Solo Dio rimane: la roccia nell’instabilità della vita
“Tutto passa, niente rimane, solo Dio è la nostra roccia nell’oceano dell’esistenza.”
Viviamo immersi nel tempo: tutto cambia, tutto scorre, tutto sembra sfuggirci. Anche ciò che amiamo di più porta dentro il segno della fragilità. Ed è proprio qui che nasce l’inquietudine dell’uomo: cercare stabilità in ciò che, per sua natura, non può darla.
Eppure esiste una roccia. Non nelle cose, non nelle persone, non nelle situazioni… ma in Dio.
Dio non è travolto dal tempo. Non muta, non viene meno, non delude. È presenza viva e fedele dentro ogni tempesta. Non toglie il mare agitato, ma ci dona un punto saldo da cui non essere inghiottiti.
E allora cambia tutto:
ciò che viviamo in Dio non va perduto.
Ciò che affidiamo a Lui non si dissolve.
Anche ciò che sembra finire, in Lui rimane.
È così che la memoria non è più solo nostalgia che ferisce, ma diventa speranza che custodisce.
In un mondo segnato dal cambiamento e dalla precarietà, solo Dio rappresenta il fondamento stabile dell’esistenza. Affidarsi a Lui trasforma la percezione della vita e della perdita, rendendo ogni cosa vissuta in Lui eterna e custodita.
Remo Rosati – Verità Eterna
