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5 Dicembre 2025

La preghiera secondo San Tommaso d’Aquino – Verità Eterna

 

 

Per San Tommaso d’Aquino, la preghiera non è semplicemente un gesto devoto, ma un atto profondamente razionale e spirituale, che coinvolge l’intelligenza, la volontà e il desiderio dell’uomo di unirsi a Dio.

Ecco la sua visione, in modo chiaro e completo:

 

Che cos’è la preghiera per San Tommaso d’Aquino

Nella Summa Theologiae (II-II, q.83), San Tommaso definisce la preghiera come:

“L’elevazione della mente a Dio per chiedere ciò che è giusto”
(Oratio est elevatio mentis in Deum).

 

Quindi la preghiera è:

un atto della ragione (elevazione della mente),

un atto della volontà (desiderio del bene),

un movimento dell’anima verso Dio.

Non è magia, superstizione o formule ripetute senza senso: è un dialogo consapevole con Dio.

 

Perché pregare se Dio sa già tutto?

San Tommaso spiega che non preghiamo per cambiare Dio, ma per cambiare noi stessi.

Dio conosce già ciò di cui abbiamo bisogno (Mt 6,8), ma ha stabilito che alcune grazie ci vengano concesse attraverso la preghiera, per:

renderci umili

farci riconoscere che dipendiamo da Lui

accrescere il nostro desiderio del bene

prepararci a ricevere ciò che chiediamo

«Non preghiamo per mutare l’ordine divino, ma per ottenere ciò che Dio ha disposto di concederci mediante la preghiera.»
(Summa Theologiae, II-II, q.83, a.2)

 

 

Quali sono le condizioni della vera preghiera

Secondo San Tommaso, una preghiera è autentica ed efficace se ha queste caratteristiche:

1. È fatta con fede – Bisogna credere che Dio ascolta.

2. È umile – Non basata su meriti propri.

3. È perseverante – Non basta pregare una sola volta.

4. Chiede cose buone e giuste – Secondo la volontà divina, non per capriccio o peccato.

 

Se una persona chiede qualcosa di cattivo o egoistico, quella non è una vera preghiera secondo Dio.

 

La preghiera più perfetta: il Padre Nostro

Per San Tommaso, il Padre Nostro è la preghiera perfetta perché:

viene direttamente da Gesù

contiene tutto ciò che è davvero necessario all’uomo

unisce gloria a Dio e bisogni dell’uomo

segue un ordine perfetto: prima Dio, poi noi

Egli afferma che nel Padre Nostro troviamo:

1. Il fine ultimo: Dio santificato

2. Il Regno: la vita eterna

3. La volontà divina: la santità

4. Il sostentamento: pane quotidiano

5. Il perdono

6. La protezione dal male

 

 

Preghiera e vita morale

Per Tommaso la preghiera non può essere separata dalla vita:

Se una persona vive nel peccato volontariamente e senza pentimento:

la preghiera perde forza

diventa solo suono, parola vuota

manca la disposizione interiore

La vera preghiera è legata alla conversione del cuore.

Per questo dice in sostanza:

Non è la quantità delle parole che importa, ma l’intensità del desiderio.

 

 

Due forme principali di preghiera

Secondo la sua teologia, la preghiera può essere:

Vocale – parole pronunciate

Mentale / contemplativa – silenzio, ascolto, unione interiore

La più alta non è quella che parla di più, ma quella che ama di più.

 

Per San Tommaso d’Aquino, la preghiera è:

un atto razionale e spirituale

un dialogo con Dio

un mezzo di trasformazione interiore

una partecipazione al piano divino

una via di unione col Creatore

Non serve a cambiare Dio, ma a rendere l’anima capace di Dio 

 

Verità Eterna 

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