I Sette Giovedì della Beata Imelda Lambertini_La festa viene celebrata in Bologna il 12 maggio e il 13 maggio per i Domenicani_

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beata_imelda scudo domenicani

I SETTE GIOVEDÌ sono uno dei tanti modi con cui i cristiani si aiutano a camminare nel bene. Gesù ci ha lasciato dei doni indispensabili: la parola di Dio, i sacramenti, la grazia e i doni dello Spirito Santo…

Tutto questo è offerto a noi cristiani. Secondo i vari tempi, la personalità di ciascuno di noi e soprattutto per l’azione dello Spirito Santo, nascono nella chiesa diversi modi di vivere il Vangelo.
SETTE è un numero simbolico nella Bibbia, usato per indicare completezza.

GIOVEDÌ è il giorno in cui ricordiamo l’Ultima Cena del Signore.

IMELDA è una giovanissima “campionessa” domenicana, come rivela il suo titolo di Beata. Il “record” da lei raggiunto è stato premiato da Gesù stesso .

La festa della Beata Imelda

viene celebrata in Bologna il 12 maggio

il 13 maggio per i Domenicani.

I SETTE GIOVEDÌ sono quelli che precedono questa festa. Possono essere giorni di riflessione e preghiera in cui, quasi lasciandoci prendere per mano da Imelda, impariamo con lei a dare il primo posto a Gesù, a vivere per Lui e divenire vita eucaristica per il prossimo!

Puoi fare il tuo cammino personale scegliendo il giovedì da cui iniziare. Buon cammino!
imelda
PREGHIERA
Imelda, insegnami ad amare sempre più Gesù Eucaristia,
a riceverlo spesso e bene nel cuore, a testimoniano con fede e coraggio in tutta la mia vita.

1° giovedì – Umiltà

GESÙ
Ricordate le sue parole? “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”. Il segno che Gesù ha scelto per l’Eucaristia è un segno umile e comune: pane e vino. Egli ci insegna che il valore della nostra vita non dipende dagli applausi, dagli onori e dal chiasso che facciamo.
“L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore” (1 Sam. 16, 7).

IMELDA
Il silenzio e il nascondimento di Gesù nell’Eucaristia le avevano insegnato la virtù dell’umiltà. Imelda non cercava i primi posti, non cercava di distinguersi fra gli altri. Infatti nessuno pensò di fare per lei l’eccezione di ammetterla alla Prima Comunione, pur non avendo l’età richiesta. Le interessava essere il meglio che poteva essere, più che apparire come la migliore.

IO
Cercherò di accettare umilmente qualche insuccesso che mi potrà accadere. Cercherò di valorizzare le qualità delle altre persone più che me stesso.
Ripeterò spesso le parole di Gesù: “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore” (Mt 11,29).

2° giovedì – Obbedienza

GESÙ
Nell’Eucaristia, Gesù continua l’offerta che ha fatto di se stesso sulla croce, come atto supremo di obbedienza al Padre. Un’obbedienza piena di amore, che fu la caratteristica di tutta la sua vita e lo portò perfino a dire: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv 4, 34).

IMELDA
Il grande desiderio dell’Eucaristia spingeva Imelda a chiedere, a supplicare…, ma a chi aveva autorità nella comunità era difficile capire che questo desiderio era volontà di Dio. Imelda con docilità obbediva e attendeva. Anche quando si compì il miracolo, Imelda ricevette la comunione eucaristica dal sacerdote perché “tutto avvenga con ordine” (1Cor 14, 40).

IO
“Onora il padre e la madre” dice il comandamento di Dio. A quali altre persone mi è chiesto di essere obbediente? Quando sono incerto sul mio comportamento, cerco il consiglio di qualche persona che mi possa insegnare il bene? La mia obbedienza è anche una responsabile collaborazione per il bene di tutti?

3° giovedì – Povertà

GESÙ
Il creatore del cielo e della terra è venuto tra noi come bambino povero. La nostra dignità non dipende da ciò che possediamo. Durante tutta la vita terrena, Gesù ha continuato a darci questo insegnamento e nell’Eucaristia ha scelto un segno di povertà che nemmeno l’oro delle nostre chiese può cancellare. Davanti all’Eucaristia c’è spesso anche la povertà della nostra freddezza e indifferenza.

IMELDA
Anche se tanto giovane, Imelda aveva capito l’invito evangelico della povertà. Lasciando una famiglia ricca per condividere la vita povera del monastero, aveva cercato ciò che vale di più.

IO
Ogni tanto è bene privarci delle cose superflue. Le cose ci servono, ma possono diventare come bagagli pesanti che disturbano l’attenzione alla vita dello spirito. Il rinunciare a qualcosa è una conquista di libertà. Può anche diventare un aiuto per chi ha meno di me.

4° giovedì – Purezza

GESÙ
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt 5, 8). La purezza proposta da Gesù parte dal cuore ed è soprattutto distacco dal male e capacità di vivere con serenità ed equilibrio i nostri affetti, sentimenti e comportamenti verso gli altri e verso il nostro corpo. Solo così vedremo Dio.

IMELDA
Lo sguardo di Imelda fu intensamente attirato da Gesù Eucaristia perché il suo cuore era puro. Certamente Dio le aveva dato una vocazione speciale: doveva ricordare a tutti noi il destino di eternità che ci attende dopo la vita terrena. Il suo precoce intuito delle realtà spirituali fu certamente frutto dell’azione dello Spirito Santo, ma anche di un ambiente familiare casto: quello costruito dall’amore dei suoi genitori.

IO
Come ogni virtù, la purezza perfeziona la tua vita, è fonte di gioia e rende liberi da quella schiavitù che vede il piacere come valore assoluto. La società in cui viviamo presenta spesso ideali diversi da quelli cristiani. Non sarà sempre necessario “fuggire” la società, ma dovremo fare continue scelte, con saggezza.

5° giovedì – Immolazione / Dono di sè

GESÙ
Nella Celebrazione Eucaristica vengono proclamate le parole onnipotenti di Gesù: “Questo è il mio corpo offerto in sacrificio… Questo è il mio sangue versato per voi”. Gesù risorto si presenta agli Apostoli con i segni della crocifissione sul suo corpo. Il sacrificio di Gesù, morto per noi, è un esempio che non possiamo dimenticare!

IMELDA
Se Imelda è morta d’amore, non significa che era una persona sentimentale e languida. Tutt’altro! Sapeva bene quello che voleva e voleva il bene più grande: Gesù. Il suo amore era cresciuto nel sacrificio perché è così che il vero amore si irrobustisce.

IO
La mia forse è ancora un’età di ricerca. Che cosa sarà della mia vita? La persona raggiunge la propria realizzazione quando riesce a uscire dal proprio egoismo e ad aprirsi agli altri. Che cosa posso fare per prepararmi a questa pienezza di amore di cui l’immolazione di Gesù è il massimo esempio? Nella vita quotidiana ci sono occasioni per esprimere fin d’ora la verità del mio amore?

6° giovedì – Adorazione

GESÙ
Nella Messa Gesù è il grande adoratore del Padre; noi adoriamo con lui. Anche rimanendo nel tabernacolo, Gesù è il grande adoratore che si fa voce silenziosa di tutta l’umanità. Nello stesso tempo noi adoriamo lui che è presente in modo invisibile, ma reale.

IMELDA
Le giornate di Imelda erano riempite da diverse occupazioni e anche per lei era limitato il tempo per stare davanti a Gesù. Essa certamente sapeva elevare a Dio la sua adorazione “in spirito e verità” (Gv 4, 24), ma appena poteva si affacciava alla porta della chiesa per un saluto a Gesù. Il tabernacolo era diventato il suo Cielo sulla terra.

IO
Qual è il luogo dove io posso trovare l’Eucaristia? Gesù è lì tutto per me come se io fossi l’unica persona per la quale è presente e, nello stesso tempo, è presente a tutti quelli che lo cercano. So stare un po’ in silenzio davanti a Lui? Davanti alla grandezza di Dio il silenzio dell’adorazione è la lode più grande.
Beata Imelda Lambertini

7° giovedì – Comunione

GESÙ
“Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi” (Lc 22, 15). Il Dono dell’Eucaristia è comunione di Gesù con noi e di noi con Lui. Nella comunione Egli ci trasforma in se stesso, ci rende ricchi di Dio! E ci rende più fortemente uniti, nella carità, con i fratelli.

IMELDA
Dopo la sua prima comunione Imelda non si separò più da Gesù. Lasciò questa vita per la vita definitiva, dove la comunione con Dio è perfetta. Questo è il grande messaggio della sua breve esistenza.

IO
Qual è la mia vocazione? Non sarà quella di Imelda perché Dio ha un suo progetto unico per ciascuno di noi. Certamente anch’io sono chiamata alla comunione con Dio e con i fratelli; una comunione di amore. È per questa crescita di amore che Gesù mi offre la comunione eucaristica. Come vivo questo incontro con Gesù nella Messa? Perché sia più fervorosa la mia comunione eucaristica, esprimerò frequentemente a Gesù il mio desiderio di comunione spirituale.

Ogni giorno offriamoci a Gesù con l’abbandono di Maria quando disse: “Ecco la serva del Signore: si compia in me il tuo volere”. Questa disposizione è l’unica preparazione alle cose che il Signore esige da noi, siano esse umili o grandi.
p. Giocondo Lorgna

fonte: Suore Domenicane della Beata Imelda_Provincia San Domenico

bl_imelda_lambertiniVita della Beata Imelda:   

http://www.oasidiengaddi.it/i-santi/index.html

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