Come si può vivere senza un futuro?

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Come si può vivere senza un futuro?

 

Come si può vivere senza un futuro? Vivendo alla giornata?

Ma non è quello il punto, il fatto è che non può mancare un orizzonte, per poter vivere.

Non si può vivere senza una speranza in qualcosa che deve venire.

E quando non sarà più? E quando non dovremo più aspettarla?

L’oggi senza attesa è già morte. L’Attesa realizzata è qualcosa che ancor non sappiamo concepire, non ci è dato sapere, se non che sarà la nostra pienezza.

Sentiamo spesso dire: “I giovani, le nuove generazioni…” Come se fosse qualcosa di definito staticamente. Quando diciamo “le nuove generazioni” è parlare di opportunità e di possibilità, non certo di qualcosa che è la nostra condizione stabile: è un passaggio.

Sembra qualcosa di ovvio ma quando lo senti affermare, chissà perché suona spesso come “politichese”, del solito voler posare lo sguardo sulle cose di questa terra, come se, in fondo, questa è la nostra sola e vera certezza.

Qual vantaggio, infatti, avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? (Mt 16,26)

Se ti alzi al mattino e non hai una speranza, se non hai qualcosa da realizzare, come puoi vivere?

Quando giungi in questa condizione, che non è legata ad un tempo, ma certamente di più a chi ha un futuro incerto, l’unica cosa possibile è sfondare il muro che ci chiude al futuro.

…poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. [Ef 1,9-10]

Dio 1dice a Santa Caterina da Siena, nel Dialogo della Divina Provvidenza, che ciò che ci avviene, Egli lo permette solo per nostro bene e per nostra salute. Sono ciechi e in inganno quelli che giudicano il contrario.

Così come mette in evidenza (cap. 6) che le virtù si esercitino per mezzo del prossimo.

Quindi, verrebbe da chiedere a Dio che ci faccia sempre incontrare il prossimo, anche nell’altra vita. Però Dio ci ha già preceduti, quando (cap. 148) parla della Provvidenza che Egli usa in questa vita e nell’altra.

Siamo stati creati per un fine, per un disegno divino e quel disegno seguiamo, camminando nella Volontà di Dio.

Aiutaci Madre Santa Maria, a porci nelle tue disposizioni d’animo verso Dio, affinché ci abbeveriamo alle fonti della Verità e della gioia!

 

Remo Rosati

15 Maggio 2019

 

1Il Dialogo della Divina Provvidenza – Ed. Cantagalli 2006, cap. 138

 

 

L’autore Remo Rosati rivendica i diritti sui testi riportati nel sito a sua firma

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