Il fine delle azioni

Condividi sui social!

Il grande economista scozzese Adam Smith affermava:

“Ogni individuo si sforza di impiegare il proprio capitale in modo che il suo prodotto possa essere di grandissimo valore. Generalmente non intende né promuovere il pubblico interesse, né sa quanto lo sta promuovendo. Si prefigge solo la sua sicurezza, solo il suo guadagno. In ciò è guidato da una mano invisibile per prefiggersi un fine, che non ha nessun interesse della sua intenzione. Perseguendo il suo interesse spesso promuove quello della società più efficacemente di quando realmente intenda promuoverlo.”

Se il fine primario delle azioni umane è il profitto, per quanto si porti dietro una serie di accidentali risultanti positive, rimane però il fatto che esse nascono sulla menzogna:

i fattori positivi di passaggio sono funzionali al primo egoismo. La promozione umana, il progresso umano, la bellezza, gli ideali di amicizia e amore, debbono essere il fine principale.

La Verità e la Vita, sinceramente perseguite in rispetto dell’origine di esse, sono il solo modo di compiere azioni vere e leali.

Remo Rosati

28 Agosto 2017

 


Print Friendly, PDF & Email