JMJ di Rio 2013_”Cari giovani, siate veri “atleti di Cristo”! Giocate nella sua squadra! “_

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E ancora una volta lo Sport torna protagonista nel cammino di Fede , in questa nostra “Corsa verso la meta”

Alla JMJ di Rio 2013, il Papa rivolgendosi ai giovani, giunti da ogni angolo della terra dice loro, dice a ciascuno di noi : “Cari giovani, siate veri “atleti di Cristo”! Giocate nella sua squadra! ”

Siete il campo della Fede

Siete gli atleti di Cristo

Siete i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore!

papa jmj 2013

Queste le parole del Papa che suonano come un invito, un mandato ai giovani di tutto il mondo. Parole che fanno molto riflettere, che scuotono nel profondo, come l’ invito a non rischiare di essere o diventare “cristiani part-time”, ma di ereditare , sull’ esempio di Madre Teresa di Calcutta, il mandato di essere in prima persona, artefici del nostro futuro come costruttori di un mondo migliore, di una Chiesa più bella , più vera e autentica , che si possa cambiare il mondo tessendo rapporti di fratellanza per costruire una società più giusta cominciando da se stessi, per irradiarsi agli altri.

Entusiasmante l’ invito a “giocare nella squadra di Gesù” diventando Suoi Discepoli, accostando la figura del giocatore che dovrà allenarsi per ben operare in squadra, a quella del Discepolo che è chiamato , che è stato “convocato” alla partita della Vita, della Vita Eterna!

Disarmante quando esordisce con il richiamo all’immagine del Campus Fidei, Campo della Fede, che associa a tre immagini per poter meglio spiegare cosa significa essere discepolo-missionario: la prima, il campo come luogo in cui si semina; la seconda, il campo come luogo di allenamento; e la terza, il campo come cantiere.

Parole chiave: semina, allenamento e cantiere.

E ancora: terreno buono, cristiani non part-time, non “inamidati”, di facciata, ma autentici.

In ciascuna parola una catechesi, un invito alla meditazione, uno spunto di riflessione seguito dall’ invito a scendere in campo, forti della consapevolezza che davvero “ il cuore di ciascuno è quel campo della Fede” che richiede allenamento e costanza in spirito di servizio .

E nella sua metafora il Papa rievoca quel che fa un giocatore quando è convocato a far parte di una squadra, è necessario che si alleni, e molto!

Così è nella nostra vita di discepoli del Signore. San Paolo ci dice: «Ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce; noi invece una che dura per sempre» (1 Cor 9,25). Gesù ci offre qualcosa di superiore della Coppa del Mondo! Ci offre la possibilità di una vita feconda e felice e ci offre anche un futuro con Lui che non avrà fine, la vita eterna. Ma ci chiede di allenarci per “essere in forma”, per affrontare senza paura tutte le situazioni della vita, testimoniando la nostra fede”.

Un allenamento intessuto di preghiera, della grazia dei sacramenti, dell’amore fraterno, del saper ascoltare, comprendere, perdonare, accogliere, aiutare gli altri, tutti, ogni persona, senza escludere e senza emarginare nessuno, allenandosi a parlare con Gesù, in particolare quando crediamo di essere andati !

GiuliaV per L’Oasi di Engaddi