nell’essere con Lui. Pietro ha capito che non sarebbe più riuscito ad andare da nessun’altra parte, poiché sapeva che solo Lui aveva parole di vita eterna. L’incontro con Cristo è un fatto che ha tutti i connotati propri dei fatti che accadono in questo mondo: in un tempo preciso ed in un luogo determinato; mentre Zaccheo è su una pianta, mentre Andrea e Pietro stavano pescando, mentre una donna samaritana va ad attingere acqua al pozzo, e così via. Ma nello stesso tempo è un fatto che è imprevedibile [Zaccheo mai si sarebbe aspettato!], incalcolabile [proprio nel momento in cui Paolo andava ad imprigionare i cristiani!], non programmato [la samaritana faceva ciò tutti i giorni], ma così corrispondente alle attese più profonde della persona da farle esclamare: “Tardi ti ho amato, o Bellezza tanto nuova e tanto antica!”.... 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dal sito di RadioMaria: C’è chi lo presenta come la festa del solstizio, con l’inevitabile Babbo Natale e gli immancabili sermoni sulla pace e la solidarietà: è l’oblio della tradizione di Carlo Caffarra – Il Foglio, 24 Dicembre 2017 Pubblichiamo in esclusiva un’anticipazione di “Prediche corte, tagliatelle lunghe. Spunti per l’anima” (208 pp., 13 euro), il volume edito da Edizioni Studio Domenicano che contiene una selezione di brevi brani tratti da discorsi, relazioni e omelie del cardinale Carlo Caffarra, scomparso lo scorso settembre a 79 anni. La prefazione è firmata da mons. Matteo Maria Zuppi, attuale arcivescovo di Bologna. Fate il presepe Il presepio è rappresentazione della nascita del Salvatore, e anche di come fu accolto, o rifiutato. E’ quindi rappresentazione del primo incontro degli uomini con Cristo, e in quel primo incontro nella storia subito si vide chi Lo accoglieva e lo riconosceva come senso della vita, e Lo adorava orientando a Lui la sua vita, e chi Lo rifiutava e anche Lo combatteva. Le semplici figure dei presepi da sempre annunciano la presenza di Cristo e mettono in guardia contro il sempre ricorrente rischio di non accoglierlo. Ma fare il presepio è già una dichiarazione e un annuncio: far posto a Gesù Bambino nei luoghi dove quotidianamente si vive vuol dire che si intende far posto a Lui nella vita, e che si intende portargli i doni delle nostre opere. Oblio della tradizione Immaginiamo che in una scuola si voglia celebrare il Natale. Può essere che ci sia qualche insegnante nelle scuole che… per rispetto a qualche bambino musulmano presente in aula parli e presenti il Natale come la festa del solstizio, con l’inevitabile presenza di Babbo Natale, e gli immancabili sermoni sulla pace e la solidarietà. Si trasforma cioè una narrazione storica in un “mito” che offre lo spunto per esortazioni moralistiche. Si compie in realtà un’operazione ideologica, che viene imposta al bambino, sradicandolo dalla tradizione in cui vive. […] L’oblio della tradizione o la sua trascuratezza ci fa ripartire dal niente, costringendoci a costruzioni ideologiche dettate dal momento. Il cristianesimo è incontrare Gesù Vogliamo vedere Gesù (Gv 12,21). Il cristianesimo […] prima di essere una dottrina da apprendere e una regola da osservare, è l’avvenimento di un incontro: l’incontro della nostra persona colla persona di Cristo. E’ lasciare che la sua presenza occupi sempre più la nostra intelligenza, la nostra coscienza, la nostra libertà, fino al punto che possiamo dire con san Paolo: per me vivere è Cristo (Fil 1,21). E dove finalmente potete vedere, incontrare Gesù? Nella Chiesa: “E’ in essa e per mezzo di essa che Gesù continua a rendersi visibile oggi e a farsi incontrare dagli uomini” (Messaggio di Giovanni Paolo II, 5,3). E la Chiesa si rende concretamente presente vicino a voi, davanti a voi, nella vostra parrocchia, nei movimenti ed associazioni da essa riconosciuti. Perché nella Chiesa e per mezzo della Chiesa voi potete incontrare Gesù? Perché nella Chiesa voi potete sperimentare realmente la sua forza rigeneratrice della vostra umanità mediante il sacramento della Confessione. Perché voi potete entrare in una pienezza indicibile di comunione con Cristo mediante l’Eucaristia. E’ l’Eucaristia il luogo in cui voi potete soprattutto incontrare Cristo. E da questo incontro eucaristico voi ricevete la capacità di amare, cioè di donare voi stessi. E’ per questo che solo nell’incontro eucaristico con Cristo voi potete risolvere pienamente il problema, l’enigma della vita. L’uomo infatti “rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente” (Lett. Enc. Redemptor hominis 10,1, EE 8/28). E’ precisamente nell’incontro eucaristico con Cristo che tu ti incontri con l’amore, lo fai tuo, vi partecipi vivamente: l’amore di Cristo; l’amore con cui Cristo ha amato. E’ in questo che voi, carissimi giovani, ritrovate la grandezza, la dignità propria della vostra persona: diventate capaci di amare come Cristo ha amato. Due esperienze per capire cosa significa seguire Cristo Agostino dovette superare due enormi difficoltà (assai attuali!): la difficoltà di una visione materialista; la difficoltà di una visione fatalista Prima esperienza: l’arrivo del primo figlio a una coppia sposata. Che cosa succede quando ad una coppia nasce il primo bambino? E’ sostanzialmente l’ingresso e l’instaurarsi di una nuova presenza dentro la loro vita. E’ arrivata una nuova persona! Di conseguenza la vita dei due sposi non può più essere come prima: ormai devono “fare i conti” con lui. Abitudini che forse duravano da anni dovranno essere cambiate. Il lavoro acquista un nuovo senso: lavorano soprattutto per lui, per assicurare il suo futuro. Potremmo dire che la loro giornata viene vissuta e la loro vita interpretata in larga misura alla luce della presenza del bambino. Seconda esperienza: un giovane si innamora di una ragazza o viceversa. Che cosa succede nella vita del giovane/della giovane? Ancora una volta: una persona entra con inaspettata potenza nella vita. C’è come un “urto”: i latini parlavano di “passio”, di passione. E’ un avvenimento che accade e che ti colpisce: ne sei “preso”. Ed in modo tale che tutte le energie – intelligenza e libertà – ne sono coinvolte, perché la persona intuisce che le si apre davanti una nuova possibilità di esistenza. E’ una presenza carica di attrattiva che la spinge a una risposta. Queste due esperienze così umane ci possono aiutare a capire cosa significa seguire Cristo. Incontrare Cristo non è una questione principalmente morale Qualcuno potrebbe pensare: seguire Cristo significa vivere come Lui ci ha insegnato a vivere. Significa cambiare la propria vita in senso morale. E pensiamo alla vita immorale e sregolata di una persona che decide di… rientrare nell’ordine della legge morale. Pensare la sequela di Cristo in questi termini non è sbagliato. Anzi, come vedremo, questo modo di pensarla ne coglie un aspetto imprescindibile. Ma non è questo il nucleo centrale. Per convincervene andate a leggere con attenzione due pagine bibliche: Lc 19,1-10, l’incontro di Gesù con Zaccheo; e Fil 3,7-14. Voi costatate un fatto un po’ singolare. E’ vero che Zaccheo cambia la sua vita dal punto di vista morale: decide non solo di non rubare più, ma restituisce il mal tolto con una misura superiore a quella richiesta dalla legge. Ma se guardiamo alla storia di Paolo, le cose non stanno proprio in questi termini. Egli, prima dell’avvenimento decisivo (quello appunto che egli descrive in Fil 3,7-14), non teneva – a differenza di Zaccheo – condotte moralmente riprovevoli. Anzi, egli dice di se stesso che era irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della legge (Fil 3,6b). Dunque: si può essere malfattori e ladri, come Zaccheo, e non essere ancora alla sequela di Cristo, e questo è abbastanza facile da capire. Si può essere persone oneste e molto giuste, come Paolo, e non essere ancora alla sequela di Cristo, e questo è abbastanza difficile da capire. E non è neppure sempre vero che i secondi siano più vicini al Vangelo dei primi. Gesù una volta disse a chi era o si riteneva giusto: I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio [Mt 21,31]. Partire dalla considerazione morale dell’esistenza non è la partenza migliore per capire la sequela di Cristo. Ed allora che cosa significa seguire Cristo? Incontrare Cristo non significa cambiare il modo di interpretare il re Qualcuno a questa domanda potrebbe essere tentato di rispondere: cambiare il proprio modo di pensare, di valutare le cose, cioè, e di interpretare la realtà. Ancora una volta, devo dire che sicuramente non esiste vera sequela senza questo cambiamento. Ma ancora una volta non è questo il nucleo centrale. Abbiamo anche al riguardo un esempio nella storia della Chiesa. La conversione di Agostino, come è noto a tutti, fu lunga ed assai faticosa. Egli dovette superare due enormi difficoltà (assai attuali!): la difficoltà di una visione materialista; la difficoltà di una visione fatalista. Egli pensava che esistessero solo realtà materiali; egli pensava, da manicheo quale era, che l’uomo quando agiva male non fosse libero. Egli superò questi due formidabili errori soprattutto attraverso la lettura di libri neo-platonici. Fu la sua conversione? Non proprio. Essa può accadere quando incontra Ambrogio che, scrive egli stesso, lo “accolse come un padre e gradì il mio pellegrinaggio proprio come un vescovo” (Confessioni V, 13,23). Ed allora che cosa significa seguire Cristo? Che cosa succede a Zaccheo di così diverso dalla sua vita ordinaria? Incontrò Cristo che chiese di entrare in casa sua. Che cosa è successo a Paolo di così straordinario che cominciò da quel momento a considerare una perdita tutto ciò che fino a quel momento poteva essere per lui un guadagno? Abbiamo due testi che in maniera molto suggestiva ce lo dicono. Il primo dice: E Dio che disse: rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo (2 Cor 4,6). L’altro testo dice: Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunciassi in mezzo ai pagani… (Gal 1,15-16). Ha avuto un incontro con Cristo nel quale egli, Paolo, ha visto la Presenza: la presenza stessa di Dio, colla gloria del suo amore. Il profeta (Is 9,1) aveva preannunciato: Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce: su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse. Nella vita di Paolo questa parola si è compiuta: una luce si è accesa nella sua esistenza perché ha incontrato Cristo; ha visto in Lui la presenza stessa di Dio che si prende cura dell’uomo. Incontro che coinvolge le radici della mia esistenza Il cristianesimo prima di essere una dottrina da apprendere e una regola da osservare, è sempre l’avvenimento di un incontro Per capire meglio che cosa significa qui la parola “incontro”, è necessario tener presente che quando esso accade veramente, sono le radici stesse della nostra esistenza ad essere coinvolte. E quali sono le radici della nostra vita? Che cosa nutre il nostro quotidiano esistere? Che cosa ci fa lavorare, ci fa studiare, ci fa prendere moglie/marito, ci fa desiderare e pensare? Come ha visto bene Agostino, è il desiderio di beatitudine, di pienezza di essere. Le nostre scelte sono sempre in vista di un bene particolare; ma alla fine ciascuna di esse si inscrive e si radica nel desiderio di un bene che sia tale da dare piena soddisfazione alla nostra fame e sete di beatitudine, al nostro sconfinato desiderio di verità, di bontà, di bellezza. Solo una cultura disumana e superficiale come in larga misura è la nostra poteva tentare di estenuare nell’uomo questo suo desiderio, insegnandogli che è possibile ben navigare anche se si naviga sempre a vista senza avere nessun porto a cui dirigersi; che è possibile ben camminare anche senza sapere dove andare. L’incontro con Cristo pesca in questa profondità dell’essere: Cristo è “sentito” come la risposta vera e totale al proprio desiderio illimitato di beatitudine: “Mio Signore e mio tutto”, pregava san Francesco. Zaccheo ha capito che non nel denaro, ottenuto con tutti i mezzi, era la risposta al suo desiderio, ma la risposta era Lui, lo stare a tavola con Lui. Paolo ha capito che la glorificazione di Dio non consisteva in primo luogo nello sforzo morale dell’uomo, ma che tutta la sua felicità ormai era nel conoscere Lui, nell’essere con Lui. Pietro ha capito che non sarebbe più riuscito ad andare da nessun’altra parte, poiché sapeva che solo Lui aveva parole di vita eterna. L’incontro con Cristo è un fatto che ha tutti i connotati propri dei fatti che accadono in questo mondo: in un tempo preciso ed in un luogo determinato; mentre Zaccheo è su una pianta, mentre Andrea e Pietro stavano pescando, mentre una donna samaritana va ad attingere acqua al pozzo, e così via. Ma nello stesso tempo è un fatto che è imprevedibile [Zaccheo mai si sarebbe aspettato!], incalcolabile [proprio nel momento in cui Paolo andava ad imprigionare i cristiani!], non programmato [la samaritana faceva ciò tutti i giorni], ma così corrispondente alle attese più profonde della persona da farle esclamare: “Tardi ti ho amato, o Bellezza tanto nuova e tanto antica!”.... 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Quale ruolo delle cattedrali nel tempo della secolarizzazione?

Bose. Quale ruolo delle cattedrali nel tempo della secolarizzazione?


Goffredo Boselli giovedì 31 maggio 2018
Che spazio hanno questi monumenti in una società che marginalizza il messaggio cristiano? Come reinterpretare la loro centralità? Se ne parla al XVI Convegno liturgico internazionale di Bose
La facciata della cattedrale di Notre Dame a Parigi

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Goffredo Boselli giovedì 31 maggio 2018
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Padre Raniero Cantalamessa: Cerchiamo Dio, non gli extraterrestri

Padre Raniero Cantalamessa: Cerchiamo Dio, non gli extraterrestri

Il predicatore della Casa Pontificia tiene la prima predica di Avvento, presso la Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico. Il tema che fa da sfondo alle riflessioni verso il Natale, alla presenza di Papa Francesco, è il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2)

Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, nella Chiesa siamo così incalzati da compiti da assolvere, problemi da affrontare, sfide a cui rispondere, che rischiamo di perdere di vista, o lasciare come sullo sfondo, il “porro unum necessarium” del Vangelo, e cioè il nostro rapporto personale con Dio. Oltre tutto, sappiamo per esperienza che un rapporto personale autentico con Dio è la prima condizione per affrontare tutte le situazioni e i problemi che si presentano, senza perdere la pace e la pazienza. Ho pensato perciò di lasciare da parte, in queste prediche di Avvento, ogni riferimento a problemi di attualità. Cercheremo di fare quello che santa Angela da Foligno raccomandava ai suoi figli spirituali: “raccoglierci in unità e inabissare la nostra anima nell’infinito che è Dio” [1]. Fare un bagno mattutino di fede, prima di iniziare la giornata di lavoro. Il tema di queste prediche di Avvento (e, se Dio lo vorrà, anche della Quaresima) sarà il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2). Gli uomini del nostro tempo si appassionano a cercare segnali dell’esistenza di esseri viventi e intelligenti su altri pianeti. È una ricerca legittima e comprensibile anche se tanto incerta. Pochi però cercano e studiano segnali dell’Essere vivente che ha creato l’universo, che è entrato in esso, nella sua storia, e vive in esso. “In lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (Atti 17, 28) e non ce ne accorgiamo. Abbiamo il Vivente reale in mezzo a noi e lo trascuriamo per cercare esseri viventi ipotetici che, nel migliore dei casi, potrebbero fare ben poco per noi, certo non salvarci dalla morte. Quante volte siamo costretti a dire a Dio, con sant’Agostino: “Tu eri con me, ma io non ero con te” [2]. Al contrario di noi, infatti, il Dio vivente ci cerca, non fa altro dalla creazione del mondo. Continua a dire: “Adamo, dove sei?” (Gen 3,9). Noi ci proponiamo di captare i segnali di questo Dio vivente, di rispondere al suo appello, di “bussare alla sua porta”, per entrare in un contatto nuovo, vivo, con lui. Ci appoggiamo sulla parola di Gesù: “Cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7). Quando si leggono queste parole, si pensa immediatamente che Gesù prometta di darci tutte le cose che gli chiediamo, e rimaniamo perplessi perché vediamo che questo raramente si realizza. Egli però intendeva dire soprattutto una cosa: “Cercatemi e mi troverete, bussate e vi aprirò”. Promette di dare se stesso, al di là delle cose spicciole che gli chiediamo, e questa promessa è sempre infallibilmente mantenuta. Chi lo cerca, lo trova; a chi bussa, lui apre e una volta trovato lui, tutto il resto passa in seconda linea.
L’anima che ha sete del Dio vivente lo troverà infallibilmente e con lui e in lui troverà tutto, come ci ricordano le parole di Santa Teresa d’Avila: “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, Dio non cambia; la pazienza ottiene tutto; chi possiede Dio non manca di nulla. Solo Dio basta”. Con questi sentimenti iniziamo il nostro cammino di ricerca del volto di Dio vivente.
Tornare alle cose! La Bibbia è punteggiata di testi che parlano di Dio come del “vivente”. “Egli è il Dio vivente”, dice Geremia (Ger 10,10); “Io sono il vivente”, dice Dio stesso in Ezechiele (Ez 33,11). In uno dei salmi più belli del salterio, scritto durante l’esilio, l’orante esclama: “L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente” (Sal 42,2). E ancora: “Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente” (Sal 84, 3). Pietro, a Cesarea di Filippo, proclama Gesú “Figlio del Dio vivente” (Mt 16, 16). Si tratta evidentemente di una metafora tratta dall’esperienza umana. Israele si è rassegnato a usarla per distinguere il suo Dio dagli idoli delle genti che sono divinità “morte”. In contrasto con essi, il Dio della Bibbia è “un Dio che respira” e il suo respiro o soffio (ruah) è lo Spirito Santo. Dopo il lungo predominio dell’idealismo e il trionfo dell’”idea”, in tempi a noi più vicini, anche il pensiero secolare ha avvertito il bisogno di un ritorno alla “realtà” e l’ha espresso nel grido programmatico: “Tornare alle cose!” [3]. Cioè: non fermarsi alle formulazioni date della realtà, alle teorie costruitevi sopra, a ciò che comunemente si pensa intorno ad essa, ma puntare direttamente alla realtà stessa che sta alla base di tutto; rimuovere i vari strati di terra riportata e scoprire la roccia sottostante. Dobbiamo applicare questo programma anche all’ambito della fede. Della fede, infatti, san Tommaso d’Aquino ha scritto che “non termina alle enunciazioni, ma alle cose” [4]. Quando si tratta della “cosa” suprema nell’ambito della fede, cioè di Dio, “tornare alle cose”, significa tornare al Dio vivente; sfondare, per così dire, il terribile muro dell’idea che ci siamo fatti di lui e correre, come a braccia aperte, incontro a Dio in persona. Scoprire che Dio non è un’astrazione, ma una realtà; che tra le nostre idee di Dio e il Dio vivo c’è la stessa differenza che tra un cielo dipinto su un foglio di carta e il cielo vero. Il programma: “Tornare alle cose!” ha avuto un’applicazione giustamente famosa: quella che ha portato alla scoperta che le cose…esistono. Vale la pena rileggere la pagina famosa di Sartre: “Ero al giardino pubblico. La radice del castagno s’affondava nella terra, proprio sotto la mia panchina. Non mi ricordavo più che era una radice. Le parole erano scomparse, con esse, il significato delle cose, i modi del loro uso, i tenui segni di riconoscimento che gli uomini hanno tracciato sulla loro superficie. Ero seduto, un po’ chino, a testa bassa, solo, di fronte a quella massa nera e nodosa, del tutto brutta, che mi faceva paura. E poi ho avuto un lampo d’illuminazione. Ne ho avuto il fiato mozzo. Mai prima di questi ultimi tempi, avevo presentito ciò che vuol dire ‘esistere’. Ero come gli altri, come quelli che passeggiano in riva al mare nei loro abiti primaverili. Dicevo come loro: ‘Il mare è verde; quel punto bianco, lassù, è un gabbiano’, ma non sentivo che ciò esisteva, che il gabbiano era un gabbiano-esistente; di solito l’esistenza si nasconde. È lì attorno a noi, è noi, non si può dire due parole senza parlare di essa e, infine, non la si tocca…E poi, ecco: d’un tratto, era lì, chiaro come il giorno: l’esistenza s’era improvvisamente svelata”[5]. Il filosofo che ha fatto questa “scoperta” si dichiarava ateo, perciò non è andato oltre la constatazione che io esisto, che il mondo esiste, che le cose esistono.

Il predicatore della Casa Pontificia tiene la prima predica di Avvento, presso la Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico. Il tema che fa da sfondo alle riflessioni verso il Natale, alla presenza di Papa Francesco, è il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2)

Noi però possiamo partire da questa esperienza e farne il trampolino di lancio per la scoperta di un altro Esistente, la scintilla che rende possibile un’altra illuminazione. Quello che è stato possibile con la radice di castagno, perché non dovrebbe infatti essere possibile con Dio? È forse Dio, per la mente dell’uomo, meno reale di quanto la radice di castagno lo sia per il suo occhio? I Padri non esitavano a mettere a servizio della fede le intuizioni di verità presenti nei filosofi pagani, anche di quelli la cui autorità veniva volentieri addotta contro i cristiani. Noi dobbiamo imitarli e fare lo stesso nel nostro tempo. Cosa possiamo dunque ritenere della “illuminazione” di quel filosofo? Nessuna applicazione diretta, o di contenuto, ma solo una indiretta e di metodo. Letto con una certa disposizione d’animo favorita dalla grazia, quel racconto sembra fatto apposta per scuoterci dall’abitudine, per suscitare in noi dapprima il sospetto, poi la certezza che esiste una conoscenza di Dio che ancora ci è ignota. Che, forse, prima d’ora, neppure noi abbiamo mai intuito cosa vuole dire che Dio “esiste”, che egli è un Dio-esistente, o, come dice la Bibbia, un Dio-vivente. Che abbiamo dunque un compito davanti a noi, una scoperta da fare: scoprire che Dio “c’è”, tanto da averne, anche noi, per un istante, il fiato mozzo! Sarebbe l’avventura della vita. Ci aiuta a capire di che si tratta l’esperienza di certi convertiti, ai quali l’esistenza di Dio si è rivelata improvvisamente, a un certo punto della vita, dopo averla tenacemente ignorata o negata. Uno di essi è stato il giornalista francese Andrè Frossard, morto il 2 Febbraio del 1995. Così egli descrive la sua vita prima della conversione: “Dio non esisteva. La sua immagine, le immagini in sostanza che evocano l’ esistenza sua o di quella che potrebbe esserne detta la discendenza storica: i santi, i profeti, gli eroi della Bibbia, non figuravano affatto in casa nostra. Nessuno ci parlava di lui. Eravamo degli atei perfetti, di quelli che non si pongono più interrogativi sul loro ateismo. Gli ultimi anticlericali che si scagliavano ancora contro la religione nelle riunioni pubbliche ci parevano patetici ed un po’ ridicoli, quali lo sarebbero degli storici che si impegnassero a confutare la favola di Cappuccetto Rosso”.
In una giornata d’estate, stanco di aspettare l’amico con cui aveva un appuntamento, il giovane Frossard entra nella chiesa vicina, osserva la sua architettura e guarda le persone che vi pregano. Ed ecco come egli narra ciò che accadde:
“Dapprima mi vengono suggerite queste parole: “Vita Spirituale”. Non dette, e neppure formate da me stesso: sentite come se fossero pronunciate accanto a me sottovoce da una persona che veda ciò che io non vedo ancora. L’ultima sillaba di questo preludio sussurrato raggiunge appena in me il filo della coscienza, che comincia la valanga a rovescio. […] Come descriverlo con queste povere parole? Un altro mondo d’uno splendore e d’ una densità che rimandano di colpo il nostro tra le ombre fragili dei sogni realizzabili. Questo mondo, è la realtà, la verità: la vedo dalla sponda oscura su cui sono ancora trattenuto. C’ è un ordine nell’ universo, ed alla sommità, al di là di questo velo di nebbia risplendente, l’ evidenza di Dio, l’evidenza fatta presenza e l’evidenza fatta persona di colui che un istante prima avrei negato […] La sua irruzione straripante, totale, s’ accompagna con una gioia che non è altro che l’ esultanza del salvato” Uscito di chiesa, il suo amico, vedendo che qualcosa è accaduto, gli domanda: “Che ti succede? – “ Risponde: “Sono cattolico”, e, come se temessi di non essere stato sufficientemente esplicito, aggiunsi “apostolico e romano”. L’espressione che nella nostra lingua meglio esprime questo avvenimento è: accorgerci di Dio. “Accorgersi” indica un improvviso aprirsi degli occhi, un soprassalto della coscienza, per cui cominciamo a vedere qualcosa che era lì anche prima, ma che non vedevamo. Proviamo a rileggere, sull’onda dell’ “illuminazione” descritta da Sartre, l’episodio del roveto ardente. Ci servirà, tra l’altro, per costatare come anche il moderno pensiero “esistenziale” ci può aiutare a scoprire, nella Bibbia, qualcosa di nuovo, che il pensiero antico, tutto orientato in senso ontologico, pur con tutta la sua ricchezza, non era in grado di cogliere. La pagina della Bibbia che narra del roveto ardente (Es 3, 1 ss.) è essa stessa un roveto ardente. Brucia, ma non si consuma. A distanza di millenni non ha perso nulla del suo potere di veicolare il senso del divino. Essa mostra, meglio di ogni discorso, cosa succede quando si incontra davvero il Dio vivente. “Mosè pensò: ‘Voglio avvicinarmi…’”. Ancora pensa e vuole. È padrone di sé; è lui che conduce (o crede di condurre) il gioco. Ma ecco che il divino irrompe con il suo essere e impone la sua legge. “Mosè, Mosè! Non avvicinarti. Io sono il Dio di tuo padre”. Tutto è improvvisamente cambiato. Mosè diventa di colpo docile, remissivo. “Eccomi!”, risponde e si vela il viso, come i Serafini si coprivano gli occhi con le ali (cf. Is 6, 2). Il ‘numinoso’ è nell’aria. Mosè entra nel mistero. In questa atmosfera Dio rivela il suo nome: “Io sono colui che sono”. Trapiantata sul terreno culturale ellenistico, già con i Settanta, questa parola era stata interpretata come una definizione di ciò che Dio è, l’Essere assoluto, come un’affermazione della sua essenza più profonda. Ma una tale interpretazione, dicono oggi gli esegeti, è “del tutto estranea al modo di pensare dell’Antico Testamento”. La frase significa piuttosto: “Io sono colui che ci sono; o più semplicemente ancora: “Io ci sono (o Io ci sarò) per voi!”[6]. Si tratta di un’affermazione concreta, non astratta; si riferisce più all’esistenza di Dio che non alla sua essenza, più al suo “esserci”, che non a “che cosa è”. Non siamo lontani dall’”Io vivo”, “Io sono il vivente”, che Dio pronuncia in altre parti della Bibbia. Quel giorno dunque Mosè scoprì una cosa semplicissima, ma capace di mettere in moto e sostenere tutto il processo di liberazione che seguirà. Scoprì che il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe esiste, c’è, è una realtà presente e operante nella storia, uno su cui si può contare. Questo era, del resto, quello che Mosè aveva bisogno di sapere in quel momento, non un’astratta definizione di Dio. C’è qualcosa che accomuna l’esperienza del filosofo davanti alla radice del castagno e quella di Mosè davanti al roveto ardente. Entrambi scoprono il mistero dell’essere: il primo, l’essere delle cose, il secondo l’Essere di Dio. Ma mentre scoprire che Dio esiste è fonte di coraggio e di gioia, scoprire solo che le cose esistono non produce, a detta di quello stesso filosofo, che “nausea”. Dio, sentimento di una presenza Cosa significa e come si definisce il Dio vivente? Per un momento ho coltivato il proposito di rispondere a questa domanda, tracciando un profilo del Dio vivente, a partire dalla Bibbia, ma poi ho visto che sarebbe stata una grande stoltezza. Voler descrivere il Dio vivente, tracciarne un profilo, sia pure fondandosi sulla Bibbia, è ricadere nel tentativo di ridurre il Dio vivente a idea del Dio vivente. Quello che possiamo fare, anche nei confronti del Dio vivente, è oltrepassare “i tenui segni di riconoscimento che gli uomini hanno tracciato sulla sua superficie”, rompere i piccoli gusci delle nostre idee di Dio, o i “vasetti di alabastro” in cui lo teniamo racchiuso, in modo che il suo profumo si espanda e “riempia la casa”. Ci è maestro in questo sant’Agostino. Il santo ci ha lasciato una specie di metodo per elevarci con il cuore e la mente al Dio vivo e vero. Esso consiste nel ripetere a noi stessi, dopo ogni riflessione su Dio: “Ma Dio non è questo, ma Dio non è questo!”. Pensa alla terra, pensa al cielo, pensa agli angeli o a qualsiasi cosa o persona; pensa, infine, a quello che tu stesso pensi di Dio, e ogni volta ripeti: “Sì, ma Dio non è questo, Dio non è questo!”. “Cerca sopra di noi”, rispondono, una ad una, tutte le creature interrogate [7]. Dobbiamo credere in un Dio che è al di là del Dio in cui crediamo! Il Dio vivente, in quanto vivente, lo si può intuire vagamente, averne una specie di sentore o pre-sentimento. Si può suscitarne il desiderio, la nostalgia. Di più no. Non si può racchiudere la vita in un’idea. Per questo si può avere di lui più facilmente il sentimento, o il sentore, che non l’idea, poiché l’idea circoscrive la persona, mentre il sentimento ne rivela la presenza, lasciandola nella sua interezza e indeterminazione. San Gregorio Nisseno parla della più alta forma di conoscenza di Dio come di un “sentimento di presenza” [8]. Il divino è una categoria assolutamente diversa da ogni altra, che non può essere definita, ma solo accennata; se ne può parlare solo per analogie e per contrapposti. Un’ immagine che nella Bibbia ci parla così di Dio è quella della roccia. Pochi titoli biblici sono capaci di creare in noi un sentimento così vivo di Dio -soprattutto di ciò che Dio è per noi- quanto questo del Dio-roccia. Cerchiamo anche noi di succhiare, come dice la Scrittura, “miele dalla roccia” (cf. Dt 32, 13). Più che un semplice titolo, roccia appare, nella Bibbia, come una specie di nome personale di Dio, tanto da essere scritto, a volte, con la lettera maiuscola. “Egli è la Roccia, perfetta è l’opera sua” (Dt 32, 4); “Il Signore è una roccia eterna” (Is 26, 4). Ma perché questa immagine non ci incuta spavento e soggezione per la durezza e l’impenetrabilità che evoca, ecco che la Bibbia aggiunge subito un’altra verità: egli è la “nostra” roccia, la “mia” roccia. Cioè una roccia per noi, non contro di noi. “Il Signore è la mia roccia” (Sal 18,3), la “roccia della mia difesa” (Sal 31, 4), la “roccia della nostra salvezza” (Sal 95,1). I primi traduttori della Bibbia, i Settanta, si sono spaventati davanti a un’immagine così materiale di Dio che sembrava abbassarlo e hanno sistematicamente sostituito il concreto “roccia” con astratti, quali “forza”, “rifugio”, “salvezza”. Ma giustamente tutte le traduzioni moderne hanno restituito a Dio il titolo originale di roccia. Roccia non è un titolo astratto; non dice soltanto cos’è Dio, ma anche cosa dobbiamo essere noi. La roccia è fatta per essere scalata, per cercarvi rifugio, non solo per essere contemplata da lontano. La roccia attira, appassiona. Se Dio è roccia, l’uomo deve diventare un “rocciatore”. Gesù diceva: “Imparate dal padrone di casa”; “Guardate i pescatori”; san Giacomo continua dicendo: “Guardate gli agricoltori”. Noi possiamo aggiungere: “Guardate i rocciatori!”. Se cala la notte o viene una bufera, non commettono l’imprudenza di tentare di scendere, ma ancora di più si stringono alla roccia e aspettano che passi la bufera. L’insistenza della Bibbia sul Dio-roccia ha come scopo quello di infondere nella creatura fiducia, scacciando dal suo cuore le paure. “Non temiamo se trema la terra , se crollano i monti nel fondo del mare”, dice un salmo; e il motivo che si adduce è: “Nostra roccaforte è il Dio di Giacobbe” (Sal 46, 3.8). Dio c’è e tanto basta! Il primo biografo di san Francesco d’Assisi, Tommaso da Celano, descrive un momento di buio e quasi di sconforto che il santo visse verso la fine della sua vita, a causa delle deviazioni che vedeva intorno a sé dal primitivo stile di vita dei suoi frati. Essendo turbato – scrive – per i cattivi esempi, e avendo fatto ricorso un giorno, così amareggiato, alla preghiera, si sentì apostrofato a questo modo dal Signore: “Perché tu, omiciattolo, ti turbi? Forse io ti ho stabilito pastore del mio Ordine in modo tale che tu dimenticassi che io ne rimango il patrono principale? […] Non turbarti dunque, ma attendi alla tua salvezza perché se l’Ordine si riducesse anche a soli tre frati, rimarrà il mio aiuto sempre stabile“ [9]. Lo studioso francescano francese P. Eloi Leclerc, che meglio di tutti ha illustrato questa fase tormentata della vita di Francesco, dice che il Santo fu così rianimato dalle parole di Cristo che andava ripetendo tra sé una esclamazione: “Dieu est, et cela suffit”. Francesco, Dio c’è e tanto basta! Dio c’è e tanto basta! ” [10]. Impariamo a ripetere anche noi queste semplici parole quando, nella Chiesa o nella nostra vita, ci troviamo in situazioni simili a quelle di Francesco. Dio c’è e tanto basta!   ——- 1) S. Angela da Foligno, Istruzioni III, Ed. Quaracchi 1985, p. 474. 2) S. Agostino, Confessioni, X, 27. 3) “Zu den Sachen selbst”: è il programma della Scuola fenomenologica di Husserl. 4) S. Tommaso d’Aquino, S.Th. II-IIae, q.1,a. 2, 2. 5) J.-P. Sartre, La nausea, Mondadori, Milano 1984, pp.193 s. 6) Cf. G. von Rad, Theologie des Alten Testaments, I, Monaco 1966, p.194. 7) S. Agostino, Commento al Salmo 85, 12 (CCL 39, p. 1136); cf. anche Confessioni, X, 6, 9. 8) S. Gregorio Nisseno, In Cant. XI,5,2 (PG 44, 1001). 9) Celano, Vita seconda CXVII, 158 (Fonti Francescane, nr. 742). 10) Eloi Leclerc, Sagesse d’un Pauvre, Editions Franciscaines, Paris 1959, pp. 75-78.  
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Padre Raniero Cantalamessa: Cerchiamo Dio, non gli extraterrestri

Il predicatore della Casa Pontificia tiene la prima predica di Avvento, presso la Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico. Il tema che fa da sfondo alle riflessioni verso il Natale, alla presenza di Papa Francesco, è il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2)

Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, nella Chiesa siamo così incalzati da compiti da assolvere, problemi da affrontare, sfide a cui rispondere, che rischiamo di perdere di vista, o lasciare come sullo sfondo, il “porro unum necessarium” del Vangelo, e cioè il nostro rapporto personale con Dio. Oltre tutto, sappiamo per esperienza che un rapporto personale autentico con Dio è la prima condizione per affrontare tutte le situazioni e i problemi che si presentano, senza perdere la pace e la pazienza. Ho pensato perciò di lasciare da parte, in queste prediche di Avvento, ogni riferimento a problemi di attualità. Cercheremo di fare quello che santa Angela da Foligno raccomandava ai suoi figli spirituali: “raccoglierci in unità e inabissare la nostra anima nell’infinito che è Dio” [1]. Fare un bagno mattutino di fede, prima di iniziare la giornata di lavoro. Il tema di queste prediche di Avvento (e, se Dio lo vorrà, anche della Quaresima) sarà il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2). Gli uomini del nostro tempo si appassionano a cercare segnali dell’esistenza di esseri viventi e intelligenti su altri pianeti. È una ricerca legittima e comprensibile anche se tanto incerta. Pochi però cercano e studiano segnali dell’Essere vivente che ha creato l’universo, che è entrato in esso, nella sua storia, e vive in esso. “In lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (Atti 17, 28) e non ce ne accorgiamo. Abbiamo il Vivente reale in mezzo a noi e lo trascuriamo per cercare esseri viventi ipotetici che, nel migliore dei casi, potrebbero fare ben poco per noi, certo non salvarci dalla morte. Quante volte siamo costretti a dire a Dio, con sant’Agostino: “Tu eri con me, ma io non ero con te” [2]. Al contrario di noi, infatti, il Dio vivente ci cerca, non fa altro dalla creazione del mondo. Continua a dire: “Adamo, dove sei?” (Gen 3,9). Noi ci proponiamo di captare i segnali di questo Dio vivente, di rispondere al suo appello, di “bussare alla sua porta”, per entrare in un contatto nuovo, vivo, con lui. Ci appoggiamo sulla parola di Gesù: “Cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7). Quando si leggono queste parole, si pensa immediatamente che Gesù prometta di darci tutte le cose che gli chiediamo, e rimaniamo perplessi perché vediamo che questo raramente si realizza. Egli però intendeva dire soprattutto una cosa: “Cercatemi e mi troverete, bussate e vi aprirò”. Promette di dare se stesso, al di là delle cose spicciole che gli chiediamo, e questa promessa è sempre infallibilmente mantenuta. Chi lo cerca, lo trova; a chi bussa, lui apre e una volta trovato lui, tutto il resto passa in seconda linea.
L’anima che ha sete del Dio vivente lo troverà infallibilmente e con lui e in lui troverà tutto, come ci ricordano le parole di Santa Teresa d’Avila: “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, Dio non cambia; la pazienza ottiene tutto; chi possiede Dio non manca di nulla. Solo Dio basta”. Con questi sentimenti iniziamo il nostro cammino di ricerca del volto di Dio vivente.
Tornare alle cose! La Bibbia è punteggiata di testi che parlano di Dio come del “vivente”. “Egli è il Dio vivente”, dice Geremia (Ger 10,10); “Io sono il vivente”, dice Dio stesso in Ezechiele (Ez 33,11). In uno dei salmi più belli del salterio, scritto durante l’esilio, l’orante esclama: “L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente” (Sal 42,2). E ancora: “Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente” (Sal 84, 3). Pietro, a Cesarea di Filippo, proclama Gesú “Figlio del Dio vivente” (Mt 16, 16). Si tratta evidentemente di una metafora tratta dall’esperienza umana. Israele si è rassegnato a usarla per distinguere il suo Dio dagli idoli delle genti che sono divinità “morte”. In contrasto con essi, il Dio della Bibbia è “un Dio che respira” e il suo respiro o soffio (ruah) è lo Spirito Santo. Dopo il lungo predominio dell’idealismo e il trionfo dell’”idea”, in tempi a noi più vicini, anche il pensiero secolare ha avvertito il bisogno di un ritorno alla “realtà” e l’ha espresso nel grido programmatico: “Tornare alle cose!” [3]. Cioè: non fermarsi alle formulazioni date della realtà, alle teorie costruitevi sopra, a ciò che comunemente si pensa intorno ad essa, ma puntare direttamente alla realtà stessa che sta alla base di tutto; rimuovere i vari strati di terra riportata e scoprire la roccia sottostante. Dobbiamo applicare questo programma anche all’ambito della fede. Della fede, infatti, san Tommaso d’Aquino ha scritto che “non termina alle enunciazioni, ma alle cose” [4]. Quando si tratta della “cosa” suprema nell’ambito della fede, cioè di Dio, “tornare alle cose”, significa tornare al Dio vivente; sfondare, per così dire, il terribile muro dell’idea che ci siamo fatti di lui e correre, come a braccia aperte, incontro a Dio in persona. Scoprire che Dio non è un’astrazione, ma una realtà; che tra le nostre idee di Dio e il Dio vivo c’è la stessa differenza che tra un cielo dipinto su un foglio di carta e il cielo vero. Il programma: “Tornare alle cose!” ha avuto un’applicazione giustamente famosa: quella che ha portato alla scoperta che le cose…esistono. Vale la pena rileggere la pagina famosa di Sartre: “Ero al giardino pubblico. La radice del castagno s’affondava nella terra, proprio sotto la mia panchina. Non mi ricordavo più che era una radice. Le parole erano scomparse, con esse, il significato delle cose, i modi del loro uso, i tenui segni di riconoscimento che gli uomini hanno tracciato sulla loro superficie. Ero seduto, un po’ chino, a testa bassa, solo, di fronte a quella massa nera e nodosa, del tutto brutta, che mi faceva paura. E poi ho avuto un lampo d’illuminazione. Ne ho avuto il fiato mozzo. Mai prima di questi ultimi tempi, avevo presentito ciò che vuol dire ‘esistere’. Ero come gli altri, come quelli che passeggiano in riva al mare nei loro abiti primaverili. Dicevo come loro: ‘Il mare è verde; quel punto bianco, lassù, è un gabbiano’, ma non sentivo che ciò esisteva, che il gabbiano era un gabbiano-esistente; di solito l’esistenza si nasconde. È lì attorno a noi, è noi, non si può dire due parole senza parlare di essa e, infine, non la si tocca…E poi, ecco: d’un tratto, era lì, chiaro come il giorno: l’esistenza s’era improvvisamente svelata”[5]. Il filosofo che ha fatto questa “scoperta” si dichiarava ateo, perciò non è andato oltre la constatazione che io esisto, che il mondo esiste, che le cose esistono.

Il predicatore della Casa Pontificia tiene la prima predica di Avvento, presso la Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico. Il tema che fa da sfondo alle riflessioni verso il Natale, alla presenza di Papa Francesco, è il versetto del Salmo: “L’anima mia ha sete del Dio vivente” (Sal 42, 2)

Noi però possiamo partire da questa esperienza e farne il trampolino di lancio per la scoperta di un altro Esistente, la scintilla che rende possibile un’altra illuminazione. Quello che è stato possibile con la radice di castagno, perché non dovrebbe infatti essere possibile con Dio? È forse Dio, per la mente dell’uomo, meno reale di quanto la radice di castagno lo sia per il suo occhio? I Padri non esitavano a mettere a servizio della fede le intuizioni di verità presenti nei filosofi pagani, anche di quelli la cui autorità veniva volentieri addotta contro i cristiani. Noi dobbiamo imitarli e fare lo stesso nel nostro tempo. Cosa possiamo dunque ritenere della “illuminazione” di quel filosofo? Nessuna applicazione diretta, o di contenuto, ma solo una indiretta e di metodo. Letto con una certa disposizione d’animo favorita dalla grazia, quel racconto sembra fatto apposta per scuoterci dall’abitudine, per suscitare in noi dapprima il sospetto, poi la certezza che esiste una conoscenza di Dio che ancora ci è ignota. Che, forse, prima d’ora, neppure noi abbiamo mai intuito cosa vuole dire che Dio “esiste”, che egli è un Dio-esistente, o, come dice la Bibbia, un Dio-vivente. Che abbiamo dunque un compito davanti a noi, una scoperta da fare: scoprire che Dio “c’è”, tanto da averne, anche noi, per un istante, il fiato mozzo! Sarebbe l’avventura della vita. Ci aiuta a capire di che si tratta l’esperienza di certi convertiti, ai quali l’esistenza di Dio si è rivelata improvvisamente, a un certo punto della vita, dopo averla tenacemente ignorata o negata. Uno di essi è stato il giornalista francese Andrè Frossard, morto il 2 Febbraio del 1995. Così egli descrive la sua vita prima della conversione: “Dio non esisteva. La sua immagine, le immagini in sostanza che evocano l’ esistenza sua o di quella che potrebbe esserne detta la discendenza storica: i santi, i profeti, gli eroi della Bibbia, non figuravano affatto in casa nostra. Nessuno ci parlava di lui. Eravamo degli atei perfetti, di quelli che non si pongono più interrogativi sul loro ateismo. Gli ultimi anticlericali che si scagliavano ancora contro la religione nelle riunioni pubbliche ci parevano patetici ed un po’ ridicoli, quali lo sarebbero degli storici che si impegnassero a confutare la favola di Cappuccetto Rosso”.
In una giornata d’estate, stanco di aspettare l’amico con cui aveva un appuntamento, il giovane Frossard entra nella chiesa vicina, osserva la sua architettura e guarda le persone che vi pregano. Ed ecco come egli narra ciò che accadde:
“Dapprima mi vengono suggerite queste parole: “Vita Spirituale”. Non dette, e neppure formate da me stesso: sentite come se fossero pronunciate accanto a me sottovoce da una persona che veda ciò che io non vedo ancora. L’ultima sillaba di questo preludio sussurrato raggiunge appena in me il filo della coscienza, che comincia la valanga a rovescio. […] Come descriverlo con queste povere parole? Un altro mondo d’uno splendore e d’ una densità che rimandano di colpo il nostro tra le ombre fragili dei sogni realizzabili. Questo mondo, è la realtà, la verità: la vedo dalla sponda oscura su cui sono ancora trattenuto. C’ è un ordine nell’ universo, ed alla sommità, al di là di questo velo di nebbia risplendente, l’ evidenza di Dio, l’evidenza fatta presenza e l’evidenza fatta persona di colui che un istante prima avrei negato […] La sua irruzione straripante, totale, s’ accompagna con una gioia che non è altro che l’ esultanza del salvato” Uscito di chiesa, il suo amico, vedendo che qualcosa è accaduto, gli domanda: “Che ti succede? – “ Risponde: “Sono cattolico”, e, come se temessi di non essere stato sufficientemente esplicito, aggiunsi “apostolico e romano”. L’espressione che nella nostra lingua meglio esprime questo avvenimento è: accorgerci di Dio. “Accorgersi” indica un improvviso aprirsi degli occhi, un soprassalto della coscienza, per cui cominciamo a vedere qualcosa che era lì anche prima, ma che non vedevamo. Proviamo a rileggere, sull’onda dell’ “illuminazione” descritta da Sartre, l’episodio del roveto ardente. Ci servirà, tra l’altro, per costatare come anche il moderno pensiero “esistenziale” ci può aiutare a scoprire, nella Bibbia, qualcosa di nuovo, che il pensiero antico, tutto orientato in senso ontologico, pur con tutta la sua ricchezza, non era in grado di cogliere. La pagina della Bibbia che narra del roveto ardente (Es 3, 1 ss.) è essa stessa un roveto ardente. Brucia, ma non si consuma. A distanza di millenni non ha perso nulla del suo potere di veicolare il senso del divino. Essa mostra, meglio di ogni discorso, cosa succede quando si incontra davvero il Dio vivente. “Mosè pensò: ‘Voglio avvicinarmi…’”. Ancora pensa e vuole. È padrone di sé; è lui che conduce (o crede di condurre) il gioco. Ma ecco che il divino irrompe con il suo essere e impone la sua legge. “Mosè, Mosè! Non avvicinarti. Io sono il Dio di tuo padre”. Tutto è improvvisamente cambiato. Mosè diventa di colpo docile, remissivo. “Eccomi!”, risponde e si vela il viso, come i Serafini si coprivano gli occhi con le ali (cf. Is 6, 2). Il ‘numinoso’ è nell’aria. Mosè entra nel mistero. In questa atmosfera Dio rivela il suo nome: “Io sono colui che sono”. Trapiantata sul terreno culturale ellenistico, già con i Settanta, questa parola era stata interpretata come una definizione di ciò che Dio è, l’Essere assoluto, come un’affermazione della sua essenza più profonda. Ma una tale interpretazione, dicono oggi gli esegeti, è “del tutto estranea al modo di pensare dell’Antico Testamento”. La frase significa piuttosto: “Io sono colui che ci sono; o più semplicemente ancora: “Io ci sono (o Io ci sarò) per voi!”[6]. Si tratta di un’affermazione concreta, non astratta; si riferisce più all’esistenza di Dio che non alla sua essenza, più al suo “esserci”, che non a “che cosa è”. Non siamo lontani dall’”Io vivo”, “Io sono il vivente”, che Dio pronuncia in altre parti della Bibbia. Quel giorno dunque Mosè scoprì una cosa semplicissima, ma capace di mettere in moto e sostenere tutto il processo di liberazione che seguirà. Scoprì che il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe esiste, c’è, è una realtà presente e operante nella storia, uno su cui si può contare. Questo era, del resto, quello che Mosè aveva bisogno di sapere in quel momento, non un’astratta definizione di Dio. C’è qualcosa che accomuna l’esperienza del filosofo davanti alla radice del castagno e quella di Mosè davanti al roveto ardente. Entrambi scoprono il mistero dell’essere: il primo, l’essere delle cose, il secondo l’Essere di Dio. Ma mentre scoprire che Dio esiste è fonte di coraggio e di gioia, scoprire solo che le cose esistono non produce, a detta di quello stesso filosofo, che “nausea”. Dio, sentimento di una presenza Cosa significa e come si definisce il Dio vivente? Per un momento ho coltivato il proposito di rispondere a questa domanda, tracciando un profilo del Dio vivente, a partire dalla Bibbia, ma poi ho visto che sarebbe stata una grande stoltezza. Voler descrivere il Dio vivente, tracciarne un profilo, sia pure fondandosi sulla Bibbia, è ricadere nel tentativo di ridurre il Dio vivente a idea del Dio vivente. Quello che possiamo fare, anche nei confronti del Dio vivente, è oltrepassare “i tenui segni di riconoscimento che gli uomini hanno tracciato sulla sua superficie”, rompere i piccoli gusci delle nostre idee di Dio, o i “vasetti di alabastro” in cui lo teniamo racchiuso, in modo che il suo profumo si espanda e “riempia la casa”. Ci è maestro in questo sant’Agostino. Il santo ci ha lasciato una specie di metodo per elevarci con il cuore e la mente al Dio vivo e vero. Esso consiste nel ripetere a noi stessi, dopo ogni riflessione su Dio: “Ma Dio non è questo, ma Dio non è questo!”. Pensa alla terra, pensa al cielo, pensa agli angeli o a qualsiasi cosa o persona; pensa, infine, a quello che tu stesso pensi di Dio, e ogni volta ripeti: “Sì, ma Dio non è questo, Dio non è questo!”. “Cerca sopra di noi”, rispondono, una ad una, tutte le creature interrogate [7]. Dobbiamo credere in un Dio che è al di là del Dio in cui crediamo! Il Dio vivente, in quanto vivente, lo si può intuire vagamente, averne una specie di sentore o pre-sentimento. Si può suscitarne il desiderio, la nostalgia. Di più no. Non si può racchiudere la vita in un’idea. Per questo si può avere di lui più facilmente il sentimento, o il sentore, che non l’idea, poiché l’idea circoscrive la persona, mentre il sentimento ne rivela la presenza, lasciandola nella sua interezza e indeterminazione. San Gregorio Nisseno parla della più alta forma di conoscenza di Dio come di un “sentimento di presenza” [8]. Il divino è una categoria assolutamente diversa da ogni altra, che non può essere definita, ma solo accennata; se ne può parlare solo per analogie e per contrapposti. Un’ immagine che nella Bibbia ci parla così di Dio è quella della roccia. Pochi titoli biblici sono capaci di creare in noi un sentimento così vivo di Dio -soprattutto di ciò che Dio è per noi- quanto questo del Dio-roccia. Cerchiamo anche noi di succhiare, come dice la Scrittura, “miele dalla roccia” (cf. Dt 32, 13). Più che un semplice titolo, roccia appare, nella Bibbia, come una specie di nome personale di Dio, tanto da essere scritto, a volte, con la lettera maiuscola. “Egli è la Roccia, perfetta è l’opera sua” (Dt 32, 4); “Il Signore è una roccia eterna” (Is 26, 4). Ma perché questa immagine non ci incuta spavento e soggezione per la durezza e l’impenetrabilità che evoca, ecco che la Bibbia aggiunge subito un’altra verità: egli è la “nostra” roccia, la “mia” roccia. Cioè una roccia per noi, non contro di noi. “Il Signore è la mia roccia” (Sal 18,3), la “roccia della mia difesa” (Sal 31, 4), la “roccia della nostra salvezza” (Sal 95,1). I primi traduttori della Bibbia, i Settanta, si sono spaventati davanti a un’immagine così materiale di Dio che sembrava abbassarlo e hanno sistematicamente sostituito il concreto “roccia” con astratti, quali “forza”, “rifugio”, “salvezza”. Ma giustamente tutte le traduzioni moderne hanno restituito a Dio il titolo originale di roccia. Roccia non è un titolo astratto; non dice soltanto cos’è Dio, ma anche cosa dobbiamo essere noi. La roccia è fatta per essere scalata, per cercarvi rifugio, non solo per essere contemplata da lontano. La roccia attira, appassiona. Se Dio è roccia, l’uomo deve diventare un “rocciatore”. Gesù diceva: “Imparate dal padrone di casa”; “Guardate i pescatori”; san Giacomo continua dicendo: “Guardate gli agricoltori”. Noi possiamo aggiungere: “Guardate i rocciatori!”. Se cala la notte o viene una bufera, non commettono l’imprudenza di tentare di scendere, ma ancora di più si stringono alla roccia e aspettano che passi la bufera. L’insistenza della Bibbia sul Dio-roccia ha come scopo quello di infondere nella creatura fiducia, scacciando dal suo cuore le paure. “Non temiamo se trema la terra , se crollano i monti nel fondo del mare”, dice un salmo; e il motivo che si adduce è: “Nostra roccaforte è il Dio di Giacobbe” (Sal 46, 3.8). Dio c’è e tanto basta! Il primo biografo di san Francesco d’Assisi, Tommaso da Celano, descrive un momento di buio e quasi di sconforto che il santo visse verso la fine della sua vita, a causa delle deviazioni che vedeva intorno a sé dal primitivo stile di vita dei suoi frati. Essendo turbato – scrive – per i cattivi esempi, e avendo fatto ricorso un giorno, così amareggiato, alla preghiera, si sentì apostrofato a questo modo dal Signore: “Perché tu, omiciattolo, ti turbi? Forse io ti ho stabilito pastore del mio Ordine in modo tale che tu dimenticassi che io ne rimango il patrono principale? […] Non turbarti dunque, ma attendi alla tua salvezza perché se l’Ordine si riducesse anche a soli tre frati, rimarrà il mio aiuto sempre stabile“ [9]. Lo studioso francescano francese P. Eloi Leclerc, che meglio di tutti ha illustrato questa fase tormentata della vita di Francesco, dice che il Santo fu così rianimato dalle parole di Cristo che andava ripetendo tra sé una esclamazione: “Dieu est, et cela suffit”. Francesco, Dio c’è e tanto basta! Dio c’è e tanto basta! ” [10]. Impariamo a ripetere anche noi queste semplici parole quando, nella Chiesa o nella nostra vita, ci troviamo in situazioni simili a quelle di Francesco. Dio c’è e tanto basta!   ——- 1) S. Angela da Foligno, Istruzioni III, Ed. Quaracchi 1985, p. 474. 2) S. Agostino, Confessioni, X, 27. 3) “Zu den Sachen selbst”: è il programma della Scuola fenomenologica di Husserl. 4) S. Tommaso d’Aquino, S.Th. II-IIae, q.1,a. 2, 2. 5) J.-P. Sartre, La nausea, Mondadori, Milano 1984, pp.193 s. 6) Cf. G. von Rad, Theologie des Alten Testaments, I, Monaco 1966, p.194. 7) S. Agostino, Commento al Salmo 85, 12 (CCL 39, p. 1136); cf. anche Confessioni, X, 6, 9. 8) S. Gregorio Nisseno, In Cant. XI,5,2 (PG 44, 1001). 9) Celano, Vita seconda CXVII, 158 (Fonti Francescane, nr. 742). 10) Eloi Leclerc, Sagesse d’un Pauvre, Editions Franciscaines, Paris 1959, pp. 75-78.  
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Parola chiave: Gesù Messaggio del 29 agosto 1981 (Messaggio straordinario) Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fa soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto. Messaggio del 24 dicembre 1981 (Messaggio straordinario) Festeggiate i prossimi giorni! Rallegratevi per Gesù che nasce! Dategli gloria amando il vostro prossimo e facendo regnare la pace tra di voi! Messaggio del 23 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) A una veggente che le chiede come mai ogni religione abbia un proprio Dio, la Madonna risponde: «C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui». Messaggio del 8 agosto 1982 (Messaggio straordinario) Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla mia vita pregando il rosario. Messaggio del 1 aprile 1983 Venerdì Santo (Messaggio straordinario) Io non piango solamente perché Gesù è morto. Io piango perché Gesù è morto dando fino all’ultima goccia del suo sangue per tutti gli uomini, ma molti miei figli non vogliono da questo trarne alcun beneficio. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 28 maggio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che qui si formi un gruppo di preghiera composto da persone disposte a seguire Gesù senza riserve. Possono farvi parte tutti coloro che lo vogliono, ma io lo raccomando soprattutto ai giovani perché sono più liberi da impegni familiari e di lavoro. Io guiderò il gruppo dando le direttive per una vita santa. Da queste direttive spirituali altri nel mondo impareranno a consacrarsi a Dio e saranno totalmente consacrati a me, qualunque sia il loro stato. Messaggio del 24 giugno 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera e, se possibile, partecipino all’Eucarestia. Siate prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio; cercherà di convincervi che pregate e digiunate troppo, che è meglio essere come gli altri giovani che cercano i piaceri di questo mondo; non dovete assolutamente ascoltarlo ma prestate attenzione solo alla mia voce; quando poi la vostra fede sarà consolidata Satana non riuscirà più a sedurvi. Pregate molto per il Papa, il vostro vescovo e gli altri responsabili della Chiesa: non meno della metà dei vostri sacrifici e preghiere deve essere consacrata a questa intenzione. Messaggio del 2 luglio 1983 (Messaggio straordinario) Ogni famiglia dedichi almeno cinque minuti al giorno di preghiera al Sacro Cuore di Gesù del quale in tutte le case vi sia l’immagine. Messaggio del 2 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ogni mattina dedicate almeno cinque minuti di preghiera al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato perché vi riempiano di sè. Il mondo si è dimenticato di venerare i Sacri Cuori di Gesù e Maria. In ogni casa siano poste le immagini dei Sacri Cuori e ogni famiglia li veneri. Supplicate ardentemente il mio Cuore e il Cuore di mio figlio e riceverete tutte le grazie. Consacratevi a noi. Non è necessario ricorrere a particolari preghiere di consacrazione. Potete farlo anche con parole vostre, secondo quello che sentite. Messaggio del 4 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate mio figlio Gesù! Rivolgetevi spesso al suo Sacro Cuore e al mio Cuore Immacolato. Chiedete ai Sacri Cuori che vi riempiano del vero amore con il quale potrete amare i vostri nemici. Vi ho invitato a pregare tre ore al giorno. E voi avete cominciato. Ma guardate sempre l’orologio, e preoccupati vi chiedete quando finirete i vostri doveri. E così durante la preghiera siete tesi e preoccupati. Non fate più così. Abbandonatevi a me. Immergetevi nella preghiera. L’unica cosa essenziale è lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in profondità! Solo così potrete avere una vera esperienza di Dio. Allora anche il vostro lavoro andrà bene e vi rimarrà anche del tempo libero. Voi avete fretta: volete cambiare le persone e le situazioni per raggiungere rapidamente i vostri scopi. Non vi affannate, ma lasciatevi guidare da me e vedrete che tutto andrà bene. Messaggio del 23 settembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi invito a pregare il rosario di Gesù in questo modo. Nel primo mistero si contempla la nascita di Gesù e, come intenzione particolare, si prega per la pace. Nel secondo mistero si contempla Gesù che aiutava e dava tutto ai poveri e si prega per il Santo Padre e i vescovi. Nel terzo mistero si contempla Gesù che si affidava totalmente al Padre e faceva sempre la sua volontà e si prega per i sacerdoti e per tutti coloro che sono consacrati a Dio in modo particolare. Nel quarto mistero si contempla Gesù che sapeva di dover dare la sua vita per noi e lo ha fatto senza condizioni perché ci amava e si prega per le famiglie. Nel quinto mistero si contempla Gesù che ha fatto della sua vita un sacrificio per noi e si prega per essere capaci di offrire la vita per il prossimo. Nel sesto mistero si contempla la vittoria di Gesù sulla morte e su Satana attraverso la resurrezione e si prega perché i cuori possano essere purificati dal peccato così che Gesù possa risuscitare in essi. Nel settimo mistero si contempla l’ascensione di Gesù al cielo e si prega perché la volontà di Dio trionfi e si compia in tutto. Nell’ottavo mistero si contempla Gesù che ha inviato lo Spirito Santo e si prega affinchè lo Spirito Santo discenda su tutto il mondo. Dopo aver espresso l’intenzione suggerita per ogni mistero, vi raccomando di aprire tutti insieme il cuore alla preghiera spontanea. Poi scegliete un canto adatto. Dopo il canto pregate cinque Pater, salvo al settimo mistero dove si pregano tre Pater e all’ottavo dove si pregano sette Gloria al Padre. Alla fine si esclama: “O Gesù, sii per noi forza e protezione”. Vi raccomando di non aggiungere e di non togliere nulla ai misteri del rosario. Che tutto rimanga come vi ho indicato! Messaggio del 26 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Mio figlio Gesù soffre molto perché molti uomini non si convertono. Convertitevi! Riconciliatevi! Messaggio del 6 ottobre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non complicate le cose. Sì, voi potreste camminare su una strada spirituale più profonda, però avreste delle difficoltà. Prendete la strada semplice che vi indico io, non entrate nella profondità dei problemi e lasciatevi guidare da Gesù. Messaggio del 19 ottobre 1983 (Messaggio straordinario) Desidero che ogni famiglia si consacri ogni giorno al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato. Sarò molto felice se ogni famiglia si riunisce mezz’ora ogni mattina ed ogni sera per pregare unita. Messaggio del 30 ottobre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Perché non vi abbandonate a me? So che pregate a lungo, ma abbandonatevi veramente e completamente a me. Affidate a Gesù le vostre preoccupazioni. Ascoltate ciò che egli vi dice nel Vangelo: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?” Pregate anche la sera, al termine della vostra giornata. Sedetevi nella vostra stanza e dite il vostro grazie a Gesù. Se alla sera guardate a lungo la televisione e leggete i giornali, la vostra testa si riempirà solo di notizie e di tante altre cose che vi tolgono la pace. Vi addormenterete distratti e al mattino vi sentirete nervosi e non avrete voglia di pregare. E in questo modo non c’è più posto per me e per Gesù nei vostri cuori. Se invece alla sera vi addormentate nella pace e pregando, al mattino vi sveglierete col cuore rivolto a Gesù e potrete continuare a pregarlo nella pace. Messaggio del 7 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non confessatevi per abitudine, per rimanere come prima, senza alcun cambiamento. No, così non va bene. La confessione deve dare un impulso alla vostra vita, alla vostra fede. Deve stimolarvi ad avvicinarvi a Gesù. Se per voi la confessione non significa questo, in verità vi convertirete molto difficilmente. Messaggio del 11 novembre 1983 (Messaggio straordinario) Desidero che teniate sempre una immagine dei Cuori di Gesù e Maria nelle vostre case. Messaggio del 27 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate il più spesso possibile questa preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù: “O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi. Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati. Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo. Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino. Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore. Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato. Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore. Sii paziente e non desistere mai. Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore. Bussa continuamente. Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi. Amen”. Messaggio del 28 novembre 1983 (Messaggio straordinario) Pregate! Pregate! Pregate ogni giorno durante la novena dell’Immacolata le preghiere di consacrazione ai Cuori di Gesù e Maria. Messaggio del 29 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Io sono la vostra Madre piena di bontà e Gesù è il vostro più grande amico. Non rimanete in silenzio davanti a lui, ma apritegli il cuore, confidategli le vostre sofferenze e le vostre aspirazioni dal profondo del cuore. Sarete così rinvigoriti nella preghiera, e pregherete con un cuore libero, in una pace senza paura. Messaggio del 1 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Grazie a tutti voi che venite in chiesa per pregare Gesù nonostante la neve, il gelo e il cattivo tempo. Continuate così e siate perseveranti. Sapete bene che quando un amico vi chiede con insistenza qualcosa, voi gliela date. Lo stesso fa Gesù con voi: quando pregate con perseveranza e venite a messa nonostante la vostra stanchezza, egli vi dà tutto ciò che gli chiedete. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate Messaggio del 21 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Per il Natale fate di tutto perché il vostro cuore possa essere un luogo accogliente, una calda dimora, un posto ben preparato dove Gesù possa nascere di nuovo ed abitare per sempre. Messaggio del 24 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Figli miei, pregate! Ve lo ripeto: pregate! Non dovete pensare che Gesù si manifesterà nuovamente nel presepe: egli vuol rinnovare la sua nascita nei vostri cuori! Messaggio del 26 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, pregate, pregate, pregate ancoMessaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 16 giugno 1983 (Messaggio straordinario) Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste! Dio è verità! Solo in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita! Io mi sono presentata qui come Regina della pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Solo in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione. Messaggio del 13 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede. Messaggio del 15 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione. Messaggio del 3 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi chiedo di pregare per la conversione di tutti gli uomini: per questo ho bisogno di molte preghiere. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 2 agosto 1984 Cari figli, oggi sono contenta e vi ringrazio delle preghiere. Nei prossimi giorni pregate ancora di più per la conversione dei peccatori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 ottobre 1984 (Messaggio straordinario) Figli cari! Tutte le preghiere che recitate alla sera in famiglia dedicatele alla conversione dei peccatori perché il mondo di oggi è immerso nel peccato. Pregate il rosario tutte le sere in famiglia! Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 23 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ancora alla preghiera del cuore. Cari figli, se pregate col cuore, si scioglierà il ghiaccio nei vostri fratelli e scomparirà ogni barriera. La conversione sarà facile per tutti quelli che vorranno accoglierla. Questo è un dono che dovete implorare per il vostro prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 13 febbraio 1986 Cari figli, questa Quaresima è per voi uno speciale stimolo al cambiamento di vita. Cominciate fin da questo momento! Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. Cari figli, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!. Messaggio del 25 febbraio 1987 Cari figli, desidero avvolgervi con il mio manto e condurvi tutti verso la via della conversione. Cari figli, vi prego, date al Signore tutto il vostro passato, tutto il vostro male che si è accumulato nei vostri cuori. Desidero che ognuno di voi sia felice; ma con il peccato nessuno può esserlo. Perciò, cari figli, pregate e nella preghiera conoscerete la nuova vita della gioia. La gioia si manifesterà nei vostri cuori e così potrete essere testimoni gioiosi di ciò che Io e mio Figlio desideriamo da ognuno di voi. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1987 Cari figli, oggi vi ringrazio per la vostra presenza in questo luogo nel quale vi offro grazie speciali. Invito ognuno di voi a incominciare a vivere la vita che Dio desidera da voi e ad incominciare a fare buone opere d’amore e di misericordia. Non desidero che voi, cari figli, viviate i messaggi e nello stesso tempo facciate il peccato, che non mi è gradito. Perciò, cari figli, desidero che ognuno di voi cominci una nuova vita senza distruggere tutto quello che Dio opera in voi e che vi sta dando. Vi do la mia benedizione speciale e resto con voi sulla strada della conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 giugno 1987 (Messaggio straordinario) Figli cari! Io desidero condurvi sulla strada della conversione. Vorrei che la vostra stessa vita fosse per gli altri uno stimolo alla conversione. Vi prego: non cadete nell’infedeltà! Ognuno di voi sia completamente sottomesso alla mia volontà e alla volontà di Dio. Io vi concedo grazie speciali, specialmente il dono della conversione. Ognuno di voi porti la mia benedizione nella propria casa ed esorti gli altri alla conversione. Andate nella pace del Signore. Messaggio del 25 gennaio 1988 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 febbraio 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato. Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita. Siate voi la luce che illumina! Date amore alla gente! Mostrate a tutti il vostro amore! Messaggio del 3 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Portate ai vostri familiari e a tutti quelli che incontrerete la mia benedizione materna. Datela con le vostre parole a chi l’accetta e solo con il cuore a quelli che non l’accettano. La mia è una benedizione che spinge alla conversione e arricchisce chi la riceve e chi la dà. Messaggio del 25 aprile 1988 Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all’abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio – che si è fatto uomo – sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 luglio 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Vorrei richiamarvi a vivere i messaggi che vi ho dato in questi anni. Voi mi promettete molto con le parole, figli miei, ma io cerco le vostre opere. Io prego per voi e vi aiuto. Non dimenticate: la conversione è un processo che dura tutta la vita! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 25 dicembre 1989 Cari figli, oggi vi benedico in modo speciale con la mia benedizione materna, e intercedo per voi presso Dio perché vi doni la conversione del cuore. Vi invito da anni e vi esorto ad una vita spirituale profonda, nella semplicità. Ma voi siete così freddi! Perciò, figlioli, vi prego di accogliere e vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei primi passi. Per questo, figlioli, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dati e trasformateli in vita. Vi amo, e perciò vi invito tutti sul cammino della salvezza con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1990 9° Anniversario:”Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per tutti i sacrifici e le preghiere. Vi benedico con la mia speciale benedizione materna. Vi invito tutti a decidervi per Dio e a scoprire, di giorno in giorno, la sua volontà nella preghiera. Desidero, cari figli, chiamarvi tutti alla conversione totale affinché la gioia sia nei vostri cuori. Sono contenta che siate così numerosi qui, oggi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 giugno 1992 11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c’è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”. La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale! Messaggio del 25 ottobre 1992 Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1992 Cari figli, oggi come mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in pienezza la preghiera. Senza amore non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare Dio, Creatore della vostra vita e dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questo è grazia: che Io sono con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una nuova vita di rinuncia e di conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano. Perciò pregate, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1994 Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini né a me, né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1995 Cari figli, oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c’è pace, figlioli, dove non si prega e non c’è amore dove non c’è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi, oggi di nuovo, per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito tutti, figlioli, nelle mie braccia, per aiutarvi, ma voi non volete e così satana vi tenta, e nelle più piccole cose la vostra fede scompare. Perciò, figlioli, pregate e attraverso la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1995 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui. Lo Spirito Santo vi illuminerà nella preghiera, affinché capiate, che dovete convertirvi. Figlioli, desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l’eternità, ma voi non volete accettare la via della conversione, via di salvezza, che io vi offro tramite queste apparizioni. Figlioli, pregate, convertite i vostri cuori e avvicinatevi a me. Che il bene superi il male. Io vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1996 Cari figli! Oggi vi invito alla conversione. Questo è il Messaggio più importante che vi ho dato qui . Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. Vi invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia. Specialmente adesso che anche la Chiesa vi invita alla preghiera e alla conversione. Anch’io, figlioli, vi invito a vivere i miei messaggi che vi ho dato durante questo tempo da quando appaio qui. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1996 Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità. Messaggio del 25 luglio 1996 Cari figli! Oggi vi invito a decidervi per Dio ogni giorno. Figlioli, voi parlate molto di Dio e testimoniate poco con la vostra vita. Per questo, figlioli, decidetevi per la conversione affinché, la vostra vita sia vera davanti a Dio, in modo che, nella verità della vostra vita testimoniate della bellezza che Dio vi ha donato. Figlioli, vi invito di nuovo a decidervi per la preghiera perché nella preghiera potrete vivere la conversione. Ognuno di voi diventerà, nella semplicità, simile ad un bambino che è aperto all’amore del Padre. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1998 Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l’importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: “In tutte le religioni c’é del buono, ma non é la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose.” Messaggio del 20 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza é offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco é stato dato, poco sarà chiesto. A chi é stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale. Messaggio del 21 febbraio 1983 (Messaggio straordinario) Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono alla altre religioni. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 1998 Cari figli!Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 2000 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Siete troppo preoccupati delle cose materiali e poco delle cose spirituali. Aprite i vostri cuori e di nuovo lavorate di più per la vostra conversione personale. Decidetevi ogni giorno a dedicare un tempo a Dio e alla preghiera, finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con Dio. E’ solamente così che la vostra vita avrà senso e contemplerete con gioia la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2001 Cari figli, vi invito anche oggi ad aprirvi alla preghiera. Figlioli, vivete in un tempo nel quale Dio vi dona grandi grazie, ma voi non sapete utilizzarle. Vi preoccupate di tutto il resto, e dell’anima e della vita spirituale il minimo. Svegliatevi dal sonno stanco della vostra anima e dite a Dio con tutta la forza Si. Decidetevi per la conversione e la santità. Sono con voi, figlioli, e vi invito alla perfezione della vostra anima e di tutto quello che fate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 2002 Cari figli, in questo tempo, mentre voi ancora guardate indietro l’anno passato, io vi invito figlioli a guardare profondamente nel vostro cuore e a decidervi di essere più vicini a Dio e alla preghiera. Figlioli voi siete ancora legati alle cose terreni e poco alla vita spirituale. Che anche questo mio invito di oggi sia per voi uno stimolo a decidervi per Dio e per la conversione quotidiana. Non potete convertirvi figlioli se non lasciate i peccati e non vi decidete per l’ amore verso Dio ed il prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2002 Cari figli, gioite con me in questo tempo di primavera quando tutta la natura si risveglia e i vostri cuori anelano al cambiamento. Apritevi figlioli e pregate. Non dimenticate io sono con voi e desidero portarvi tutti a mio Figlio affinché lui vi faccia dono dell’amore sincero verso Dio e verso tutto quello che viene da lui. Apritevi alla preghiera e chiedete a Dio la conversione dei vostri cuori, e tutto il resto lui vede e provvede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2003 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Rinnovate la vostra preghiera personale, e in modo particolare pregate lo Spirito Santo affinché vi aiuti a pregare col cuore. Intercedo per tutti voi, figlioli, e vi invito tutti alla conversione. Se vi convertite anche tutti coloro che sono attorno a voi saranno rinnovati, e la preghiera sarà per loro gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ra! Non dite che io non faccio altro che ripetervi di pregare. Non posso dirvi altro. Il giorno di Natale vi siete molto rallegrati, ma nessuno si è ritirato in camera sua per ringraziare Gesù. Messaggio del 27 gennaio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate e digiunate. Desidero che approfondiate continuamente la vostra vita di preghiera. Ogni mattina in famiglia rinnovate le preghiere di consacrazione ai sacri Cuori di Gesù e di Maria. Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi. Poi la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Se vi è possibile, pregate anche il Rosario». Messaggio del 6 febbraio 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Se voi sapeste come il mondo di oggi pecca! I miei vestiti, una volta splendidi, ora sono bagnati dalle mie lacrime! A voi sembra che il mondo non pecca perché qui vivete in un ambiente tranquillo, dove non c’è tanta cattiveria. Ma guardate un po’ più attentamente il mondo e vedrete quanta gente oggi ha una fede tiepida e non dà retta a Gesù! Se voi sapeste come soffro non pecchereste più. Pregate! Ho tanto bisogno delle vostre preghiere. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 29 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Desidero che vi riuniate in chiesa ogni giovedì per adorare mio Figlio Gesù. Lì, davanti al Santissimo Sacramento, rileggete il capitolo sesto del Vangelo secondo Matteo dal punto in cui si dice: “Nessuno può servire a due padroni…”. Se non vi è possibile venire in chiesa, rileggete quel brano nelle vostre case. Ogni giovedì, inoltre, ciascuno di voi trovi il modo di fare anche qualche sacrificio: chi fuma non fumi, chi beve alcool se ne astenga. Ognuno rinunci a qualcosa che gli piace particolarmente». Messaggio del 12 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cercate di sentire la presenza di Gesù nella vostra vita. Gesù vuole essere sempre nei vostri cuori, li vuole occupare completamente perché ha bisogno di voi. I vostri cuori disponibili per lui lo aiuteranno a salvare il mondo. Per questo, dopo avervi tante volte invitato alla preghiera, vi ripeto ancora: pregate! Come nutrite ogni giorno col cibo il vostro corpo, così dovete nutrire quotidianamente con la preghiera le vostre anime. Messaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 16 giugno 1983 (Messaggio straordinario) Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste! Dio è verità! Solo in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita! Io mi sono presentata qui come Regina della pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Solo in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione. Messaggio del 13 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede. Messaggio del 15 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione. Messaggio del 3 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi chiedo di pregare per la conversione di tutti gli uomini: per questo ho bisogno di molte preghiere. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 2 agosto 1984 Cari figli, oggi sono contenta e vi ringrazio delle preghiere. Nei prossimi giorni pregate ancora di più per la conversione dei peccatori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 ottobre 1984 (Messaggio straordinario) Figli cari! Tutte le preghiere che recitate alla sera in famiglia dedicatele alla conversione dei peccatori perché il mondo di oggi è immerso nel peccato. Pregate il rosario tutte le sere in famiglia! Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 23 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ancora alla preghiera del cuore. Cari figli, se pregate col cuore, si scioglierà il ghiaccio nei vostri fratelli e scomparirà ogni barriera. La conversione sarà facile per tutti quelli che vorranno accoglierla. Questo è un dono che dovete implorare per il vostro prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 13 febbraio 1986 Cari figli, questa Quaresima è per voi uno speciale stimolo al cambiamento di vita. Cominciate fin da questo momento! Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. Cari figli, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!. Messaggio del 25 febbraio 1987 Cari figli, desidero avvolgervi con il mio manto e condurvi tutti verso la via della conversione. Cari figli, vi prego, date al Signore tutto il vostro passato, tutto il vostro male che si è accumulato nei vostri cuori. Desidero che ognuno di voi sia felice; ma con il peccato nessuno può esserlo. Perciò, cari figli, pregate e nella preghiera conoscerete la nuova vita della gioia. La gioia si manifesterà nei vostri cuori e così potrete essere testimoni gioiosi di ciò che Io e mio Figlio desideriamo da ognuno di voi. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1987 Cari figli, oggi vi ringrazio per la vostra presenza in questo luogo nel quale vi offro grazie speciali. Invito ognuno di voi a incominciare a vivere la vita che Dio desidera da voi e ad incominciare a fare buone opere d’amore e di misericordia. Non desidero che voi, cari figli, viviate i messaggi e nello stesso tempo facciate il peccato, che non mi è gradito. Perciò, cari figli, desidero che ognuno di voi cominci una nuova vita senza distruggere tutto quello che Dio opera in voi e che vi sta dando. Vi do la mia benedizione speciale e resto con voi sulla strada della conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 giugno 1987 (Messaggio straordinario) Figli cari! Io desidero condurvi sulla strada della conversione. Vorrei che la vostra stessa vita fosse per gli altri uno stimolo alla conversione. Vi prego: non cadete nell’infedeltà! Ognuno di voi sia completamente sottomesso alla mia volontà e alla volontà di Dio. Io vi concedo grazie speciali, specialmente il dono della conversione. Ognuno di voi porti la mia benedizione nella propria casa ed esorti gli altri alla conversione. Andate nella pace del Signore. Messaggio del 25 gennaio 1988 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 febbraio 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato. Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita. Siate voi la luce che illumina! Date amore alla gente! Mostrate a tutti il vostro amore! Messaggio del 3 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Portate ai vostri familiari e a tutti quelli che incontrerete la mia benedizione materna. Datela con le vostre parole a chi l’accetta e solo con il cuore a quelli che non l’accettano. La mia è una benedizione che spinge alla conversione e arricchisce chi la riceve e chi la dà. Messaggio del 25 aprile 1988 Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all’abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio – che si è fatto uomo – sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 luglio 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Vorrei richiamarvi a vivere i messaggi che vi ho dato in questi anni. Voi mi promettete molto con le parole, figli miei, ma io cerco le vostre opere. Io prego per voi e vi aiuto. Non dimenticate: la conversione è un processo che dura tutta la vita! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 25 dicembre 1989 Cari figli, oggi vi benedico in modo speciale con la mia benedizione materna, e intercedo per voi presso Dio perché vi doni la conversione del cuore. Vi invito da anni e vi esorto ad una vita spirituale profonda, nella semplicità. Ma voi siete così freddi! Perciò, figlioli, vi prego di accogliere e vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei primi passi. Per questo, figlioli, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dati e trasformateli in vita. Vi amo, e perciò vi invito tutti sul cammino della salvezza con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1990 9° Anniversario:”Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per tutti i sacrifici e le preghiere. Vi benedico con la mia speciale benedizione materna. Vi invito tutti a decidervi per Dio e a scoprire, di giorno in giorno, la sua volontà nella preghiera. Desidero, cari figli, chiamarvi tutti alla conversione totale affinché la gioia sia nei vostri cuori. Sono contenta che siate così numerosi qui, oggi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 giugno 1992 11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c’è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”. La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale! Messaggio del 25 ottobre 1992 Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1992 Cari figli, oggi come mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in pienezza la preghiera. Senza amore non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare Dio, Creatore della vostra vita e dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questo è grazia: che Io sono con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una nuova vita di rinuncia e di conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano. Perciò pregate, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1994 Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini né a me, né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1995 Cari figli, oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c’è pace, figlioli, dove non si prega e non c’è amore dove non c’è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi, oggi di nuovo, per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito tutti, figlioli, nelle mie braccia, per aiutarvi, ma voi non volete e così satana vi tenta, e nelle più piccole cose la vostra fede scompare. Perciò, figlioli, pregate e attraverso la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1995 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui. Lo Spirito Santo vi illuminerà nella preghiera, affinché capiate, che dovete convertirvi. Figlioli, desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l’eternità, ma voi non volete accettare la via della conversione, via di salvezza, che io vi offro tramite queste apparizioni. Figlioli, pregate, convertite i vostri cuori e avvicinatevi a me. Che il bene superi il male. Io vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1996 Cari figli! Oggi vi invito alla conversione. Questo è il Messaggio più importante che vi ho dato qui . Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. Vi invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia. Specialmente adesso che anche la Chiesa vi invita alla preghiera e alla conversione. Anch’io, figlioli, vi invito a vivere i miei messaggi che vi ho dato durante questo tempo da quando appaio qui. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1996 Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità. Messaggio del 25 luglio 1996 Cari figli! Oggi vi invito a decidervi per Dio ogni giorno. Figlioli, voi parlate molto di Dio e testimoniate poco con la vostra vita. Per questo, figlioli, decidetevi per la conversione affinché, la vostra vita sia vera davanti a Dio, in modo che, nella verità della vostra vita testimoniate della bellezza che Dio vi ha donato. Figlioli, vi invito di nuovo a decidervi per la preghiera perché nella preghiera potrete vivere la conversione. Ognuno di voi diventerà, nella semplicità, simile ad un bambino che è aperto all’amore del Padre. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1998 Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l’importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: “In tutte le religioni c’é del buono, ma non é la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose.” Messaggio del 20 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza é offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco é stato dato, poco sarà chiesto. A chi é stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale. Messaggio del 21 febbraio 1983 (Messaggio straordinario) Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono alla altre religioni. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 1998 Cari figli!Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 2000 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Siete troppo preoccupati delle cose materiali e poco delle cose spirituali. Aprite i vostri cuori e di nuovo lavorate di più per la vostra conversione personale. Decidetevi ogni giorno a dedicare un tempo a Dio e alla preghiera, finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con Dio. E’ solamente così che la vostra vita avrà senso e contemplerete con gioia la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2001 Cari figli, vi invito anche oggi ad aprirvi alla preghiera. Figlioli, vivete in un tempo nel quale Dio vi dona grandi grazie, ma voi non sapete utilizzarle. Vi preoccupate di tutto il resto, e dell’anima e della vita spirituale il minimo. Svegliatevi dal sonno stanco della vostra anima e dite a Dio con tutta la forza Si. Decidetevi per la conversione e la santità. Sono con voi, figlioli, e vi invito alla perfezione della vostra anima e di tutto quello che fate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 2002 Cari figli, in questo tempo, mentre voi ancora guardate indietro l’anno passato, io vi invito figlioli a guardare profondamente nel vostro cuore e a decidervi di essere più vicini a Dio e alla preghiera. Figlioli voi siete ancora legati alle cose terreni e poco alla vita spirituale. Che anche questo mio invito di oggi sia per voi uno stimolo a decidervi per Dio e per la conversione quotidiana. Non potete convertirvi figlioli se non lasciate i peccati e non vi decidete per l’ amore verso Dio ed il prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2002 Cari figli, gioite con me in questo tempo di primavera quando tutta la natura si risveglia e i vostri cuori anelano al cambiamento. Apritevi figlioli e pregate. Non dimenticate io sono con voi e desidero portarvi tutti a mio Figlio affinché lui vi faccia dono dell’amore sincero verso Dio e verso tutto quello che viene da lui. Apritevi alla preghiera e chiedete a Dio la conversione dei vostri cuori, e tutto il resto lui vede e provvede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2003 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Rinnovate la vostra preghiera personale, e in modo particolare pregate lo Spirito Santo affinché vi aiuti a pregare col cuore. Intercedo per tutti voi, figlioli, e vi invito tutti alla conversione. Se vi convertite anche tutti coloro che sono attorno a voi saranno rinnovati, e la preghiera sarà per loro gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 17 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando fate la via crucis, portate con voi, oltre alla croce, anche i simboli della passione di Gesù, come i chiodi e il martello, l’aceto, un lenzuolo bianco, una corona di spine. Saranno per voi un aiuto a meditare più profondamente. Messaggio del 30 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Bambini miei! Desidero che la santa messa sia per voi il regalo della giornata. Aspettatela, desiderate che essa cominci perché Gesù stesso si dà a voi durante la messa. Anelate dunque a quel momento in cui voi siete purificati. Pregate molto perché lo Spirito Santo rinnovi la vostra parrocchia. Se la gente assiste alla messa tiepidamente, ritorna a casa fredda e con il cuore vuoto. Messaggio del 1 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che i vostri cuori siano uniti al mio, come il mio è unito al cuore di mio figlio Gesù. Messaggio del 5 aprile 1984 Cari figli, questa sera vi chiedo in particolare di onorare il Cuore del mio Figlio Gesù. Pensate alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio, quel Cuore offeso con tanti peccati. Questo Cuore viene ferito da ogni peccato grave. Grazie per venuti anche questa sera! Messaggio del 7 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Voi vi ponete troppe domande. Non fate altro che sovraccaricarvi. Gesù vi offre se stesso e voi lo rifiutate. In lui troverete la risposta a tutte le vostre domande. Accettatelo! Messaggio del 18 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Sarò molto contenta se vi rivolgerete a me, quale vostra madre di bontà, d’amore e di misericordia, con questa preghiera: “Madre mia, madre di bontà, d’amore e di misericordia, ti amo con tutto il cuore e mi offro a te. Per mezzo della tua bontà, del tuo amore e della tua misericordia, salvami. Io voglio appartenere a te. Ti amo tanto e desidero che Tu mi custodisca. Dal profondo del mio cuore, o Madre di bontà, ti prego: dammi la tua bontà affinché con essa io possa meritare il cielo. Ti prego per il tuo immenso amore: concedimi di poter amare ogni uomo come Tu hai amato Gesù. Ti chiedo anche la grazia di essere palpitante d’amore verso di te. Io mi affido a Te completamente e desidero che tu sia accanto a me ad ogni mio passo, perché Tu sei piena di grazia e vorrei non dimenticarmene mai. Ma se un giorno io perdessi la grazia, ti prego di donarmela nuovamente. Amen”. Messaggio del 20 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Siate felici perché oggi Gesù è morto per la vostra salvezza! E’ disceso agli inferi e ha aperto le porte degli inferi e del vostro cuore! Messaggio del 21 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Aprite i vostri cuori a Gesù che nella sua resurrezione vuole colmarvi delle sue grazie. Siate nella gioia! Il cielo e la terra lodano il Risorto! Noi tutti in Cielo siamo felici, ma abbiamo bisogno anche della gioia dei vostri cuori. Il dono particolare che mio figlio Gesù ed io desideriamo farvi in questo tempo consiste nel darvi la forza di superare con molta facilità le prove cui sarete sottoposti perché noi vi saremo vicini. Se ci ascoltate vi mostreremo come superarle. Pregate molto domani, giorno di Pasqua, perché Gesù risorto regni nel vostro cuore e nelle vostre famiglie. Dove ci sono litigi si ristabilisca la pace. Desidero che qualcosa di nuovo nasca nei vostri cuori e che suscitiate la resurrezione di Gesù anche nei cuori di coloro che incontrate. Non dite che l’anno santo della redenzione è terminato e quindi che non c’è più bisogno di tante preghiere. Anzi, dovete aumentare le vostre preghiere perché l’anno santo ha significato un passo avanti nella vita spirituale. Messaggio del 17 maggio 1984 Cari figli, oggi sono molto felice, perché ci sono tanti che desiderano consacrarsi a me. Vi ringrazio! Non vi siete ingannati. Mio Figlio Gesù desidera – per mio tramite – concedervi grazie particolari. Mio Figlio è contento se vi affidate a Lui. Vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 30 maggio 1984 (Messaggio straordinario) I sacerdoti dovrebbero far visita alle famiglie, soprattutto a quelle che non praticano più la fede e che hanno dimenticato Dio. Dovrebbero portare il Vangelo di Gesù al popolo e insegnargli come pregare. I sacerdoti stessi dovrebbero pregare di più e anche digiunare. Dovrebbero anche dare ai poveri ciò di cui non hanno bisogno. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 12 luglio 1984 Cari figli, in questi giorni satana cerca di ostacolare i miei progetti. Pregate che non si realizzi il suo disegno. Io pregherò il mio Figlio Gesù perché vi conceda la grazia di sperimentare – nella prova di satana – la vittoria di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 11 agosto 1984 Cari figli, pregate, perché satana persiste nel voler mandare a monte i miei progetti. Pregate con il cuore, e nella preghiera offrite voi stessi a Gesù. Messaggio del 13 settembre 1984 Cari figli, le vostre preghiere mi sono ancora necessarie. Voi vi interrogate: perché tante preghiere? Guardatevi intorno, cari figli, e vedrete quanto è grande il peccato che domina su questa terra. Perciò pregate perché Gesù trionfi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 23 settembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non pregate solo con le labbra. Dovete pregare col cuore! Dovete scendere in profondità ed essere completamente nel vostro cuore. Mettetevi a sedere. Il corpo deve essere fermo, gli occhi raccolti in Gesù. Lasciate da parte ogni altra preoccupazione o desiderio. Messaggio del 30 settembre 1984 Ciò che rende triste Gesù è il fatto che gli uomini portano dentro di sè la paura verso di lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima. Messaggio del 30 settembre 1984 (Messaggio straordinario) Ciò che rende triste Gesù è il fatto che gli uomini portano dentro di sè la paura verso di lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima. Messaggio del 30 settembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che mi amiate, perché io vorrei entrare nei vostri cuori. Per consentirmi questo è necessario che vi comportiate come dei bambini piccoli. Quelli che non possono venire agli incontri regolarmente, vengano almeno quando è possibile. E se proprio non possono venire, preghino a casa propria il rosario di Gesù. Messaggio del 3 ottobre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando vi ripeto di pregare, non intendo solo che aumentiate la quantità delle vostre preghiere. Ciò che desidero è portarvi a un desiderio profondo di Dio, ad un anelito continuo verso di lui. Gesù riusciva a pregare tutta la notte senza stancarsi mai perché aveva un grande desiderio di Dio e della salvezza delle anime. Messaggio del 4 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Perché le chiamate meditazioni orientali? Perché le chiamate così quando invece sono semplici opere umane? La vera meditazione è un incontro personale con Gesù frutto dell’opera dello Spirito Santo. Messaggio del 5 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Come gruppo non avrete più la messa dove volete, ma solo in chiesa. Voi dovete veramente pregare durante la messa, dovete arrivare a vivere la messa! Dovete inoltre pregare in gruppo due volte alla settimana. Almeno una volta dovete essere tutti presenti. Al martedì pregate il rosario anche con preghiere spontanee e nel secondo incontro settimanale dialogate sulla fede e sulla preghiera. Sarebbe bene che questo secondo incontro si facesse di sabato così che possiate più facilmente essere tutti presenti. Liberatevi dalla paura e parlate tutti sulla fede e sulla preghiera! Pregate come Gesù desidera! Se vi aprite e mi ubbidirete mettendo in pratica ciò che vi dico, il gruppo sarà mio ed io potrò donargli tutto! Messaggio del 5 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Come gruppo non avrete più la messa dove volete, ma solo in chiesa. Voi dovete veramente pregare durante la messa, dovete arrivare a vivere la messa! Dovete inoltre pregare in gruppo due volte alla settimana. Almeno una volta dovete essere tutti presenti. Al martedì pregate il rosario anche con preghiere spontanee e nel secondo incontro settimanale dialogate sulla fede e sulla preghiera. Sarebbe bene che questo secondo incontro si facesse di sabato così che possiate più facilmente essere tutti presenti. Liberatevi dalla paura e parlate tutti sulla fede e sulla preghiera! Pregate come Gesù desidera! Se vi aprite e mi ubbidirete mettendo in pratica ciò che vi dico, il gruppo sarà mio ed io potrò donargli tutto! Messaggio del 10 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta: occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a lui. Questa è la vera preghiera del cuore! Messaggio del 18 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Se è possibile, partecipate ogni giorno alla messa. Ma non come semplici spettatori, bensì come persone che nel momento del sacrificio di Gesù sull’altare sono pronte ad unirsi a lui per diventare con lui un medesimo sacrificio per la salvezza del mondo. Prima della messa preparatevi con la preghiera e dopo la messa ringraziate Gesù rimanendo un po’ di tempo con lui nel silenzio. Messaggio del 15 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi: 1. Aprite i vostri cuori perché Gesù vuole abitare in essi dopo Natale. 2. Accogliete il Natale con gioia. 3. Purificatevi per il Natale. 4. D’ora in avanti lasciate che Gesù abbia il primo posto nei vostri cuori. 5. Lasciate che solo Gesù vi dia gioia. 6. Lasciate che l’amore sia nelle vostre parole. 7. Nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito. 8. Vivete in Gesù. 9. Non separatevi dal Natale. Messaggio del 16 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Fate sì che la chiesa profumi di Natale! E che il Natale sia già sui gradini della vostra casa! Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù!. Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso! Messaggio del 18 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che ciascuno di voi prepari nel proprio cuore una mangiatoia per Gesù. Messaggio del 20 dicembre 1984 Cari figli, oggi vi invito a compiere qualcosa di concreto per Gesù Cristo. Desidero che ogni famiglia della parrocchia, in segno di abbandono a Gesù, porti un fiore entro il giorno della gioia (il Natale). Desidero che ogni membro della famiglia abbia un fiore accanto al Presepio, affinché Gesù possa venire e vedere il vostro abbandono a Lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 21 dicembre 1984 a Jelena Desidero che siate come un fiore che fiorisca a Natale per Gesù, un fiore che non cessi di fiorire quando finirà il Natale. Desidero che i vostri cuori siano come i pastori (di Betlemme) davanti a Gesù. Messaggio del 21 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Desidero che siate come un fiore che sboccia a Natale per Gesù, un fiore che non appassirà e che non cesserà di fiorire anche quando il Natale sarà passato. Desidero che i vostri cuori siano come i pastori di Betlemme davanti alla mangiatoia di Gesù Messaggio del 22 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) (Si riporta la visione della natività di Gesù avuta dalla veggente Jelena Vasilj con le stesse parole con le quali ella l’ha poi riferita, n.d.r.) “Pochi giorni prima di Natale al cinema di Citluk davano un film in cui tra l’altro veniva presentata la nascita di Gesù. Il film cominciava alle ore 19. Marijana ed io ogni sera andavamo a messa e poi ci fermavamo in chiesa per le altre preghiere e per il rosario. Io desidero tanto andare al cinema, ma il mio papà mi ricordò che avevo promesso alla Madonna di partecipare ogni sera alla messa e che quindi non potevo andare al cinema. Questo mi rese molto triste. Allora mi apparve la Madonna e mi disse: “Non essere triste! A Natale ti mostrerò io com’è nato Gesù”. Ed ecco come il giorno di Natale, secondo la promessa della Madonna, ho avuto la visione della natività di Gesù. All’inizio vedo un angelo che subito dopo scompare e tutto diventa buio. Il buio a poco a poco diventa un cielo stellato. All’orizzonte vedo qualcuno che si avvicina. E’ San Giuseppe con un bastone in mano. Cammina su una strada sassosa in fondo alla quale vi sono delle casette illuminate. Al suo fianco, su di un mulo, vedo la Madonna molto triste. Dice a Giuseppe: “Sono molto stanca. Vorrei tanto che qualcuno ci ospitasse per la notte”. E Giuseppe: “Ecco le case. Chiederemo lì”. Giunti presso la prima casa, Giuseppe bussa. Qualcuno apre, ma appena vede Giuseppe e Maria richiude subito la porta. Questa scena si ripete diverse volte. In qualche caso, anzi, le luci all’interno delle case si spengono mentre Giuseppe e Maria stanno per avvicinarsi per spingerli a non bussare. Tutti e due sono molto tristi, e in particolare Giuseppe è molto addolorato, confuso e turbato per tutti questi rifiuti. Maria, pur triste, lo incoraggia: “Sii in pace, Giuseppe! Il giorno della gioia è arrivato! Adesso però desidero pregare con te perché c’è tanta gente che non permette a Gesù di nascere”. Dopo aver pregato, Maria dice: “Giuseppe, guarda: laggiù c’è una vecchia stalla. Di certo non ci dorme nessuno. Sarà sicuramente abbandonata”. E così vanno là. Dentro c’è un mulo. Mettono anche il loro davanti alla mangiatoia. Giuseppe raccoglie un po’ di legna per accendere un fuoco. Ci mette anche un po’ di paglia, ma il fuoco si spegne subito perché la legna e la paglia sono molto umidi. Maria intanto cerca di scaldarsi vicino ai muli. Successivamente, mi si presenta una seconda scena. La stalla, fino ad allora poco illuminata, d’un tratto si illumina a giorno. All’improvviso vicino a Maria vedo il Bambino Gesù, appena nato, che muove le manine e i piedini. Ha un viso dolcissimo: sembra che già sorrida. Il cielo intanto si riempie di stelle molte luminose. Sopra la stalla vedo due angeli che hanno in mano qualcosa come una grande bandiera sulla quale c’è scritto: Ti glorifichiamo, o Signore! Al di sopra di questi due angeli c’è una schiera enorme di altri angeli che cantano e glorificano Dio. Poi, un po’ distante dalla stalla, vedo un gruppo di pastori che custodiscono i loro greggi. Sono stanchi ed alcuni dormono già. Ed ecco che un angelo si avvicina loro e dice: “Pastori, udite la buona novella: oggi Dio è nato in mezzo a voi! Lo troverete adagiato nella mangiatoia di quella stalla. Sappiate che ciò che vi dico è vero”. Subito i pastori si avviano verso la stalla e, trovato Gesù, si inginocchiano e gli offrono semplici doni. Maria li ringrazia con dolcezza e aggiunge: “Vi ringrazio di tutto, ma adesso vorrei pregare insieme a voi perché molti non vogliono accogliere Gesù che nasce”. Dopo di ciò, davanti ai miei occhi scompare improvvisamente questa seconda scena e ne appare una terza. Vedo a Gerusalemme i Magi che chiedono di Gesù ma nessuno sa dare loro informazioni finchè non vedono spuntare di nuovo la stella cometa che li guida fino alla stalla di Betlemme. Estasiati e commossi, i magi guardano il Bambino Gesù, si inchinano fino a terra per adorarlo profondamente e poi gli offrono doni preziosi. Maria li ringrazia e poi dice loro: “Adesso desidero pregare con voi perché tanti uomini non vogliono adorare Gesù”. Messaggio del 5 gennaio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi ringrazio perché la vostra preghiera stasera ha reso felice il mio cuore. Ringrazio tutti quelli tra voi che si sono sacrificati per mio figlio Gesù durante questi giorni. Continuate così! Messaggio del 23 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Amate, amate! Gesù converte facilmente la gente se voi amate. Amate anche voi: così si cambia il mondo! Messaggio del 26 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! D’ora in poi non pregherete più in modo spontaneo tra i misteri del rosario di Gesù. Molti in qualche modo si perdono perché non partecipano attivamente. Pregherete così: prima dei cinque Padre Nostro mediterete sul mistero che si contempla, sull’intenzione per cui si prega, e poi intonerete un canto. Figli miei, durante questa quaresima non è sufficiente che vi riuniate due volte alla settimana. Occorre che vi incontriate ancora una volta. Decidete voi in quale giorno della settimana avere questo terzo incontro. Il martedì pregherete il rosario di Gesù nel modo in cui vi ho detto. Il sabato pregherete spontaneamente e dialogherete tra di voi. Nel terzo incontro pregherete i misteri dolorosi del rosario. Cari figli, ho bisogno urgente delle vostre preghiere poiché oggi questa parrocchia mi ha causato una spada di dolore. Perciò è necessario che voi preghiate col cuore. Alcuni di voi pensano che sia meglio pregare silenziosamente ma, in questo caso, mentre il cuore prega, il corpo smette di avere il suo sentire: e allora si prega solo come lo spirito tollera. Molti di voi quando il cuore è inquieto pregano sempre silenziosamente, mentre quando sono nella pace pregano ad alta voce con grande amore. Perciò voglio che preghiate ad alta voce tutti, giacche alcuni di voi a stento pronunziano le parole. Pregate con amore perché questo è necessario sia a me che a voi. Figli cari, voglio darvi ancora un consiglio utile per la preghiera. Quando pregate ma vi sentite maldisposti o siete presi da pensieri e preoccupazioni, persistete nella preghiera. Vi sono molti di voi che sono pigri nella preghiera e per i quali in un certo senso è indifferente ciò che io dico. Pregate e non permettete che Satana vi inganni. Egli sta in agguato e gli è sufficiente un solo vostro momento di vuoto per ingannarvi. Perciò non concedetegli neppure un attimo! E se riesce ad ingannarvi, non permettetegli di trascinarvi via completamente. Messaggio del 27 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando sentite fiacchezza nella vostra preghiera, non vi fermate ma continuate a pregare con tutto il cuore. E non date retta al corpo, ma raccoglietevi completamente nel vostro spirito. Pregate con forza ancora maggiore così che il vostro corpo non vinca lo spirito e la vostra preghiera non sia vuota. Tutti voi che sentite fiacchezza nella preghiera, pregate con maggior ardore, lottate e meditate su quello per cui pregate. Non lasciate che nella preghiera vi inganni un qualunque pensiero. Allontanate tutti i pensieri, eccetto quelli che uniscono me e Gesù a voi. Scacciate gli altri pensieri con i quali Satana vuole ingannarvi e portarvi lontano da me. Messaggio del 28 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Poiché siamo in quaresima e voi siete già introdotti nell’esame spirituale, è bene che esaminiate un po’ voi stessi e la vostra vita. Vi ho già detto che desidero che il sabato durante la quaresima preghiate i misteri dolorosi del rosario. Lo pregherete così come vi dirò io stasera. Pregate dapprima il Credo. Poi la giaculatoria “O Gesù mio, perdona le nostre colpe…”. Quindi annunziate il mistero e meditate in questo modo. Al primo mistero pregate per voi stessi, ciascuno per sè, e riflettete sulla vostra vita, cercando di cogliere ciò che deve essere cambiato in voi perché Gesù possa sudare meno a causa dei vostri peccati. Nel secondo mistero pregate per la persona a voi vicina con la quale pensate di vivere spiritualmente questo tempo quaresimale e meditate per trovare ciò che potete fare insieme perché Gesù venga meno flagellato a causa dei peccati che si commettono nel vostro ambiente. Al terzo mistero pregate per la vostra famiglia e riflettete su che cosa potete fare e cambiare nella vostra famiglia perché Gesù possa soffrire meno la dolorosa coronazione di spine causata dai peccati delle famiglie di oggi. Al quarto mistero pregate per la vostra parrocchia e meditate su ciò che potete fare come comunità parrocchiale per poter prendere un po’ delle sofferenze e della croce di Gesù e così partecipare con lui alla salvezza del mondo. Nel quinto mistero pregate per tutta l’umanità e meditate su ciò che potete fare affinchè nel mondo vi siano meno peccati e il segno della croce, sulla quale è morto Gesù, sia innalzato e riconosciuto da tutti come segno di salvezza. Messaggio del 3 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Siate coscienti di ciò che fate! Amate tutti! Se qualcuno vi offende, siate umili come Gesù. Sappiate che in questa quaresima avrete molte croci più o meno pesanti. Perciò siate miti e mansueti come Gesù: anche se con grandi pene, cercate di sopportarle, ed io vi aiuterò. Messaggio del 7 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Stasera vi ringrazio per aver pregato il rosario e soprattutto perché vi siete impegnati a pregare come io vi ho chiesto. La prossima volta cercate di meditare ancora di più su quanto Gesù vi ispira. Grazie per aver pregato. Io vi benedico. Messaggio del 9 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Datemi la vostra mano perché, come vi ho sempre detto, io vorrei guidarvi per il grande amore che nutro per voi. Ma non posso farlo se voi non lo volete. Per questo occorre che mi offriate liberamente i vostri cuori. Io ho fato tutto quello che potevo. Ora tocca a voi. Perciò, stasera ubbiditemi e fate ancora ciò che vi ho detto qualche giorno fa. Disponetevi ordinatamente, dialogate, esponete gli uni agli altri le proprie esperienze e le debolezze, e provate a sperimentare la presenza di Gesù in mezzo a voi. Messaggio del 11 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Come vi ho già detto, io desidero solo che mi tendiate la vostra povera mano. In questo si racchiudono tutti i miei desideri. Quando la vostra mano è tesa voi siete vicini a me e a Gesù. Perciò impegnatevi a tendere la vostra mano: poiché essa è debole e povera, è necessario che qualcuno vi aiuti! Messaggio del 14 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Da oggi bisogna modificare il programma che avete seguito fino ad ora. Non potrete più pregare il rosario, nè il martedì nè il giovedì, e neanche dialogare al sabato. Vi avevo chiesto di pregare al martedì il rosario di Gesù, al giovedì i misteri dolorosi, e al sabato di scambiarvi le esperienze. Ma non lo avete compreso completamente. E allora, figli miei, è necessario che ritorniate indietro, ricominciando dalla prima classe della preghiera. Voi infatti non sapete ciò che è fondamentale nella vita di preghiera: pregare il Padre Nostro, pregare la preghiera del mattino e della sera, affidarsi a me. Dovete imparare prima questo per poter poi pregare bene il rosario. Stasera allora proverete a pregare un Padre Nostro radicale, e non un Padre nostro pregato superficialmente. Cercate stasera di avvicinarvi a quel Padre per il quale pregate, al quale dovete anelare ogni giorno e del quale la vostra anima deve aver sete. Non lasciate che vada perso questo tempo in cui imparate ad entrare nella preghiera. E non dimenticate: La preghiera non è completamente preghiera finchè il vostro cuore non sarà felice. Ora dunque meditiamo il Padre Nostro, frase per frase, e impariamo a pregarlo. “Padre nostro che sei nei cieli”: Dio è proprio il Padre vostro! Perché avete paura di lui? Tendetegli le vostre mani perché egli si è concesso a voi come Padre e vi ha dato tutto. Se i vostri padri terreni fanno tanto per voi, pensate quanto più fà il vostro Padre celeste! I vostri padri terreni vi amano, ma il vostro Padre celeste vi ama ancora di più. I vostri padri terreni possono anche adirarsi con voi, Dio no. Dio vi offre solo e sempre amore, misericordia e tenerezza. “Sia santificato il tuo nome”: se dunque il Padre celeste vi ha donato tutto, come potete non rispettarlo, come potete non amarlo? Lodate e benedite il suo santo nome! Testimoniate anche ai peccatori che egli è Padre, il Padre di tutti, e come tale va servito e glorificato. “Venga il tuo regno”: siate consapevoli che senza di lui non potete far nulla. Siate coscienti che se il suo regno non è presente in voi, siete deboli. I vostri “regni” passano, il suo no. Ristabilite il suo regno nel vostro cuore. “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”: pregate Dio perché vi faccia comprendere che i regni che voi vi costruite sono destinati a finire. Fate sprofondare questi vostri regni perché la volontà di Dio possa essere per voi l’unico vero regno. Impegnatevi a fare subito, da questo momento, ora, la volontà di Dio. Pregate perché i vostri cuori si aprano al Signore e possiate rispettarlo e ubbidirgli come lo fanno gli angeli. E pregate perché qui sulla terra tutto possa diventare santo come in Cielo. “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: chiedete al Padre celeste specialmente il pane per la vostra anima. Chiedetegli che questo pane non vi manchi mai affinchè possa diventare cibo che nutre la vostra vita spirituale e che vi santifichi per la vita eterna. Il pane quotidiano vi aiuta a capire ciò che si deve fare ma sappiate che questo nutrimento non vi può essere dato se non pregate. “Rimetti a noi i nostri debiti”: voi pregate che vi siano rimessi i vostri peccati nella stessa misura in cui voi li rimettete ai vostri debitori, senza rendervi conto che se i vostri peccati fossero rimessi veramente così come voi li rimettete agli altri, sarebbe una ben misera cosa. Dio invece perdona sempre e subito quando voi glielo chiedete affinchè anche voi possiate perdonare a coloro ai quali finora non eravate capaci di farlo. Supplicatelo per questa grazia! “E non ci indurre in tentazione”: supplicate Dio affinchè non permetta che siate tentati con grandi prove. Riconoscete la vostra debolezza. Pregatelo che possiate superare ogni prova per non cadere in peccato. “Ma liberaci dal male” Pregate Dio che vi protegga da ogni forma di male. Supplicatelo perché vi faccia comprendere quanto di positivo c’è nelle prove che egli permette così che possiate trarne giovamento e compiere un ulteriore passo verso la vita eterna. “Amen”: Così sia, Signore! Tutto sia fatto come vuoi tu’! Messaggio del 5 aprile 1985 (Messaggio straordinario) Voi parrocchiani avete una croce grande e pesante da portare, ma non abbiate paura di farlo. È con voi mio figlio Gesù che vi aiuterà! Messaggio del 5 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Gioite! Rallegratevi perché oggi mio figlio Gesù ha bevuto il suo calice! Messaggio del 9 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Fate attenzione! Ancora non avete in voi l’amore! E questo perché non vi siete ancora abbandonati a me. Perciò adesso fermatevi un po’ di tempo con calma, mettetevi in una posizione di pace, rilassati. Lasciate i vostri pensieri, non siate sovraccaricati. Se pregate col cuore non vi saranno necessarie le giacche per riscaldarvi perché riceverete calore dalla presenza di Gesù in mezzo a voi. Con Gesù in mezzo a voi non sentirete freddo e non vi sarà difficile pregare. Messaggio del 14 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) C’è ancora mancanza di serietà e poco amore in questo gruppo. E voi stessi ve ne rendete conto. Tenete bene a mente che questo breve tempo che voi donate adesso a Gesù, ritornerà a voi centuplicato. Io sono già riuscita a prendere su di me una parte della croce che Gesù aveva destinato a voi. Questa croce è pesante e voi siete piccoli! Perciò, figli cari, amatemi per non perdermi! Messaggio del 3 maggio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Spesso le preghiere gridate ad alta voce allontanano Gesù perché gli uomini a volte vogliono vincere con le loro forze e allora non c’è più posto per Dio. Le preghiere dette ad alta voce sono buone se escono dalla pace del cuore. Anche i canti urlati possono ostacolare lo sviluppo dei gruppi, quando le persone si lasciano prendere solo dall’emozione. Messaggio del 23 maggio 1985 Cari figli, in questi giorni vi invito in particolare ad aprire il vostro cuore allo Spirito Santo (si era nella Novena di Pentecoste). Lo Spirito Santo, particolarmente in questi giorni, opera per mezzo di voi. Aprite il cuore e abbandonate la vostra vita a Gesù, affinché egli operi per mezzo dei vostri cuori e vi fortifichi nella fede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 giugno 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ripetete spesso nel gruppo di preghiera questa supplica a Dio: “O Dio, il nostro cuore è nel buoi profondo: ciononostante è legato al tuo Cuore. Il nostro cuore si dibatte tra te e Satana: non permettere che sia così! tutte le volte che il nostro cuore è diviso tra il bene e il male, sia illuminato dalla tua luce e ritrovi la sua unità. Non permettere mai che in noi ci siano due amori, che in noi possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi: la menzogna e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e l’orgoglio. Innalza a te il nostro cuore come quello di un bimbo perché sia rapito dalla tua pace e ne senta sempre nostalgia. Fa’ che la tua volontà e il tuo amore trovino dimora in noi che almeno qualche volta desideriamo davvero essere figli tuoi. E quando, o Signore, questo desiderio si attenua, vieni in nostro aiuto per ravvivarlo. Ti apriamo le nostre anime perché siano toccate dalla tua misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati, e a capire che ciò che ci rende impuri è il peccato. O Dio, noi desideriamo essere tuoi figli umili e devoti, tuoi figli amati e sinceri, come tu vorresti. O Gesù, fratello nostro, ottieni a noi il perdono del Padre e la grazia di compiere sempre la sua volontà. Aiutaci a vedere con chiarezza ciò che Dio ci dona, perché talvolta rinunciamo a compiere un’opera buona, quasi temendo che sia un male per noi. Amen”. Dopo la preghiera recitate tre volte il Gloria al Padre. Messaggio del 23 giugno 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! La preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è questa: “O mio Dio, questo ammalato che è qui davanti a te, è venuto a chiederti ciò che desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, o Dio, fa’ entrare nel suo cuore la consapevolezza che è importante innanzitutto essere sani nell’anima! O Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto! Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la tua volontà è diversa, fa’ che questo ammalato possa portare la sua croce con serena accettazione. Ti prego anche per noi che intercediamo per lui: purifica i nostri cuori per renderci degni di donare la tua santa misericordia. O Dio, proteggi questo ammalato e allevia le sue pene. Aiutalo a portare con coraggio la sua croce così che attraverso di lui venga lodato e santificato il tuo santo nome.”. Dopo la preghiera, recitate tre volte il Gloria al Padre. Questa preghiera la consiglia anche Gesù: egli desidera che l’ammalato e colui che intercede per la preghiera siano completamente abbandonati a Dio. Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 28 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Da quanto tempo non incontrate Gesù come amico! E da quanto tempo non incontrate me come Madre! In questi giorni meditate su questo e decidetevi di cambiare qualcosa. Messaggio del 1 settembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando la sera state per andare a dormire, inginocchiatevi vicino al vostro letto davanti alla croce e pregate cinque misteri del rosario di Gesù. Poi mettetevi a letto e continuate a pregare gli altri misteri per rimanere in Dio. Lo spirito umano si perde anche durante la notte se non è in Dio. Perciò dovete terminare la giornata con Dio in modo che all’indomani vi sveglierete pronti per continuare a vivere in Dio. Messaggio del 12 settembre 1985 Cari figli, in questi giorni (Novena per la festa dell’Esaltazione della Croce) voglio invitarvi a porre al centro di tutto la Croce. Pregate in particolare davanti alla Croce, da cui derivano grandi grazie. In questi giorni fate nelle vostre case una consacrazione speciale alla Croce. Promettete di non offendere Gesù e la Croce e di non arrecargli ingiurie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 31 ottobre 1985 Cari figli, oggi vi invito a lavorare nella Chiesa. Io vi amo tutti in modo uguale, e desidero che tutti lavoriate, ciascuno secondo le sue capacità. Io so, cari figli, che potete ma non lo fate, perché non ve la sentite. Dovete essere coraggiosi e offrire piccoli sacrifici per la Chiesa e per Gesù, affinché entrambi siano contenti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 10 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Domandatevi spesso, ma soprattutto quando siete nervosi e adirati: se Gesù fosse al mio posto come si comporterebbe adesso? In questo modo vi sarà più facile vivere da veri cristiani. Pensate a Gesù e non alla vostra debolezza. Messaggio del 12 dicembre 1985 Cari figli, il mio invito per Natale è questo: glorifichiamo insieme Gesù. Io quel giorno ve lo dono in modo particolare: vi invito a glorificare quel giorno, Gesù e la sua nascita! Cari figli, quel giorno pregate di più e pensate di più a Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 dicembre 1985 (Messaggio straordinario) Non importa che vi siano tanti che non credono che io sia venuta qui, ma è necessario che si convertano a mio figlio Gesù. Messaggio del 19 dicembre 1985 Cari figli, oggi desidero invitarvi all’amore verso il prossimo. Se amerete il vostro prossimo, sentirete di più Gesù. Specialmente a Natale, Dio vi concederà grandi doni, se vi abbandonerete a Lui. Desidero per Natale dare in modo particolare alle mamme la mia speciale benedizione materna. Gesù benedirà gli altri con la sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 26 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Nessuno di voi nel giorno di Natale si è ricordato di ritirarsi nel silenzio per sperimentare la presenza di Gesù Bambino. Messaggio del 29 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Riflettete insieme e chiedetevi come avete vissuto il Natale. E’ successo qualcosa che vi ha fatto sentire la grazia di questa venuta di Gesù o il Natale è passato senza che ve ne siete accorti? Avete veramente vissuto nell’intima gioia dello spirito a prescindere dal clima festoso all’esterno? Messaggio del 9 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ad aiutare Gesù con le vostre preghiere nella realizzazione di tutti i piani che sta facendo qui. Offrite anche sacrifici a Gesù, affinché si realizzi tutto come Lui ha programmato, cosicché satana non possa fare nulla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 febbraio 1986 Cari figli, questa parrocchia che ho scelto è una parrocchia speciale, che si distingue dalle altre. Io do grandi grazie a tutti quelli che pregano con il cuore. Cari figli, io do i messaggi prima ai parrocchiani, poi a tutti gli altri. Spetta a voi per primi accogliere i messaggi, e poi agli altri. Voi ne sarete responsabili davanti a me e davanti a mio Figlio Gesù. Messaggio del 20 febbraio 1986 Cari figli, il secondo Messaggio per i giorni di Quaresima è questo: rinnovate la preghiera davanti alla Croce. Cari figli, io vi sto dando grazie particolari, e Gesù dalla Croce vi dà doni particolari. Accoglieteli e viveteli! Meditate la passione di Gesù, e unitevi a Gesù nella vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 20 febbraio 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate Gesù che vi conceda il dono del silenzio interiore. Col dono del silenzio potrete imparare la preghiera continua. Messaggio del 3 aprile 1986 Cari figli, Vi invito a vivere la Santa Messa. Molti di voi ne hanno sperimentato la bellezza,ma ciò sono anche coloro che non vengono volentieri. Io vi ho scelto, cari figli, e Gesù nella Santa Messa vi da le sue grazie. Perciò vivete coscientemente la Santa Messa e la vostra venuta sia piena di gioia. Venite con amore ed accogliete in voi la Santa Messa. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 aprile 1986 Cari figli, oggi vi invito a pregare. Voi dimenticate, cari figli, che siete tutti importanti. In modo particolare sono importanti nella famiglia gli anziani: incitateli a pregare. Tutti i giovani siano con la propria vita di esempio agli altri e diano testimonianza per Gesù. Cari figli, vi supplico: cominciate a cambiare voi stessi mediante la preghiera e vi sarà chiaro ciò che dovete fare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 1 maggio 1986 Cari figli, vi prego, cominciate a cambiare vita in famiglia. Che la famiglia sia un fiore armonioso che io desidero dare a Gesù. Cari figli, ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Io desidero che un giorno si vedano i frutti nella famiglia: solo così potrò donarli come petali a Gesù per la realizzazione del piano di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 5 giugno 1986 Cari figli, oggi vi invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che tutti siate il riflesso di Gesù il quale illuminerà questo mondo infedele che cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio ma alla luce, per questo vivete la luce con la vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 1 agosto 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Questo è l’ultimo tempo utile perché voi cominciate davvero a convertirvi. Il tempo passa, ma molti di voi rimangono uguali a prima. Voi potrete convertirvi soltanto attraverso la preghiera. Non voglio che siate fra quelli che all’ultimo momento grideranno: “Gesù, salvaci!”. Io desidero che siate pieni di pace e di gioia. E vorrei che in ogni momento siate pronti per le nozze. Messaggio del 5 agosto 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Imparate a vedere Gesù in ogni persona, anche sotto la maschera. Impegnatevi con amore lì dove vivete. Messaggio del 11 settembre 1986 Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 18 settembre 1986 Cari figli, anche oggi vi ringrazio per tutto quello che in questi giorni avete fatto per me. In modo particolare, cari figli, vi ringrazio a nome di Gesù per i sacrifici offerti nella settimana scorsa. Cari figli, voi dimenticate che io attendo sacrifici per aiutarvi e per allontanare satana da voi. Perciò vi invito di nuovo affinché con particolare devozione verso Dio offriate sacrifici. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 18 settembre 1986 Cari figli, anche oggi vi ringrazio per tutto quello che in questi giorni avete fatto per me. In modo particolare, cari figli, vi ringrazio a nome di Gesù per i sacrifici offerti nella settimana scorsa. Cari figli, voi dimenticate che io attendo sacrifici per aiutarvi e per allontanare satana da voi. Perciò vi invito di nuovo affinché con particolare devozione verso Dio offriate sacrifici. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 12 novembre 1986 (Messaggio straordinario) Io vi sono più vicina durante la messa che durante l’apparizione. Molti pellegrini vorrebbero essere presenti nella stanzetta delle apparizioni e perciò si accalcano attorno alla canonica. Quando si spingeranno davanti al tabernacolo come ora fanno davanti alla canonica, avranno capito tutto, avranno capito la presenza di Gesù, perché fare la comunione è più che essere veggente. Messaggio del 11 dicembre 1986 Cari figli, vi invito a pregare in modo particolare in questo tempo (di Avvento) per essere in grado di gustare la gioia dell’incontro con Gesù che nasce. Io, cari figli, desidero che viviate questi giorni come li vivo io, con gioia. Desidero guidarvi e mostrarvi la gioia alla quale io desidero condurre ognuno di voi. Perciò, cari figli, pregate e abbandonatevi a me totalmente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Seguite Gesù! Vivete le parole che vi manda! Se perdete Gesù avete perduto tutto. Non permettete che le cose di questo mondo vi trascinino lontano da Dio. Dovete essere sempre consapevoli che vivete per Gesù e per il regno di Dio. Chiedetevi: sono pronto a lasciare ogni cosa e a seguire senza riserve la volontà di Dio? Figli cari! Pregate Gesù perché doni ai vostri cuori l’umiltà. Che egli sia sempre il vostro modello nella vita! Seguitelo! Andate dietro di lui! Pregate ogni giorno affinchè Dio vi doni la luce per poter capire la sua giusta volontà. Io vi benedico. Messaggio del 11 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Non stancatevi di mettere in pratica ciò che Dio vi chiede. Il tempo della vostra esperienza comunitaria si avvicina alla fine. Voi avete un grande compito: dovete essere portatori della Parola di Dio, testimoni che Dio ha dato tutto per questo mondo, ha dato tutto solo per amore verso l’umanità e desidera che tutti gli uomini si salvino. Cari figli, il cammino della vita non è facile. Bisogna camminare su spine e sassi, bisogna passare attraverso molto dolore, prove e difficoltà per arrivare alla meta. E l’unica meta è Gesù! Cari figli, i vostri sacrifici e le vostre preghiere non sono sicuramente sprecate: Dio vi darà molto di più di quanto vi aspettate! Messaggio del 13 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! E’ necessario che in questo tempo preghiate di più da soli. Pregate ogni giorno gli uni per gli altri. Ad ogni uomo è necessaria la preghiera. Quindi, anche quando non sarete più insieme, dovete continuare a formarvi con la preghiera personale. Quando diventerete veramente consapevoli che senza la preghiera non si può fare nulla, allora sarete in grado di testimoniare ciò agli uomini attorno a voi. Desidero che questa sera vi incoraggiate l’un l’altro su questo impegno: lasciamo i legami del mondo ed eleviamo i cuori al Cielo e al Padre celeste. Cari figli, se rimanete chiusi non potete scoprire Gesù in ogni creatura. Voi dovete aprire i cuori per capire la sua volontà. Perciò, di giorno in giorno cercate di sperimentare la pace che Gesù vi dona e così riconoscerete la sua voce. Io vi benedico. Messaggio del 16 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Il mio cuore è pieno di grazia e di amore. Il mio cuore è il dono che offro a voi. Siate uniti! Pregate insieme! Amatevi l’un l’altro! Solo così realizzerete quello che Gesù vi chiede. E’ necessario che preghiate e che riconosciate Gesù in tutto ciò che succede attorno a voi. In questi giorni voi state aspettando qualcosa, come il passaggio dalla prima alla seconda classe. Cari figli, finora vi ho istruito io. D’ora in poi cercherete voi di testimoniare me con la vostra vita. Pregate affinchè Gesù vi doni la pace che illuminerà i vostri volti e l’amore che porterete agli altri. Io vi benedico. Messaggio del 25 settembre 1987 Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti alla preghiera. Che la preghiera sia per voi vita. Cari figli, dedicate il tempo solo a Gesù, e Lui vi darà tutto ciò che cercate, Lui vi si rivelerà in pienezza. Cari figli, satana è forte, e aspetta ciascuno di voi per provarlo. Pregate! Così non potrà nuocerci, né ostacolarvi sulla via della santità. Cari figli, crescete di giorno in giorno attraverso la preghiera, sempre più verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 dicembre 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Crescete come fiori affinchè io vi possa offrire a Gesù per Natale. Messaggio del 15 dicembre 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Preparate in voi un cuore caldo dove Gesù possa abitare non un giorno solo ma per sempre. Messaggio del 25 dicembre 1987 Cari figli, rallegratevi con me: il mio cuore si rallegra a causa di Gesù. Da oggi desidero darvelo. Desidero, cari figli, che ciascuno di voi apra il proprio cuore a Gesù, e io ve lo darò con amore. Desidero, cari figli, che Gesù vi trasformi, vi istruisca e vi custodisca. Oggi prego per ognuno di voi in modo speciale, e vi presento al Signore perché si riveli in voi. Vi invito alla preghiera sincera del cuore, così che la vostra preghiera sia un incontro con il Signore. Date al Signore il primo posto nel lavoro e nella vita quotidiana. Oggi vi invito sul serio ad obbedirmi e a fare tutto quello che vi dico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 29 febbraio 1988 (Messaggio straordinario) Figli cari! Abbandonate tutti i problemi e le vostre difficoltà a Gesù e pregate. Pregate, pregate, pregate! Durante questo mese, ogni sera, pregate davanti alla croce in segno di ringraziamento verso Gesù che ha dato la sua vita per voi. Messaggio del 4 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi invito a fare del vostro tempo e di tutta la vostra vita un incontro con Gesù. I colloqui con le persone siano per voi un motivo per avvicinare tutti maggiormente a Gesù. Non permettete che vada perduto neanche un minuto. Messaggio del 8 marzo 1988 (Messaggio straordinario) Figli cari! Per questo periodo quaresimale vi incito a leggere di più la Bibbia e particolarmente quei passi che parlano della passione, morte e resurrezione di Gesù. Messaggio del 25 giugno 1988 7° Anniversario:“Cari figli, oggi vi invito all’amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l’amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell’amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell’amore. Glorificate Dio, figlioli, con l’INNO ALLA CARITA’ (1 Cor 13), perché l’amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 ottobre 1988 Cari figli, il mio invito a vivere i messaggi che vi do, è quotidiano. In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù. Perciò, figlioli, oggi vi invito alla preghiera indirizzata al mio caro Figlio Gesù, affinché tutti i vostri cuori siano suoi. E inoltre vi invito a consacrarvi al mio Cuore immacolato. Desidero che vi consacriate personalmente, come famiglie e come parrocchie, in modo tale che tutto appartenga a Dio attraverso le mie mani. Perciò, figlioli, pregate in modo da capire il valore di questi messaggi che io vi do. Non chiedo nulla per me stessa, ma chiedo tutto per la salvezza delle vostre anime. satana è forte; e perciò, figlioli, accostatevi al mio Cuore materno con una preghiera incessante. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1988 Cari figli, vi chiamo dalla pace, vivete la pace nel vostro cuore e nel vostro ambiente, affinché tutti possano conoscere la pace che non viene da Voi, ma da Dio. Figlioli, oggi è una grande giornata: gioite con Me; celebrate la nascita di Gesù con la Mia pace con la quale sono venuta come vostra Madre: Regina della Pace. Oggi vi do la Mia benedizione speciale: portatela ad ogni creatura, affinché abbia la pace. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata. Messaggio del 6 gennaio 1989 (Messaggio straordinario) Figli miei! In questi giorni di festa avete pregato molto, però le vostre mani spesso sono rimaste vuote. Voi pregavate per le vostre piccole cose, mentre Gesù voleva darvi se stesso. Desidero che questa sera ciascuno di voi si chieda: quando nella preghiera mi sono sentito vuoto? Messaggio del 14 gennaio 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Sapete, cari figli, che quando fa freddo e buio, se le persone vedono un fuoco, gli vanno vicino e si riscaldano. Così è per il cristiano, colui che segue Gesù: se davvero egli diviene fuoco, diviene servo degli altri e li aiuta a conoscere la vera luce. Per questo, cari figli, mi aspetto da voi che siate questa fiamma nella notte che mostrerà agli altri la vera luce. Messaggio del 25 febbraio 1989 Cari figli, oggi vi invito alla preghiera del cuore. Durante questo tempo di grazia, desidero che ognuno di voi si unisca a Gesù. Senza la preghiera incessante non potete sentire la bellezza e la grandezza che Dio vi offre. Perciò, figlioli, tutto il tempo riempite il vostro cuore anche con le più piccole preghiere. Io sono con voi e veglio incessantemente su ogni cuore che si dona a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 21 marzo 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Desidero che adoriate incessantemente Gesù insieme a me. Figli miei, donatevi a lui! Donatevi a Gesù che ha accettato di patire atroci sofferenze nel suo corpo fino a versare tutto il suo sangue per il mondo intero. Non lasciate che questi giorni terreni vi conducano alla perdizione, ma accettate tutto quello che Gesù ha patito insieme a me. Io vi benedico. Messaggio del 20 aprile 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Sono felice per ogni vostra preghiera, ma desidero che apriate sempre di più, di giorno in giorno, il vostro cuore ed offriate con amore, a me e a Gesù, ogni vostra gioia ed ogni vostra sofferenza. Vi invito, cari figli, a rinnovare di cuore i miei messaggi e a cominciare a viverli davvero. Pregate per la realizzazione di un mio piano. In questo momento le vostre preghiere mi sono particolarmente necessarie: per questo a tutti voi riuniti qui chiedo che aumentiate le vostre preghiere e, specialmente, che prendiate in mano la corona del rosario. Cari figli, la preghiera è necessaria! Messaggio del 29 aprile 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando siete tristi, quando avete delle difficoltà, andate da Gesù, Lui vi darà forza. Quando vi sembra che non c’è via d’uscita, sappiate che è Lui, la via d’uscita! Messaggio del 16 dicembre 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Sono felice quando vi vedo pregare e preparare i vostri cuori alla venuta di Gesù. Siate totalmente aperti e rallegratevi perché Gesù sta per costruire la sua dimora nei vostri cuori che hanno bisogno di pace e di amore. Gesù lo farà! Messaggio del 21 dicembre 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Gioite con me! Attendete nella gioia insieme a me questa grande festa della Natività del Salvatore del mondo. I Re Magi portarono a Gesù doni di grande valore: voi portategli in dono il vostro cuore, perché non c’è niente più grande di questo. Che ciascuno di voi dica a Gesù: il mio cuore è un dono per te! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 2 febbraio 1990 (Messaggio straordinario) Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio. Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate! Messaggio del 15 marzo 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Desidero che durante la Quaresima sentiate in modo particolare la passione di Gesù. Solo così potrete risorgere con lui! Desidero che il primo dei vostri propositi per la Quaresima sia quello di aiutare le persone che soffrono. Messaggio del 20 marzo 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli, desidero che sentiate tutti, in voi stessi, la Resurrezione, che voi tutti sentiate la libertà di fronte ai problemi e alle difficoltà che spesso vi legano. Cari figli, dovete aprire completamente i vostri cuori per poter lodare Dio in mezzo alle difficoltà e poter portare le vostre croci con amore. Gesù ha portato la Croce per il mondo intero, ed Egli era pieno di pace e d’amore, è resuscitato ed è salito al Cielo. Per questo, cari figli, anche voi, portate le vostre croci con amore! La Croce è salvezza, e dopo la Croce, c’è la Resurrezione! Messaggio del 25 marzo 1990 Cari figli, io sono con voi anche se non ne siete coscienti. desidero proteggervi da tutto ciò che satana vi offre e attraverso cui vi vuole distruggere. Come ho portato Gesù nel mio grembo (era la festa dell’Annunciazione), così, cari figli, desidero portare anche voi verso la santità. Dio vi vuole salvare e vi manda messaggi attraverso gli uomini, attraverso la natura e attraverso molte altre cose che vi possono aiutare a comprendere che dovete cambiare la direzione della vostra vita. Perciò, figlioli, comprendete anche la grandezza del dono che Dio vi dà per mezzo mio, che vi proteggo con il mio manto e vi conduco verso la gioia della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 28 novembre 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Vorrei invitarvi in modo speciale ad aprirvi. Vorrei che questi giorni fino a Natale fossero un esercizio di apertura del cuore a Gesù, ogni giorno di più, affinché possiate essere davvero pronti per Natale. Questa apertura non è legata alla data di Natale perché io desidero che essa si mantenga nel tempo. Per questo, cari figli, aiutatevi gli uni con gli altri e cercate di aprirvi sempre di più a Dio. Messaggio del 25 dicembre 1990 Cari figli, oggi vi invito a pregare in modo speciale per la pace. Cari figli, senza la pace non potete sperimentare la nascita del piccolo Gesù, né oggi né nella vostra vita quotidiana. Per questo pregate il Signore della Pace perché vi protegga sotto il suo manto e vi aiuti a capire la grandezza e l’importanza della pace nei vostri cuori, così da poterla diffondere dai vostri cuori nel mondo intero. Io sono con voi e intercedo per voi presso Dio. Pregate, perché satana desidera distruggere i miei progetti di pace. Riconciliatevi gli uni con gli altri e offrite la vostra vita per far regnare la pace su tutta la terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1991 Cari figli, anche oggi vi invito a vivere la Passione di Gesù nella preghiera e nell’unione con Lui. Decidetevi a donare più tempo a DIO che vi ha dato questi giorni di grazia. Perciò, cari figli, pregate e in modo speciale rinnovate l’amore per Gesù nei vostri cuori. Io sono con voi e vi accompagno con la Mia benedizione e le Mie preghiere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1991 Cari figli, anche questa volta vi chiamo alla preghiera. Pregate affinché siate capaci di capire quello che Dio desidera dire attraverso la mia presenza e attraverso i messaggi che io vi do. Desidero avvicinarvi sempre di più a Gesù e al suo cuore ferito affinché siate capaci di capire l’amore senza misura che si è dato per ognuno di voi. Per questo, cari figli, pregate affinché dai vostri cuori sgorghi una fonte di amore su ogni uomo e su quelli che vi odiano e vi disprezzano; così, con l’amore di Gesù, sarete capaci di vincere ogni miseria in quel mondo doloroso che è senza speranza per quelli che non conoscono Gesù. Io sono con voi e vi amo con l’amore di Gesù senza misura. Grazie per tutti i vostri sacrifici e preghiere; pregate affinché io possa aiutarvi ancora di più Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 Dicembre 1991 Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica con la Sua benedizione di pace e di amore. Cari figli, non dimenticate che questa e’ una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Perciò voi, che dite di essere Miei e chiedete il Mio aiuto, date tutto di voi stessi, anzitutto date il vostro amore e l’esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale e’ la festa della famiglia; allora cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio e’ con voi avete tutto, mentre quando non lo avete, siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 1992 Cari figli, oggi vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre famiglie, affinché ogni famiglia diventi la gioia per mio figlio Gesù. Perciò, cari figli, pregate e cercate più tempo per Gesù; così sarete capaci di capire e accettare tutto: le malattie e le croci, anche le più pesanti. Io sono con voi e desidero prendervi nel mio cuore e proteggervi, però non vi siete ancora decisi. Perciò, cari figli, vi chiedo di pregare affinché attraverso la preghiera mi permettiate di aiutarvi. Cari figliolini miei, pregate affinché la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1992 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e l digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l’invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 1992 Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla preghiera perché attraverso la preghiera vi avviciniate di più a Dio. Io sono con voi e desidero condurvi tutti sulla via della salvezza che Gesù vi dà. Di giorno in giorno vi sono sempre più vicina, anche se non siete coscienti e non volete riconoscere che con la preghiera siete poco legati a me. Quando vengono le prove e i problemi, allora dite:’Dio! Madre! Dove siete?’. Io aspetto solo che voi mi diate il vostro sì per porgerlo a Gesù, affinché Egli vi ricolmi della sua grazia. Perciò accettate ancora una volta il mio invito a cominciare di nuovo a pregare finché la preghiera diventerà per voi gioia; allora scoprirete che Dio è onnipotente nella vostra vita quotidiana. Io sono con voi e vi aspetto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 settembre 1992 Cari figli, anche oggi desidero dirvi: Io sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli principalmente vuol rovinare le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai comandamenti che la Chiesa vi chiama a vivere. Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1992 Cari figli, oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c’è molta mancanza di pace. Perciò vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna. Cari figli, che la tenerezza del mio piccolo Gesù vi accompagni. Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1993 Cari figli, anche oggi gioisco per la vostra presenza qui. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ognuno di voi presso Dio. Vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Sono con voi e vi benedico tutti di giorno in giorno. Cari figli, questi tempi sono particolari, per questo sono con voi, per amarvi e proteggervi, per proteggere i vostri cuori da satana e per avvicinarvi tutti sempre più al cuore del mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 agosto 1993 Cari figli, io desidero che voi capiate che io sono vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera. Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo. Questo è un tempo particolare; per questo sono con voi, per avvicinarvi al mio cuore e al cuore del mio figlio Gesù. Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo vivete ciò che vi dico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1993 Cari figli, vi invito a preparavi in questo tempo, come mai prima d’ora per la venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori e sarete felici solo quando Gesù è vostro amico. Non vi sarà difficile né pregare, né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita, perché lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo. Io vi sono vicina con la mia intercessione e la preghiera. Vi amo e benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1993 Cari figli, oggi gioisco con il piccolo Gesù e desidero che la gioia di Gesù entri in ogni cuore. Figliuoli, con il Messaggio io con il mio figlio Gesù, vi do la benedizione: che in ogni cuore regni la pace. Io vi amo, figlioli, e vi invito tutti ad avvicinarvi a me tramite la preghiera. Voi parlate, parlate ma non pregate. Perciò, figlioli, decidetevi per la preghiera, solo così sarete felici e Dio vi darà ciò che chiederete a lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1994 Cari figli, oggi gioisco nel mio cuore guardandovi tutti qui presenti. Vi benedico e vi invito tutti a decidervi a vivere i miei messaggi che vi do qui. Io desidero, figlioli, guidarvi tutti a Gesù perché egli è la vostra salvezza. Perciò figlioli, quanto più pregate tanto più sarete miei e di mio Figlio Gesù. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna e vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 agosto 1994 Cari figli, oggi sono unita con voi nella preghiera in modo speciale, pregando per il dono della presenza del mio amato figlio nella vostra patria. Pregate figlioli, per la salute del mio figlio più amato che soffre, che io però ho scelto per questi tempi. Io prego ed intercedo presso mio figlio Gesù che si realizzi il sogno che i vostri padri hanno avuto. Pregate figlioli in modo speciale perché Satana è forte e desidera distruggere la speranza nel vostro cuore. Io vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 1995 Cari figli! Vi invito ad aprire la porta del vostro cuore a Gesù come il fiore si apre al sole. Gesù desidera riempire i vostri cuori di pace e di gioia. Non potete, figlioli, realizzare la pace se non siete in pace con Gesù. Perciò vi invito alla confessione affinché Gesù sia la vostra verità e pace. Figlioli, pregate per avere la forza di realizzare ciò che vi dico. Io sono con voi e vi amo. Grazie di aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 settembre 1995 Cari figli! Oggi v’invito ad innamorarvi del Santissimo Sacramento dell’altare. Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo. Gesù vi diventerà amico e non parlerete di lui come di qualcuno che appena conoscete. L’unità con Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell’amore di Gesù, che ha per ogni creatura. Figlioli quando adorate Gesù siete vicini anche a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1995 Cari figli! Anche oggi gioisco con voi e vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica. Vi invito, cari figli, affinché la vostra vita sia unita a Lui. Gesù è il Re della Pace e solo Lui può darvi la pace che voi cercate. Io sono con voi e vi presento a Gesù in un modo speciale, adesso in questo nuovo tempo in cui bisogna decidersi per Lui. Questo tempo è il tempo della grazia. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 1996 Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per tutte le vostre preghiere e i sacrifici che avete offerto in questo mese a me consacrato. Figlioli, desidero che anche tutti voi siate attivi in questo tempo che, attraverso di me, è unito al cielo in modo speciale. Pregate per poter capire che bisogna che voi tutti collaboriate, con la vostra vita e col vostro esempio, all’opera della salvezza. Figlioli, io desidero che gli uomini si convertano e vedano in voi me ed il mio figlio Gesù. Io intercederò per voi e vi aiuterò a diventare luce. Aiutate gli altri, perché, aiutandoli, anche la vostra anima troverà la salvezza. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo alla preghiera, affinché vi prepariate alla venuta di Gesù, con la preghiera, il digiuno ed i piccoli sacrifici. Figlioli, che questo tempo sia per voi un tempo di grazia. Approfittate di ogni momento e fate il bene perché solo così potrete sentire nei vostri cuori la nascita di Gesù. Se voi con la vostra vita date l’esempio e diventate segno dell’amore di Dio, la gioia prevarrà nei cuori degli uomini. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1996 Cari figli! Oggi sono con voi in modo speciale tenendo Gesù Bambino in braccio, e vi invito, figlioli, ad aprirvi al Suo invito. Lui vi invita alla gioia. Figlioli, vivete gioiosamente i messaggi del vangelo, che ripeto dal tempo in cui sono con voi. Figlioli, io sono vostra madre e desidero svelarvi il Dio dell’amore e il Dio della pace. Non desidero che la vostra vita sia nella tristezza ma che sia realizzata nella gioia secondo il vangelo per l’eternità. Solo così la vostra vita avrà senso. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1997 Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 luglio 1997 (Messaggio straordinario) Durante un ritiro di sacerdoti: Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli! Quando vi vedo qui sono piena di gioia. Vi benedico con la mia benedizione materna. Il rinnovamento spirituale che qui avete iniziato continui nelle vostre parrocchie. Cari figli, non stancatevi di invitare tutti alla preghiera. La Madre pregherà suo Figlio per voi. Perciò pregate, pregate, pregate! Andate nella pace di Dio! Messaggio del 25 dicembre 1997 Cari figli,anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero, che ognuno di voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: ‘Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita!’ Così figlioli, ognuno di voi diventerà santo. Dite figlioli, ad ognuno: ‘ti voglio bene ‘ e questi vi ricambierà col bene ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio figlio che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù, che è solo bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1998 Cari figli, anche oggi sono con voi, e vi invito tutti di nuovo ad avvicinarvi a me tramite le vostre preghiere. In modo speciale vi invito alla rinuncia in questo tempo di grazia. Figlioli, meditate e vivete tramite i vostri piccoli sacrifici la passione e la morte di Gesù per ognuno di voi. Soltanto se vi avvicinate a Gesù capirete l’amore incommensurabile che Lui ha per ognuno di voi. Attraverso la preghiera e i vostri sacrifici diventerete più aperti al dono della fede, all’amore per la Chiesa e alla gente che è attorno a voi. Vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 18 marzo 1998 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli! Vi invito ad essere la mia luce, a rischiarare tutti coloro che vivono ancora nelle tenebre e a colmare i loro cuori con la pace di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1998 Cari figli, anche oggi vi invito al digiuno e alla rinuncia. Figlioli, rinunciate a ciò che vi impedisce ad essere più vicini a Gesù. In modo speciale vi invito: pregate, perché soltanto con la preghiera potrete vincere la vostra volontà e scoprire la volontà di Dio anche nelle più piccole cose. Con la vostra vita quotidiana, figlioli, voi diventerete di esempio e testimonierete che vivete per Gesù oppure contro di lui e contro la sua volontà. Figlioli, desidero che voi diventiate apostoli dell’amore. Dal vostro amore, figlioli, si riconoscerà che siete miei. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 1998 Cari figli, oggi vi voglio ringraziare perché vivete i miei messaggi. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 1998 (Messaggio straordinario dato a Ivanka) Cari figli! Vi invito tutti a pregare per le famiglie, soprattutto per quelle dove ci sono degli ammalati. Aprite il vostro cuore a Gesù e ringraziatelo per le tante grazie che vi dona. Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l’amore che nutrite per me. Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 1998 Cari figli! In questa gioia natalizia desidero benedirvi con la mia benedizione. In maniera particolare, figlioli, vi dò la benedizione del piccolo Gesù. Che lui vi riempia con la sua pace. Oggi, figlioli, non avete pace, ma aspirate ad essa. Per questo con mio figlio Gesù in questo giorno vi invito: pregate, pregate, pregate, perchè senza preghiera non avete nè gioia, nè pace, nè futuro. Aspirate alla pace e cercatela, Dio è la vera pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 1998 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi, nel giorno della nascita di mio Figlio, il mio cuore è pieno di infinita gioia, amore e pace. E come vostra madre desidero che ognuno di voi senta nel cuore questa stessa gioia, pace e amore. Per questo non abbiate paura di aprire il vostro cuore e donarvi completamente a Gesù perché solo così Egli può entrare nel vostro cuore e riempirlo di amore, pace e gioia. Io vi benedico con la mia benedizione materna. Messaggio del 25 febbraio 1999 Cari figli, anche oggi sono con voi in un modo speciale meditando e vivendo nel mio cuore la passione di Gesù. Figlioli aprite i vostri cuori e datemi tutto ciò che vi è in essi: le gioie, le tristezze ed ogni dolore anche il più piccolo, perché io possa offrirli a Gesù, affinché Egli con il suo amore incommensurabile bruci e trasformi le vostre tristezze nella gioia della sua resurrezione. Ecco perché adesso vi invito, figlioli, in modo particolare ad aprire i vostri cuori alla preghiera, cosicché attraverso essa diventiate amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1999 Cari figli, Anche oggi, gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera col cuore. Vi invito, cari figli, a ringraziare tutti Dio, qui con me, per le grazie che vi dà attraverso di me. Desidero che comprendiate che qui non voglio soltanto realizzare un luogo di preghiera, ma anche l’incontro dei cuori. Desidero che il mio cuore, il Cuore di Gesù, e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Per questo, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi ed inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1999 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. In questo tempo di grazia, che la croce sia per voi il segno indicatore dell’amore e dell’unità attraverso le quali viene la vera pace. Perciò, figlioli, pregate in questo tempo specialmente perché nei vostri cuori nasca il piccolo Gesù, Creatore della pace. Soltanto attraverso la preghiera voi potrete diventare i miei apostoli della pace in questo mondo senza pace. Per questo pregate fin quando la preghiera diventi per voi gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1999 Cari figli, Questo è tempo di grazia. Figlioli oggi, in modo speciale assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “si” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Solo cosi figlioli il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù bambino al primo posto nella vostra vita ed egli vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 2000 Cari figli, gioisco con voi e in questo tempo di grazia vi invito ad un rinnovamento spirituale. Pregate, cari figli, che lo Spirito Santo dimori in pienezza in voi così che siate capaci di testimoniare nella gioia a tutti coloro che sono lontani dalla fede. Pregate, cari figli, specialmente per i doni dello Spirito Santo, affinché nello spirito dell’ amore ogni giorno ed in ogni situazione siate più vicini al fratello e nella sapienza e nell’ amore superiate ogni difficoltà. Io sono con voi ed intercedo per ognuno di voi presso Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2000 Cari figli, oggi desidero aprire a voi il mio cuore materno e vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni. Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera. In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito. Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono e vi invito figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2000 Cari figli, oggi quando Dio mi ha concesso di poter essere con voi, con il piccolo Gesù in braccio gioisco con voi e ringrazio Dio per tutto ciò che ha fatto in questo anno giubilare. Ringrazio Dio in modo particolare per tutte le vocazioni di coloro che hanno detto ” sì ” a Dio in pienezza. Benedico tutti voi con la mia benedizione e con la benedizione del neonato Gesù. Prego per tutti voi affinché nasca la gioia nei vostri cuori e perché anche voi nella gioia portiate la gioia che oggi io ho. In questo bambino vi porto il Salvatore dei vostri cuori e colui il quale vi invita alla santità della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2000 (Messaggio straordinario dato a Jakov) Cari figli! Oggi, giorno in cui Gesù è nato e con la sua nascita porta gioia, amore e pace incommensurabili, vi invito in modo speciale a dire il vostro “sì” a Gesù. Aprite il vostro cuore affinchè Gesù possa entrarvi, abitarvi e cominciare ad operare attraverso di voi. Solo così potrete comprendere la vera bellezza dell’amore, della gioia e della pace di Dio. Cari figli, gioite per la nascita di Gesù e pregate per tutti quei cuori che non si sono aperti a Gesù, affinchè Gesù possa entrare anche in ognuno di quei cuori, operare tramite loro e perchè ogni uomo sia un esempio di uomo di verità attraverso cui Dio opera. Messaggio del 25 giugno 2001 Cari figli, sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. In modo particolare oggi che Dio vi da grazie abbondanti pregate e cercate Dio attraverso me. Dio vi da grandi grazie, perciò figlioli, utilizzate questo tempo di grazia e avvicinatevi al mio cuore affinché possa guidarvi a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2001 Cari figli, oggi vi invito e vi esorto alla preghiera per la pace. In particolare vi invito oggi, portandovi nelle mie mani il Neonato Gesù, ad unirvi a Lui attraverso la preghiera e a diventare segno per questo mondo inquieto. Esortatevi gli uni gli altri, figlioli, alla preghiera e all’amore. La vostra fede sia un’esortazione per gli altri affinché credano e amino di più. Vi benedico tutti e vi invito ad essere più vicino al mio cuore e al cuore del piccolo Gesù. Grazie per aver risposto. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 18 Marzo 2002 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli! Come madre vi prego, aprite il vostro cuore, offritelo a me e non abbiate paura di nulla. Io sarò con voi e vi insegnerò come mettere Gesù al primo posto. Vi insegnerò ad amarlo e ad appartenere totalmente a Lui. Comprendete, cari figli, che senza il mio Figlio non c’è salvezza. Bisogna che sappiate che è Lui il vostro inizio e la vostra fine. Solamente con questa conoscenza potete essere felici e meritare la vita eterna. Io, come vostra madre, questo desidero per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2002 Cari figli, oggi vi invito ad unirvi con Gesù nella preghiera. Apriteli il vostro cuore e donategli tutto quello che vi è dentro: le gioie, le tristezze e le malattie. Che questo sia per voi il tempo della grazia. Pregate, figlioli, e che ogni momento sia di Gesù. Sono con voi ed intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2002 Cari figli, questo è il tempo di grandi grazie, ma anche il tempo di grandi prove per tutti coloro che vogliono seguire la via della pace. Per questo, di nuovo vi invito, figlioli, pregate, pregate, pregate, non con le parole ma con il cuore. Vivete i miei messaggi e convertitevi. Siate consapevoli del dono che Dio mi ha concesso di essere con voi, specialmente oggi quando fra le mie mani ho il piccolo Gesù, il Re della pace. Desidero darvi la pace, e voi portatela nei vostri cuori e donatela agli altri, fino a quando la pace di Dio regni nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2002 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi, nel giorno dell’amore e della pace, con Gesù tra le braccia, vi invito alla preghiera per la pace. Figlioli, senza Dio e la preghiera non potete avere la pace. Per questo, figlioli, aprite il vostro cuore, affinché il Re della pace nasca nel vostro cuore. Solo in questo modo potete testimoniare e portare la pace di Dio a questo mondo inquieto. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2003 Cari figli, anche oggi vi invito ad aprirvi alla preghiera. Nel tempo di quaresima passato avete capito quanto siete piccoli e quanto piccola è la vostra fede. Figlioli, decidetevi anche oggi per Dio, affinchè Lui in voi e attraverso di voi cambi i cuori degli uomini e anche i vostri cuori. Siate gioiosi portatori del Gesù risorto in questo mondo inquieto, che anela a Dio e a tutto ciò che è da Dio. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con un amore particolare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2003 Cari figli, anche oggi vi invito ad avvicinarvi al mio cuore. Solo così comprenderete il dono della mia presenza qui in mezzo a voi. Desidero guidarvi, figlioli, al cuore di mio figlio Gesù, ma voi fate resistenza e non volete aprire i vostri cuori alla preghiera. Io vi invito di nuovo, figlioli: non siate sordi, ma comprendete che il mio invito è salvezza per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2003 Cari figli, vi invito nuovamente a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio Gesù. Desidero , figlioli, condurvi tutti sulla via della conversione e della santità. Solo così, attraverso di voi, possiamo condurre quante più anime possibile sulla via della salvezza. Non indugiate, figlioli, ma dite con tutto il cuore: Desidero aiutare Gesù e Maria affinchè quanti più fratelli e sorelle conoscano la via della santità. Così sentirete la contentezza di essere amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2003 Cari figli, vi invito che questo tempo sia per voi un incentivo ancor più forte alla preghiera. In questo tempo, figlioli, pregate affinchè Gesù nasca in tutti i cuori, particolarmente in quelli che non lo conoscono. Siate amore, gioia e pace in questo mondo senza pace. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2003 Cari figli, anche oggi vi benedico tutti con il mio Figlio Gesù in braccio e vi porto Lui che è il Re della Pace, affinchè vi doni la sua pace. Sono con voi e vi amo tutti, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio straordinario del 25 dicembre 2003 (Messaggio straordinario dato a Jacov) “Cari figli! Oggi, quando Gesù desidera donarvi in modo particolare la sua pace, vi invito a pregare per la pace nei vostri cuori. Figli, senza pace nei vostri cuori non potete sentire l’amore e la gioia della nascita di Gesù. Perciò figlioli, oggi in modo particolare, aprite i vostri cuori e cominciate a pregare. Solo attraverso la preghiera e l’abbandono totale il vostro cuore sarà riempito con l’amore e la pace di Gesù. Io vi benedico con la mia benedizione materna” Messaggio del 25 gennaio 2004 Cari figli, anche oggi vi invito a pregare. Pregate, figlioli, in modo particolare per tutti quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Pregate affinchè i loro cuori si aprano e si avvicinino al mio cuore e al cuore di mio Figlio Gesù, così che possiamo trasformarli in uomini di pace e di amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2004 Cari figli, anche oggi vi esorto a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio Gesù. Solo così sarete ogni giorno più miei e vi inciterete gli uni gli altri sempre più alla santità. Così la gioia regnerà nei vostri cuori e sarete portatori di pace e di amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 luglio 2004 Cari figli, di nuovo vi invito: siate aperti ai miei messaggi. Desidero, figlioli, avvicinarvi tutti a mio figlio Gesù, perciò voi pregate e digiunate. Vi invito in modo particolare a pregare per le mie intenzioni, cosicchè possa presentarvi a mio figlio Gesù, e Lui trasformi e apra i vostri cuori all’amore. Quando avrete amore nel cuore, in voi regnerà la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2004 Cari figli, questo è tempo di grazia per la famiglia, perciò vi invito a rinnovare la preghiera. Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù. Imparate nella preghiera ad amare tutto cio’ che è santo. Imitate la vita dei santi, che loro siano per voi un incentivo e maestri sulla via della santita’. Che ogni famiglia diventi testimone dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2004 Cari figli, con grande gioia anche oggi vi porto tra le mie braccia mio Figlio Gesù, che vi benedice e vi invita alla pace. Pregate figlioli e siate coraggiosi testimoni del lieto annunzio in ogni situazione. Solo così Dio vi benedirà e vi darà tutto ciò che cercate da Lui nella fede. Io sono con voi finchè l’Altissimo lo permette. Con grande amore intercedo per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2004 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi, in questo giorno di grazia con il piccolo Gesù tra le braccia, vi invito in modo particolare ad aprire i vostri cuori e a cominciare a pregare. Figlioli, pregate Gesù affinchè nasca nel cuore di ciascuno di voi e cominci a governare nella vostra vita. Pregatelo affinchè vi dia la grazia di poterlo riconoscere sempre e in ogni uomo. Figlioli, cercate da Gesù l’amore perché solo con l’amore di Dio potete amare Dio e tutti gli uomini. Vi porto tutti nel mio cuore e vi dono la mia materna benedizione. Messaggio del 25 marzo 2005 Cari figli, oggi vi invito all’amore. Figlioli, amatevi con l’amore di Dio. In ogni momento, nella gioia e nella tristezza, prevalga l’amore e così l’amore comincerà a regnare nei vostri cuori. Gesù risorto sarà con voi e voi i suoi testimoni. Io gioirò con voi e vi proteggerò col mio manto materno. Particolarmente, figlioli, guarderò con amore la vostra conversione quotidiana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 9 maggio 2005 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Questa sera l’apparizione è avvenuta alla Croce blu. La Madonna è venuta felice e gioiosa. Ha salutato tutti col suo saluto: Sia lodato Gesù, miei cari figli!. Poi Ivan ha raccomandato tutti alla Madonna, tutti i nostri bisogni, desideri e problemi. La Madonna ha pregato su tutti, specialmente i malati. Dopo questo ha chiesto a tutti specialmente in questo tempo di pregare per le vocazioni, le chiamate sacerdotali e religiose. Poi la Madonna se ne è andata nel segno della Croce luminosa dicendo Andate in pace, miei cari figli!. Messaggio del 9 maggio 2005 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Questa sera l’apparizione è avvenuta alla Croce blu. La Madonna è venuta felice e gioiosa. Ha salutato tutti col suo saluto: Sia lodato Gesù, miei cari figli!. Poi Ivan ha raccomandato tutti alla Madonna, tutti i nostri bisogni, desideri e problemi. La Madonna ha pregato su tutti, specialmente i malati. Dopo questo ha chiesto a tutti specialmente in questo tempo di pregare per le vocazioni, le chiamate sacerdotali e religiose. Poi la Madonna se ne è andata nel segno della Croce luminosa dicendo Andate in pace, miei cari figli!. Messaggio del 25 dicembre 2005 Cari figli, anche oggi vi porto tra le braccia il piccolo Gesù, Re della pace, che vi benedice con la sua pace. Figlioli, in modo particolare oggi vi invito ad essere miei portatori di pace in questo mondo senza pace. Dio vi benedirà. Figlioli non dimenticate: io sono vostra madre. Col piccolo Gesù tra le mie braccia vi benedico tutti con una speciale benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2005 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi, con Gesù fra le braccia, in modo particolare vi invito alla conversione. Figli, durante tutto questo tempo che Dio mi ha permesso di essere con voi, incessantemente vi ho invitato alla conversione. Molti dei vostri cuori sono rimasti chiusi. Figlioli, Gesù è pace, amore, gioia e per questo decidetevi adesso per Gesù. Incominciate a pregare. PregateLo per il dono della conversione. Figlioli solo con Gesù potete avere la pace, la gioia e il cuore pieno d’amore. Figlioli io vi amo. Io sono vostra madre e vi dò la mia benedizione materna. Messaggio del 25 dicembre 2006 Cari figli, anche oggi vi porto in braccio il Neonato Gesù. Egli che è il Re del cielo della terra, Egli è la vostra pace. Figlioli, nessuno vi può dare la pace come Lui che è il Re della pace. Per questo adorateLo nei vostri cuori, scegliete Lui e in Lui avrete la gioia. Egli vi benedirà con la sua benedizione di pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2007 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, in questo tempo santo pieno delle grazie di Dio e del suo Amore che mi manda a voi, vi prego di non avere il cuore di pietra. Il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per conoscere e avvicinarvi a Gesù, mio Figlio. Seguite me, il mio esempio luminoso, vi aiuterò, sono accanto a voi, vi ringrazio. Per tutto il tempo, il viso della Gospa è stato doloroso e triste. Si è poi fatto serio quando ha sottolineato l’importanza della benedizione del sacerdote e ha chiesto di pregare e digiunare per tutti i sacerdoti. Messaggio del 25 febbraio 2007 Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2007 Cari figli, oggi, quando festeggiate Cristo Re di tutto il creato, desidero che Egli sia il re della vostra vita. Solo attraverso la donazione, figlioli, potete comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce per ciascuno di voi. Figlioli, date del tempo a Dio, affinché Egli vi trasfiguri e vi riempia con la sua grazia, cosicché voi siate grazia per gli altri. Io sono per voi, figlioli, un dono di grazia d’amore che viene da Dio per questo mondo senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2007 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio, e ogni vostro cuore oggi diventi il posto in cui nasce il piccolo Gesù. Figlioli, tutto questo tempo che Dio mi concede per stare con voi, è perchè voglio guidarvi verso la gioia della vostra vita. Figlioli, l’unica vera gioia della vostra vita è Dio. Perciò, cari figli, non cercate la gioia nelle cose terrene, ma aprite i vostri cuori e accettate Dio. Figlioli, tutto passa, solo Dio resta nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 marzo 2008 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) “Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di quaresima di rispondere alla bontà di Dio, perché Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi. Purificatevi dai peccati e in Gesù, mio Figlio, riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo. Che Lui sia il senso della vostra vita e che la vostra vita sia un servizio all’amore divino di mio Figlio. Grazie figli miei”. La Madonna ha benedetto tutti i presenti e gli oggetti sacri.Di nuovo ci ha invitato a pregare per i nostri pastori. Messaggio del 25 marzo 2008 Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 6 aprile 2008 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Quando è apparsa, ha detto: “Sia lodato Gesù Cristo, cari figli miei ! ”. “Cari figli, grazie perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata. La Madre anche oggi gioisce con voi, guardandovi in così grande numero, il cuore della Madre è riempito con la gioia. Anche oggi vi invito: pregate con la Madre per tutti i miei piani che io desidero realizzare col mondo. La Madre prega e intercede per voi presso suo Figlio. Gioite, figli, pregate, pregate, pregate”. Alla fine dell’apparizione, la Madonna ha detto, mentre se ne andava: “Andate nella Pace, cari figli miei”. Messaggio del 25 giugno 2008 Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 agosto 2008 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 settembre 2008 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) “Cari figli, oggi invito voi riuniti intorno a me con cuore materno all’amore verso il prossimo. Figli miei fermatevi. Guardate negli occhi del vostro fratello Gesù, mio Figlio. Se vedete la gioia, gioite con lui. Se c’è il dolore negli occhi del tuo fratello allontanatelo con la vostra mitezza e bontà perché senza amore siete persi. L’amore è l’unico efficace, esso fa miracoli. L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e il trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, amate”. Ancora una volta ha invitato alla preghiera per i nostri pastori. Messaggio del 25 novembre 2008 Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2008 Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate! Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinchè vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinchè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2009 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2009 Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 agosto 2009 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli,vengo per mostrarvi con amore materno la strada per la quale dovete andare per essere quanto più simili a mio Figlio, e con ciò stesso più vicini e più graditi a Dio. Non rifiutate il mio amore. Non rinunciate alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita. Sono in mezzo a voi per guidarvi e come madre vi ammonisco. Venite con me. Mirjana ha visto il sole dietro la Madonna durante l’apparizione, la veggente pensa che significhi che Gesù ci illumina. Mirjana ha detto che il sole diventava più luminoso quando la Madonna diceva ‘mio Figlio’ e ‘Dio’. Messaggio del 25 novembre 2009 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri e accoglienti affinchè l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2009 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli. In tutto questo tempo in cui Dio in modo speciale mi permette di stare con voi, desidero guidarvi sulla via che porta a Gesù e alla vostra salvezza. Figlioli miei, solo in Dio potete trovare la salvezza, e per questo specialmente in questo giorno di grazia con il piccolo Gesù tra le braccia vi invito: permettete a Gesù di nascere nei vostri cuori. Solo con Gesù nel cuore potete incamminarvi sulla via della salvezza e della vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 12 marzo 2010 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in questo tempo di grazia desidero invitarvi, desidero invitare voi e le vostre famiglie ad inginocchiarvi nelle vostre famiglie davanti alla Croce, davanti a mio Figlio Gesù. Leggete la Sacra Scrittura, meditate particolarmente sui versetti della Sacra Scrittura che parlano della Passione di Gesù. Cari figli, la Madre prega per tutti voi, intercede presso Suo Figlio per tutti voi. Grazie, cari figli, perché anche oggi mi avete accolto e che avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Messaggio del 13 marzo 2010 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari Figli, anche oggi vi voglio invitare al perdono. Perdonate , figli miei! Perdonate gli altri, perdonate voi stessi. Cari Figli, questo è il tempo della Grazia. Pregate per tutti i miei figli che stanno lontano da Mio Figlio Gesù, pregate che tornino. La Madre prega con voi , la Madre intercede per voi. Grazie che anche oggi avete accolto i miei messaggi. Messaggio del 25 marzo 2010 Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti ad essere forti nella preghiera e nei momenti in cui le prove vi assalgono. Vivete nella gioia e nell’umiltà la vostra vocazione cristiana e testimoniate a tutti. Io sono con voi e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù e Lui sarà per voi forza e sostegno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2010 Cari figli, oggi io e mio Figlio Gesù desideriamo darvi l’ abbondanza della gioia e della pace affinchè ciascuno di voi sia gioioso portatore e testimone della pace e della gioia nei luoghi dove vivete. Figlioli siate benedizione e siate pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2011 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, oggi vi invito alla comunione in Gesù, mio Figlio. Il mio Cuore Materno prega affinché comprendiate che siete la famiglia di Dio. Per mezzo della libertà spirituale della volontà che vi ha donato il Padre Celeste, siete chiamati a conoscere da voi stessi la verità, il bene o il male. Che la preghiera e il digiuno aprano i vostri cuori e vi aiutino nella scoperta del Padre Celeste attraverso mio Figlio. Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio, così come desidera mio Figlio. Io non vi abbandonerò su questo cammino. Vi ringrazio. Messaggio del 25 febbraio 2011 Cari figli, la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto. Desidero che anche voi, figlioli, lavoriate sulla vostra conversione e che siate coloro che testimoniano con la propria vita, così che il vostro esempio sia il segno e l’esortazione alla conversione per gli altri. Io sono con voi e davanti a mio Figlio Gesù intercedo per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2011 Cari figli, oggi in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Da oggi inizi una vita nuova nel vostro cuore. Figli, desidero vedere il vostro “si” e che la vostra vita sia il vivere con gioia la volontà di Dio in ogni momento della vostra vita. Oggi in modo particolare Io vi benedico con la mia benedizione materna di pace, d’amore e d’unione nel mio cuore e nel cuore del mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2011 Cari figli, vi guardo e nei vostri cuori non vedo la gioia. Oggi io desidero darvi la gioia del Risorto perché Lui vi guidi e vi abbracci con il suo amore e con la sua tenerezza. Vi amo e prego incessantemente per la vostra conversione davanti al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 novembre 2011 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in questo tempo e nel tempo che verrà, vi invito a pregare per i miei figli, figli che si sono allontanati da Mio Figlio Gesù. In un modo particolare vi invito oggi, cari figli miei, di pregare per i giovani. Perchè ritornino nelle proprie famiglie, e perchè nelle loro famiglie ritrovino la pace. Pregate, cari figli miei insieme alla Madre e la Madre pregherà insieme a voi e intercederà presso il Suo Figlio per tutti voi.Grazie, cari figli, perchè anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2011 Cari figli, anche oggi vi porto tra le mie braccia il mio figlio Gesù affinché Lui vi dia la Sua pace. Pregate figlioli e testimoniate perché in ogni cuore prevalga non la pace umana ma la pace divina che nessuno può distruggere. Questa è quella pace del cuore che Dio da a coloro che ama. Attraverso il battesimo tutti voi siete chiamati e amati in modo particolare, perciò testimoniate e pregate per essere le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2011 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi in modo particolare desidero condurvi e consegnarvi al mio Figlio. Figlioli aprite i vostri cuori e permettete a Gesù di nascere in voi, perché soltanto così figlioli, voi stessi potrete sperimentare la vostra nuova nascita e con Gesù nei vostri cuori incamminarvi verso il cammino della salvezza . Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 31 gennaio 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Voi siate coloro che si convertono e testimoniano con la propria vita: testimoniano, amano, perdonano e portano la gioia del Risorto in questo mondo dove mio Figlio è morto e dove gli uomini non sentono il bisogno di cercarlo e di scoprirlo nella propria vita. Voi adoratelo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 giugno 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Gesù, decidetevi ed andate insieme a Lui nel futuro. Sono con voi, cari figli, perché mio Figlio mi ha permesso di rimanere così tanto insieme a voi, perché desidero guidarvi, istruirvi, educarvi, desidero guidare tutti voi a mio Figlio, desidero guidare tutti voi al Paradiso. Perciò anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Lui, mettetelo al primo posto nella vostra vita. Cari figli, questo mondo in cui voi vivete è passeggero, perciò decidetevi: decidetevi per la pace, vivete la pace; decidetevi per la preghiera, pregate, cari figli, pregate, pregate. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2012 Cari figli! Con la grande speranza nel cuore anche oggi vi invito alla preghiera. Se pregate figlioli, voi siete con me, cercate la volontà di mio Figlio e la vivete. Siate aperti e vivete la preghiera; in ogni momento sia essa sapore e gioia della vostra anima. Io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 21 settembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche stasera in maniera particolare vi invito: preghiamo per tutti i miei figli che sono lontani dai propri genitori, per tutti i miei figli che si sono allontanati da mio figlio Gesù’. Cari figli pregate anche voi perché’ ritornino a mio figlio Gesù’, si ritrovino nella loro famiglia e ritornino nella mia Chiesa. Io prego per tutti voi e intercedo presso mio Figlio per ognuno di voi, Grazie cari figli perché’ anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2012 La Madonna è venuta con Gesù bambino tra le braccia e non ha dato messaggio, ma Gesù bambino ha iniziato a parlare e ha detto: “Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti”. La Madonna e Gesù bambino, insieme, ci hanno benedetto con il segno della croce. Messaggio del 25 dicembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Donatemi la vostra vita e abbandonatevi completamente a me perché io possa aiutarvi a comprendere il mio amore materno e l’amore del mio Figlio verso di voi. Figli miei, io vi amo immensamente ed oggi, in modo particolare nel giorno della nascità del mio Figlio, desidero accogliere ciascuno di voi nel mio cuore e donare le vostre vite al mio Figlio. Figli miei, Gesù vi ama e vi dona la grazia di vivere nella Sua misericordia, ma molti dei vostri cuori sono presi dal peccato e vivete nelle tenebre. Perciò, figli miei, non aspettate, dite no al peccato e offrite i vostri cuori al mio Figlio perché soltanto così potrete vivere la misericordia di Dio ed incamminarvi sulla via della salvezza con Gesù nei vostri cuori. Messaggio del 28 dicembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, la vostra domanda sia – io vi pongo questa domanda -: “Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: “Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra risposta nei vostri cuori sia: “Sì, desidero essere più vicino a Gesù!”. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì. Messaggio del 25 marzo 2013 Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù e a contemplare la Sua passione e morte. Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà, perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore per salvare ciascuno di voi. Pregate, pregate, pregate affinché l’amore e la pace comincino a regnare nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2013 Cari figli! Oggi vi invito ad essere forti e decisi nella fede e nella preghiera affinché le vostre preghiere siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù. Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Io sono con voi, intercedo per tutti voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2013 Cari figli! Con la gioia nel cuore vi amo tutti e vi invito ad avvicinarvi al mio cuore Immacolato affinchè Io possa avvicinarvi ancora di più al mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la sua pace e il suo amore che sono il nutrimento per ciascuno di voi. Apritevi, figlioli, alla preghiera, apritevi al mio amore. Io sono vostra Madre e non posso lasciarvi soli nel vagare e nel peccato. Figlioli, siete invitati ad essere i miei figli, i miei amati figli perché possa presentarvi tutti al mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 5 agosto 2013 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi, in questa mia grande gioia, guardando tutti voi con cuore aperto e con cuore gioioso, vi invito tutti a pregare responsabilmente per la pace. Pregate, cari figli, affinché la pace regni nel mondo, affinché la pace regni nel cuore degli uomini, nel cuore dei miei figli. Perciò siate i miei portatori di pace in questo mondo inquieto; siate il mio segno vivo, un segno di pace là dove vi incontrate con gli uomini, nella vostra parrocchia. Siate il mio segno, siate la mia luce, il mio specchio per gli altri. Sappiate, cari figli, che sono sempre con voi, che prego per tutti voi e che intercedo per tutti voi presso Gesù, presso mio Figlio. Perciò perseverate nella preghiera. Grazie per aver detto sì anche oggi alla mia chiamata. Messaggio del 2 settembre 2013 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, vi amo tutti quanti, tutti voi, tutti i miei figli, siete tutti nel mio cuore, tutti voi avete il mio amore materno e tutti quanti desidero condurvi affinché conosciate la gioia di Dio. Per questo vi invito: ho bisogno di apostoli umili che, con cuore aperto, accettino la parola di Dio e aiutino gli altri affinché, con la parola di Dio, comprendano il senso della loro vita. Per poter far questo, figli miei, dovete, attraverso la preghiera ed il digiuno, ascoltare col cuore e imparare a sottomettervi. Dovete imparare a rifiutare, tutto quello che vi allontana dalla parola di Dio e anelare solo ciò che vi avvicina. Non abbiate paura, io sono qui. Non siete soli. Prego lo Spirito Santo affinché vi rinnovi, affinché vi fortifichi. Prego lo Spirito Santo, affinché aiutando gli altri, possiate guarire voi stessi. Prego affinché, per mezzo Suo, diventiate figli di Dio e miei apostoli. Poi con grande preoccupazione la Madonna ha detto: Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori. Vi ringrazio. Messaggio del 25 dicembre 2013 Cari figli! Vi porto il Re della pace perché Lui vi dia la Sua pace. Voi, figlioli, pregate, pregate, pregate. Il frutto della preghiera si vedrà sui volti delle persone che si sono decise per Dio e per il Suo Regno. Io con il mio figlio Gesù vi benedico tutti con la benedizione della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2013 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Figlioli, Gesù oggi in particolar modo desidera abitare nei vostri cuori e condividere con voi ogni vostra gioia e ogni dolore. Perciò figlioli in special modo guardate nel vostro cuore e chiedetevi se veramente la pace e la gioia con la nascita di Gesù ha conquistato il vostro cuore. Figlioli non vivete nel buio, ma cercate di andare verso la luce e verso la salvezza di Dio. Figli decidetevi per Gesù e donate a lui la vostra vita e i vostri cuori, solo così l’Onnipotente potrà lavorare con voi e per mezzo di voi. Messaggio del 25 febbraio 2014 Cari figli! Vedete, ascoltate e sentite che nei cuori di molti uomini non c’è Dio. Non lo vogliono perché sono lontani dalla preghiera e non hanno la pace. Voi, figlioli, pregate, vivete i comandamenti di Dio. Voi siate preghiera, voi che fin dallo stesso inizio avete detto “si” alla mia chiamata. Testimoniate Dio e la mia presenza e non dimenticate figlioli, che Io sono con voi e vi amo. Di giorno in giorno vi presento al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2014 Cari figli! Aprite i vostri cuori alla grazia che Dio vi dona attraverso di me come il fiore che si apre ai caldi raggi del sole. Siate preghiera ed amore per tutti coloro che sono lontani da Dio e dal Suo amore. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi presso il mio Figlio Gesù e vi amo con amore immenso. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2014 Cari figli! L’Altissimo mi dona la grazia di poter essere ancora con voi e di guidarvi nella preghiera verso la via della pace. Il vostro cuore e la vostra anima hanno sete di pace e d’amore, di Dio e della sua gioia. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate e nella preghiera scoprirete la sapienza del vivere. Io vi benedico e intercedo per ciascuno di voi davanti al mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2014 Cari figli! Anche oggi vi invito perché anche voi siate come le stelle che con il loro splendore danno la luce e la bellezza agli altri affinché gioiscano. Figlioli, siate anche voi splendore, bellezza, gioia e pace e soprattutto preghiera per tutti coloro che sono lontani dal mio amore e dall’amore di mio Figlio Gesù. Figlioli, testimoniate la vostra fede e preghiera nella gioia, nella gioia della fede che è nei vostri cuori e pregate per la pace che è dono prezioso di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2014 Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzarete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2014 Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzarete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2014 Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2014 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, anche oggi in questo giorno di grazia, desidero che il cuore di ciascuno di voi diventi la capanna di Betlemme nella quale è nato il Salvatore del mondo. Io sono vostra Madre che vi ama immensamente e si prende cura di ciascuno di voi. Perciò, figli miei, abbandonatevi alla Madre affinché possa posare davanti a Gesù Bambino il cuore e la vita di ciascuno di voi, perché soltanto così, figli miei, i vostri cuori saranno testimoni della nascita quotidiana di Dio in voi. Permettete a Dio di illuminare le vostre vite con la luce ed i vostri cuori con la gioia affinché il vostro cammino sia illuminato quotidianamente e siate esempio della vera gioia per gli altri che vivono nelle tenebre e non sono aperti verso Dio e verso le Sue grazie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 aprile 2015 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio. Messaggio del 25 aprile 2015 Cari figli! Sono con voi anche oggi per guidarvi alla salvezza. La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco da tutte le cose terrene. Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2015 Cari figli! Oggi vi invito tutti: pregate per le mie intenzioni. La pace è in pericolo perciò figlioli, pregate e siate portatori della pace e della speranza in questo mondo inquieto nel quale satana attacca e prova in tutti i modi. Figlioli, siate saldi nella preghiera e coraggiosi nella fede. Io sono con voi e intercedo davanti a mio figlio Gesù per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 dicembre 2015 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, io sono sempre con voi, perché mio Figlio vi ha affidato a me. E voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite a me e fate gioire il mio Cuore materno. Io ho ed avrò sempre amore per voi, per voi che soffrite e che offrite i vostri dolori e le vostre sofferenze a mio Figlio e a me. Il mio amore cerca l’amore di tutti i miei figli ed i miei figli cercano il mio amore. Per mezzo dell’amore, Gesù cerca la comunione tra il Cielo e la terra, tra il Padre Celeste e voi, miei figli, la sua Chiesa. Perciò bisogna pregare molto, pregare ed amare la Chiesa a cui appartenete. Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza. Vi ringrazio! Messaggio del 25 dicembre 2015 Cari figli! Anche oggi vi porto mio figlio Gesù tra le braccia e da esse vi do la Sua pace e la nostalgia del Cielo. Prego con voi per la pace e vi invito ad essere pace. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2015 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli tutti questi anni che Dio mi permette di essere con voi sono un segno dell’immenso amore che Dio ha verso ciascuno di voi e un segno di quanto Dio vi ama. Figlioli, quante grazie vi ha dato l’Altissimo e quante grazie vuole donarvi. Ma, figlioli, i vostri cuori sono chiusi, vivono nella paura e non permettono che l’amore di Gesù e la sua pace prendano possesso dei vostri cuori e regnino nelle vostre vite. Vivere senza Dio è vivere nella tenebra e non conoscere mai l’amore del Padre e la sua cura per ciascuno di voi. Perciò figlioli, oggi in modo particolare pregate Gesù affinché da oggi la vostra vita sperimenti una nuova nascita in Dio ed affinché la vostra vita divenga una luce che si emani da voi. In questo modo diventerete testimoni della presenza di Dio nel mondo anche per ogni uomo che vive nella tenebra. Figlioli, io vi amo e intercedo ogni giorno presso l’Altissimo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2016 Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2016 Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti alla conversione. Figlioli, amate poco, pregate ancora meno. Siete persi e non sapete qual’è il vostro scopo. Prendete la croce, guardate Gesù e seguitelo. Lui si dona a voi fino alla morte in croce perché vi ama. Figlioli, vi invito a ritornare alla preghiera del cuore perché nella preghiera possiate trovare la speranza ed il senso della vostra esistenza. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2016 Cari figli! Oggi vi porto il mio amore. Dio mi ha permesso di amarvi e per amore invitarvi alla conversione. Figlioli, voi siete poveri nell’amore e non avete ancora compreso che mio figlio Gesù per amore ha dato la Sua vita per salvarvi e per donarvi la vita eterna. Perciò pregate figlioli, pregate, per poter comprendere nella preghiera l’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 maggio 2016 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù. Messaggio del 2 luglio 2016 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli la mia presenza reale e vivente in mezzo a voi deve rendervi felici, perché questo è il grande amore di mio Figlio. Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza; affinché comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente; affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato. Quando uno di voi, miei figli, ritorna a lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità. Perciò, figli miei, ritornate all’Eucaristia, a mio Figlio. La strada verso mio Figlio è difficile e piena di rinunce ma, alla fine, c’è sempre la luce. Io capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze e, con materno amore, asciugo le vostre lacrime. Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere. Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste. Ricordate: la fede nell’amore di mio Figlio viene sempre ricompensata. Vi chiedo di pregare in modo particolare per coloro che mio Figlio ha chiamato a vivere secondo lui e ad amare il loro gregge. Vi ringrazio. Messaggio del 25 agosto 2016 Cari figli! Oggi desidero condividere con voi la gioia celeste. Voi, figlioli, aprite la porta del cuore affinché nel vostro cuore possa crescere la speranza, la pace e l’amore che solo Dio dà. Figlioli, siete troppo attaccati alla terra e alle cose terrene, perciò Satana vi agita come il vento lo fa con le onde del mare. Perciò la catena della vostra vita sia la preghiera col cuore e l’adorazione a mio Figlio Gesù. A Lui offrite il vostro futuro per essere in Lui gioia ed esempio per gli altri con le vostre vite. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 16 settembre 2016 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito: no, non accettate ciò che il mondo vi offre e vi dà. Decidetevi per Gesù! In Lui è la vostra pace e la gioia. Decidetevi e apritevi a Lui, affinché Egli vi guidi. In particolare, cari figli, apritevi allo Spirito Santo. Prego, cari figli, per tutti voi, affinché vi apriate di più. Prego per tutti voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari figli, per avere anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2016 Cari figli! Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia per voi vita. Soltanto così il vostro cuore si riempirà di pace e di gioia. Dio vi sarà vicino e voi lo sentirete nel vostro cuore come un amico. Parlerete con Lui come con qualcuno che conoscete e, figlioli, sentirete il bisogno di testimoniare perché Gesù sarà nel vostro cuore e voi sarete uniti in Lui. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 ottobre 2016 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso, anche vostra Madre. Perciò vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me. Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere lui. Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere! Perciò voi, figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio, affinché il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio. Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima. Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce. Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione. Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori. Vi ringrazio! Messaggio del 25 dicembre 2016 Cari figli! Con grande gioia oggi vi porto mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la Sua pace. Figlioli, aprite i vostri cuori e siate gioiosi affinché possiate accoglierla. Il cielo è con voi e lotta per la pace nei vostri cuori, nelle famiglie e nel mondo e voi, figlioli, aiutatelo con le vostre preghiere affinché sia così. Vi benedico con mio Figlio Gesù e vi invito a non perdere la speranza e che il vostro sguardo e il vostro cuore siano sempre rivolti verso il cielo e verso l’eternità. Così sarete aperti a Dio ed ai Suoi piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2017 Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2017 Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 5 agosto 2017 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi mi rallegro insieme a voi. Anche oggi desidero invitarvi a decidervi per Gesù. Vedo così tanti giovani che stanno ritornando a Lui, che si stanno decidendo per Lui e stanno cambiando. Pregate per i giovani, cari figli, pregate per le famiglie! La Madre prega per tutti voi. Specialmente in questo tempo di grazia, pregate di più! Pregate che mio Figlio nasca nei vostri cuori e vi rinnovi e permettete allo Spirito Santo di guidarvi. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2017 Cari figli! Oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. In modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati affinché con più ardore amino Gesù, affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia, affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti. Molte anime sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione. Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2017 Cari figli! Oggi vi porto mio Figlio Gesù, affinché vi doni la Sua pace e la Sua benedizione. Figlioli, vi invito tutti a vivere e testimoniare le grazie e i doni che avete ricevuto. Non temete! Pregate affinché lo Spirito Santo vi dia la forza di essere testimoni gioiosi e uomini di pace e di speranza. Figlioli siate benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2018 Cari figli! Anche oggi vi invito a vivere con Gesù la vostra nuova vita. Che il Risorto vi doni la forza affinché siate sempre forti nelle prove della vita e fedeli e perseveranti nella preghiera, perché Gesù vi ha salvati con le Sue ferite e con la Sua resurrezione vi ha dato una vita nuova. Pregate, figlioli e non perdete la speranza. Nei vostri cuori ci siano gioia e pace, testimoniate la gioia di essere miei. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2018 Cari figli! In questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell’eternità dove desidera condurvi. La vostra speranza sia la gioia dell’incontro con l’Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 15 giugno 2018 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! Perciò rinnovate, cari figli, rinnovate la preghiera familiare e incamminatevi dietro a Gesù. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 giugno 2018 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito alla pace. Decidetevi per la pace, decidetevi per Gesù: Egli è la vostra pace! Incamminatevi insieme a Lui. Siate miei apostoli di pace! Perciò pregate e non stancatevi nella preghiera. Prego per tutti voi e per tutti voi intercedo presso mio Figlio. Grazie, cari figli, per la perseveranza, perché fate il bene e perché insieme a voi realizzo i miei piani attraverso la mia venuta qui. Messaggio del 25 ottobre 2018 Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do. Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future. Perciò vi invito, figlioli, pregate di più e aprite il vostro cuore a mio Figlio Gesù. Io sono con voi, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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Parola chiave: Gesù Messaggio del 29 agosto 1981 (Messaggio straordinario) Mi domandate di quella donna che vorrebbe lasciare il marito perchè la fa soffrire. Io dico: resti con lui e accetti la sofferenza. Anche Gesù ha sofferto. Messaggio del 24 dicembre 1981 (Messaggio straordinario) Festeggiate i prossimi giorni! Rallegratevi per Gesù che nasce! Dategli gloria amando il vostro prossimo e facendo regnare la pace tra di voi! Messaggio del 23 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) A una veggente che le chiede come mai ogni religione abbia un proprio Dio, la Madonna risponde: «C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui». Messaggio del 8 agosto 1982 (Messaggio straordinario) Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla mia vita pregando il rosario. Messaggio del 1 aprile 1983 Venerdì Santo (Messaggio straordinario) Io non piango solamente perché Gesù è morto. Io piango perché Gesù è morto dando fino all’ultima goccia del suo sangue per tutti gli uomini, ma molti miei figli non vogliono da questo trarne alcun beneficio. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 28 maggio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che qui si formi un gruppo di preghiera composto da persone disposte a seguire Gesù senza riserve. Possono farvi parte tutti coloro che lo vogliono, ma io lo raccomando soprattutto ai giovani perché sono più liberi da impegni familiari e di lavoro. Io guiderò il gruppo dando le direttive per una vita santa. Da queste direttive spirituali altri nel mondo impareranno a consacrarsi a Dio e saranno totalmente consacrati a me, qualunque sia il loro stato. Messaggio del 24 giugno 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera e, se possibile, partecipino all’Eucarestia. Siate prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio; cercherà di convincervi che pregate e digiunate troppo, che è meglio essere come gli altri giovani che cercano i piaceri di questo mondo; non dovete assolutamente ascoltarlo ma prestate attenzione solo alla mia voce; quando poi la vostra fede sarà consolidata Satana non riuscirà più a sedurvi. Pregate molto per il Papa, il vostro vescovo e gli altri responsabili della Chiesa: non meno della metà dei vostri sacrifici e preghiere deve essere consacrata a questa intenzione. Messaggio del 2 luglio 1983 (Messaggio straordinario) Ogni famiglia dedichi almeno cinque minuti al giorno di preghiera al Sacro Cuore di Gesù del quale in tutte le case vi sia l’immagine. Messaggio del 2 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ogni mattina dedicate almeno cinque minuti di preghiera al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato perché vi riempiano di sè. Il mondo si è dimenticato di venerare i Sacri Cuori di Gesù e Maria. In ogni casa siano poste le immagini dei Sacri Cuori e ogni famiglia li veneri. Supplicate ardentemente il mio Cuore e il Cuore di mio figlio e riceverete tutte le grazie. Consacratevi a noi. Non è necessario ricorrere a particolari preghiere di consacrazione. Potete farlo anche con parole vostre, secondo quello che sentite. Messaggio del 4 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate mio figlio Gesù! Rivolgetevi spesso al suo Sacro Cuore e al mio Cuore Immacolato. Chiedete ai Sacri Cuori che vi riempiano del vero amore con il quale potrete amare i vostri nemici. Vi ho invitato a pregare tre ore al giorno. E voi avete cominciato. Ma guardate sempre l’orologio, e preoccupati vi chiedete quando finirete i vostri doveri. E così durante la preghiera siete tesi e preoccupati. Non fate più così. Abbandonatevi a me. Immergetevi nella preghiera. L’unica cosa essenziale è lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in profondità! Solo così potrete avere una vera esperienza di Dio. Allora anche il vostro lavoro andrà bene e vi rimarrà anche del tempo libero. Voi avete fretta: volete cambiare le persone e le situazioni per raggiungere rapidamente i vostri scopi. Non vi affannate, ma lasciatevi guidare da me e vedrete che tutto andrà bene. Messaggio del 23 settembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi invito a pregare il rosario di Gesù in questo modo. Nel primo mistero si contempla la nascita di Gesù e, come intenzione particolare, si prega per la pace. Nel secondo mistero si contempla Gesù che aiutava e dava tutto ai poveri e si prega per il Santo Padre e i vescovi. Nel terzo mistero si contempla Gesù che si affidava totalmente al Padre e faceva sempre la sua volontà e si prega per i sacerdoti e per tutti coloro che sono consacrati a Dio in modo particolare. Nel quarto mistero si contempla Gesù che sapeva di dover dare la sua vita per noi e lo ha fatto senza condizioni perché ci amava e si prega per le famiglie. Nel quinto mistero si contempla Gesù che ha fatto della sua vita un sacrificio per noi e si prega per essere capaci di offrire la vita per il prossimo. Nel sesto mistero si contempla la vittoria di Gesù sulla morte e su Satana attraverso la resurrezione e si prega perché i cuori possano essere purificati dal peccato così che Gesù possa risuscitare in essi. Nel settimo mistero si contempla l’ascensione di Gesù al cielo e si prega perché la volontà di Dio trionfi e si compia in tutto. Nell’ottavo mistero si contempla Gesù che ha inviato lo Spirito Santo e si prega affinchè lo Spirito Santo discenda su tutto il mondo. Dopo aver espresso l’intenzione suggerita per ogni mistero, vi raccomando di aprire tutti insieme il cuore alla preghiera spontanea. Poi scegliete un canto adatto. Dopo il canto pregate cinque Pater, salvo al settimo mistero dove si pregano tre Pater e all’ottavo dove si pregano sette Gloria al Padre. Alla fine si esclama: “O Gesù, sii per noi forza e protezione”. Vi raccomando di non aggiungere e di non togliere nulla ai misteri del rosario. Che tutto rimanga come vi ho indicato! Messaggio del 26 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Mio figlio Gesù soffre molto perché molti uomini non si convertono. Convertitevi! Riconciliatevi! Messaggio del 6 ottobre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non complicate le cose. Sì, voi potreste camminare su una strada spirituale più profonda, però avreste delle difficoltà. Prendete la strada semplice che vi indico io, non entrate nella profondità dei problemi e lasciatevi guidare da Gesù. Messaggio del 19 ottobre 1983 (Messaggio straordinario) Desidero che ogni famiglia si consacri ogni giorno al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato. Sarò molto felice se ogni famiglia si riunisce mezz’ora ogni mattina ed ogni sera per pregare unita. Messaggio del 30 ottobre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Perché non vi abbandonate a me? So che pregate a lungo, ma abbandonatevi veramente e completamente a me. Affidate a Gesù le vostre preoccupazioni. Ascoltate ciò che egli vi dice nel Vangelo: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?” Pregate anche la sera, al termine della vostra giornata. Sedetevi nella vostra stanza e dite il vostro grazie a Gesù. Se alla sera guardate a lungo la televisione e leggete i giornali, la vostra testa si riempirà solo di notizie e di tante altre cose che vi tolgono la pace. Vi addormenterete distratti e al mattino vi sentirete nervosi e non avrete voglia di pregare. E in questo modo non c’è più posto per me e per Gesù nei vostri cuori. Se invece alla sera vi addormentate nella pace e pregando, al mattino vi sveglierete col cuore rivolto a Gesù e potrete continuare a pregarlo nella pace. Messaggio del 7 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non confessatevi per abitudine, per rimanere come prima, senza alcun cambiamento. No, così non va bene. La confessione deve dare un impulso alla vostra vita, alla vostra fede. Deve stimolarvi ad avvicinarvi a Gesù. Se per voi la confessione non significa questo, in verità vi convertirete molto difficilmente. Messaggio del 11 novembre 1983 (Messaggio straordinario) Desidero che teniate sempre una immagine dei Cuori di Gesù e Maria nelle vostre case. Messaggio del 27 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate il più spesso possibile questa preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù: “O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi. Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati. Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo. Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino. Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore. Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato. Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore. Sii paziente e non desistere mai. Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore. Bussa continuamente. Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi. Amen”. Messaggio del 28 novembre 1983 (Messaggio straordinario) Pregate! Pregate! Pregate ogni giorno durante la novena dell’Immacolata le preghiere di consacrazione ai Cuori di Gesù e Maria. Messaggio del 29 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Io sono la vostra Madre piena di bontà e Gesù è il vostro più grande amico. Non rimanete in silenzio davanti a lui, ma apritegli il cuore, confidategli le vostre sofferenze e le vostre aspirazioni dal profondo del cuore. Sarete così rinvigoriti nella preghiera, e pregherete con un cuore libero, in una pace senza paura. Messaggio del 1 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Grazie a tutti voi che venite in chiesa per pregare Gesù nonostante la neve, il gelo e il cattivo tempo. Continuate così e siate perseveranti. Sapete bene che quando un amico vi chiede con insistenza qualcosa, voi gliela date. Lo stesso fa Gesù con voi: quando pregate con perseveranza e venite a messa nonostante la vostra stanchezza, egli vi dà tutto ciò che gli chiedete. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate Messaggio del 21 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Per il Natale fate di tutto perché il vostro cuore possa essere un luogo accogliente, una calda dimora, un posto ben preparato dove Gesù possa nascere di nuovo ed abitare per sempre. Messaggio del 24 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Figli miei, pregate! Ve lo ripeto: pregate! Non dovete pensare che Gesù si manifesterà nuovamente nel presepe: egli vuol rinnovare la sua nascita nei vostri cuori! Messaggio del 26 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, pregate, pregate, pregate ancoMessaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 16 giugno 1983 (Messaggio straordinario) Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste! Dio è verità! Solo in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita! Io mi sono presentata qui come Regina della pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Solo in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione. Messaggio del 13 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede. Messaggio del 15 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione. Messaggio del 3 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi chiedo di pregare per la conversione di tutti gli uomini: per questo ho bisogno di molte preghiere. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 2 agosto 1984 Cari figli, oggi sono contenta e vi ringrazio delle preghiere. Nei prossimi giorni pregate ancora di più per la conversione dei peccatori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 ottobre 1984 (Messaggio straordinario) Figli cari! Tutte le preghiere che recitate alla sera in famiglia dedicatele alla conversione dei peccatori perché il mondo di oggi è immerso nel peccato. Pregate il rosario tutte le sere in famiglia! Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 23 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ancora alla preghiera del cuore. Cari figli, se pregate col cuore, si scioglierà il ghiaccio nei vostri fratelli e scomparirà ogni barriera. La conversione sarà facile per tutti quelli che vorranno accoglierla. Questo è un dono che dovete implorare per il vostro prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 13 febbraio 1986 Cari figli, questa Quaresima è per voi uno speciale stimolo al cambiamento di vita. Cominciate fin da questo momento! Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. Cari figli, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!. Messaggio del 25 febbraio 1987 Cari figli, desidero avvolgervi con il mio manto e condurvi tutti verso la via della conversione. Cari figli, vi prego, date al Signore tutto il vostro passato, tutto il vostro male che si è accumulato nei vostri cuori. Desidero che ognuno di voi sia felice; ma con il peccato nessuno può esserlo. Perciò, cari figli, pregate e nella preghiera conoscerete la nuova vita della gioia. La gioia si manifesterà nei vostri cuori e così potrete essere testimoni gioiosi di ciò che Io e mio Figlio desideriamo da ognuno di voi. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1987 Cari figli, oggi vi ringrazio per la vostra presenza in questo luogo nel quale vi offro grazie speciali. Invito ognuno di voi a incominciare a vivere la vita che Dio desidera da voi e ad incominciare a fare buone opere d’amore e di misericordia. Non desidero che voi, cari figli, viviate i messaggi e nello stesso tempo facciate il peccato, che non mi è gradito. Perciò, cari figli, desidero che ognuno di voi cominci una nuova vita senza distruggere tutto quello che Dio opera in voi e che vi sta dando. Vi do la mia benedizione speciale e resto con voi sulla strada della conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 giugno 1987 (Messaggio straordinario) Figli cari! Io desidero condurvi sulla strada della conversione. Vorrei che la vostra stessa vita fosse per gli altri uno stimolo alla conversione. Vi prego: non cadete nell’infedeltà! Ognuno di voi sia completamente sottomesso alla mia volontà e alla volontà di Dio. Io vi concedo grazie speciali, specialmente il dono della conversione. Ognuno di voi porti la mia benedizione nella propria casa ed esorti gli altri alla conversione. Andate nella pace del Signore. Messaggio del 25 gennaio 1988 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 febbraio 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato. Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita. Siate voi la luce che illumina! Date amore alla gente! Mostrate a tutti il vostro amore! Messaggio del 3 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Portate ai vostri familiari e a tutti quelli che incontrerete la mia benedizione materna. Datela con le vostre parole a chi l’accetta e solo con il cuore a quelli che non l’accettano. La mia è una benedizione che spinge alla conversione e arricchisce chi la riceve e chi la dà. Messaggio del 25 aprile 1988 Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all’abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio – che si è fatto uomo – sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 luglio 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Vorrei richiamarvi a vivere i messaggi che vi ho dato in questi anni. Voi mi promettete molto con le parole, figli miei, ma io cerco le vostre opere. Io prego per voi e vi aiuto. Non dimenticate: la conversione è un processo che dura tutta la vita! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 25 dicembre 1989 Cari figli, oggi vi benedico in modo speciale con la mia benedizione materna, e intercedo per voi presso Dio perché vi doni la conversione del cuore. Vi invito da anni e vi esorto ad una vita spirituale profonda, nella semplicità. Ma voi siete così freddi! Perciò, figlioli, vi prego di accogliere e vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei primi passi. Per questo, figlioli, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dati e trasformateli in vita. Vi amo, e perciò vi invito tutti sul cammino della salvezza con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1990 9° Anniversario:”Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per tutti i sacrifici e le preghiere. Vi benedico con la mia speciale benedizione materna. Vi invito tutti a decidervi per Dio e a scoprire, di giorno in giorno, la sua volontà nella preghiera. Desidero, cari figli, chiamarvi tutti alla conversione totale affinché la gioia sia nei vostri cuori. Sono contenta che siate così numerosi qui, oggi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 giugno 1992 11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c’è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”. La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale! Messaggio del 25 ottobre 1992 Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1992 Cari figli, oggi come mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in pienezza la preghiera. Senza amore non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare Dio, Creatore della vostra vita e dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questo è grazia: che Io sono con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una nuova vita di rinuncia e di conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano. Perciò pregate, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1994 Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini né a me, né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1995 Cari figli, oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c’è pace, figlioli, dove non si prega e non c’è amore dove non c’è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi, oggi di nuovo, per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito tutti, figlioli, nelle mie braccia, per aiutarvi, ma voi non volete e così satana vi tenta, e nelle più piccole cose la vostra fede scompare. Perciò, figlioli, pregate e attraverso la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1995 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui. Lo Spirito Santo vi illuminerà nella preghiera, affinché capiate, che dovete convertirvi. Figlioli, desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l’eternità, ma voi non volete accettare la via della conversione, via di salvezza, che io vi offro tramite queste apparizioni. Figlioli, pregate, convertite i vostri cuori e avvicinatevi a me. Che il bene superi il male. Io vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1996 Cari figli! Oggi vi invito alla conversione. Questo è il Messaggio più importante che vi ho dato qui . Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. Vi invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia. Specialmente adesso che anche la Chiesa vi invita alla preghiera e alla conversione. Anch’io, figlioli, vi invito a vivere i miei messaggi che vi ho dato durante questo tempo da quando appaio qui. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1996 Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità. Messaggio del 25 luglio 1996 Cari figli! Oggi vi invito a decidervi per Dio ogni giorno. Figlioli, voi parlate molto di Dio e testimoniate poco con la vostra vita. Per questo, figlioli, decidetevi per la conversione affinché, la vostra vita sia vera davanti a Dio, in modo che, nella verità della vostra vita testimoniate della bellezza che Dio vi ha donato. Figlioli, vi invito di nuovo a decidervi per la preghiera perché nella preghiera potrete vivere la conversione. Ognuno di voi diventerà, nella semplicità, simile ad un bambino che è aperto all’amore del Padre. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1998 Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l’importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: “In tutte le religioni c’é del buono, ma non é la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose.” Messaggio del 20 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza é offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco é stato dato, poco sarà chiesto. A chi é stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale. Messaggio del 21 febbraio 1983 (Messaggio straordinario) Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono alla altre religioni. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 1998 Cari figli!Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 2000 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Siete troppo preoccupati delle cose materiali e poco delle cose spirituali. Aprite i vostri cuori e di nuovo lavorate di più per la vostra conversione personale. Decidetevi ogni giorno a dedicare un tempo a Dio e alla preghiera, finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con Dio. E’ solamente così che la vostra vita avrà senso e contemplerete con gioia la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2001 Cari figli, vi invito anche oggi ad aprirvi alla preghiera. Figlioli, vivete in un tempo nel quale Dio vi dona grandi grazie, ma voi non sapete utilizzarle. Vi preoccupate di tutto il resto, e dell’anima e della vita spirituale il minimo. Svegliatevi dal sonno stanco della vostra anima e dite a Dio con tutta la forza Si. Decidetevi per la conversione e la santità. Sono con voi, figlioli, e vi invito alla perfezione della vostra anima e di tutto quello che fate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 2002 Cari figli, in questo tempo, mentre voi ancora guardate indietro l’anno passato, io vi invito figlioli a guardare profondamente nel vostro cuore e a decidervi di essere più vicini a Dio e alla preghiera. Figlioli voi siete ancora legati alle cose terreni e poco alla vita spirituale. Che anche questo mio invito di oggi sia per voi uno stimolo a decidervi per Dio e per la conversione quotidiana. Non potete convertirvi figlioli se non lasciate i peccati e non vi decidete per l’ amore verso Dio ed il prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2002 Cari figli, gioite con me in questo tempo di primavera quando tutta la natura si risveglia e i vostri cuori anelano al cambiamento. Apritevi figlioli e pregate. Non dimenticate io sono con voi e desidero portarvi tutti a mio Figlio affinché lui vi faccia dono dell’amore sincero verso Dio e verso tutto quello che viene da lui. Apritevi alla preghiera e chiedete a Dio la conversione dei vostri cuori, e tutto il resto lui vede e provvede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2003 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Rinnovate la vostra preghiera personale, e in modo particolare pregate lo Spirito Santo affinché vi aiuti a pregare col cuore. Intercedo per tutti voi, figlioli, e vi invito tutti alla conversione. Se vi convertite anche tutti coloro che sono attorno a voi saranno rinnovati, e la preghiera sarà per loro gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. ra! Non dite che io non faccio altro che ripetervi di pregare. Non posso dirvi altro. Il giorno di Natale vi siete molto rallegrati, ma nessuno si è ritirato in camera sua per ringraziare Gesù. Messaggio del 27 gennaio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate e digiunate. Desidero che approfondiate continuamente la vostra vita di preghiera. Ogni mattina in famiglia rinnovate le preghiere di consacrazione ai sacri Cuori di Gesù e di Maria. Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi. Poi la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Se vi è possibile, pregate anche il Rosario». Messaggio del 6 febbraio 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Se voi sapeste come il mondo di oggi pecca! I miei vestiti, una volta splendidi, ora sono bagnati dalle mie lacrime! A voi sembra che il mondo non pecca perché qui vivete in un ambiente tranquillo, dove non c’è tanta cattiveria. Ma guardate un po’ più attentamente il mondo e vedrete quanta gente oggi ha una fede tiepida e non dà retta a Gesù! Se voi sapeste come soffro non pecchereste più. Pregate! Ho tanto bisogno delle vostre preghiere. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 29 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Desidero che vi riuniate in chiesa ogni giovedì per adorare mio Figlio Gesù. Lì, davanti al Santissimo Sacramento, rileggete il capitolo sesto del Vangelo secondo Matteo dal punto in cui si dice: “Nessuno può servire a due padroni…”. Se non vi è possibile venire in chiesa, rileggete quel brano nelle vostre case. Ogni giovedì, inoltre, ciascuno di voi trovi il modo di fare anche qualche sacrificio: chi fuma non fumi, chi beve alcool se ne astenga. Ognuno rinunci a qualcosa che gli piace particolarmente». Messaggio del 12 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cercate di sentire la presenza di Gesù nella vostra vita. Gesù vuole essere sempre nei vostri cuori, li vuole occupare completamente perché ha bisogno di voi. I vostri cuori disponibili per lui lo aiuteranno a salvare il mondo. Per questo, dopo avervi tante volte invitato alla preghiera, vi ripeto ancora: pregate! Come nutrite ogni giorno col cibo il vostro corpo, così dovete nutrire quotidianamente con la preghiera le vostre anime. Messaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni. Messaggio del 25 aprile 1983 (Messaggio straordinario) Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi! Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin figlio per ottenere che egli mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice. Messaggio del 16 giugno 1983 (Messaggio straordinario) Sono venuta per dire al mondo: Dio esiste! Dio è verità! Solo in Dio c’è la felicità e la pienezza della vita! Io mi sono presentata qui come Regina della pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Solo in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione. Messaggio del 13 settembre 1983 (Messaggio straordinario) Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede. Messaggio del 15 dicembre 1983 (Messaggio straordinario) Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione. Messaggio del 3 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi chiedo di pregare per la conversione di tutti gli uomini: per questo ho bisogno di molte preghiere. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 2 agosto 1984 Cari figli, oggi sono contenta e vi ringrazio delle preghiere. Nei prossimi giorni pregate ancora di più per la conversione dei peccatori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 ottobre 1984 (Messaggio straordinario) Figli cari! Tutte le preghiere che recitate alla sera in famiglia dedicatele alla conversione dei peccatori perché il mondo di oggi è immerso nel peccato. Pregate il rosario tutte le sere in famiglia! Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 23 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ancora alla preghiera del cuore. Cari figli, se pregate col cuore, si scioglierà il ghiaccio nei vostri fratelli e scomparirà ogni barriera. La conversione sarà facile per tutti quelli che vorranno accoglierla. Questo è un dono che dovete implorare per il vostro prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 13 febbraio 1986 Cari figli, questa Quaresima è per voi uno speciale stimolo al cambiamento di vita. Cominciate fin da questo momento! Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. Cari figli, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!. Messaggio del 25 febbraio 1987 Cari figli, desidero avvolgervi con il mio manto e condurvi tutti verso la via della conversione. Cari figli, vi prego, date al Signore tutto il vostro passato, tutto il vostro male che si è accumulato nei vostri cuori. Desidero che ognuno di voi sia felice; ma con il peccato nessuno può esserlo. Perciò, cari figli, pregate e nella preghiera conoscerete la nuova vita della gioia. La gioia si manifesterà nei vostri cuori e così potrete essere testimoni gioiosi di ciò che Io e mio Figlio desideriamo da ognuno di voi. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1987 Cari figli, oggi vi ringrazio per la vostra presenza in questo luogo nel quale vi offro grazie speciali. Invito ognuno di voi a incominciare a vivere la vita che Dio desidera da voi e ad incominciare a fare buone opere d’amore e di misericordia. Non desidero che voi, cari figli, viviate i messaggi e nello stesso tempo facciate il peccato, che non mi è gradito. Perciò, cari figli, desidero che ognuno di voi cominci una nuova vita senza distruggere tutto quello che Dio opera in voi e che vi sta dando. Vi do la mia benedizione speciale e resto con voi sulla strada della conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 giugno 1987 (Messaggio straordinario) Figli cari! Io desidero condurvi sulla strada della conversione. Vorrei che la vostra stessa vita fosse per gli altri uno stimolo alla conversione. Vi prego: non cadete nell’infedeltà! Ognuno di voi sia completamente sottomesso alla mia volontà e alla volontà di Dio. Io vi concedo grazie speciali, specialmente il dono della conversione. Ognuno di voi porti la mia benedizione nella propria casa ed esorti gli altri alla conversione. Andate nella pace del Signore. Messaggio del 25 gennaio 1988 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 febbraio 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato. Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita. Siate voi la luce che illumina! Date amore alla gente! Mostrate a tutti il vostro amore! Messaggio del 3 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Portate ai vostri familiari e a tutti quelli che incontrerete la mia benedizione materna. Datela con le vostre parole a chi l’accetta e solo con il cuore a quelli che non l’accettano. La mia è una benedizione che spinge alla conversione e arricchisce chi la riceve e chi la dà. Messaggio del 25 aprile 1988 Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all’abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio – che si è fatto uomo – sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 luglio 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Vorrei richiamarvi a vivere i messaggi che vi ho dato in questi anni. Voi mi promettete molto con le parole, figli miei, ma io cerco le vostre opere. Io prego per voi e vi aiuto. Non dimenticate: la conversione è un processo che dura tutta la vita! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 25 dicembre 1989 Cari figli, oggi vi benedico in modo speciale con la mia benedizione materna, e intercedo per voi presso Dio perché vi doni la conversione del cuore. Vi invito da anni e vi esorto ad una vita spirituale profonda, nella semplicità. Ma voi siete così freddi! Perciò, figlioli, vi prego di accogliere e vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei primi passi. Per questo, figlioli, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dati e trasformateli in vita. Vi amo, e perciò vi invito tutti sul cammino della salvezza con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1990 9° Anniversario:”Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per tutti i sacrifici e le preghiere. Vi benedico con la mia speciale benedizione materna. Vi invito tutti a decidervi per Dio e a scoprire, di giorno in giorno, la sua volontà nella preghiera. Desidero, cari figli, chiamarvi tutti alla conversione totale affinché la gioia sia nei vostri cuori. Sono contenta che siate così numerosi qui, oggi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 giugno 1992 11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c’è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”. La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale! Messaggio del 25 ottobre 1992 Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1992 Cari figli, oggi come mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in pienezza la preghiera. Senza amore non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare Dio, Creatore della vostra vita e dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questo è grazia: che Io sono con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una nuova vita di rinuncia e di conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano. Perciò pregate, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1994 Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini né a me, né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1995 Cari figli, oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c’è pace, figlioli, dove non si prega e non c’è amore dove non c’è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi, oggi di nuovo, per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito tutti, figlioli, nelle mie braccia, per aiutarvi, ma voi non volete e così satana vi tenta, e nelle più piccole cose la vostra fede scompare. Perciò, figlioli, pregate e attraverso la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1995 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui. Lo Spirito Santo vi illuminerà nella preghiera, affinché capiate, che dovete convertirvi. Figlioli, desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l’eternità, ma voi non volete accettare la via della conversione, via di salvezza, che io vi offro tramite queste apparizioni. Figlioli, pregate, convertite i vostri cuori e avvicinatevi a me. Che il bene superi il male. Io vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 1996 Cari figli! Oggi vi invito alla conversione. Questo è il Messaggio più importante che vi ho dato qui . Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. Vi invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia. Specialmente adesso che anche la Chiesa vi invita alla preghiera e alla conversione. Anch’io, figlioli, vi invito a vivere i miei messaggi che vi ho dato durante questo tempo da quando appaio qui. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1996 Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità. Messaggio del 25 luglio 1996 Cari figli! Oggi vi invito a decidervi per Dio ogni giorno. Figlioli, voi parlate molto di Dio e testimoniate poco con la vostra vita. Per questo, figlioli, decidetevi per la conversione affinché, la vostra vita sia vera davanti a Dio, in modo che, nella verità della vostra vita testimoniate della bellezza che Dio vi ha donato. Figlioli, vi invito di nuovo a decidervi per la preghiera perché nella preghiera potrete vivere la conversione. Ognuno di voi diventerà, nella semplicità, simile ad un bambino che è aperto all’amore del Padre. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1998 Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l’importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1982 (Messaggio straordinario) Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: “In tutte le religioni c’é del buono, ma non é la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose.” Messaggio del 20 maggio 1982 (Messaggio straordinario) Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza é offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco é stato dato, poco sarà chiesto. A chi é stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale. Messaggio del 21 febbraio 1983 (Messaggio straordinario) Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono alla altre religioni. Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio straordinario) «Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 1998 Cari figli!Oggi vi invito a diventare miei testimoni vivendo nella fede dei vostri padri. Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita. Così avrete la forza, figlioli, a decidervi per la vera conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 2000 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Siete troppo preoccupati delle cose materiali e poco delle cose spirituali. Aprite i vostri cuori e di nuovo lavorate di più per la vostra conversione personale. Decidetevi ogni giorno a dedicare un tempo a Dio e alla preghiera, finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con Dio. E’ solamente così che la vostra vita avrà senso e contemplerete con gioia la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2001 Cari figli, vi invito anche oggi ad aprirvi alla preghiera. Figlioli, vivete in un tempo nel quale Dio vi dona grandi grazie, ma voi non sapete utilizzarle. Vi preoccupate di tutto il resto, e dell’anima e della vita spirituale il minimo. Svegliatevi dal sonno stanco della vostra anima e dite a Dio con tutta la forza Si. Decidetevi per la conversione e la santità. Sono con voi, figlioli, e vi invito alla perfezione della vostra anima e di tutto quello che fate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 2002 Cari figli, in questo tempo, mentre voi ancora guardate indietro l’anno passato, io vi invito figlioli a guardare profondamente nel vostro cuore e a decidervi di essere più vicini a Dio e alla preghiera. Figlioli voi siete ancora legati alle cose terreni e poco alla vita spirituale. Che anche questo mio invito di oggi sia per voi uno stimolo a decidervi per Dio e per la conversione quotidiana. Non potete convertirvi figlioli se non lasciate i peccati e non vi decidete per l’ amore verso Dio ed il prossimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2002 Cari figli, gioite con me in questo tempo di primavera quando tutta la natura si risveglia e i vostri cuori anelano al cambiamento. Apritevi figlioli e pregate. Non dimenticate io sono con voi e desidero portarvi tutti a mio Figlio affinché lui vi faccia dono dell’amore sincero verso Dio e verso tutto quello che viene da lui. Apritevi alla preghiera e chiedete a Dio la conversione dei vostri cuori, e tutto il resto lui vede e provvede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2003 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Rinnovate la vostra preghiera personale, e in modo particolare pregate lo Spirito Santo affinché vi aiuti a pregare col cuore. Intercedo per tutti voi, figlioli, e vi invito tutti alla conversione. Se vi convertite anche tutti coloro che sono attorno a voi saranno rinnovati, e la preghiera sarà per loro gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 17 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando fate la via crucis, portate con voi, oltre alla croce, anche i simboli della passione di Gesù, come i chiodi e il martello, l’aceto, un lenzuolo bianco, una corona di spine. Saranno per voi un aiuto a meditare più profondamente. Messaggio del 30 marzo 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Bambini miei! Desidero che la santa messa sia per voi il regalo della giornata. Aspettatela, desiderate che essa cominci perché Gesù stesso si dà a voi durante la messa. Anelate dunque a quel momento in cui voi siete purificati. Pregate molto perché lo Spirito Santo rinnovi la vostra parrocchia. Se la gente assiste alla messa tiepidamente, ritorna a casa fredda e con il cuore vuoto. Messaggio del 1 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che i vostri cuori siano uniti al mio, come il mio è unito al cuore di mio figlio Gesù. Messaggio del 5 aprile 1984 Cari figli, questa sera vi chiedo in particolare di onorare il Cuore del mio Figlio Gesù. Pensate alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio, quel Cuore offeso con tanti peccati. Questo Cuore viene ferito da ogni peccato grave. Grazie per venuti anche questa sera! Messaggio del 7 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Voi vi ponete troppe domande. Non fate altro che sovraccaricarvi. Gesù vi offre se stesso e voi lo rifiutate. In lui troverete la risposta a tutte le vostre domande. Accettatelo! Messaggio del 18 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Sarò molto contenta se vi rivolgerete a me, quale vostra madre di bontà, d’amore e di misericordia, con questa preghiera: “Madre mia, madre di bontà, d’amore e di misericordia, ti amo con tutto il cuore e mi offro a te. Per mezzo della tua bontà, del tuo amore e della tua misericordia, salvami. Io voglio appartenere a te. Ti amo tanto e desidero che Tu mi custodisca. Dal profondo del mio cuore, o Madre di bontà, ti prego: dammi la tua bontà affinché con essa io possa meritare il cielo. Ti prego per il tuo immenso amore: concedimi di poter amare ogni uomo come Tu hai amato Gesù. Ti chiedo anche la grazia di essere palpitante d’amore verso di te. Io mi affido a Te completamente e desidero che tu sia accanto a me ad ogni mio passo, perché Tu sei piena di grazia e vorrei non dimenticarmene mai. Ma se un giorno io perdessi la grazia, ti prego di donarmela nuovamente. Amen”. Messaggio del 20 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Siate felici perché oggi Gesù è morto per la vostra salvezza! E’ disceso agli inferi e ha aperto le porte degli inferi e del vostro cuore! Messaggio del 21 aprile 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Aprite i vostri cuori a Gesù che nella sua resurrezione vuole colmarvi delle sue grazie. Siate nella gioia! Il cielo e la terra lodano il Risorto! Noi tutti in Cielo siamo felici, ma abbiamo bisogno anche della gioia dei vostri cuori. Il dono particolare che mio figlio Gesù ed io desideriamo farvi in questo tempo consiste nel darvi la forza di superare con molta facilità le prove cui sarete sottoposti perché noi vi saremo vicini. Se ci ascoltate vi mostreremo come superarle. Pregate molto domani, giorno di Pasqua, perché Gesù risorto regni nel vostro cuore e nelle vostre famiglie. Dove ci sono litigi si ristabilisca la pace. Desidero che qualcosa di nuovo nasca nei vostri cuori e che suscitiate la resurrezione di Gesù anche nei cuori di coloro che incontrate. Non dite che l’anno santo della redenzione è terminato e quindi che non c’è più bisogno di tante preghiere. Anzi, dovete aumentare le vostre preghiere perché l’anno santo ha significato un passo avanti nella vita spirituale. Messaggio del 17 maggio 1984 Cari figli, oggi sono molto felice, perché ci sono tanti che desiderano consacrarsi a me. Vi ringrazio! Non vi siete ingannati. Mio Figlio Gesù desidera – per mio tramite – concedervi grazie particolari. Mio Figlio è contento se vi affidate a Lui. Vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 30 maggio 1984 (Messaggio straordinario) I sacerdoti dovrebbero far visita alle famiglie, soprattutto a quelle che non praticano più la fede e che hanno dimenticato Dio. Dovrebbero portare il Vangelo di Gesù al popolo e insegnargli come pregare. I sacerdoti stessi dovrebbero pregare di più e anche digiunare. Dovrebbero anche dare ai poveri ciò di cui non hanno bisogno. Messaggio del 9 giugno 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno! Messaggio del 12 luglio 1984 Cari figli, in questi giorni satana cerca di ostacolare i miei progetti. Pregate che non si realizzi il suo disegno. Io pregherò il mio Figlio Gesù perché vi conceda la grazia di sperimentare – nella prova di satana – la vittoria di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 11 agosto 1984 Cari figli, pregate, perché satana persiste nel voler mandare a monte i miei progetti. Pregate con il cuore, e nella preghiera offrite voi stessi a Gesù. Messaggio del 13 settembre 1984 Cari figli, le vostre preghiere mi sono ancora necessarie. Voi vi interrogate: perché tante preghiere? Guardatevi intorno, cari figli, e vedrete quanto è grande il peccato che domina su questa terra. Perciò pregate perché Gesù trionfi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 23 settembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Non pregate solo con le labbra. Dovete pregare col cuore! Dovete scendere in profondità ed essere completamente nel vostro cuore. Mettetevi a sedere. Il corpo deve essere fermo, gli occhi raccolti in Gesù. Lasciate da parte ogni altra preoccupazione o desiderio. Messaggio del 30 settembre 1984 Ciò che rende triste Gesù è il fatto che gli uomini portano dentro di sè la paura verso di lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima. Messaggio del 30 settembre 1984 (Messaggio straordinario) Ciò che rende triste Gesù è il fatto che gli uomini portano dentro di sè la paura verso di lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima. Messaggio del 30 settembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che mi amiate, perché io vorrei entrare nei vostri cuori. Per consentirmi questo è necessario che vi comportiate come dei bambini piccoli. Quelli che non possono venire agli incontri regolarmente, vengano almeno quando è possibile. E se proprio non possono venire, preghino a casa propria il rosario di Gesù. Messaggio del 3 ottobre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando vi ripeto di pregare, non intendo solo che aumentiate la quantità delle vostre preghiere. Ciò che desidero è portarvi a un desiderio profondo di Dio, ad un anelito continuo verso di lui. Gesù riusciva a pregare tutta la notte senza stancarsi mai perché aveva un grande desiderio di Dio e della salvezza delle anime. Messaggio del 4 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Perché le chiamate meditazioni orientali? Perché le chiamate così quando invece sono semplici opere umane? La vera meditazione è un incontro personale con Gesù frutto dell’opera dello Spirito Santo. Messaggio del 5 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Come gruppo non avrete più la messa dove volete, ma solo in chiesa. Voi dovete veramente pregare durante la messa, dovete arrivare a vivere la messa! Dovete inoltre pregare in gruppo due volte alla settimana. Almeno una volta dovete essere tutti presenti. Al martedì pregate il rosario anche con preghiere spontanee e nel secondo incontro settimanale dialogate sulla fede e sulla preghiera. Sarebbe bene che questo secondo incontro si facesse di sabato così che possiate più facilmente essere tutti presenti. Liberatevi dalla paura e parlate tutti sulla fede e sulla preghiera! Pregate come Gesù desidera! Se vi aprite e mi ubbidirete mettendo in pratica ciò che vi dico, il gruppo sarà mio ed io potrò donargli tutto! Messaggio del 5 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Come gruppo non avrete più la messa dove volete, ma solo in chiesa. Voi dovete veramente pregare durante la messa, dovete arrivare a vivere la messa! Dovete inoltre pregare in gruppo due volte alla settimana. Almeno una volta dovete essere tutti presenti. Al martedì pregate il rosario anche con preghiere spontanee e nel secondo incontro settimanale dialogate sulla fede e sulla preghiera. Sarebbe bene che questo secondo incontro si facesse di sabato così che possiate più facilmente essere tutti presenti. Liberatevi dalla paura e parlate tutti sulla fede e sulla preghiera! Pregate come Gesù desidera! Se vi aprite e mi ubbidirete mettendo in pratica ciò che vi dico, il gruppo sarà mio ed io potrò donargli tutto! Messaggio del 10 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta: occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a lui. Questa è la vera preghiera del cuore! Messaggio del 18 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Se è possibile, partecipate ogni giorno alla messa. Ma non come semplici spettatori, bensì come persone che nel momento del sacrificio di Gesù sull’altare sono pronte ad unirsi a lui per diventare con lui un medesimo sacrificio per la salvezza del mondo. Prima della messa preparatevi con la preghiera e dopo la messa ringraziate Gesù rimanendo un po’ di tempo con lui nel silenzio. Messaggio del 15 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi: 1. Aprite i vostri cuori perché Gesù vuole abitare in essi dopo Natale. 2. Accogliete il Natale con gioia. 3. Purificatevi per il Natale. 4. D’ora in avanti lasciate che Gesù abbia il primo posto nei vostri cuori. 5. Lasciate che solo Gesù vi dia gioia. 6. Lasciate che l’amore sia nelle vostre parole. 7. Nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito. 8. Vivete in Gesù. 9. Non separatevi dal Natale. Messaggio del 16 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Fate sì che la chiesa profumi di Natale! E che il Natale sia già sui gradini della vostra casa! Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù!. Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso! Messaggio del 18 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Desidero che ciascuno di voi prepari nel proprio cuore una mangiatoia per Gesù. Messaggio del 20 dicembre 1984 Cari figli, oggi vi invito a compiere qualcosa di concreto per Gesù Cristo. Desidero che ogni famiglia della parrocchia, in segno di abbandono a Gesù, porti un fiore entro il giorno della gioia (il Natale). Desidero che ogni membro della famiglia abbia un fiore accanto al Presepio, affinché Gesù possa venire e vedere il vostro abbandono a Lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 21 dicembre 1984 a Jelena Desidero che siate come un fiore che fiorisca a Natale per Gesù, un fiore che non cessi di fiorire quando finirà il Natale. Desidero che i vostri cuori siano come i pastori (di Betlemme) davanti a Gesù. Messaggio del 21 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Desidero che siate come un fiore che sboccia a Natale per Gesù, un fiore che non appassirà e che non cesserà di fiorire anche quando il Natale sarà passato. Desidero che i vostri cuori siano come i pastori di Betlemme davanti alla mangiatoia di Gesù Messaggio del 22 dicembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) (Si riporta la visione della natività di Gesù avuta dalla veggente Jelena Vasilj con le stesse parole con le quali ella l’ha poi riferita, n.d.r.) “Pochi giorni prima di Natale al cinema di Citluk davano un film in cui tra l’altro veniva presentata la nascita di Gesù. Il film cominciava alle ore 19. Marijana ed io ogni sera andavamo a messa e poi ci fermavamo in chiesa per le altre preghiere e per il rosario. Io desidero tanto andare al cinema, ma il mio papà mi ricordò che avevo promesso alla Madonna di partecipare ogni sera alla messa e che quindi non potevo andare al cinema. Questo mi rese molto triste. Allora mi apparve la Madonna e mi disse: “Non essere triste! A Natale ti mostrerò io com’è nato Gesù”. Ed ecco come il giorno di Natale, secondo la promessa della Madonna, ho avuto la visione della natività di Gesù. All’inizio vedo un angelo che subito dopo scompare e tutto diventa buio. Il buio a poco a poco diventa un cielo stellato. All’orizzonte vedo qualcuno che si avvicina. E’ San Giuseppe con un bastone in mano. Cammina su una strada sassosa in fondo alla quale vi sono delle casette illuminate. Al suo fianco, su di un mulo, vedo la Madonna molto triste. Dice a Giuseppe: “Sono molto stanca. Vorrei tanto che qualcuno ci ospitasse per la notte”. E Giuseppe: “Ecco le case. Chiederemo lì”. Giunti presso la prima casa, Giuseppe bussa. Qualcuno apre, ma appena vede Giuseppe e Maria richiude subito la porta. Questa scena si ripete diverse volte. In qualche caso, anzi, le luci all’interno delle case si spengono mentre Giuseppe e Maria stanno per avvicinarsi per spingerli a non bussare. Tutti e due sono molto tristi, e in particolare Giuseppe è molto addolorato, confuso e turbato per tutti questi rifiuti. Maria, pur triste, lo incoraggia: “Sii in pace, Giuseppe! Il giorno della gioia è arrivato! Adesso però desidero pregare con te perché c’è tanta gente che non permette a Gesù di nascere”. Dopo aver pregato, Maria dice: “Giuseppe, guarda: laggiù c’è una vecchia stalla. Di certo non ci dorme nessuno. Sarà sicuramente abbandonata”. E così vanno là. Dentro c’è un mulo. Mettono anche il loro davanti alla mangiatoia. Giuseppe raccoglie un po’ di legna per accendere un fuoco. Ci mette anche un po’ di paglia, ma il fuoco si spegne subito perché la legna e la paglia sono molto umidi. Maria intanto cerca di scaldarsi vicino ai muli. Successivamente, mi si presenta una seconda scena. La stalla, fino ad allora poco illuminata, d’un tratto si illumina a giorno. All’improvviso vicino a Maria vedo il Bambino Gesù, appena nato, che muove le manine e i piedini. Ha un viso dolcissimo: sembra che già sorrida. Il cielo intanto si riempie di stelle molte luminose. Sopra la stalla vedo due angeli che hanno in mano qualcosa come una grande bandiera sulla quale c’è scritto: Ti glorifichiamo, o Signore! Al di sopra di questi due angeli c’è una schiera enorme di altri angeli che cantano e glorificano Dio. Poi, un po’ distante dalla stalla, vedo un gruppo di pastori che custodiscono i loro greggi. Sono stanchi ed alcuni dormono già. Ed ecco che un angelo si avvicina loro e dice: “Pastori, udite la buona novella: oggi Dio è nato in mezzo a voi! Lo troverete adagiato nella mangiatoia di quella stalla. Sappiate che ciò che vi dico è vero”. Subito i pastori si avviano verso la stalla e, trovato Gesù, si inginocchiano e gli offrono semplici doni. Maria li ringrazia con dolcezza e aggiunge: “Vi ringrazio di tutto, ma adesso vorrei pregare insieme a voi perché molti non vogliono accogliere Gesù che nasce”. Dopo di ciò, davanti ai miei occhi scompare improvvisamente questa seconda scena e ne appare una terza. Vedo a Gerusalemme i Magi che chiedono di Gesù ma nessuno sa dare loro informazioni finchè non vedono spuntare di nuovo la stella cometa che li guida fino alla stalla di Betlemme. Estasiati e commossi, i magi guardano il Bambino Gesù, si inchinano fino a terra per adorarlo profondamente e poi gli offrono doni preziosi. Maria li ringrazia e poi dice loro: “Adesso desidero pregare con voi perché tanti uomini non vogliono adorare Gesù”. Messaggio del 5 gennaio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi ringrazio perché la vostra preghiera stasera ha reso felice il mio cuore. Ringrazio tutti quelli tra voi che si sono sacrificati per mio figlio Gesù durante questi giorni. Continuate così! Messaggio del 23 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Amate, amate! Gesù converte facilmente la gente se voi amate. Amate anche voi: così si cambia il mondo! Messaggio del 26 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! D’ora in poi non pregherete più in modo spontaneo tra i misteri del rosario di Gesù. Molti in qualche modo si perdono perché non partecipano attivamente. Pregherete così: prima dei cinque Padre Nostro mediterete sul mistero che si contempla, sull’intenzione per cui si prega, e poi intonerete un canto. Figli miei, durante questa quaresima non è sufficiente che vi riuniate due volte alla settimana. Occorre che vi incontriate ancora una volta. Decidete voi in quale giorno della settimana avere questo terzo incontro. Il martedì pregherete il rosario di Gesù nel modo in cui vi ho detto. Il sabato pregherete spontaneamente e dialogherete tra di voi. Nel terzo incontro pregherete i misteri dolorosi del rosario. Cari figli, ho bisogno urgente delle vostre preghiere poiché oggi questa parrocchia mi ha causato una spada di dolore. Perciò è necessario che voi preghiate col cuore. Alcuni di voi pensano che sia meglio pregare silenziosamente ma, in questo caso, mentre il cuore prega, il corpo smette di avere il suo sentire: e allora si prega solo come lo spirito tollera. Molti di voi quando il cuore è inquieto pregano sempre silenziosamente, mentre quando sono nella pace pregano ad alta voce con grande amore. Perciò voglio che preghiate ad alta voce tutti, giacche alcuni di voi a stento pronunziano le parole. Pregate con amore perché questo è necessario sia a me che a voi. Figli cari, voglio darvi ancora un consiglio utile per la preghiera. Quando pregate ma vi sentite maldisposti o siete presi da pensieri e preoccupazioni, persistete nella preghiera. Vi sono molti di voi che sono pigri nella preghiera e per i quali in un certo senso è indifferente ciò che io dico. Pregate e non permettete che Satana vi inganni. Egli sta in agguato e gli è sufficiente un solo vostro momento di vuoto per ingannarvi. Perciò non concedetegli neppure un attimo! E se riesce ad ingannarvi, non permettetegli di trascinarvi via completamente. Messaggio del 27 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando sentite fiacchezza nella vostra preghiera, non vi fermate ma continuate a pregare con tutto il cuore. E non date retta al corpo, ma raccoglietevi completamente nel vostro spirito. Pregate con forza ancora maggiore così che il vostro corpo non vinca lo spirito e la vostra preghiera non sia vuota. Tutti voi che sentite fiacchezza nella preghiera, pregate con maggior ardore, lottate e meditate su quello per cui pregate. Non lasciate che nella preghiera vi inganni un qualunque pensiero. Allontanate tutti i pensieri, eccetto quelli che uniscono me e Gesù a voi. Scacciate gli altri pensieri con i quali Satana vuole ingannarvi e portarvi lontano da me. Messaggio del 28 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Poiché siamo in quaresima e voi siete già introdotti nell’esame spirituale, è bene che esaminiate un po’ voi stessi e la vostra vita. Vi ho già detto che desidero che il sabato durante la quaresima preghiate i misteri dolorosi del rosario. Lo pregherete così come vi dirò io stasera. Pregate dapprima il Credo. Poi la giaculatoria “O Gesù mio, perdona le nostre colpe…”. Quindi annunziate il mistero e meditate in questo modo. Al primo mistero pregate per voi stessi, ciascuno per sè, e riflettete sulla vostra vita, cercando di cogliere ciò che deve essere cambiato in voi perché Gesù possa sudare meno a causa dei vostri peccati. Nel secondo mistero pregate per la persona a voi vicina con la quale pensate di vivere spiritualmente questo tempo quaresimale e meditate per trovare ciò che potete fare insieme perché Gesù venga meno flagellato a causa dei peccati che si commettono nel vostro ambiente. Al terzo mistero pregate per la vostra famiglia e riflettete su che cosa potete fare e cambiare nella vostra famiglia perché Gesù possa soffrire meno la dolorosa coronazione di spine causata dai peccati delle famiglie di oggi. Al quarto mistero pregate per la vostra parrocchia e meditate su ciò che potete fare come comunità parrocchiale per poter prendere un po’ delle sofferenze e della croce di Gesù e così partecipare con lui alla salvezza del mondo. Nel quinto mistero pregate per tutta l’umanità e meditate su ciò che potete fare affinchè nel mondo vi siano meno peccati e il segno della croce, sulla quale è morto Gesù, sia innalzato e riconosciuto da tutti come segno di salvezza. Messaggio del 3 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Siate coscienti di ciò che fate! Amate tutti! Se qualcuno vi offende, siate umili come Gesù. Sappiate che in questa quaresima avrete molte croci più o meno pesanti. Perciò siate miti e mansueti come Gesù: anche se con grandi pene, cercate di sopportarle, ed io vi aiuterò. Messaggio del 7 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Stasera vi ringrazio per aver pregato il rosario e soprattutto perché vi siete impegnati a pregare come io vi ho chiesto. La prossima volta cercate di meditare ancora di più su quanto Gesù vi ispira. Grazie per aver pregato. Io vi benedico. Messaggio del 9 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Datemi la vostra mano perché, come vi ho sempre detto, io vorrei guidarvi per il grande amore che nutro per voi. Ma non posso farlo se voi non lo volete. Per questo occorre che mi offriate liberamente i vostri cuori. Io ho fato tutto quello che potevo. Ora tocca a voi. Perciò, stasera ubbiditemi e fate ancora ciò che vi ho detto qualche giorno fa. Disponetevi ordinatamente, dialogate, esponete gli uni agli altri le proprie esperienze e le debolezze, e provate a sperimentare la presenza di Gesù in mezzo a voi. Messaggio del 11 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Come vi ho già detto, io desidero solo che mi tendiate la vostra povera mano. In questo si racchiudono tutti i miei desideri. Quando la vostra mano è tesa voi siete vicini a me e a Gesù. Perciò impegnatevi a tendere la vostra mano: poiché essa è debole e povera, è necessario che qualcuno vi aiuti! Messaggio del 14 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Da oggi bisogna modificare il programma che avete seguito fino ad ora. Non potrete più pregare il rosario, nè il martedì nè il giovedì, e neanche dialogare al sabato. Vi avevo chiesto di pregare al martedì il rosario di Gesù, al giovedì i misteri dolorosi, e al sabato di scambiarvi le esperienze. Ma non lo avete compreso completamente. E allora, figli miei, è necessario che ritorniate indietro, ricominciando dalla prima classe della preghiera. Voi infatti non sapete ciò che è fondamentale nella vita di preghiera: pregare il Padre Nostro, pregare la preghiera del mattino e della sera, affidarsi a me. Dovete imparare prima questo per poter poi pregare bene il rosario. Stasera allora proverete a pregare un Padre Nostro radicale, e non un Padre nostro pregato superficialmente. Cercate stasera di avvicinarvi a quel Padre per il quale pregate, al quale dovete anelare ogni giorno e del quale la vostra anima deve aver sete. Non lasciate che vada perso questo tempo in cui imparate ad entrare nella preghiera. E non dimenticate: La preghiera non è completamente preghiera finchè il vostro cuore non sarà felice. Ora dunque meditiamo il Padre Nostro, frase per frase, e impariamo a pregarlo. “Padre nostro che sei nei cieli”: Dio è proprio il Padre vostro! Perché avete paura di lui? Tendetegli le vostre mani perché egli si è concesso a voi come Padre e vi ha dato tutto. Se i vostri padri terreni fanno tanto per voi, pensate quanto più fà il vostro Padre celeste! I vostri padri terreni vi amano, ma il vostro Padre celeste vi ama ancora di più. I vostri padri terreni possono anche adirarsi con voi, Dio no. Dio vi offre solo e sempre amore, misericordia e tenerezza. “Sia santificato il tuo nome”: se dunque il Padre celeste vi ha donato tutto, come potete non rispettarlo, come potete non amarlo? Lodate e benedite il suo santo nome! Testimoniate anche ai peccatori che egli è Padre, il Padre di tutti, e come tale va servito e glorificato. “Venga il tuo regno”: siate consapevoli che senza di lui non potete far nulla. Siate coscienti che se il suo regno non è presente in voi, siete deboli. I vostri “regni” passano, il suo no. Ristabilite il suo regno nel vostro cuore. “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”: pregate Dio perché vi faccia comprendere che i regni che voi vi costruite sono destinati a finire. Fate sprofondare questi vostri regni perché la volontà di Dio possa essere per voi l’unico vero regno. Impegnatevi a fare subito, da questo momento, ora, la volontà di Dio. Pregate perché i vostri cuori si aprano al Signore e possiate rispettarlo e ubbidirgli come lo fanno gli angeli. E pregate perché qui sulla terra tutto possa diventare santo come in Cielo. “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: chiedete al Padre celeste specialmente il pane per la vostra anima. Chiedetegli che questo pane non vi manchi mai affinchè possa diventare cibo che nutre la vostra vita spirituale e che vi santifichi per la vita eterna. Il pane quotidiano vi aiuta a capire ciò che si deve fare ma sappiate che questo nutrimento non vi può essere dato se non pregate. “Rimetti a noi i nostri debiti”: voi pregate che vi siano rimessi i vostri peccati nella stessa misura in cui voi li rimettete ai vostri debitori, senza rendervi conto che se i vostri peccati fossero rimessi veramente così come voi li rimettete agli altri, sarebbe una ben misera cosa. Dio invece perdona sempre e subito quando voi glielo chiedete affinchè anche voi possiate perdonare a coloro ai quali finora non eravate capaci di farlo. Supplicatelo per questa grazia! “E non ci indurre in tentazione”: supplicate Dio affinchè non permetta che siate tentati con grandi prove. Riconoscete la vostra debolezza. Pregatelo che possiate superare ogni prova per non cadere in peccato. “Ma liberaci dal male” Pregate Dio che vi protegga da ogni forma di male. Supplicatelo perché vi faccia comprendere quanto di positivo c’è nelle prove che egli permette così che possiate trarne giovamento e compiere un ulteriore passo verso la vita eterna. “Amen”: Così sia, Signore! Tutto sia fatto come vuoi tu’! Messaggio del 5 aprile 1985 (Messaggio straordinario) Voi parrocchiani avete una croce grande e pesante da portare, ma non abbiate paura di farlo. È con voi mio figlio Gesù che vi aiuterà! Messaggio del 5 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Gioite! Rallegratevi perché oggi mio figlio Gesù ha bevuto il suo calice! Messaggio del 9 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Fate attenzione! Ancora non avete in voi l’amore! E questo perché non vi siete ancora abbandonati a me. Perciò adesso fermatevi un po’ di tempo con calma, mettetevi in una posizione di pace, rilassati. Lasciate i vostri pensieri, non siate sovraccaricati. Se pregate col cuore non vi saranno necessarie le giacche per riscaldarvi perché riceverete calore dalla presenza di Gesù in mezzo a voi. Con Gesù in mezzo a voi non sentirete freddo e non vi sarà difficile pregare. Messaggio del 14 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) C’è ancora mancanza di serietà e poco amore in questo gruppo. E voi stessi ve ne rendete conto. Tenete bene a mente che questo breve tempo che voi donate adesso a Gesù, ritornerà a voi centuplicato. Io sono già riuscita a prendere su di me una parte della croce che Gesù aveva destinato a voi. Questa croce è pesante e voi siete piccoli! Perciò, figli cari, amatemi per non perdermi! Messaggio del 3 maggio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Spesso le preghiere gridate ad alta voce allontanano Gesù perché gli uomini a volte vogliono vincere con le loro forze e allora non c’è più posto per Dio. Le preghiere dette ad alta voce sono buone se escono dalla pace del cuore. Anche i canti urlati possono ostacolare lo sviluppo dei gruppi, quando le persone si lasciano prendere solo dall’emozione. Messaggio del 23 maggio 1985 Cari figli, in questi giorni vi invito in particolare ad aprire il vostro cuore allo Spirito Santo (si era nella Novena di Pentecoste). Lo Spirito Santo, particolarmente in questi giorni, opera per mezzo di voi. Aprite il cuore e abbandonate la vostra vita a Gesù, affinché egli operi per mezzo dei vostri cuori e vi fortifichi nella fede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 22 giugno 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Ripetete spesso nel gruppo di preghiera questa supplica a Dio: “O Dio, il nostro cuore è nel buoi profondo: ciononostante è legato al tuo Cuore. Il nostro cuore si dibatte tra te e Satana: non permettere che sia così! tutte le volte che il nostro cuore è diviso tra il bene e il male, sia illuminato dalla tua luce e ritrovi la sua unità. Non permettere mai che in noi ci siano due amori, che in noi possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi: la menzogna e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e l’orgoglio. Innalza a te il nostro cuore come quello di un bimbo perché sia rapito dalla tua pace e ne senta sempre nostalgia. Fa’ che la tua volontà e il tuo amore trovino dimora in noi che almeno qualche volta desideriamo davvero essere figli tuoi. E quando, o Signore, questo desiderio si attenua, vieni in nostro aiuto per ravvivarlo. Ti apriamo le nostre anime perché siano toccate dalla tua misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati, e a capire che ciò che ci rende impuri è il peccato. O Dio, noi desideriamo essere tuoi figli umili e devoti, tuoi figli amati e sinceri, come tu vorresti. O Gesù, fratello nostro, ottieni a noi il perdono del Padre e la grazia di compiere sempre la sua volontà. Aiutaci a vedere con chiarezza ciò che Dio ci dona, perché talvolta rinunciamo a compiere un’opera buona, quasi temendo che sia un male per noi. Amen”. Dopo la preghiera recitate tre volte il Gloria al Padre. Messaggio del 23 giugno 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! La preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è questa: “O mio Dio, questo ammalato che è qui davanti a te, è venuto a chiederti ciò che desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, o Dio, fa’ entrare nel suo cuore la consapevolezza che è importante innanzitutto essere sani nell’anima! O Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto! Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la tua volontà è diversa, fa’ che questo ammalato possa portare la sua croce con serena accettazione. Ti prego anche per noi che intercediamo per lui: purifica i nostri cuori per renderci degni di donare la tua santa misericordia. O Dio, proteggi questo ammalato e allevia le sue pene. Aiutalo a portare con coraggio la sua croce così che attraverso di lui venga lodato e santificato il tuo santo nome.”. Dopo la preghiera, recitate tre volte il Gloria al Padre. Questa preghiera la consiglia anche Gesù: egli desidera che l’ammalato e colui che intercede per la preghiera siano completamente abbandonati a Dio. Messaggio del 5 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”. Messaggio del 28 luglio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Da quanto tempo non incontrate Gesù come amico! E da quanto tempo non incontrate me come Madre! In questi giorni meditate su questo e decidetevi di cambiare qualcosa. Messaggio del 1 settembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando la sera state per andare a dormire, inginocchiatevi vicino al vostro letto davanti alla croce e pregate cinque misteri del rosario di Gesù. Poi mettetevi a letto e continuate a pregare gli altri misteri per rimanere in Dio. Lo spirito umano si perde anche durante la notte se non è in Dio. Perciò dovete terminare la giornata con Dio in modo che all’indomani vi sveglierete pronti per continuare a vivere in Dio. Messaggio del 12 settembre 1985 Cari figli, in questi giorni (Novena per la festa dell’Esaltazione della Croce) voglio invitarvi a porre al centro di tutto la Croce. Pregate in particolare davanti alla Croce, da cui derivano grandi grazie. In questi giorni fate nelle vostre case una consacrazione speciale alla Croce. Promettete di non offendere Gesù e la Croce e di non arrecargli ingiurie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 31 ottobre 1985 Cari figli, oggi vi invito a lavorare nella Chiesa. Io vi amo tutti in modo uguale, e desidero che tutti lavoriate, ciascuno secondo le sue capacità. Io so, cari figli, che potete ma non lo fate, perché non ve la sentite. Dovete essere coraggiosi e offrire piccoli sacrifici per la Chiesa e per Gesù, affinché entrambi siano contenti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 10 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Domandatevi spesso, ma soprattutto quando siete nervosi e adirati: se Gesù fosse al mio posto come si comporterebbe adesso? In questo modo vi sarà più facile vivere da veri cristiani. Pensate a Gesù e non alla vostra debolezza. Messaggio del 12 dicembre 1985 Cari figli, il mio invito per Natale è questo: glorifichiamo insieme Gesù. Io quel giorno ve lo dono in modo particolare: vi invito a glorificare quel giorno, Gesù e la sua nascita! Cari figli, quel giorno pregate di più e pensate di più a Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 17 dicembre 1985 (Messaggio straordinario) Non importa che vi siano tanti che non credono che io sia venuta qui, ma è necessario che si convertano a mio figlio Gesù. Messaggio del 19 dicembre 1985 Cari figli, oggi desidero invitarvi all’amore verso il prossimo. Se amerete il vostro prossimo, sentirete di più Gesù. Specialmente a Natale, Dio vi concederà grandi doni, se vi abbandonerete a Lui. Desidero per Natale dare in modo particolare alle mamme la mia speciale benedizione materna. Gesù benedirà gli altri con la sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 26 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Nessuno di voi nel giorno di Natale si è ricordato di ritirarsi nel silenzio per sperimentare la presenza di Gesù Bambino. Messaggio del 29 dicembre 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Riflettete insieme e chiedetevi come avete vissuto il Natale. E’ successo qualcosa che vi ha fatto sentire la grazia di questa venuta di Gesù o il Natale è passato senza che ve ne siete accorti? Avete veramente vissuto nell’intima gioia dello spirito a prescindere dal clima festoso all’esterno? Messaggio del 9 gennaio 1986 Cari figli, vi invito ad aiutare Gesù con le vostre preghiere nella realizzazione di tutti i piani che sta facendo qui. Offrite anche sacrifici a Gesù, affinché si realizzi tutto come Lui ha programmato, cosicché satana non possa fare nulla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 febbraio 1986 Cari figli, questa parrocchia che ho scelto è una parrocchia speciale, che si distingue dalle altre. Io do grandi grazie a tutti quelli che pregano con il cuore. Cari figli, io do i messaggi prima ai parrocchiani, poi a tutti gli altri. Spetta a voi per primi accogliere i messaggi, e poi agli altri. Voi ne sarete responsabili davanti a me e davanti a mio Figlio Gesù. Messaggio del 20 febbraio 1986 Cari figli, il secondo Messaggio per i giorni di Quaresima è questo: rinnovate la preghiera davanti alla Croce. Cari figli, io vi sto dando grazie particolari, e Gesù dalla Croce vi dà doni particolari. Accoglieteli e viveteli! Meditate la passione di Gesù, e unitevi a Gesù nella vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 20 febbraio 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Pregate Gesù che vi conceda il dono del silenzio interiore. Col dono del silenzio potrete imparare la preghiera continua. Messaggio del 3 aprile 1986 Cari figli, Vi invito a vivere la Santa Messa. Molti di voi ne hanno sperimentato la bellezza,ma ciò sono anche coloro che non vengono volentieri. Io vi ho scelto, cari figli, e Gesù nella Santa Messa vi da le sue grazie. Perciò vivete coscientemente la Santa Messa e la vostra venuta sia piena di gioia. Venite con amore ed accogliete in voi la Santa Messa. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 24 aprile 1986 Cari figli, oggi vi invito a pregare. Voi dimenticate, cari figli, che siete tutti importanti. In modo particolare sono importanti nella famiglia gli anziani: incitateli a pregare. Tutti i giovani siano con la propria vita di esempio agli altri e diano testimonianza per Gesù. Cari figli, vi supplico: cominciate a cambiare voi stessi mediante la preghiera e vi sarà chiaro ciò che dovete fare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 1 maggio 1986 Cari figli, vi prego, cominciate a cambiare vita in famiglia. Che la famiglia sia un fiore armonioso che io desidero dare a Gesù. Cari figli, ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Io desidero che un giorno si vedano i frutti nella famiglia: solo così potrò donarli come petali a Gesù per la realizzazione del piano di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 5 giugno 1986 Cari figli, oggi vi invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che tutti siate il riflesso di Gesù il quale illuminerà questo mondo infedele che cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio ma alla luce, per questo vivete la luce con la vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 1 agosto 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli miei! Questo è l’ultimo tempo utile perché voi cominciate davvero a convertirvi. Il tempo passa, ma molti di voi rimangono uguali a prima. Voi potrete convertirvi soltanto attraverso la preghiera. Non voglio che siate fra quelli che all’ultimo momento grideranno: “Gesù, salvaci!”. Io desidero che siate pieni di pace e di gioia. E vorrei che in ogni momento siate pronti per le nozze. Messaggio del 5 agosto 1986 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Imparate a vedere Gesù in ogni persona, anche sotto la maschera. Impegnatevi con amore lì dove vivete. Messaggio del 11 settembre 1986 Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 18 settembre 1986 Cari figli, anche oggi vi ringrazio per tutto quello che in questi giorni avete fatto per me. In modo particolare, cari figli, vi ringrazio a nome di Gesù per i sacrifici offerti nella settimana scorsa. Cari figli, voi dimenticate che io attendo sacrifici per aiutarvi e per allontanare satana da voi. Perciò vi invito di nuovo affinché con particolare devozione verso Dio offriate sacrifici. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 18 settembre 1986 Cari figli, anche oggi vi ringrazio per tutto quello che in questi giorni avete fatto per me. In modo particolare, cari figli, vi ringrazio a nome di Gesù per i sacrifici offerti nella settimana scorsa. Cari figli, voi dimenticate che io attendo sacrifici per aiutarvi e per allontanare satana da voi. Perciò vi invito di nuovo affinché con particolare devozione verso Dio offriate sacrifici. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 12 novembre 1986 (Messaggio straordinario) Io vi sono più vicina durante la messa che durante l’apparizione. Molti pellegrini vorrebbero essere presenti nella stanzetta delle apparizioni e perciò si accalcano attorno alla canonica. Quando si spingeranno davanti al tabernacolo come ora fanno davanti alla canonica, avranno capito tutto, avranno capito la presenza di Gesù, perché fare la comunione è più che essere veggente. Messaggio del 11 dicembre 1986 Cari figli, vi invito a pregare in modo particolare in questo tempo (di Avvento) per essere in grado di gustare la gioia dell’incontro con Gesù che nasce. Io, cari figli, desidero che viviate questi giorni come li vivo io, con gioia. Desidero guidarvi e mostrarvi la gioia alla quale io desidero condurre ognuno di voi. Perciò, cari figli, pregate e abbandonatevi a me totalmente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Seguite Gesù! Vivete le parole che vi manda! Se perdete Gesù avete perduto tutto. Non permettete che le cose di questo mondo vi trascinino lontano da Dio. Dovete essere sempre consapevoli che vivete per Gesù e per il regno di Dio. Chiedetevi: sono pronto a lasciare ogni cosa e a seguire senza riserve la volontà di Dio? Figli cari! Pregate Gesù perché doni ai vostri cuori l’umiltà. Che egli sia sempre il vostro modello nella vita! Seguitelo! Andate dietro di lui! Pregate ogni giorno affinchè Dio vi doni la luce per poter capire la sua giusta volontà. Io vi benedico. Messaggio del 11 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Non stancatevi di mettere in pratica ciò che Dio vi chiede. Il tempo della vostra esperienza comunitaria si avvicina alla fine. Voi avete un grande compito: dovete essere portatori della Parola di Dio, testimoni che Dio ha dato tutto per questo mondo, ha dato tutto solo per amore verso l’umanità e desidera che tutti gli uomini si salvino. Cari figli, il cammino della vita non è facile. Bisogna camminare su spine e sassi, bisogna passare attraverso molto dolore, prove e difficoltà per arrivare alla meta. E l’unica meta è Gesù! Cari figli, i vostri sacrifici e le vostre preghiere non sono sicuramente sprecate: Dio vi darà molto di più di quanto vi aspettate! Messaggio del 13 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! E’ necessario che in questo tempo preghiate di più da soli. Pregate ogni giorno gli uni per gli altri. Ad ogni uomo è necessaria la preghiera. Quindi, anche quando non sarete più insieme, dovete continuare a formarvi con la preghiera personale. Quando diventerete veramente consapevoli che senza la preghiera non si può fare nulla, allora sarete in grado di testimoniare ciò agli uomini attorno a voi. Desidero che questa sera vi incoraggiate l’un l’altro su questo impegno: lasciamo i legami del mondo ed eleviamo i cuori al Cielo e al Padre celeste. Cari figli, se rimanete chiusi non potete scoprire Gesù in ogni creatura. Voi dovete aprire i cuori per capire la sua volontà. Perciò, di giorno in giorno cercate di sperimentare la pace che Gesù vi dona e così riconoscerete la sua voce. Io vi benedico. Messaggio del 16 giugno 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Il mio cuore è pieno di grazia e di amore. Il mio cuore è il dono che offro a voi. Siate uniti! Pregate insieme! Amatevi l’un l’altro! Solo così realizzerete quello che Gesù vi chiede. E’ necessario che preghiate e che riconosciate Gesù in tutto ciò che succede attorno a voi. In questi giorni voi state aspettando qualcosa, come il passaggio dalla prima alla seconda classe. Cari figli, finora vi ho istruito io. D’ora in poi cercherete voi di testimoniare me con la vostra vita. Pregate affinchè Gesù vi doni la pace che illuminerà i vostri volti e l’amore che porterete agli altri. Io vi benedico. Messaggio del 25 settembre 1987 Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti alla preghiera. Che la preghiera sia per voi vita. Cari figli, dedicate il tempo solo a Gesù, e Lui vi darà tutto ciò che cercate, Lui vi si rivelerà in pienezza. Cari figli, satana è forte, e aspetta ciascuno di voi per provarlo. Pregate! Così non potrà nuocerci, né ostacolarvi sulla via della santità. Cari figli, crescete di giorno in giorno attraverso la preghiera, sempre più verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 8 dicembre 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Crescete come fiori affinchè io vi possa offrire a Gesù per Natale. Messaggio del 15 dicembre 1987 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Preparate in voi un cuore caldo dove Gesù possa abitare non un giorno solo ma per sempre. Messaggio del 25 dicembre 1987 Cari figli, rallegratevi con me: il mio cuore si rallegra a causa di Gesù. Da oggi desidero darvelo. Desidero, cari figli, che ciascuno di voi apra il proprio cuore a Gesù, e io ve lo darò con amore. Desidero, cari figli, che Gesù vi trasformi, vi istruisca e vi custodisca. Oggi prego per ognuno di voi in modo speciale, e vi presento al Signore perché si riveli in voi. Vi invito alla preghiera sincera del cuore, così che la vostra preghiera sia un incontro con il Signore. Date al Signore il primo posto nel lavoro e nella vita quotidiana. Oggi vi invito sul serio ad obbedirmi e a fare tutto quello che vi dico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 29 febbraio 1988 (Messaggio straordinario) Figli cari! Abbandonate tutti i problemi e le vostre difficoltà a Gesù e pregate. Pregate, pregate, pregate! Durante questo mese, ogni sera, pregate davanti alla croce in segno di ringraziamento verso Gesù che ha dato la sua vita per voi. Messaggio del 4 marzo 1988 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Vi invito a fare del vostro tempo e di tutta la vostra vita un incontro con Gesù. I colloqui con le persone siano per voi un motivo per avvicinare tutti maggiormente a Gesù. Non permettete che vada perduto neanche un minuto. Messaggio del 8 marzo 1988 (Messaggio straordinario) Figli cari! Per questo periodo quaresimale vi incito a leggere di più la Bibbia e particolarmente quei passi che parlano della passione, morte e resurrezione di Gesù. Messaggio del 25 giugno 1988 7° Anniversario:“Cari figli, oggi vi invito all’amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l’amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell’amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell’amore. Glorificate Dio, figlioli, con l’INNO ALLA CARITA’ (1 Cor 13), perché l’amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Messaggio del 25 ottobre 1988 Cari figli, il mio invito a vivere i messaggi che vi do, è quotidiano. In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù. Perciò, figlioli, oggi vi invito alla preghiera indirizzata al mio caro Figlio Gesù, affinché tutti i vostri cuori siano suoi. E inoltre vi invito a consacrarvi al mio Cuore immacolato. Desidero che vi consacriate personalmente, come famiglie e come parrocchie, in modo tale che tutto appartenga a Dio attraverso le mie mani. Perciò, figlioli, pregate in modo da capire il valore di questi messaggi che io vi do. Non chiedo nulla per me stessa, ma chiedo tutto per la salvezza delle vostre anime. satana è forte; e perciò, figlioli, accostatevi al mio Cuore materno con una preghiera incessante. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1988 Cari figli, vi chiamo dalla pace, vivete la pace nel vostro cuore e nel vostro ambiente, affinché tutti possano conoscere la pace che non viene da Voi, ma da Dio. Figlioli, oggi è una grande giornata: gioite con Me; celebrate la nascita di Gesù con la Mia pace con la quale sono venuta come vostra Madre: Regina della Pace. Oggi vi do la Mia benedizione speciale: portatela ad ogni creatura, affinché abbia la pace. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata. Messaggio del 6 gennaio 1989 (Messaggio straordinario) Figli miei! In questi giorni di festa avete pregato molto, però le vostre mani spesso sono rimaste vuote. Voi pregavate per le vostre piccole cose, mentre Gesù voleva darvi se stesso. Desidero che questa sera ciascuno di voi si chieda: quando nella preghiera mi sono sentito vuoto? Messaggio del 14 gennaio 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Sapete, cari figli, che quando fa freddo e buio, se le persone vedono un fuoco, gli vanno vicino e si riscaldano. Così è per il cristiano, colui che segue Gesù: se davvero egli diviene fuoco, diviene servo degli altri e li aiuta a conoscere la vera luce. Per questo, cari figli, mi aspetto da voi che siate questa fiamma nella notte che mostrerà agli altri la vera luce. Messaggio del 25 febbraio 1989 Cari figli, oggi vi invito alla preghiera del cuore. Durante questo tempo di grazia, desidero che ognuno di voi si unisca a Gesù. Senza la preghiera incessante non potete sentire la bellezza e la grandezza che Dio vi offre. Perciò, figlioli, tutto il tempo riempite il vostro cuore anche con le più piccole preghiere. Io sono con voi e veglio incessantemente su ogni cuore che si dona a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 21 marzo 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Desidero che adoriate incessantemente Gesù insieme a me. Figli miei, donatevi a lui! Donatevi a Gesù che ha accettato di patire atroci sofferenze nel suo corpo fino a versare tutto il suo sangue per il mondo intero. Non lasciate che questi giorni terreni vi conducano alla perdizione, ma accettate tutto quello che Gesù ha patito insieme a me. Io vi benedico. Messaggio del 20 aprile 1989 (Messaggio straordinario) Figli cari! Sono felice per ogni vostra preghiera, ma desidero che apriate sempre di più, di giorno in giorno, il vostro cuore ed offriate con amore, a me e a Gesù, ogni vostra gioia ed ogni vostra sofferenza. Vi invito, cari figli, a rinnovare di cuore i miei messaggi e a cominciare a viverli davvero. Pregate per la realizzazione di un mio piano. In questo momento le vostre preghiere mi sono particolarmente necessarie: per questo a tutti voi riuniti qui chiedo che aumentiate le vostre preghiere e, specialmente, che prendiate in mano la corona del rosario. Cari figli, la preghiera è necessaria! Messaggio del 29 aprile 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Quando siete tristi, quando avete delle difficoltà, andate da Gesù, Lui vi darà forza. Quando vi sembra che non c’è via d’uscita, sappiate che è Lui, la via d’uscita! Messaggio del 16 dicembre 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Sono felice quando vi vedo pregare e preparare i vostri cuori alla venuta di Gesù. Siate totalmente aperti e rallegratevi perché Gesù sta per costruire la sua dimora nei vostri cuori che hanno bisogno di pace e di amore. Gesù lo farà! Messaggio del 21 dicembre 1989 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Gioite con me! Attendete nella gioia insieme a me questa grande festa della Natività del Salvatore del mondo. I Re Magi portarono a Gesù doni di grande valore: voi portategli in dono il vostro cuore, perché non c’è niente più grande di questo. Che ciascuno di voi dica a Gesù: il mio cuore è un dono per te! Messaggio del 24 dicembre 1989 (Messaggio straordinario) Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! Messaggio del 2 febbraio 1990 (Messaggio straordinario) Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio. Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate! Messaggio del 15 marzo 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Figli cari! Desidero che durante la Quaresima sentiate in modo particolare la passione di Gesù. Solo così potrete risorgere con lui! Desidero che il primo dei vostri propositi per la Quaresima sia quello di aiutare le persone che soffrono. Messaggio del 20 marzo 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli, desidero che sentiate tutti, in voi stessi, la Resurrezione, che voi tutti sentiate la libertà di fronte ai problemi e alle difficoltà che spesso vi legano. Cari figli, dovete aprire completamente i vostri cuori per poter lodare Dio in mezzo alle difficoltà e poter portare le vostre croci con amore. Gesù ha portato la Croce per il mondo intero, ed Egli era pieno di pace e d’amore, è resuscitato ed è salito al Cielo. Per questo, cari figli, anche voi, portate le vostre croci con amore! La Croce è salvezza, e dopo la Croce, c’è la Resurrezione! Messaggio del 25 marzo 1990 Cari figli, io sono con voi anche se non ne siete coscienti. desidero proteggervi da tutto ciò che satana vi offre e attraverso cui vi vuole distruggere. Come ho portato Gesù nel mio grembo (era la festa dell’Annunciazione), così, cari figli, desidero portare anche voi verso la santità. Dio vi vuole salvare e vi manda messaggi attraverso gli uomini, attraverso la natura e attraverso molte altre cose che vi possono aiutare a comprendere che dovete cambiare la direzione della vostra vita. Perciò, figlioli, comprendete anche la grandezza del dono che Dio vi dà per mezzo mio, che vi proteggo con il mio manto e vi conduco verso la gioia della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 28 novembre 1990 (Messaggio dato al gruppo di preghiera) Cari figli! Vorrei invitarvi in modo speciale ad aprirvi. Vorrei che questi giorni fino a Natale fossero un esercizio di apertura del cuore a Gesù, ogni giorno di più, affinché possiate essere davvero pronti per Natale. Questa apertura non è legata alla data di Natale perché io desidero che essa si mantenga nel tempo. Per questo, cari figli, aiutatevi gli uni con gli altri e cercate di aprirvi sempre di più a Dio. Messaggio del 25 dicembre 1990 Cari figli, oggi vi invito a pregare in modo speciale per la pace. Cari figli, senza la pace non potete sperimentare la nascita del piccolo Gesù, né oggi né nella vostra vita quotidiana. Per questo pregate il Signore della Pace perché vi protegga sotto il suo manto e vi aiuti a capire la grandezza e l’importanza della pace nei vostri cuori, così da poterla diffondere dai vostri cuori nel mondo intero. Io sono con voi e intercedo per voi presso Dio. Pregate, perché satana desidera distruggere i miei progetti di pace. Riconciliatevi gli uni con gli altri e offrite la vostra vita per far regnare la pace su tutta la terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1991 Cari figli, anche oggi vi invito a vivere la Passione di Gesù nella preghiera e nell’unione con Lui. Decidetevi a donare più tempo a DIO che vi ha dato questi giorni di grazia. Perciò, cari figli, pregate e in modo speciale rinnovate l’amore per Gesù nei vostri cuori. Io sono con voi e vi accompagno con la Mia benedizione e le Mie preghiere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1991 Cari figli, anche questa volta vi chiamo alla preghiera. Pregate affinché siate capaci di capire quello che Dio desidera dire attraverso la mia presenza e attraverso i messaggi che io vi do. Desidero avvicinarvi sempre di più a Gesù e al suo cuore ferito affinché siate capaci di capire l’amore senza misura che si è dato per ognuno di voi. Per questo, cari figli, pregate affinché dai vostri cuori sgorghi una fonte di amore su ogni uomo e su quelli che vi odiano e vi disprezzano; così, con l’amore di Gesù, sarete capaci di vincere ogni miseria in quel mondo doloroso che è senza speranza per quelli che non conoscono Gesù. Io sono con voi e vi amo con l’amore di Gesù senza misura. Grazie per tutti i vostri sacrifici e preghiere; pregate affinché io possa aiutarvi ancora di più Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 Dicembre 1991 Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica con la Sua benedizione di pace e di amore. Cari figli, non dimenticate che questa e’ una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Perciò voi, che dite di essere Miei e chiedete il Mio aiuto, date tutto di voi stessi, anzitutto date il vostro amore e l’esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale e’ la festa della famiglia; allora cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio e’ con voi avete tutto, mentre quando non lo avete, siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 gennaio 1992 Cari figli, oggi vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre famiglie, affinché ogni famiglia diventi la gioia per mio figlio Gesù. Perciò, cari figli, pregate e cercate più tempo per Gesù; così sarete capaci di capire e accettare tutto: le malattie e le croci, anche le più pesanti. Io sono con voi e desidero prendervi nel mio cuore e proteggervi, però non vi siete ancora decisi. Perciò, cari figli, vi chiedo di pregare affinché attraverso la preghiera mi permettiate di aiutarvi. Cari figliolini miei, pregate affinché la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 aprile 1992 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e l digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l’invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 1992 Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla preghiera perché attraverso la preghiera vi avviciniate di più a Dio. Io sono con voi e desidero condurvi tutti sulla via della salvezza che Gesù vi dà. Di giorno in giorno vi sono sempre più vicina, anche se non siete coscienti e non volete riconoscere che con la preghiera siete poco legati a me. Quando vengono le prove e i problemi, allora dite:’Dio! Madre! Dove siete?’. Io aspetto solo che voi mi diate il vostro sì per porgerlo a Gesù, affinché Egli vi ricolmi della sua grazia. Perciò accettate ancora una volta il mio invito a cominciare di nuovo a pregare finché la preghiera diventerà per voi gioia; allora scoprirete che Dio è onnipotente nella vostra vita quotidiana. Io sono con voi e vi aspetto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 settembre 1992 Cari figli, anche oggi desidero dirvi: Io sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli principalmente vuol rovinare le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai comandamenti che la Chiesa vi chiama a vivere. Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1992 Cari figli, oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c’è molta mancanza di pace. Perciò vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna. Cari figli, che la tenerezza del mio piccolo Gesù vi accompagni. Messaggio del 25 febbraio 1993 Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l’esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1993 Cari figli, anche oggi gioisco per la vostra presenza qui. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ognuno di voi presso Dio. Vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Sono con voi e vi benedico tutti di giorno in giorno. Cari figli, questi tempi sono particolari, per questo sono con voi, per amarvi e proteggervi, per proteggere i vostri cuori da satana e per avvicinarvi tutti sempre più al cuore del mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 agosto 1993 Cari figli, io desidero che voi capiate che io sono vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera. Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo. Questo è un tempo particolare; per questo sono con voi, per avvicinarvi al mio cuore e al cuore del mio figlio Gesù. Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo vivete ciò che vi dico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1993 Cari figli, vi invito a preparavi in questo tempo, come mai prima d’ora per la venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori e sarete felici solo quando Gesù è vostro amico. Non vi sarà difficile né pregare, né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita, perché lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo. Io vi sono vicina con la mia intercessione e la preghiera. Vi amo e benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1993 Cari figli, oggi gioisco con il piccolo Gesù e desidero che la gioia di Gesù entri in ogni cuore. Figliuoli, con il Messaggio io con il mio figlio Gesù, vi do la benedizione: che in ogni cuore regni la pace. Io vi amo, figlioli, e vi invito tutti ad avvicinarvi a me tramite la preghiera. Voi parlate, parlate ma non pregate. Perciò, figlioli, decidetevi per la preghiera, solo così sarete felici e Dio vi darà ciò che chiederete a lui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 giugno 1994 Cari figli, oggi gioisco nel mio cuore guardandovi tutti qui presenti. Vi benedico e vi invito tutti a decidervi a vivere i miei messaggi che vi do qui. Io desidero, figlioli, guidarvi tutti a Gesù perché egli è la vostra salvezza. Perciò figlioli, quanto più pregate tanto più sarete miei e di mio Figlio Gesù. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna e vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 agosto 1994 Cari figli, oggi sono unita con voi nella preghiera in modo speciale, pregando per il dono della presenza del mio amato figlio nella vostra patria. Pregate figlioli, per la salute del mio figlio più amato che soffre, che io però ho scelto per questi tempi. Io prego ed intercedo presso mio figlio Gesù che si realizzi il sogno che i vostri padri hanno avuto. Pregate figlioli in modo speciale perché Satana è forte e desidera distruggere la speranza nel vostro cuore. Io vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 1995 Cari figli! Vi invito ad aprire la porta del vostro cuore a Gesù come il fiore si apre al sole. Gesù desidera riempire i vostri cuori di pace e di gioia. Non potete, figlioli, realizzare la pace se non siete in pace con Gesù. Perciò vi invito alla confessione affinché Gesù sia la vostra verità e pace. Figlioli, pregate per avere la forza di realizzare ciò che vi dico. Io sono con voi e vi amo. Grazie di aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 settembre 1995 Cari figli! Oggi v’invito ad innamorarvi del Santissimo Sacramento dell’altare. Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo. Gesù vi diventerà amico e non parlerete di lui come di qualcuno che appena conoscete. L’unità con Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell’amore di Gesù, che ha per ogni creatura. Figlioli quando adorate Gesù siete vicini anche a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1995 Cari figli! Anche oggi gioisco con voi e vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica. Vi invito, cari figli, affinché la vostra vita sia unita a Lui. Gesù è il Re della Pace e solo Lui può darvi la pace che voi cercate. Io sono con voi e vi presento a Gesù in un modo speciale, adesso in questo nuovo tempo in cui bisogna decidersi per Lui. Questo tempo è il tempo della grazia. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1996 Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell’anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 1996 Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per tutte le vostre preghiere e i sacrifici che avete offerto in questo mese a me consacrato. Figlioli, desidero che anche tutti voi siate attivi in questo tempo che, attraverso di me, è unito al cielo in modo speciale. Pregate per poter capire che bisogna che voi tutti collaboriate, con la vostra vita e col vostro esempio, all’opera della salvezza. Figlioli, io desidero che gli uomini si convertano e vedano in voi me ed il mio figlio Gesù. Io intercederò per voi e vi aiuterò a diventare luce. Aiutate gli altri, perché, aiutandoli, anche la vostra anima troverà la salvezza. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 ottobre 1996 Cari figli! Oggi vi invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e vi invito ad essermi più vicini; che il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi col mio Cuore al Cuore di Gesù che ancora oggi soffre per voi e vi invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli che oggi voi siete il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, vi invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1996 Cari figli! Oggi vi invito di nuovo alla preghiera, affinché vi prepariate alla venuta di Gesù, con la preghiera, il digiuno ed i piccoli sacrifici. Figlioli, che questo tempo sia per voi un tempo di grazia. Approfittate di ogni momento e fate il bene perché solo così potrete sentire nei vostri cuori la nascita di Gesù. Se voi con la vostra vita date l’esempio e diventate segno dell’amore di Dio, la gioia prevarrà nei cuori degli uomini. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1996 Cari figli! Oggi sono con voi in modo speciale tenendo Gesù Bambino in braccio, e vi invito, figlioli, ad aprirvi al Suo invito. Lui vi invita alla gioia. Figlioli, vivete gioiosamente i messaggi del vangelo, che ripeto dal tempo in cui sono con voi. Figlioli, io sono vostra madre e desidero svelarvi il Dio dell’amore e il Dio della pace. Non desidero che la vostra vita sia nella tristezza ma che sia realizzata nella gioia secondo il vangelo per l’eternità. Solo così la vostra vita avrà senso. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1997 Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 6 luglio 1997 (Messaggio straordinario) Durante un ritiro di sacerdoti: Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli! Quando vi vedo qui sono piena di gioia. Vi benedico con la mia benedizione materna. Il rinnovamento spirituale che qui avete iniziato continui nelle vostre parrocchie. Cari figli, non stancatevi di invitare tutti alla preghiera. La Madre pregherà suo Figlio per voi. Perciò pregate, pregate, pregate! Andate nella pace di Dio! Messaggio del 25 dicembre 1997 Cari figli,anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero, che ognuno di voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: ‘Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita!’ Così figlioli, ognuno di voi diventerà santo. Dite figlioli, ad ognuno: ‘ti voglio bene ‘ e questi vi ricambierà col bene ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio figlio che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù, che è solo bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 1998 Cari figli, anche oggi sono con voi, e vi invito tutti di nuovo ad avvicinarvi a me tramite le vostre preghiere. In modo speciale vi invito alla rinuncia in questo tempo di grazia. Figlioli, meditate e vivete tramite i vostri piccoli sacrifici la passione e la morte di Gesù per ognuno di voi. Soltanto se vi avvicinate a Gesù capirete l’amore incommensurabile che Lui ha per ognuno di voi. Attraverso la preghiera e i vostri sacrifici diventerete più aperti al dono della fede, all’amore per la Chiesa e alla gente che è attorno a voi. Vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 18 marzo 1998 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli! Vi invito ad essere la mia luce, a rischiarare tutti coloro che vivono ancora nelle tenebre e a colmare i loro cuori con la pace di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 1998 Cari figli, anche oggi vi invito al digiuno e alla rinuncia. Figlioli, rinunciate a ciò che vi impedisce ad essere più vicini a Gesù. In modo speciale vi invito: pregate, perché soltanto con la preghiera potrete vincere la vostra volontà e scoprire la volontà di Dio anche nelle più piccole cose. Con la vostra vita quotidiana, figlioli, voi diventerete di esempio e testimonierete che vivete per Gesù oppure contro di lui e contro la sua volontà. Figlioli, desidero che voi diventiate apostoli dell’amore. Dal vostro amore, figlioli, si riconoscerà che siete miei. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 1998 Cari figli, oggi vi voglio ringraziare perché vivete i miei messaggi. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 1998 (Messaggio straordinario dato a Ivanka) Cari figli! Vi invito tutti a pregare per le famiglie, soprattutto per quelle dove ci sono degli ammalati. Aprite il vostro cuore a Gesù e ringraziatelo per le tante grazie che vi dona. Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l’amore che nutrite per me. Messaggio del 25 luglio 1998 Cari figli, oggi, figlioli, vi invito, ad essere con Gesù attraverso la preghiera, per poter scoprire la bellezza delle creature di Dio tramite l’esperienza personale nella preghiera. Non potete parlare né testimoniare della preghiera se non pregate, perciò, figlioli, nel silenzio del cuore rimanete con Gesù, perché Lui vi cambi e vi trasformi con il Suo Amore. Questo è per voi, figlioli, un tempo di grazia. Approfittatene per la conversione personale, perché quando avete Dio, avete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 1998 Cari figli! oggi vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato. Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie il fervore dei primi giorni, quando vi ho invitato al digiuno, alla preghiera e alla conversione. Figlioli, voi avete accettato i miei messaggi con un cuore aperto, malgrado non sapevate cosa è la preghiera. Oggi vi invito ad aprirvi completamente a me perché io possa trasformarvi e condurvi al Cuore di mio Figlio Gesù, perché vi riempia del Suo Amore. Solo così, figlioli, troverete la vera Pace, la Pace che solo Dio vi dà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 1998 Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù. In modo particolare preparate i vostri cuori. Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani. Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il paradiso. Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità. Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 1998 Cari figli! In questa gioia natalizia desidero benedirvi con la mia benedizione. In maniera particolare, figlioli, vi dò la benedizione del piccolo Gesù. Che lui vi riempia con la sua pace. Oggi, figlioli, non avete pace, ma aspirate ad essa. Per questo con mio figlio Gesù in questo giorno vi invito: pregate, pregate, pregate, perchè senza preghiera non avete nè gioia, nè pace, nè futuro. Aspirate alla pace e cercatela, Dio è la vera pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 1998 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi, nel giorno della nascita di mio Figlio, il mio cuore è pieno di infinita gioia, amore e pace. E come vostra madre desidero che ognuno di voi senta nel cuore questa stessa gioia, pace e amore. Per questo non abbiate paura di aprire il vostro cuore e donarvi completamente a Gesù perché solo così Egli può entrare nel vostro cuore e riempirlo di amore, pace e gioia. Io vi benedico con la mia benedizione materna. Messaggio del 25 febbraio 1999 Cari figli, anche oggi sono con voi in un modo speciale meditando e vivendo nel mio cuore la passione di Gesù. Figlioli aprite i vostri cuori e datemi tutto ciò che vi è in essi: le gioie, le tristezze ed ogni dolore anche il più piccolo, perché io possa offrirli a Gesù, affinché Egli con il suo amore incommensurabile bruci e trasformi le vostre tristezze nella gioia della sua resurrezione. Ecco perché adesso vi invito, figlioli, in modo particolare ad aprire i vostri cuori alla preghiera, cosicché attraverso essa diventiate amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1999 Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore. Solo con l’amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 luglio 1999 Cari figli, Anche oggi, gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera col cuore. Vi invito, cari figli, a ringraziare tutti Dio, qui con me, per le grazie che vi dà attraverso di me. Desidero che comprendiate che qui non voglio soltanto realizzare un luogo di preghiera, ma anche l’incontro dei cuori. Desidero che il mio cuore, il Cuore di Gesù, e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Per questo, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi ed inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 novembre 1999 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. In questo tempo di grazia, che la croce sia per voi il segno indicatore dell’amore e dell’unità attraverso le quali viene la vera pace. Perciò, figlioli, pregate in questo tempo specialmente perché nei vostri cuori nasca il piccolo Gesù, Creatore della pace. Soltanto attraverso la preghiera voi potrete diventare i miei apostoli della pace in questo mondo senza pace. Per questo pregate fin quando la preghiera diventi per voi gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 dicembre 1999 Cari figli, Questo è tempo di grazia. Figlioli oggi, in modo speciale assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “si” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Solo cosi figlioli il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù bambino al primo posto nella vostra vita ed egli vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 maggio 2000 Cari figli, gioisco con voi e in questo tempo di grazia vi invito ad un rinnovamento spirituale. Pregate, cari figli, che lo Spirito Santo dimori in pienezza in voi così che siate capaci di testimoniare nella gioia a tutti coloro che sono lontani dalla fede. Pregate, cari figli, specialmente per i doni dello Spirito Santo, affinché nello spirito dell’ amore ogni giorno ed in ogni situazione siate più vicini al fratello e nella sapienza e nell’ amore superiate ogni difficoltà. Io sono con voi ed intercedo per ognuno di voi presso Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2000 Cari figli, oggi desidero aprire a voi il mio cuore materno e vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni. Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera. In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito. Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono e vi invito figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2000 Cari figli, oggi quando Dio mi ha concesso di poter essere con voi, con il piccolo Gesù in braccio gioisco con voi e ringrazio Dio per tutto ciò che ha fatto in questo anno giubilare. Ringrazio Dio in modo particolare per tutte le vocazioni di coloro che hanno detto ” sì ” a Dio in pienezza. Benedico tutti voi con la mia benedizione e con la benedizione del neonato Gesù. Prego per tutti voi affinché nasca la gioia nei vostri cuori e perché anche voi nella gioia portiate la gioia che oggi io ho. In questo bambino vi porto il Salvatore dei vostri cuori e colui il quale vi invita alla santità della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2000 (Messaggio straordinario dato a Jakov) Cari figli! Oggi, giorno in cui Gesù è nato e con la sua nascita porta gioia, amore e pace incommensurabili, vi invito in modo speciale a dire il vostro “sì” a Gesù. Aprite il vostro cuore affinchè Gesù possa entrarvi, abitarvi e cominciare ad operare attraverso di voi. Solo così potrete comprendere la vera bellezza dell’amore, della gioia e della pace di Dio. Cari figli, gioite per la nascita di Gesù e pregate per tutti quei cuori che non si sono aperti a Gesù, affinchè Gesù possa entrare anche in ognuno di quei cuori, operare tramite loro e perchè ogni uomo sia un esempio di uomo di verità attraverso cui Dio opera. Messaggio del 25 giugno 2001 Cari figli, sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. In modo particolare oggi che Dio vi da grazie abbondanti pregate e cercate Dio attraverso me. Dio vi da grandi grazie, perciò figlioli, utilizzate questo tempo di grazia e avvicinatevi al mio cuore affinché possa guidarvi a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2001 Cari figli, oggi vi invito e vi esorto alla preghiera per la pace. In particolare vi invito oggi, portandovi nelle mie mani il Neonato Gesù, ad unirvi a Lui attraverso la preghiera e a diventare segno per questo mondo inquieto. Esortatevi gli uni gli altri, figlioli, alla preghiera e all’amore. La vostra fede sia un’esortazione per gli altri affinché credano e amino di più. Vi benedico tutti e vi invito ad essere più vicino al mio cuore e al cuore del piccolo Gesù. Grazie per aver risposto. Messaggio del 25 Dicembre 2001 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi quando Gesù è nato nuovamente per voi, in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Pregate, pregate, pregate per la conversione del vostro cuore, affinchè Gesù nasca in tutti voi, dimori in voi e regni in tutto il vostro essere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 febbraio 2002 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito a diventare amici di Gesù. Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale. Figlioli, solo così potrete diventare testimoni della pace e dell’amore di Gesù nel mondo. Apritevi alla preghiera perché la preghiera diventi per voi un bisogno. Convertitevi, figlioli, e lavorate affinché più anime possibili incontrino Gesù e il suo amore. Io sono vicino a voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 18 Marzo 2002 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli! Come madre vi prego, aprite il vostro cuore, offritelo a me e non abbiate paura di nulla. Io sarò con voi e vi insegnerò come mettere Gesù al primo posto. Vi insegnerò ad amarlo e ad appartenere totalmente a Lui. Comprendete, cari figli, che senza il mio Figlio non c’è salvezza. Bisogna che sappiate che è Lui il vostro inizio e la vostra fine. Solamente con questa conoscenza potete essere felici e meritare la vita eterna. Io, come vostra madre, questo desidero per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2002 Cari figli, oggi vi invito ad unirvi con Gesù nella preghiera. Apriteli il vostro cuore e donategli tutto quello che vi è dentro: le gioie, le tristezze e le malattie. Che questo sia per voi il tempo della grazia. Pregate, figlioli, e che ogni momento sia di Gesù. Sono con voi ed intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2002 Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Aprite il vostro cuore a Dio, figlioli, attraverso la santa confessione e preparate la vostra anima affinché il piccolo Gesù possa nuovamente nascere nel vostro cuore. Permettetegli di trasformarvi e di condurvi sulla strada della pace e della gioia. Figlioli, decidetevi per la preghiera. In modo particolare adesso, in questo tempo di grazia, che il vostro cuore aneli alla preghiera. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2002 Cari figli, questo è il tempo di grandi grazie, ma anche il tempo di grandi prove per tutti coloro che vogliono seguire la via della pace. Per questo, di nuovo vi invito, figlioli, pregate, pregate, pregate, non con le parole ma con il cuore. Vivete i miei messaggi e convertitevi. Siate consapevoli del dono che Dio mi ha concesso di essere con voi, specialmente oggi quando fra le mie mani ho il piccolo Gesù, il Re della pace. Desidero darvi la pace, e voi portatela nei vostri cuori e donatela agli altri, fino a quando la pace di Dio regni nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2002 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Oggi, nel giorno dell’amore e della pace, con Gesù tra le braccia, vi invito alla preghiera per la pace. Figlioli, senza Dio e la preghiera non potete avere la pace. Per questo, figlioli, aprite il vostro cuore, affinché il Re della pace nasca nel vostro cuore. Solo in questo modo potete testimoniare e portare la pace di Dio a questo mondo inquieto. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Messaggio del 2 gennaio 2003 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, come mamma ai suoi figli vi ho chiamato e voi mi avete risposto, permettetemi di riempire il vostro cuore di amore così che il vostro cuore diventi un cuore di amore che donerete agli altri senza riserve, così mi aiuterete nel migliore dei modi nella mia missione di conversione dei miei poveri figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio e l’amore di mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2003 Cari figli, anche oggi vi invito ad aprirvi alla preghiera. Nel tempo di quaresima passato avete capito quanto siete piccoli e quanto piccola è la vostra fede. Figlioli, decidetevi anche oggi per Dio, affinchè Lui in voi e attraverso di voi cambi i cuori degli uomini e anche i vostri cuori. Siate gioiosi portatori del Gesù risorto in questo mondo inquieto, che anela a Dio e a tutto ciò che è da Dio. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con un amore particolare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2003 Cari figli, anche oggi vi invito ad avvicinarvi al mio cuore. Solo così comprenderete il dono della mia presenza qui in mezzo a voi. Desidero guidarvi, figlioli, al cuore di mio figlio Gesù, ma voi fate resistenza e non volete aprire i vostri cuori alla preghiera. Io vi invito di nuovo, figlioli: non siate sordi, ma comprendete che il mio invito è salvezza per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2003 Cari figli, vi invito nuovamente a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio Gesù. Desidero , figlioli, condurvi tutti sulla via della conversione e della santità. Solo così, attraverso di voi, possiamo condurre quante più anime possibile sulla via della salvezza. Non indugiate, figlioli, ma dite con tutto il cuore: Desidero aiutare Gesù e Maria affinchè quanti più fratelli e sorelle conoscano la via della santità. Così sentirete la contentezza di essere amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2003 Cari figli, vi invito che questo tempo sia per voi un incentivo ancor più forte alla preghiera. In questo tempo, figlioli, pregate affinchè Gesù nasca in tutti i cuori, particolarmente in quelli che non lo conoscono. Siate amore, gioia e pace in questo mondo senza pace. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2003 Cari figli, anche oggi vi benedico tutti con il mio Figlio Gesù in braccio e vi porto Lui che è il Re della Pace, affinchè vi doni la sua pace. Sono con voi e vi amo tutti, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio straordinario del 25 dicembre 2003 (Messaggio straordinario dato a Jacov) “Cari figli! Oggi, quando Gesù desidera donarvi in modo particolare la sua pace, vi invito a pregare per la pace nei vostri cuori. Figli, senza pace nei vostri cuori non potete sentire l’amore e la gioia della nascita di Gesù. Perciò figlioli, oggi in modo particolare, aprite i vostri cuori e cominciate a pregare. Solo attraverso la preghiera e l’abbandono totale il vostro cuore sarà riempito con l’amore e la pace di Gesù. Io vi benedico con la mia benedizione materna” Messaggio del 25 gennaio 2004 Cari figli, anche oggi vi invito a pregare. Pregate, figlioli, in modo particolare per tutti quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Pregate affinchè i loro cuori si aprano e si avvicinino al mio cuore e al cuore di mio Figlio Gesù, così che possiamo trasformarli in uomini di pace e di amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2004 Cari figli, anche oggi vi esorto a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio Gesù. Solo così sarete ogni giorno più miei e vi inciterete gli uni gli altri sempre più alla santità. Così la gioia regnerà nei vostri cuori e sarete portatori di pace e di amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 luglio 2004 Cari figli, di nuovo vi invito: siate aperti ai miei messaggi. Desidero, figlioli, avvicinarvi tutti a mio figlio Gesù, perciò voi pregate e digiunate. Vi invito in modo particolare a pregare per le mie intenzioni, cosicchè possa presentarvi a mio figlio Gesù, e Lui trasformi e apra i vostri cuori all’amore. Quando avrete amore nel cuore, in voi regnerà la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2004 Cari figli, questo è tempo di grazia per la famiglia, perciò vi invito a rinnovare la preghiera. Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù. Imparate nella preghiera ad amare tutto cio’ che è santo. Imitate la vita dei santi, che loro siano per voi un incentivo e maestri sulla via della santita’. Che ogni famiglia diventi testimone dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2004 Cari figli, con grande gioia anche oggi vi porto tra le mie braccia mio Figlio Gesù, che vi benedice e vi invita alla pace. Pregate figlioli e siate coraggiosi testimoni del lieto annunzio in ogni situazione. Solo così Dio vi benedirà e vi darà tutto ciò che cercate da Lui nella fede. Io sono con voi finchè l’Altissimo lo permette. Con grande amore intercedo per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2004 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi, in questo giorno di grazia con il piccolo Gesù tra le braccia, vi invito in modo particolare ad aprire i vostri cuori e a cominciare a pregare. Figlioli, pregate Gesù affinchè nasca nel cuore di ciascuno di voi e cominci a governare nella vostra vita. Pregatelo affinchè vi dia la grazia di poterlo riconoscere sempre e in ogni uomo. Figlioli, cercate da Gesù l’amore perché solo con l’amore di Dio potete amare Dio e tutti gli uomini. Vi porto tutti nel mio cuore e vi dono la mia materna benedizione. Messaggio del 25 marzo 2005 Cari figli, oggi vi invito all’amore. Figlioli, amatevi con l’amore di Dio. In ogni momento, nella gioia e nella tristezza, prevalga l’amore e così l’amore comincerà a regnare nei vostri cuori. Gesù risorto sarà con voi e voi i suoi testimoni. Io gioirò con voi e vi proteggerò col mio manto materno. Particolarmente, figlioli, guarderò con amore la vostra conversione quotidiana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 9 maggio 2005 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Questa sera l’apparizione è avvenuta alla Croce blu. La Madonna è venuta felice e gioiosa. Ha salutato tutti col suo saluto: Sia lodato Gesù, miei cari figli!. Poi Ivan ha raccomandato tutti alla Madonna, tutti i nostri bisogni, desideri e problemi. La Madonna ha pregato su tutti, specialmente i malati. Dopo questo ha chiesto a tutti specialmente in questo tempo di pregare per le vocazioni, le chiamate sacerdotali e religiose. Poi la Madonna se ne è andata nel segno della Croce luminosa dicendo Andate in pace, miei cari figli!. Messaggio del 9 maggio 2005 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Questa sera l’apparizione è avvenuta alla Croce blu. La Madonna è venuta felice e gioiosa. Ha salutato tutti col suo saluto: Sia lodato Gesù, miei cari figli!. Poi Ivan ha raccomandato tutti alla Madonna, tutti i nostri bisogni, desideri e problemi. La Madonna ha pregato su tutti, specialmente i malati. Dopo questo ha chiesto a tutti specialmente in questo tempo di pregare per le vocazioni, le chiamate sacerdotali e religiose. Poi la Madonna se ne è andata nel segno della Croce luminosa dicendo Andate in pace, miei cari figli!. Messaggio del 25 dicembre 2005 Cari figli, anche oggi vi porto tra le braccia il piccolo Gesù, Re della pace, che vi benedice con la sua pace. Figlioli, in modo particolare oggi vi invito ad essere miei portatori di pace in questo mondo senza pace. Dio vi benedirà. Figlioli non dimenticate: io sono vostra madre. Col piccolo Gesù tra le mie braccia vi benedico tutti con una speciale benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2005 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi, con Gesù fra le braccia, in modo particolare vi invito alla conversione. Figli, durante tutto questo tempo che Dio mi ha permesso di essere con voi, incessantemente vi ho invitato alla conversione. Molti dei vostri cuori sono rimasti chiusi. Figlioli, Gesù è pace, amore, gioia e per questo decidetevi adesso per Gesù. Incominciate a pregare. PregateLo per il dono della conversione. Figlioli solo con Gesù potete avere la pace, la gioia e il cuore pieno d’amore. Figlioli io vi amo. Io sono vostra madre e vi dò la mia benedizione materna. Messaggio del 25 dicembre 2006 Cari figli, anche oggi vi porto in braccio il Neonato Gesù. Egli che è il Re del cielo della terra, Egli è la vostra pace. Figlioli, nessuno vi può dare la pace come Lui che è il Re della pace. Per questo adorateLo nei vostri cuori, scegliete Lui e in Lui avrete la gioia. Egli vi benedirà con la sua benedizione di pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2007 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, in questo tempo santo pieno delle grazie di Dio e del suo Amore che mi manda a voi, vi prego di non avere il cuore di pietra. Il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per conoscere e avvicinarvi a Gesù, mio Figlio. Seguite me, il mio esempio luminoso, vi aiuterò, sono accanto a voi, vi ringrazio. Per tutto il tempo, il viso della Gospa è stato doloroso e triste. Si è poi fatto serio quando ha sottolineato l’importanza della benedizione del sacerdote e ha chiesto di pregare e digiunare per tutti i sacerdoti. Messaggio del 25 febbraio 2007 Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2007 Cari figli, oggi, quando festeggiate Cristo Re di tutto il creato, desidero che Egli sia il re della vostra vita. Solo attraverso la donazione, figlioli, potete comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce per ciascuno di voi. Figlioli, date del tempo a Dio, affinché Egli vi trasfiguri e vi riempia con la sua grazia, cosicché voi siate grazia per gli altri. Io sono per voi, figlioli, un dono di grazia d’amore che viene da Dio per questo mondo senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2007 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio, e ogni vostro cuore oggi diventi il posto in cui nasce il piccolo Gesù. Figlioli, tutto questo tempo che Dio mi concede per stare con voi, è perchè voglio guidarvi verso la gioia della vostra vita. Figlioli, l’unica vera gioia della vostra vita è Dio. Perciò, cari figli, non cercate la gioia nelle cose terrene, ma aprite i vostri cuori e accettate Dio. Figlioli, tutto passa, solo Dio resta nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 marzo 2008 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) “Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di quaresima di rispondere alla bontà di Dio, perché Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi. Purificatevi dai peccati e in Gesù, mio Figlio, riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo. Che Lui sia il senso della vostra vita e che la vostra vita sia un servizio all’amore divino di mio Figlio. Grazie figli miei”. La Madonna ha benedetto tutti i presenti e gli oggetti sacri.Di nuovo ci ha invitato a pregare per i nostri pastori. Messaggio del 25 marzo 2008 Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 6 aprile 2008 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Quando è apparsa, ha detto: “Sia lodato Gesù Cristo, cari figli miei ! ”. “Cari figli, grazie perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata. La Madre anche oggi gioisce con voi, guardandovi in così grande numero, il cuore della Madre è riempito con la gioia. Anche oggi vi invito: pregate con la Madre per tutti i miei piani che io desidero realizzare col mondo. La Madre prega e intercede per voi presso suo Figlio. Gioite, figli, pregate, pregate, pregate”. Alla fine dell’apparizione, la Madonna ha detto, mentre se ne andava: “Andate nella Pace, cari figli miei”. Messaggio del 25 giugno 2008 Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 agosto 2008 Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 settembre 2008 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) “Cari figli, oggi invito voi riuniti intorno a me con cuore materno all’amore verso il prossimo. Figli miei fermatevi. Guardate negli occhi del vostro fratello Gesù, mio Figlio. Se vedete la gioia, gioite con lui. Se c’è il dolore negli occhi del tuo fratello allontanatelo con la vostra mitezza e bontà perché senza amore siete persi. L’amore è l’unico efficace, esso fa miracoli. L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e il trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, amate”. Ancora una volta ha invitato alla preghiera per i nostri pastori. Messaggio del 25 novembre 2008 Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2008 Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate! Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinchè vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinchè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2009 Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2009 Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 agosto 2009 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli,vengo per mostrarvi con amore materno la strada per la quale dovete andare per essere quanto più simili a mio Figlio, e con ciò stesso più vicini e più graditi a Dio. Non rifiutate il mio amore. Non rinunciate alla salvezza ed alla vita eterna a causa della caducità e della vanità di questa vita. Sono in mezzo a voi per guidarvi e come madre vi ammonisco. Venite con me. Mirjana ha visto il sole dietro la Madonna durante l’apparizione, la veggente pensa che significhi che Gesù ci illumina. Mirjana ha detto che il sole diventava più luminoso quando la Madonna diceva ‘mio Figlio’ e ‘Dio’. Messaggio del 25 novembre 2009 Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri e accoglienti affinchè l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2009 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli. In tutto questo tempo in cui Dio in modo speciale mi permette di stare con voi, desidero guidarvi sulla via che porta a Gesù e alla vostra salvezza. Figlioli miei, solo in Dio potete trovare la salvezza, e per questo specialmente in questo giorno di grazia con il piccolo Gesù tra le braccia vi invito: permettete a Gesù di nascere nei vostri cuori. Solo con Gesù nel cuore potete incamminarvi sulla via della salvezza e della vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 12 marzo 2010 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in questo tempo di grazia desidero invitarvi, desidero invitare voi e le vostre famiglie ad inginocchiarvi nelle vostre famiglie davanti alla Croce, davanti a mio Figlio Gesù. Leggete la Sacra Scrittura, meditate particolarmente sui versetti della Sacra Scrittura che parlano della Passione di Gesù. Cari figli, la Madre prega per tutti voi, intercede presso Suo Figlio per tutti voi. Grazie, cari figli, perché anche oggi mi avete accolto e che avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Messaggio del 13 marzo 2010 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari Figli, anche oggi vi voglio invitare al perdono. Perdonate , figli miei! Perdonate gli altri, perdonate voi stessi. Cari Figli, questo è il tempo della Grazia. Pregate per tutti i miei figli che stanno lontano da Mio Figlio Gesù, pregate che tornino. La Madre prega con voi , la Madre intercede per voi. Grazie che anche oggi avete accolto i miei messaggi. Messaggio del 25 marzo 2010 Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti ad essere forti nella preghiera e nei momenti in cui le prove vi assalgono. Vivete nella gioia e nell’umiltà la vostra vocazione cristiana e testimoniate a tutti. Io sono con voi e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù e Lui sarà per voi forza e sostegno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2010 Cari figli, oggi io e mio Figlio Gesù desideriamo darvi l’ abbondanza della gioia e della pace affinchè ciascuno di voi sia gioioso portatore e testimone della pace e della gioia nei luoghi dove vivete. Figlioli siate benedizione e siate pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 gennaio 2011 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, oggi vi invito alla comunione in Gesù, mio Figlio. Il mio Cuore Materno prega affinché comprendiate che siete la famiglia di Dio. Per mezzo della libertà spirituale della volontà che vi ha donato il Padre Celeste, siete chiamati a conoscere da voi stessi la verità, il bene o il male. Che la preghiera e il digiuno aprano i vostri cuori e vi aiutino nella scoperta del Padre Celeste attraverso mio Figlio. Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio, così come desidera mio Figlio. Io non vi abbandonerò su questo cammino. Vi ringrazio. Messaggio del 25 febbraio 2011 Cari figli, la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto. Desidero che anche voi, figlioli, lavoriate sulla vostra conversione e che siate coloro che testimoniano con la propria vita, così che il vostro esempio sia il segno e l’esortazione alla conversione per gli altri. Io sono con voi e davanti a mio Figlio Gesù intercedo per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2011 Cari figli, oggi in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Da oggi inizi una vita nuova nel vostro cuore. Figli, desidero vedere il vostro “si” e che la vostra vita sia il vivere con gioia la volontà di Dio in ogni momento della vostra vita. Oggi in modo particolare Io vi benedico con la mia benedizione materna di pace, d’amore e d’unione nel mio cuore e nel cuore del mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 ottobre 2011 Cari figli, vi guardo e nei vostri cuori non vedo la gioia. Oggi io desidero darvi la gioia del Risorto perché Lui vi guidi e vi abbracci con il suo amore e con la sua tenerezza. Vi amo e prego incessantemente per la vostra conversione davanti al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 novembre 2011 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in questo tempo e nel tempo che verrà, vi invito a pregare per i miei figli, figli che si sono allontanati da Mio Figlio Gesù. In un modo particolare vi invito oggi, cari figli miei, di pregare per i giovani. Perchè ritornino nelle proprie famiglie, e perchè nelle loro famiglie ritrovino la pace. Pregate, cari figli miei insieme alla Madre e la Madre pregherà insieme a voi e intercederà presso il Suo Figlio per tutti voi.Grazie, cari figli, perchè anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2011 Cari figli, anche oggi vi porto tra le mie braccia il mio figlio Gesù affinché Lui vi dia la Sua pace. Pregate figlioli e testimoniate perché in ogni cuore prevalga non la pace umana ma la pace divina che nessuno può distruggere. Questa è quella pace del cuore che Dio da a coloro che ama. Attraverso il battesimo tutti voi siete chiamati e amati in modo particolare, perciò testimoniate e pregate per essere le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2011 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, oggi in modo particolare desidero condurvi e consegnarvi al mio Figlio. Figlioli aprite i vostri cuori e permettete a Gesù di nascere in voi, perché soltanto così figlioli, voi stessi potrete sperimentare la vostra nuova nascita e con Gesù nei vostri cuori incamminarvi verso il cammino della salvezza . Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 31 gennaio 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Voi siate coloro che si convertono e testimoniano con la propria vita: testimoniano, amano, perdonano e portano la gioia del Risorto in questo mondo dove mio Figlio è morto e dove gli uomini non sentono il bisogno di cercarlo e di scoprirlo nella propria vita. Voi adoratelo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 giugno 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Gesù, decidetevi ed andate insieme a Lui nel futuro. Sono con voi, cari figli, perché mio Figlio mi ha permesso di rimanere così tanto insieme a voi, perché desidero guidarvi, istruirvi, educarvi, desidero guidare tutti voi a mio Figlio, desidero guidare tutti voi al Paradiso. Perciò anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Lui, mettetelo al primo posto nella vostra vita. Cari figli, questo mondo in cui voi vivete è passeggero, perciò decidetevi: decidetevi per la pace, vivete la pace; decidetevi per la preghiera, pregate, cari figli, pregate, pregate. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2012 Cari figli! Con la grande speranza nel cuore anche oggi vi invito alla preghiera. Se pregate figlioli, voi siete con me, cercate la volontà di mio Figlio e la vivete. Siate aperti e vivete la preghiera; in ogni momento sia essa sapore e gioia della vostra anima. Io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 21 settembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche stasera in maniera particolare vi invito: preghiamo per tutti i miei figli che sono lontani dai propri genitori, per tutti i miei figli che si sono allontanati da mio figlio Gesù’. Cari figli pregate anche voi perché’ ritornino a mio figlio Gesù’, si ritrovino nella loro famiglia e ritornino nella mia Chiesa. Io prego per tutti voi e intercedo presso mio Figlio per ognuno di voi, Grazie cari figli perché’ anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2012 La Madonna è venuta con Gesù bambino tra le braccia e non ha dato messaggio, ma Gesù bambino ha iniziato a parlare e ha detto: “Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti”. La Madonna e Gesù bambino, insieme, ci hanno benedetto con il segno della croce. Messaggio del 25 dicembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli! Donatemi la vostra vita e abbandonatevi completamente a me perché io possa aiutarvi a comprendere il mio amore materno e l’amore del mio Figlio verso di voi. Figli miei, io vi amo immensamente ed oggi, in modo particolare nel giorno della nascità del mio Figlio, desidero accogliere ciascuno di voi nel mio cuore e donare le vostre vite al mio Figlio. Figli miei, Gesù vi ama e vi dona la grazia di vivere nella Sua misericordia, ma molti dei vostri cuori sono presi dal peccato e vivete nelle tenebre. Perciò, figli miei, non aspettate, dite no al peccato e offrite i vostri cuori al mio Figlio perché soltanto così potrete vivere la misericordia di Dio ed incamminarvi sulla via della salvezza con Gesù nei vostri cuori. Messaggio del 28 dicembre 2012 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, la vostra domanda sia – io vi pongo questa domanda -: “Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: “Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra risposta nei vostri cuori sia: “Sì, desidero essere più vicino a Gesù!”. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì. Messaggio del 25 marzo 2013 Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù e a contemplare la Sua passione e morte. Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà, perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore per salvare ciascuno di voi. Pregate, pregate, pregate affinché l’amore e la pace comincino a regnare nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2013 Cari figli! Oggi vi invito ad essere forti e decisi nella fede e nella preghiera affinché le vostre preghiere siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù. Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Io sono con voi, intercedo per tutti voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2013 Cari figli! Con la gioia nel cuore vi amo tutti e vi invito ad avvicinarvi al mio cuore Immacolato affinchè Io possa avvicinarvi ancora di più al mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la sua pace e il suo amore che sono il nutrimento per ciascuno di voi. Apritevi, figlioli, alla preghiera, apritevi al mio amore. Io sono vostra Madre e non posso lasciarvi soli nel vagare e nel peccato. Figlioli, siete invitati ad essere i miei figli, i miei amati figli perché possa presentarvi tutti al mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 5 agosto 2013 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi, in questa mia grande gioia, guardando tutti voi con cuore aperto e con cuore gioioso, vi invito tutti a pregare responsabilmente per la pace. Pregate, cari figli, affinché la pace regni nel mondo, affinché la pace regni nel cuore degli uomini, nel cuore dei miei figli. Perciò siate i miei portatori di pace in questo mondo inquieto; siate il mio segno vivo, un segno di pace là dove vi incontrate con gli uomini, nella vostra parrocchia. Siate il mio segno, siate la mia luce, il mio specchio per gli altri. Sappiate, cari figli, che sono sempre con voi, che prego per tutti voi e che intercedo per tutti voi presso Gesù, presso mio Figlio. Perciò perseverate nella preghiera. Grazie per aver detto sì anche oggi alla mia chiamata. Messaggio del 2 settembre 2013 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, vi amo tutti quanti, tutti voi, tutti i miei figli, siete tutti nel mio cuore, tutti voi avete il mio amore materno e tutti quanti desidero condurvi affinché conosciate la gioia di Dio. Per questo vi invito: ho bisogno di apostoli umili che, con cuore aperto, accettino la parola di Dio e aiutino gli altri affinché, con la parola di Dio, comprendano il senso della loro vita. Per poter far questo, figli miei, dovete, attraverso la preghiera ed il digiuno, ascoltare col cuore e imparare a sottomettervi. Dovete imparare a rifiutare, tutto quello che vi allontana dalla parola di Dio e anelare solo ciò che vi avvicina. Non abbiate paura, io sono qui. Non siete soli. Prego lo Spirito Santo affinché vi rinnovi, affinché vi fortifichi. Prego lo Spirito Santo, affinché aiutando gli altri, possiate guarire voi stessi. Prego affinché, per mezzo Suo, diventiate figli di Dio e miei apostoli. Poi con grande preoccupazione la Madonna ha detto: Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori. Vi ringrazio. Messaggio del 25 dicembre 2013 Cari figli! Vi porto il Re della pace perché Lui vi dia la Sua pace. Voi, figlioli, pregate, pregate, pregate. Il frutto della preghiera si vedrà sui volti delle persone che si sono decise per Dio e per il Suo Regno. Io con il mio figlio Gesù vi benedico tutti con la benedizione della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2013 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Figlioli, Gesù oggi in particolar modo desidera abitare nei vostri cuori e condividere con voi ogni vostra gioia e ogni dolore. Perciò figlioli in special modo guardate nel vostro cuore e chiedetevi se veramente la pace e la gioia con la nascita di Gesù ha conquistato il vostro cuore. Figlioli non vivete nel buio, ma cercate di andare verso la luce e verso la salvezza di Dio. Figli decidetevi per Gesù e donate a lui la vostra vita e i vostri cuori, solo così l’Onnipotente potrà lavorare con voi e per mezzo di voi. Messaggio del 25 febbraio 2014 Cari figli! Vedete, ascoltate e sentite che nei cuori di molti uomini non c’è Dio. Non lo vogliono perché sono lontani dalla preghiera e non hanno la pace. Voi, figlioli, pregate, vivete i comandamenti di Dio. Voi siate preghiera, voi che fin dallo stesso inizio avete detto “si” alla mia chiamata. Testimoniate Dio e la mia presenza e non dimenticate figlioli, che Io sono con voi e vi amo. Di giorno in giorno vi presento al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2014 Cari figli! Aprite i vostri cuori alla grazia che Dio vi dona attraverso di me come il fiore che si apre ai caldi raggi del sole. Siate preghiera ed amore per tutti coloro che sono lontani da Dio e dal Suo amore. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi presso il mio Figlio Gesù e vi amo con amore immenso. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 giugno 2014 Cari figli! L’Altissimo mi dona la grazia di poter essere ancora con voi e di guidarvi nella preghiera verso la via della pace. Il vostro cuore e la vostra anima hanno sete di pace e d’amore, di Dio e della sua gioia. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate e nella preghiera scoprirete la sapienza del vivere. Io vi benedico e intercedo per ciascuno di voi davanti al mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2014 Cari figli! Anche oggi vi invito perché anche voi siate come le stelle che con il loro splendore danno la luce e la bellezza agli altri affinché gioiscano. Figlioli, siate anche voi splendore, bellezza, gioia e pace e soprattutto preghiera per tutti coloro che sono lontani dal mio amore e dall’amore di mio Figlio Gesù. Figlioli, testimoniate la vostra fede e preghiera nella gioia, nella gioia della fede che è nei vostri cuori e pregate per la pace che è dono prezioso di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2014 Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzarete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2014 Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzarete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2014 Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2014 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli, anche oggi in questo giorno di grazia, desidero che il cuore di ciascuno di voi diventi la capanna di Betlemme nella quale è nato il Salvatore del mondo. Io sono vostra Madre che vi ama immensamente e si prende cura di ciascuno di voi. Perciò, figli miei, abbandonatevi alla Madre affinché possa posare davanti a Gesù Bambino il cuore e la vita di ciascuno di voi, perché soltanto così, figli miei, i vostri cuori saranno testimoni della nascita quotidiana di Dio in voi. Permettete a Dio di illuminare le vostre vite con la luce ed i vostri cuori con la gioia affinché il vostro cammino sia illuminato quotidianamente e siate esempio della vera gioia per gli altri che vivono nelle tenebre e non sono aperti verso Dio e verso le Sue grazie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 aprile 2015 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio. Messaggio del 25 aprile 2015 Cari figli! Sono con voi anche oggi per guidarvi alla salvezza. La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco da tutte le cose terrene. Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 novembre 2015 Cari figli! Oggi vi invito tutti: pregate per le mie intenzioni. La pace è in pericolo perciò figlioli, pregate e siate portatori della pace e della speranza in questo mondo inquieto nel quale satana attacca e prova in tutti i modi. Figlioli, siate saldi nella preghiera e coraggiosi nella fede. Io sono con voi e intercedo davanti a mio figlio Gesù per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 dicembre 2015 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, io sono sempre con voi, perché mio Figlio vi ha affidato a me. E voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite a me e fate gioire il mio Cuore materno. Io ho ed avrò sempre amore per voi, per voi che soffrite e che offrite i vostri dolori e le vostre sofferenze a mio Figlio e a me. Il mio amore cerca l’amore di tutti i miei figli ed i miei figli cercano il mio amore. Per mezzo dell’amore, Gesù cerca la comunione tra il Cielo e la terra, tra il Padre Celeste e voi, miei figli, la sua Chiesa. Perciò bisogna pregare molto, pregare ed amare la Chiesa a cui appartenete. Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza. Vi ringrazio! Messaggio del 25 dicembre 2015 Cari figli! Anche oggi vi porto mio figlio Gesù tra le braccia e da esse vi do la Sua pace e la nostalgia del Cielo. Prego con voi per la pace e vi invito ad essere pace. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2015 (Messaggio straordinario dato a Jacov) Cari figli tutti questi anni che Dio mi permette di essere con voi sono un segno dell’immenso amore che Dio ha verso ciascuno di voi e un segno di quanto Dio vi ama. Figlioli, quante grazie vi ha dato l’Altissimo e quante grazie vuole donarvi. Ma, figlioli, i vostri cuori sono chiusi, vivono nella paura e non permettono che l’amore di Gesù e la sua pace prendano possesso dei vostri cuori e regnino nelle vostre vite. Vivere senza Dio è vivere nella tenebra e non conoscere mai l’amore del Padre e la sua cura per ciascuno di voi. Perciò figlioli, oggi in modo particolare pregate Gesù affinché da oggi la vostra vita sperimenti una nuova nascita in Dio ed affinché la vostra vita divenga una luce che si emani da voi. In questo modo diventerete testimoni della presenza di Dio nel mondo anche per ogni uomo che vive nella tenebra. Figlioli, io vi amo e intercedo ogni giorno presso l’Altissimo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2016 Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 febbraio 2016 Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti alla conversione. Figlioli, amate poco, pregate ancora meno. Siete persi e non sapete qual’è il vostro scopo. Prendete la croce, guardate Gesù e seguitelo. Lui si dona a voi fino alla morte in croce perché vi ama. Figlioli, vi invito a ritornare alla preghiera del cuore perché nella preghiera possiate trovare la speranza ed il senso della vostra esistenza. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 marzo 2016 Cari figli! Oggi vi porto il mio amore. Dio mi ha permesso di amarvi e per amore invitarvi alla conversione. Figlioli, voi siete poveri nell’amore e non avete ancora compreso che mio figlio Gesù per amore ha dato la Sua vita per salvarvi e per donarvi la vita eterna. Perciò pregate figlioli, pregate, per poter comprendere nella preghiera l’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 maggio 2016 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù. Messaggio del 2 luglio 2016 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli la mia presenza reale e vivente in mezzo a voi deve rendervi felici, perché questo è il grande amore di mio Figlio. Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza; affinché comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente; affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato. Quando uno di voi, miei figli, ritorna a lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità. Perciò, figli miei, ritornate all’Eucaristia, a mio Figlio. La strada verso mio Figlio è difficile e piena di rinunce ma, alla fine, c’è sempre la luce. Io capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze e, con materno amore, asciugo le vostre lacrime. Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere. Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste. Ricordate: la fede nell’amore di mio Figlio viene sempre ricompensata. Vi chiedo di pregare in modo particolare per coloro che mio Figlio ha chiamato a vivere secondo lui e ad amare il loro gregge. Vi ringrazio. Messaggio del 25 agosto 2016 Cari figli! Oggi desidero condividere con voi la gioia celeste. Voi, figlioli, aprite la porta del cuore affinché nel vostro cuore possa crescere la speranza, la pace e l’amore che solo Dio dà. Figlioli, siete troppo attaccati alla terra e alle cose terrene, perciò Satana vi agita come il vento lo fa con le onde del mare. Perciò la catena della vostra vita sia la preghiera col cuore e l’adorazione a mio Figlio Gesù. A Lui offrite il vostro futuro per essere in Lui gioia ed esempio per gli altri con le vostre vite. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 16 settembre 2016 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito: no, non accettate ciò che il mondo vi offre e vi dà. Decidetevi per Gesù! In Lui è la vostra pace e la gioia. Decidetevi e apritevi a Lui, affinché Egli vi guidi. In particolare, cari figli, apritevi allo Spirito Santo. Prego, cari figli, per tutti voi, affinché vi apriate di più. Prego per tutti voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari figli, per avere anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2016 Cari figli! Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia per voi vita. Soltanto così il vostro cuore si riempirà di pace e di gioia. Dio vi sarà vicino e voi lo sentirete nel vostro cuore come un amico. Parlerete con Lui come con qualcuno che conoscete e, figlioli, sentirete il bisogno di testimoniare perché Gesù sarà nel vostro cuore e voi sarete uniti in Lui. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 2 ottobre 2016 (Messaggio straordinario dato a Mirjana) Cari figli, lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso, anche vostra Madre. Perciò vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me. Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere lui. Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere! Perciò voi, figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio, affinché il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio. Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima. Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce. Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione. Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori. Vi ringrazio! Messaggio del 25 dicembre 2016 Cari figli! Con grande gioia oggi vi porto mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la Sua pace. Figlioli, aprite i vostri cuori e siate gioiosi affinché possiate accoglierla. Il cielo è con voi e lotta per la pace nei vostri cuori, nelle famiglie e nel mondo e voi, figlioli, aiutatelo con le vostre preghiere affinché sia così. Vi benedico con mio Figlio Gesù e vi invito a non perdere la speranza e che il vostro sguardo e il vostro cuore siano sempre rivolti verso il cielo e verso l’eternità. Così sarete aperti a Dio ed ai Suoi piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 gennaio 2017 Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2017 Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 5 agosto 2017 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi mi rallegro insieme a voi. Anche oggi desidero invitarvi a decidervi per Gesù. Vedo così tanti giovani che stanno ritornando a Lui, che si stanno decidendo per Lui e stanno cambiando. Pregate per i giovani, cari figli, pregate per le famiglie! La Madre prega per tutti voi. Specialmente in questo tempo di grazia, pregate di più! Pregate che mio Figlio nasca nei vostri cuori e vi rinnovi e permettete allo Spirito Santo di guidarvi. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 settembre 2017 Cari figli! Oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. In modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati affinché con più ardore amino Gesù, affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia, affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti. Molte anime sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione. Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 dicembre 2017 Cari figli! Oggi vi porto mio Figlio Gesù, affinché vi doni la Sua pace e la Sua benedizione. Figlioli, vi invito tutti a vivere e testimoniare le grazie e i doni che avete ricevuto. Non temete! Pregate affinché lo Spirito Santo vi dia la forza di essere testimoni gioiosi e uomini di pace e di speranza. Figlioli siate benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 aprile 2018 Cari figli! Anche oggi vi invito a vivere con Gesù la vostra nuova vita. Che il Risorto vi doni la forza affinché siate sempre forti nelle prove della vita e fedeli e perseveranti nella preghiera, perché Gesù vi ha salvati con le Sue ferite e con la Sua resurrezione vi ha dato una vita nuova. Pregate, figlioli e non perdete la speranza. Nei vostri cuori ci siano gioia e pace, testimoniate la gioia di essere miei. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 25 maggio 2018 Cari figli! In questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell’eternità dove desidera condurvi. La vostra speranza sia la gioia dell’incontro con l’Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Messaggio del 15 giugno 2018 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! Perciò rinnovate, cari figli, rinnovate la preghiera familiare e incamminatevi dietro a Gesù. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata. Messaggio del 22 giugno 2018 (Messaggio straordinario dato a Ivan) Cari figli, anche oggi vi invito alla pace. Decidetevi per la pace, decidetevi per Gesù: Egli è la vostra pace! Incamminatevi insieme a Lui. Siate miei apostoli di pace! Perciò pregate e non stancatevi nella preghiera. Prego per tutti voi e per tutti voi intercedo presso mio Figlio. Grazie, cari figli, per la perseveranza, perché fate il bene e perché insieme a voi realizzo i miei piani attraverso la mia venuta qui. Messaggio del 25 ottobre 2018 Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do. Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future. Perciò vi invito, figlioli, pregate di più e aprite il vostro cuore a mio Figlio Gesù. Io sono con voi, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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10 pensieri di Charles de Foucauld

10 pensieri di Charles de Foucauld, martire ardente del fuoco di Cristo

A cento anni dall’assassinio del beato Carlo di Gesù proponiamo dieci scintille del suo misticismo

Oggi ricorre il 100esimo anniversario del martirio di Charles de Foucauld, beato Carlo di Gesù, assassinato all’età di 58 anni da un gruppo armato che aveva preso d’assalto il suo eremo di Tamanrasset nel Sahara algerino. Papa Francesco, durante la messa di stamattina a Santa Marta, ha così ricordato “il piccolo fratello universale”, monaco, mistico e precursore del dialogo con l’Islam:

“Un uomo che ha vinto tante resistenze e ha dato una testimonianza che ha fatto bene alla Chiesa. Chiediamo che ci benedica dal cielo e ci aiuti a camminare sulle sue tracce di povertà, contemplazione e servizio ai poveri”.... Read More | Share it now!

10 pensieri di Charles de Foucauld, martire ardente del fuoco di Cristo

A cento anni dall’assassinio del beato Carlo di Gesù proponiamo dieci scintille del suo misticismo

Oggi ricorre il 100esimo anniversario del martirio di Charles de Foucauld, beato Carlo di Gesù, assassinato all’età di 58 anni da un gruppo armato che aveva preso d’assalto il suo eremo di Tamanrasset nel Sahara algerino. Papa Francesco, durante la messa di stamattina a Santa Marta, ha così ricordato “il piccolo fratello universale”, monaco, mistico e precursore del dialogo con l’Islam:

“Un uomo che ha vinto tante resistenze e ha dato una testimonianza che ha fatto bene alla Chiesa. Chiediamo che ci benedica dal cielo e ci aiuti a camminare sulle sue tracce di povertà, contemplazione e servizio ai poveri”.... Read More | Share it now!

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Qual è la differenza tra corpo, anima e spirito?

Qual è la differenza tra corpo, anima e spirito?

Tu, cattolico, sapresti spiegarlo se qualcuno te lo chiedesse?

Nel Nuovo Testamento la distinzione tra corpo, anima e spirito appare solo una volta. Nella prima Lettera ai Tessalonicesi, San Paolo dice: “Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (5, 23). Il Catechismo spiega questo passo. “Talvolta si dà il caso che l’anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, ‘spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore’ (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell’anima. ‘Spirito’ significa che sin dalla sua creazione l’uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio” (n. 367). Attualmente esiste una tendenza tra i teologi a dire che l’essere umano non possiede anima, perché sarebbe una visione dualista, platonica, che non corrisponderebbe al pensiero biblico, ebraico. Non c’è niente di più sbagliato. Nell’Antico Testamento, per molto tempo non si è parlato di “resurrezione dei corpi”. Al contrario, si credeva che la persona vivesse nello “sheol”, in una realtà la cui esistenza era oscura, perfino umbratile. A poco a poco, Dio ha rivelato che quelle “ombre” in realtà continuavano ad avere personalità, e che i buoni erano benedetti e i malvagi puniti. L’idea che al termine della sua vita la persona venisse ricompensata – anche se non si parlava ancora di resurrezione – era ben chiara nell’Antico Testamento come un secondo passo, già all’epoca dei Profeti.
Inizia a sorgere il terzo passo. Dopo la morte, alla fine dei tempi, il corpo e l’anima si uniranno e ci sarà la resurrezione dei morti. Subito dopo viene il Nuovo Testamento.
Sulla croce, Nostro Signore Gesù Cristo dice al buon ladrone: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23, 43). L’“oggi” a cui si riferisce può riguardare solo l’anima del buon ladrone, perché il corpo, evidentemente, sarebbe stato sepolto, com’è stato sepolto il corpo di Gesù. Nel Nuovo Testamento, quando una persona muore, esiste una punizione eterna o una ricompensa eterna, e alla fine dei tempi ci sarà anche la resurrezione dai morti. È una chiara distinzione tra corpo e anima. Il Catechismo insegna che il corpo e l’anima sono un’unica natura umana, non due nature che si uniscono, ma una singola realtà, e con la rottura di questa realtà unica chiamata morte accade qualcosa di terribile, una cosa che non rientrava tra i progetti di Dio. Anche così l’uomo è corpo e anima, rispettivamente materiale e spirituale. Perché, allora, San Paolo parla di “spirito, anima e corpo”? Ricordiamo che la Chiesa insegna molto chiaramente che non sono due anime, ma corpo e anima, ma nell’unica anima umana esiste il luogo in cui abita Dio. È lo “spirito”, ovvero una realtà soprannaturale che esiste negli uomini. Chi è figlio di Dio battezzato – corpo e anima –, per il fatto di essere tempio di Dio possiede un “luogo” in cui abita Dio. Si può dire anche che il luogo in cui abita Dio in quanto Spirito Santo è quello che si definisce “spirito”. L’anima come un tutt’uno è responsabile di varie cose: intelligenza, volontà, fantasie ecc., ma non tutto questo è il luogo in cui abita Dio. Questo è il posto più profondo dell’uomo, dove è se stesso a tal punto che non è più lui ma Dio. “Interior intimo meo”, ha detto Sant’Agostino. L’essere umano non è stato abbandonato a se stesso, natura pura. Nella sua natura esiste un’altra natura, il soprannaturale, la presenza di Dio. Ma i battezzati possiedono una consistenza ancor maggiore, perché possono e devono riconoscere di essere figli di Dio, templi dello Spirito Santo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]... Read More | Share it now!

Qual è la differenza tra corpo, anima e spirito?

Tu, cattolico, sapresti spiegarlo se qualcuno te lo chiedesse?

Nel Nuovo Testamento la distinzione tra corpo, anima e spirito appare solo una volta. Nella prima Lettera ai Tessalonicesi, San Paolo dice: “Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (5, 23). Il Catechismo spiega questo passo. “Talvolta si dà il caso che l’anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, ‘spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore’ (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell’anima. ‘Spirito’ significa che sin dalla sua creazione l’uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio” (n. 367). Attualmente esiste una tendenza tra i teologi a dire che l’essere umano non possiede anima, perché sarebbe una visione dualista, platonica, che non corrisponderebbe al pensiero biblico, ebraico. Non c’è niente di più sbagliato. Nell’Antico Testamento, per molto tempo non si è parlato di “resurrezione dei corpi”. Al contrario, si credeva che la persona vivesse nello “sheol”, in una realtà la cui esistenza era oscura, perfino umbratile. A poco a poco, Dio ha rivelato che quelle “ombre” in realtà continuavano ad avere personalità, e che i buoni erano benedetti e i malvagi puniti. L’idea che al termine della sua vita la persona venisse ricompensata – anche se non si parlava ancora di resurrezione – era ben chiara nell’Antico Testamento come un secondo passo, già all’epoca dei Profeti.
Inizia a sorgere il terzo passo. Dopo la morte, alla fine dei tempi, il corpo e l’anima si uniranno e ci sarà la resurrezione dei morti. Subito dopo viene il Nuovo Testamento.
Sulla croce, Nostro Signore Gesù Cristo dice al buon ladrone: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23, 43). L’“oggi” a cui si riferisce può riguardare solo l’anima del buon ladrone, perché il corpo, evidentemente, sarebbe stato sepolto, com’è stato sepolto il corpo di Gesù. Nel Nuovo Testamento, quando una persona muore, esiste una punizione eterna o una ricompensa eterna, e alla fine dei tempi ci sarà anche la resurrezione dai morti. È una chiara distinzione tra corpo e anima. Il Catechismo insegna che il corpo e l’anima sono un’unica natura umana, non due nature che si uniscono, ma una singola realtà, e con la rottura di questa realtà unica chiamata morte accade qualcosa di terribile, una cosa che non rientrava tra i progetti di Dio. Anche così l’uomo è corpo e anima, rispettivamente materiale e spirituale. Perché, allora, San Paolo parla di “spirito, anima e corpo”? Ricordiamo che la Chiesa insegna molto chiaramente che non sono due anime, ma corpo e anima, ma nell’unica anima umana esiste il luogo in cui abita Dio. È lo “spirito”, ovvero una realtà soprannaturale che esiste negli uomini. Chi è figlio di Dio battezzato – corpo e anima –, per il fatto di essere tempio di Dio possiede un “luogo” in cui abita Dio. Si può dire anche che il luogo in cui abita Dio in quanto Spirito Santo è quello che si definisce “spirito”. L’anima come un tutt’uno è responsabile di varie cose: intelligenza, volontà, fantasie ecc., ma non tutto questo è il luogo in cui abita Dio. Questo è il posto più profondo dell’uomo, dove è se stesso a tal punto che non è più lui ma Dio. “Interior intimo meo”, ha detto Sant’Agostino. L’essere umano non è stato abbandonato a se stesso, natura pura. Nella sua natura esiste un’altra natura, il soprannaturale, la presenza di Dio. Ma i battezzati possiedono una consistenza ancor maggiore, perché possono e devono riconoscere di essere figli di Dio, templi dello Spirito Santo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]... Read More | Share it now!

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