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5 Dicembre 2025

Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l’aiuto?

 

A volte vien da chiedersi, come fecero gli apostoli: “E chi si salverà?”.
I precetti dei farisei li abbiamo fatto nostri e molti non se ne curano più. Fossimo robots come le AI, non sbaglieremmo mai consapevolmente.

E qual è l’obiettivo umano per santificarsi? Indifferenza al peccato o raggiungimento di una carità tale (che non comprendiamo) che ci faccia ignorare le cose che non siano fatte con amore?

Che valore hanno le varie teologie morali, i catechismi?

Nemmeno nella Chiesa c’è unità d’intenti e ci si trova dinanzi a diatribe che non sempre sono normale dialettica.

Chi ci verrà in soccorso? Come capire se uno scrupolo ci è stato inculcato o viene dal nostro cuore?

Materia grave, non grave, va confessata e bisogna cercare di non farlo diventare una routine, un meccanismo che ci logora.

Non possiamo fare altro che continuare a pregare Dio, Colui che ci ha creati, perché ci aiuti a discernere, come per esempio a comprendere la frase “Ama e fa ciò che vuoi” che si trova in:

Sant’Agostino, In Epistulam Ioannis ad Parthos Tractatus VII, 8.

 

“Ama e fa’ ciò che vuoi.

Se taci, taci per amore.
Se gridi, grida per amore.
Se correggi, correggi per amore.
Se perdoni, perdona per amore.
Sia in te la radice dell’amore:
da questa radice non può uscire se non il bene.”

 

L’amore è la radice da cui nasce ogni opera buona.

Non è l’azione in sé a determinare se sia buona o cattiva,

ma l’intenzione che viene dall’amore. 

 

Remo Rosati

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