Il problema di Dio, Battista Mondin – Analisi #2

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Il problema di Dio, Battista Mondin – Analisi

 

IL PENSIERO TEOLOGICO CRITICO

Cartesio opera una sorta di rivoluzione, sottoponendo tutto il pensiero filosofico, quindi anche quello relativo a Dio, al vaglio della critica.

Dalla impostazione critica dell’indagine filosofica emergono i seguenti modelli:

  • Il modello razionalistico: di Dio la ragione ha una conoscenza diretta, immediata, intuitiva. Questo mondo è il migliore dei mondi possibili. Questo modello è tracciato da Cartesio, Malebranche, Spinoza, Leibniz e Wolf.
  • Il modello agnostico: poiché la ragione è chiusa dentro il mondo dei fenomeni, è impossibile elaborare una teologia filosofica che abbia valore teoretico. Questa è la posizione di Kant ed Hume.
  • Il modello idealistico: Dio è la coscienza universale, l’Io puro; Egli è immanente in ogni cosa: tutto è pensiero di Dio. La teologia filosofica coincide qui con il pensiero Hegel.
  • Il modello ateo: Dio è un’invenzione, una creatura della mente umana. L’ateismo è una teologia filosofica alla rovescia. Rappresentanti di questo pensiero sono: Feuerbach, Comte, Marx, Nietzsche, Freud, Sartre, Bloch.

 

DISSOLUZIONE O RINNOVAMENTO DELLA TEOLOGIA FILOSOFICA

La dea ragione si è scoperta nella sua misera nudità, nella sua estrema fragilità e desolante impotenza. Conserva però la stessa tracotanza, rivendicando l’uomo il diritto a essere irreligioso, agnostico e ateo. Anche alcuni credenti, che come Karl Barth, contestano il neo-protestantesimo liberale ed anche il cattolicesimo romano: il primo che si concentra sull’uomo pio anziché su Dio e la Rivelazione; il secondo che pone l’omo e Dio sullo stesso piano: ragione e fede, natura e grazia, filosofia e teologia.

Hans Kung invece, dice che la fede in Dio non può essere soltanto affermata, occorre anche verificarla.

 

 

IL METODO DELLA FILOSOFIA DELLA RELIGIONE E DELLA TEOLOGIA FILOSOFICA

Ciò che hanno in comune la filosofia della religione e la teologia filosofica, è l’analisi fenomenologica e l’indagine ermeneutica; mentre la riflessione metafisica appartiene esclusivamente alla teologia filosofica.

I metodi che l’uomo ha approntato per lo studio della realtà sono:

  • il metodo filosofico, che consiste nella risoluzione degli effetti nelle cause o principi: è essenzialmente il metodo della metafisica.
  • Il metodo scientifico, che si basa sulla osservazione accurata dei dati empirici e con la ricerca di leggi.
  • Il metodo fenomenologico è una lettura attenta e obiettiva dei fenomeni, così come essi si offrono alla coscienza.
  • Il metodo ermeneutico, cerca di comprendere i documenti del passato nel loro significato più vero e più profondo, situandoli nei rispettivi orizzonti culturali.

Il metodo della teologia filosofica non può essere quello delle scienze sperimentali, perché è un metodo rigorosamente positivo: concetto di esperienza legato inizialmente alla figura di Francesco Bacone. Il metodo di esperienza più vicino alle scienze umane, alla teologia e alla filosofia è quello della mistica, come spiega Maritain, ritenendola esterna ai nostri sensi, come qualcosa di infuso.

 

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L’Oasi di Engaddi

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