La dignità di essere figli di Dio: tra immensità, distanza e bisogno di amore
C’è una tensione che tutti, prima o poi, sentiamo dentro.
Guardiamo l’immensità dell’universo e ci sentiamo piccoli, quasi irrilevanti.
Eppure, nello stesso tempo, portiamo dentro un desiderio enorme:
essere amati, riconosciuti, chiamati figli.
Non è una contraddizione.
È una traccia.
La Bibbia non nega questa distanza, ma la illumina:
non siamo grandi per ciò che siamo, ma per la relazione che ci è donata.
“Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente.” (1 Giovanni 3,1)
Il punto non è diventare degni.
Il punto è accogliere una verità che ci precede.
Possiamo sentirci lontani, ma non siamo estranei.
Possiamo sentirci piccoli, ma non siamo dimenticati.
Quel bisogno profondo di essere amati come figli
non è debolezza:
è il segno più autentico della nostra dignità.
E forse, proprio lì, in quel desiderio,
Dio è già più vicino di quanto immaginiamo.
Remo Rosati – Verità Eterna
