LETTURE INSIEME : DIARIO MISTICO DI CAMILLA BRAVI_LA MADDALENA DEL NOVECENTO _L’ITINERARIO SPIRITUALE #10

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Nella luce dell’Amore

15 aprile 1951.

Gesù nella Comunione eucaristica mi avvolse nella luce d’amore che usciva come un gran sole dal suo Cuore; e come tanti raggi che uscivano dalle ferite delle sue Mani. Allargò le braccia dicendomi: «Vedi questi rag­gi delle mie Mani? È la luce del mio Amore che Io verso nel cuore di questi peccatori che ti stanno tanto a cuore, e che tu hai portato in ispiri­to, con il tuo desiderio, ai miei Piedi perché lo versassi su di essi il mio Amore, specialmente su Mons. C., su quei due sacerdoti (si allude a casi scandalosi dell’epoca), sul tuo nipote, ecc.».

«La luce che esce come un gran sole dal mio Cuore, t’immerge, t’avvol­ge e poi si spande fuori di te. È la luce del mio Amore che lo voglio per mezzo tuo versare sull’umanità peccatrice e lontana da Me. Tu ora sei molte volte in tenebre e aridità, e la natura non prova più alcun fervore sensibile; ma accettando tutto con rassegnazione e fiducia perché Io in cambio dia luce ai peccatori, tu guadagni anime, e dai tanta gloria a Me, e gioia alla Vergine Santissima. Se tu vedi la tua anima sempre più disador­na e debole e misera, non rattristarti per questo, non temere di amarmi meno: per essa è guadagno».

«Quando tu provi il fervore sensibile che ti dona il mio Amore, ti sem­bra di amarmi di più di quando sei in tenebre e il tuo amore è arido. Ma quando il mio Amore in un’anima è tenebroso, non è meno forte; è anzi più meritorio. Osserva l’energia elettrica, incanalata e nascosta nei fili; quanta forza ha in sé! Mette in moto stabilimenti e dà luce, e a volte .basta una piccola scossa per rimanere fulminati. Così se manca il fervore e la gioia sensibile, non per questo l’Amore cessa d’essere’ nell’anima. Anzi, quando l’amore è in tenebre, fa morire, denuda, carbonizza le scorie sensi­bili dell’anima, cioè l’attacco alla gioia e alla soddisfazione, e la rende più spiritualizzata, più pura, più atta a ricevere l’unione profonda e a resistere alle prove».

«Anche questa purificazione dell’anima è una grazia che ti faccio fra le tante. Molte te le nascondo, e preferisco lasciarti certi difetti che ti mo­strano il tuo nulla. Per ora ti sono più giovevoli le tue miserie. Tu mi dici che sei la più miserabile e debole, e ne hai la convinzione. Questa tua convinzione mi piace tanto, perché senza il mio aiuto saresti davvero ca­pace dei più gravi delitti. In te mi piace la conoscenza del tuo nulla».

«Ma tu credi al mio, Amore onnipotente, e questo mi fa tanto piacere, che vorrei che tu me lo ripetessi ogni momento, affinché questa tua fede nel mio amore onnipotente e infinito divenisse come il respiro della tua anima. Sai perché? Perché tu sei la vittima del mio Amore misericordioso. La mia misericordia brucia e cancella i tuoi peccati; e la mia giustizia non ha nulla da esigere perché ha già soddisfatto per te l’Amore».

«Analizza la tua vita; è stata continuamente immersa nell’oceano della mia misericordia. Anche nella tua vita traviata ti ho attesa, e quando stavi per essere preda del demonio e dell’inferno, cercando di suicidarti perché nauseata dal mondo, ti ho fatto preda del mio Amore misericordioso. E dopo la tua conversione, quante finezze d’amore! E questo perché ti ho scelta per sfoggiare su te la mia misericordia. Ricordati sempre che tu sei preda di questo mio Amore».

«Ho bisogno che tu creda sempre di più al mio Amore per te, e che tu sia convinta che il mio Amore onnipotente può tutto: può trasformare la tua anima così debole, farla tutta bella e santa, darti quell’umiltà che essa desidera, e cambiare in gioia ciò che oggi ti è di lotta e ripugna alla natura. Se tu credi al mio Amore onnipotente, lo farò cose grandi in te».

«Il mio Cuore soffre, perché mai come oggi il mio Amore è disprezzato e rifiutato. Io dilaterò il tuo cuore e verserò in esso l’amore che è rifiutato. Come Io, verso di te, sono l’Amore di misericordia, così lo desidero che anche tu sia indulgente e piena di misericordia con il prossimo. Tu devi cercare di essere misericordiosa esercitando in tutto la carità: nei pensieri, non pensando mai male degli altri; nelle parole, non parlando mai male di alcuno; nel cuore, amando tutti, perdonando sempre, pregando come fai ora per coloro che ti sono causa di pena o di dispiacere».

«Il mio Amore è la carità in tutte le sue manifestazioni.

La carità è la re­gina delle virtù, è la più grande, e trascina con sé tutte le altre virtù. Co­raggio, prega sempre per ottenere maggior fede nel mio Amore. Se tu cre­derai tanto, lo non metterò limite alle grazie, e più crederai e avrai fede, più otterrai. Vedrai quanta pace se farai ciò che lo t’insegno! L’interno di Maria è l’oasi della pace, perché Ella si riposa nell’Amore e la sua fede nella mia onnipotenza non ha avuto limite».

«Ora t’insegno che cosa devi fare per pacificare il tuo cuore: cerca di estraniarti dai discorsi e pensieri inutili; non fermarti a guardare i difetti altrui. E quando il demonio, per turbare la tua pace, popola la tua mente, e cerca di mostrarti i difetti altrui, le loro incomprensioni, i torti a tuo ri­guardo, oppure cerca di avvilirti nelle tue cadute e turbarti, per impedirti di tornare subito a Me o di pregare, non degnarlo d’uno sguardo e voltagli subito le spalle».

«E ad ogni tua caduta o scatto, torna subito a Me, avvicinati al mio Cuore e dimmi: “Gesù, ti amo, perdonami! Credo al tuo Amore per me, confido in Te”. E continua il tuo canto d’amore tanto bello: “Gesù, ti amo, credo al tuo amore; accrescilo in me, salva le anime”. E vivi il tuo canto d’amore minuto per minuto, senza preoccuparti del passato né del futuro. Ripetilo spesso nelle tenebre, nelle tentazioni e nella bufera».

«Non stupirti della tua debolezza; quale forza puoi aspettarti se non debolezza estrema? Il mio Amore misericordioso e onnipotente sarà la tua forza, e se crederai in esso, giungerai a gioire della tua debolezza e ad aspettare tutto dalla mia ricchezza e bontà. Allora potrai saziare il tuo de­siderio di amarmi per tutti, perché l’abbandono completo e totale nel mio Amore onnipotente appagherà il tuo desiderio di farmi amare, di far ama­re la Madonna e di salvare le anime; e il tuo canto diverrà sempre più pu­rificato e più forte».

La divina predilezione

  Il seguente passo difficile nel diario di Camilla riguarda la dimensione del suo amore per Dio ed esige una chiarificazione.

  Camilla desidera di amare Dio più di quanto Lo ami ogni altra creatura ad ec­cezione della Madonna: sarà mai possibile?

  Che l’amore di Camilla superi quello di Santi quali Giuseppe, Giovanna; Mad­dalena e tanti altri fa difficoltà ad ammetterlo, a meno che si intenda nel senso chiaritole da Gesù: «Donandoti i miéi desideri infiniti ed effettuandoli Io stesso in te». È chiaro che in questo caso l’amore infinito di Dio supera l’amore di qualsiasi creatura, compreso quello della Vergine.

  Si sa che in Paradiso il «lumen gloriae» sarà qualcosa di aggiunto alle facoltà puramente umane, per cui «vedremo Dio come Egli è» (1 Gv 3, 2) e Lo «conosce­remo come siamo conosciuti» (1 Cor 13, 12), ossia ci sarà piena trasparenza tra Dio e gli eletti in forza della presenza di Dio in ciascuno di essi. La nostra capa­cità di amare sarà potenziata all’infinito come la luce intellettuale. Pur rimanendo ogni eletto con la propria individualità, le differenze di «comprensione» e di «amore» saranno per così dire sopraffatte dall’unica infinita pienezza di Dio, che sarà «tutto in tutti» (1 Cor 15, 28). Come il sole che dopo un temporale risplende in tutte le gocce d’acqua sospese agli alberi, i beati del Paradiso risplenderanno tut­ti dello stesso Sole Divino, e rispecchiando ciascuno la luce e l’amore degli altri, ciascuno sarà ricco della ricchezza di tutti.

  Pur ammesso questo, lo scritto di Camilla non è esente da difficoltà.

Lo riportiamo come è.

continua  DIARIO MISTICO di Camilla Bravi#11

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