Medjugorje – La Madonna in alcuni messaggi parla della preghiera

Messaggio di Medjugorje, 25 gennaio 1991 

 
Cari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana é forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! 

 

Messaggio di Medjugorje, 25 novembre 2012 

 
Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera. Apritevi alla Santa confessione perchè ognuno di voi accetti col cuore la mia chiamata. Io sono con voi e vi proteggo dall’ abisso del peccato e voi dovete aprirvi alla via della conversione e della santità perchè il vostro cuore arda d’amore per Dio. DateGli il tempo e Lui si donerà a voi, e così nella volontà di Dio scoprirete l’amore e la gioia della vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 

 

Messaggio di Medjugorje, 25 agosto 2015

 
Cari figli! Anche oggi vi invito: siate preghiera. La preghiera sia per voi le ali per l’incontro con Dio. Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio. Per questo, figlioli, siate quelli che cercano e amano Dio al di sopra di tutto. Io sono con voi e vi guido a mio Figlio, ma voi dovete dire il vostro “SI” nella libertà dei figli di Dio. Intercedo per voi e vi amo, figlioli, con amore infinito. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 

 

 
Cari figli! Vedete, ascoltate e sentite che nei cuori di molti uomini non c’è Dio. Non lo vogliono perché sono lontani dalla preghiera e non hanno la pace. Voi, figlioli, pregate, vivete i comandamenti di Dio. Voi siate preghiera, voi che fin dallo stesso inizio avete detto „si“ alla mia chiamata. Testimoniate Dio e la mia presenza e non dimenticate figlioli, che Io sono con voi e vi amo. Di giorno in giorno vi presento al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 
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L’uomo di fronte al dilemma

L’uomo di fronte al dilemma: Dio o la solitudine esistenziale
di Papa Giovanni Paolo II

1. Gli disse Nicodemo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?» (Gv 3,4).
La domanda di Nicodemo a Gesù esprime bene la meraviglia inquieta dell’uomo di fronte al mistero di Dio, un mistero che egli scopre nell’incontro con Cristo. Tutto il dialogo tra Gesù e Nicodemo rivela la straordinaria ricchezza di significato di ogni incontro, anche di quello dell’uomo con l’altro uomo. L’incontro infatti è il fenomeno sorprendente e reale con cui l’uomo esce dalla sua solitudine originaria per affrontare l’esistenza. È la condizione normale attraverso la quale egli è condotto a cogliere il valore della realtà, delle persone e delle cose che la costituiscono, in una parola, della storia. In questo senso è paragonabile ad una nuova nascita.
Nel Vangelo di Giovanni l’incontro di Cristo con Nicodemo ha come contenuto la nascita alla vita definitiva, quella del Regno di Dio. Ma nella vita di ogni uomo non sono forse gli incontri a tessere la trama imprevista e concreta dell’esistenza? Non sono essi alla base della nascita di quella autocoscienza capace di azione, che sola consente un vivere degno del nome di uomo?
Nell’incontro con l’altro, l’uomo scopre di essere persona e di dover riconoscere pari dignità agli altri uomini. Attraverso incontri significativi egli impara a conoscere il valore delle dimensioni costitutive dell’esistere umano, prime fra tutte quelle della religione, della famiglia e del popolo cui appartiene.... Read More | Share it now!

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L’apoteosi della vita al tempo del nichilismo

da: L’Osservatore Romano

L’omelia del cardinale Raniero Cantalamessa per la celebrazione della Passione presieduta da Papa Francesco nella basilica di San Pietro

L’apoteosi della vita
al tempo del nichilismo

08 aprile 2023

Nel pomeriggio del Venerdì santo, 7 aprile, Papa Francesco ha presieduto nella basilica Vaticana la celebrazione della Passione del Signore. Dopo la proclamazione del Vangelo di Giovanni (18, 1 — 19, 42), il cardinale cappuccino Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, ha pronunciato l’omelia sul tema «Annunciamo la tua morte, Signore!». Eccone il testo.... Read More | Share it now!

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Il senso della Conversione

Nella nostra epoca non sono poche le conversioni intese come il ritorno di chi, dopo un’educazione cristiana magari superficiale, si è allontanato per anni dalla fede e poi riscopre Cristo e il suo Vangelo. Nel Libro dell’Apocalisse leggiamo: «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (3, 20). Il nostro uomo interiore deve prepararsi per essere visitato da Dio, e proprio per questo non deve lasciarsi invadere dalle illusioni, dalle apparenze, dalle cose materiali.... Read More | Share it now!

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Trattato sulla passione di Cristo

Dal “Trattato sulla passione di Cristo” di san Tommaso d’Aquino

Che l’uomo venisse liberato mediante la passione di Cristo, fu consono sia alla misericordia di Dio sia alla sua giustizia. Alla giustizia, perché mediante Ia passione Cristo soddisfece per il peccato del genere umano, e così l’uomo fu liberato in virtù della giustizia di Cristo. Fu consono poi alla misericordia di Dio perché, non essendo I’uomo in grado di soddisfare da sé per i peccati di tutta la natura umana, Dio gli diede come redentore il suo proprio Figlio, secondo le parole di san Paolo «Tutti sono giustificati gratuitamente per la grazi di lui, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù, che Dio ha posto quale propiziatore per mezzo della fede in lui» (Rm 3,25).... Read More | Share it now!

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