Il tempo è custodito in Dio: una visione cristiana dell’eternità
L’uomo e l’eterno
Fin dall’antichità, filosofi e pensatori hanno intuito che il tempo non può essere l’ultima parola sull’essere.
Platone parlava del tempo come immagine mobile dell’eternità.
Sant’Agostino scoprì che il tempo vive soprattutto nell’anima.
Altri ancora hanno compreso che ciò che ha senso non accetta di essere provvisorio.
L’uomo soffre il tempo perché è fatto per qualcosa che non passa.
Ogni volta che lo intuisce, anche solo per un istante, smette di disperare.
Uno sguardo cristiano: tutto il tempo è custodito
Nella visione cristiana questa intuizione trova una risposta radicale:
Dio non vive nel tempo. È il tempo a vivere in Dio.
Nulla di ciò che è stato vero va perduto.
Nulla di ciò che è stato amato viene dimenticato.
Ogni istante è presente, non come ricordo sbiadito, ma come realtà custodita.
Per questo la fede parla di resurrezione, non di ritorno.
Di pienezza, non di recupero.
Di compimento, non di compensazione.
La morte non annulla il tempo: lo attraversa.
Verità Eterna
