Dalle nebbie del tempo

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Dalle nebbie del tempo

 

Dalle nebbie del tempo emergono racconti, fugano le paure, dissolvono la solitudine che penetra nelle ossa come la nebbia d’inverno. Se saprai sostenere la tensione di questo pensiero, potrai arrivare a dire di non essere vittima delle illusioni.

Salivano fuochi fatui dalla valle ed io pensavo alle persone care che non avrei più rivisto. Tutta la gente viveva ormai sotto le indicazioni e le imposizioni di quanti dicevano loro che la morte non esiste, che “tutto si trasforma”.

Non c’era più felicità in quelle lande ed io me ne stavo andando, stavo per lasciare la mia terra per avventurarmi nell’ennesimo e forse ultimo viaggio, fino alla fine dei miei giorni, che per me non erano frutto del caos: io avevo una missione, la mia, non la conoscevo ancora in modo chiaro ma so che ce l’ho, come l’hanno tutti i nati da donna. C’era un’isola che mi aspettava ed una missione da compiere, non ci pensai due volte quando mi sembrò di comprendere quale era il mio compito, il senso stesso della mia esistenza qui ed in questo tempo.

Per me, uomo dell’ *Antropocene, cavaliere in un mondo ora più che mai nelle mani di un paganesimo diffuso, nella situazione sociale ipocrita del dir cose socialmente apprezzabili e nel contempo realizzare i propri interessi direttamente o indirettamente. Qui ormai era impossibile continuare a vivere, non ci sono più slanci vitali, desideri alti, voglia di vivere. Non potevo rimanere tra i morti viventi e la mia sete di vita divenne sempre più grande: più invecchio e più sento l’anelito per una vita più piena, cosa questa ormai impossibile dove si sono perse le coordinate esistenziali.

Una mattina, all’alba partii e conto di informarvi sulle varie tappe del mio viaggio, così ne capirete, spero, il senso e questo potrà tornare a vantaggio di tutti, in particolar modo coloro che credono in una vita migliore, adeguata alle cose migliori che sgorgano dal nostro cuore.

Ci sentiamo più avanti per il primo racconto, che nel frattempo butterò su carta, prendendo dagli appunti che ho realizzato nelle varie peregrinazioni.

 

Un abbraccio,

Hector Vorfreude

* antropocene (dall’Enciclopdia Treccani)

(Antropocene) s. m. L’epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana, con particolare riferimento all’aumento delle concentrazioni di CO2 e CH4 nell’atmosfera. ◆  Da molti anni geologi, esperti in stratigrafia, scienziati, climatologi, discutono su quale sia la data in cui l’Olocene, iniziato 11 mila anni fa, si sia concluso. Il termine Antropocene venne coniato già nel 2000 dal chimico olandese premio Nobel Paul Crutzen, mentre la data-simbolo del 16 luglio 1945 è frutto di una ricerca compiuta da un gruppo internazionale di studiosi facenti parte dell’Anthropocene Working Group (Awg). (Eva Perasso, Corriere della sera.it, 21 gennaio 2015, Scienze) • [tit.] Antropocene, i 7 segni di una nuova era geologica [sommario] Sette eredità scomode che stiamo lasciando sul pianeta. Sette prove preoccupanti dell’inizio di un / nuovo corso della storia della Terra, condizionato – in negativo – dall’uomo. (Focus.it, 12 gennaio 2016, Ambiente).

 

Remo Rosati

8 Gennaio 2024

 

L’autore Remo Rosati rivendica i diritti sui testi riportati nel sito a sua firma

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