La sorte di un highlander

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LA SORTE DI UN HIGLANDER

Che dura la sorte di un “highlander”!

E’ un gran bel dono la vita, pur non comprendendone a volte l’origine, ed affidandoti alla ragione, quella umana ha i suoi naturali vacillamenti e limiti.

Tanto che a volte si finisce col sentirsi i creatori di se stessi, pur non sapendo creare nulla che possa farci pensare questo.

Te lo immagini trovarsi attorno diverse generazioni dopo di te?  A meno che tu non sia così originale, ed un po’ l’essere highlander lo è, verresti considerato dai più qualcosa di anacronistico.

Ed anche come persona normale, se non sei molto spendibile, un riferimento, un valore aggiunto, salvo coloro che per cultura o fede, guardano al prossimo con occhio che non può essere solo umano, saresti ignorato e buttato qua e là.

Tutto sommato ti piacerebbe rimanere qui per sempre, un anticipo di ciò che per chi è credente nel Dio di Abramo, sarà il dopo questa vita terrestre attuale. Allora però dovresti isolarti alla Gauguin, su un’isola tropicale lontano da tutto e tutti, per non sentire i sentimenti fuori dai limiti ragionevoli di questo mondo che non è certo in mano ai soli uomini: l’uomo è attore principale sulla scena, secondo il copione dell’autore ma non il solo ad effettuare le modifiche sul tema, nei particolari spesso irrilevanti o pseudo-significativi che si vanno effettuando.

Non ti resta che questo!

Vivere nella consapevolezza, nelle fede di essere guidato verso il mondo a venire, facendo sì che non sia tu a giudicare, ma che usi tale tua proprietà per il fine ultimo.

Le opzioni sono tre:

1) quella citata precedentemente, se fossi un highlander

2) buttarsi con furia cieca sul mondo come un padrone

3) confidare in Colui che ti ha creato, che conosce i tuoi pregi e difetti, e vuol far di te quella meraviglia che ognuno è.

 

Remo Rosati

17 Gennaio 2021

 

 

L’autore Remo Rosati rivendica i diritti sui testi riportati nel sito a sua firma

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