La preghiera secondo San Tommaso d’Aquino – Verità Eterna
Per San Tommaso d’Aquino, la preghiera non è semplicemente un gesto devoto, ma un atto profondamente razionale e spirituale, che coinvolge l’intelligenza, la volontà e il desiderio dell’uomo di unirsi a Dio.
Ecco la sua visione, in modo chiaro e completo:
Che cos’è la preghiera per San Tommaso d’Aquino
Nella Summa Theologiae (II-II, q.83), San Tommaso definisce la preghiera come:
“L’elevazione della mente a Dio per chiedere ciò che è giusto”
(Oratio est elevatio mentis in Deum).
Quindi la preghiera è:
un atto della ragione (elevazione della mente),
un atto della volontà (desiderio del bene),
un movimento dell’anima verso Dio.
Non è magia, superstizione o formule ripetute senza senso: è un dialogo consapevole con Dio.
Perché pregare se Dio sa già tutto?
San Tommaso spiega che non preghiamo per cambiare Dio, ma per cambiare noi stessi.
Dio conosce già ciò di cui abbiamo bisogno (Mt 6,8), ma ha stabilito che alcune grazie ci vengano concesse attraverso la preghiera, per:
renderci umili
farci riconoscere che dipendiamo da Lui
accrescere il nostro desiderio del bene
prepararci a ricevere ciò che chiediamo
«Non preghiamo per mutare l’ordine divino, ma per ottenere ciò che Dio ha disposto di concederci mediante la preghiera.»
(Summa Theologiae, II-II, q.83, a.2)
Quali sono le condizioni della vera preghiera
Secondo San Tommaso, una preghiera è autentica ed efficace se ha queste caratteristiche:
1. È fatta con fede – Bisogna credere che Dio ascolta.
2. È umile – Non basata su meriti propri.
3. È perseverante – Non basta pregare una sola volta.
4. Chiede cose buone e giuste – Secondo la volontà divina, non per capriccio o peccato.
Se una persona chiede qualcosa di cattivo o egoistico, quella non è una vera preghiera secondo Dio.
La preghiera più perfetta: il Padre Nostro
Per San Tommaso, il Padre Nostro è la preghiera perfetta perché:
viene direttamente da Gesù
contiene tutto ciò che è davvero necessario all’uomo
unisce gloria a Dio e bisogni dell’uomo
segue un ordine perfetto: prima Dio, poi noi
Egli afferma che nel Padre Nostro troviamo:
1. Il fine ultimo: Dio santificato
2. Il Regno: la vita eterna
3. La volontà divina: la santità
4. Il sostentamento: pane quotidiano
5. Il perdono
6. La protezione dal male
Preghiera e vita morale
Per Tommaso la preghiera non può essere separata dalla vita:
Se una persona vive nel peccato volontariamente e senza pentimento:
la preghiera perde forza
diventa solo suono, parola vuota
manca la disposizione interiore
La vera preghiera è legata alla conversione del cuore.
Per questo dice in sostanza:
Non è la quantità delle parole che importa, ma l’intensità del desiderio.
Due forme principali di preghiera
Secondo la sua teologia, la preghiera può essere:
Vocale – parole pronunciate
Mentale / contemplativa – silenzio, ascolto, unione interiore
La più alta non è quella che parla di più, ma quella che ama di più.
Per San Tommaso d’Aquino, la preghiera è:
un atto razionale e spirituale
un dialogo con Dio
un mezzo di trasformazione interiore
una partecipazione al piano divino
una via di unione col Creatore
Non serve a cambiare Dio, ma a rendere l’anima capace di Dio
Verità Eterna
