Stare nel mondo

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Ci alziamo al mattino e quasi subito ci immergiamo nel mondo: intorno a noi c’è solo il quotidiano, mentre alzando il pensiero attraverso gli strumenti moderni, ci dilatiamo verso orizzonti che gli occhi non possono vedere direttamente.

Se poi ci sentiamo a nostro agio, in sintonia con l’esterno, allora siamo più propositivi e disposti a elargire consigli e segnali ottimistici agli altri. E’ questo però un equilibrio instabile, soggetto in gran parte al benessere fisico ed agli eventi esterni.

La piccola “filosofia” che sta sotto questa situazione, non permette un viaggio di lunga durata. Bisogna saper ricordarsi ogni volta di come la nostra vita vada collocata in un disegno più grande, di cui è figlia.

Noi non siamo slegati da nulla di quanto ci circonda: magari non percepiamo le ragioni, non ne abbiamo consapevolezza, ma la nostra storia personale, il punto a cui siamo arrivati, tutto ha una sua ragione nel piano esistenziale.

Se così non fosse, sarebbe come dire che contano solo la primavera, l’estate, la bellezza, la ricchezza, il benessere: tutto il resto va ignorato, cancellato, eliminato.

Un albero è un albero dal momento del suo spuntare dal terreno fino al suo rinsecchirsi.

La foresta cresce, come diceva S. Giovanni Bosco, senza far rumore.

Remo Rosati

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