CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO_22 Febbraio_

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CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO

Cattedra di San Pietro Apostolo

“La Cattedra di Pietro, dono di Cristo alla sua Chiesa”

La cattedra di San Pietro richiama a noi che c’è un recipiente nel quale Dio riversa la sua purissima sapienza, fatta di fede, di speranza e di carità.

La cattedra di San Pietro ha le chiavi per aprire e per chiudere tutto quello che passa da Dio e tra gli uomini; è un codice segreto di accesso, intangibile, inaccessibile, invalicabile e imperscrutabile, ma anche destinato a tutti, una volta aperto.
Se rimane chiuso, significa che l’umanità non vi deve accedere.
E tutto questo processo è nelle mani del Padre, attraverso la cattedra di Pietro.

La rivelazione Paterna avviene attraverso una cattedra: un luogo e una persona che Dio si è scelti per essere il segno della sua presenza, della sua sapienza, della sua apertura o chiusura all’umanità in cammino.

La cattedra di Pietro ci richiama maestria nel procedere da parte di Dio, che tutto avviene secondo un piano, non a caso; che tutto viene sapientemente dosato e offerto all’umanità secondo le necessità che solo Dio può conoscere fino in fondo.
Dove allora non è “il sangue e la carne” a dominare nel percorso, ma il Padre che si avvicina e apre e chiude, lega e scioglie ogni realtà per il meglio del suo disegno di salvezza.
La cattedra di Pietro ci aiuta a essere alunni di fede, speranza e carità.

(dalle omelie di don Luciano Sanvito)

CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLOGesù stesso afferma che Pietro ha parlato per ispirazione del Padre, riconoscendo in lui il Messia, il Figlio di Dio: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli”. È dal Padre che viene ogni cosa buona, e in particolare è dal Padre che viene la vita soprannaturale, il cui inizio e fondamento è la fede in Gesù.
E anche Gesù è docile al Padre. Non sceglie di sua iniziativa il primo fra gli Apostoli, ma aspetta che il Padre manifesti la sua scelta e soltanto dopo, quando il riconoscimento di Pietro indica la scelta del Padre, dice a Simone, a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. C’è dunque un riconoscimento reciproco, basato sull’iniziativa del Padre. Simone riconosce in Gesù il Figlio di Dio, Gesù riconosce in Simone la pietra fondamentale della sua Chiesa.Qual è questa pietra sulla quale Gesù edificherà la sua Chiesa? Il discepolo perfetto, senza macchia, roccia incrollabile? Al contrario! La pietra scelta da Gesù è quel Pietro che nel momento decisivo rinnegherà tre volte il suo Maestro!
Gesù cerca soltanto un capo da amare! Pietro, proprio perché avrebbe rinnegato Gesù, avrebbe potuto versare lacrime d’amore, di pentimento e di dolore per l’Amato tradito. Pietro, proprio perché tre volte avrebbe rinnegato Gesù, avrebbe potuto, alla fine del Vangelo (cfr. Gv 21,15-17), tre volte confessare il suo amore per il Signore. “Dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” (Rm 5,20): il rinnegamento di Pietro diventa vaso d’elezione, recipiente per accogliere l’amore di Dio, unica vera roccia, pietra incrollabile.
È questa la verità e la salvezza della Chiesa, santa perché sempre bisognosa di conversione. È questa la verità e la salvezza di ciascuno di noi: infinitamente amati proprio nelle nostre debolezze!
L’amore di Dio per me peccatore: è questa la pietra su cui Cristo edifica la sua Chiesa! E ogni volta che, come il figliol prodigo, con lacrime ci pentiamo e torniamo al Padre per confessargli il nostro pentimento e, soprattutto, il nostro amore per Lui, una nuova pietra rende ancora più bello l’edificio della Chiesa.

Le chiavi del RegnoCattedra di San Pietro Apostolo22 febbraioIl 22 febbraio per il calendario della Chiesa cattolica rappresenta il giorno della festa della Cattedra di San Pietro. Si tratta della ricorrenza in cui è messa in modo particolare al centro la memoria della peculiare missione affidata da Gesù a Pietro. In realtà la storia ci ha tramandato l’esistenza di due cattedre dell’Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu, infatti, identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell’unica festa di oggi. Essa – è spiegato nel Messale Romano – “con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa”. (Avvenire)

Martirologio Romano: Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo, al quale disse il Signore: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell’Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamata a presiedere alla comunione universale della carità.