ESERCIZI PREPARATORI alla Consacrazione a Maria SS. #16

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Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI
ESERCIZI PREPARATORI alla Consacrazione a Maria SS.
PROPAGANDA MARIANA
CASA MISSIONE CASALMONFERRATO (Alessandria)

Verso l’umiltà

1. Come Dio ci aiuta ad acquistarla.

– Dio non manca di soccorrere l’anima nell’acquisto della santa umiltà.
Tuttavia è così misterioso il modo che Dio tiene quando vuol far avanzare un’anima in questa virtù che noi non lo comprendiamo e istintivamente lo aborriamo. Dio lascia cadere l’anima per poterla sollevare più in alto. E’ questo un modo che Dio solo può tenere, perché Lui solo sa servirsene senza che all’anima ne venga danno, non solo, anzi con suo grande vantaggio. È il veleno cambiato in medicina.
L’anima può ben allora pregare, può ben domandare e consumarsi ancora del desiderio di acquistare le virtù che vede necessarie al suo stato. Dio sembra sordo alle sue preghiere, insensibile ai suoi gemiti. Fa di più ancora: mentre l’anima si strugge dal desiderio di vedersi adorna delle virtù cristiane, Dio la circonda, per così dire, da ogni parte del suo fango, per approfondirla nella conoscenza di sé, perché, senza di questa, la virtù non può avere solida base e, peggio ancora, può nuocere. E continua a fare questo lavoro nell’anima fino a tanto che non l’abbia interamente rischiarata.

È vero che nel frattempo Dio non manca di farle dei doni nella misura in cui essa se ne rende capace, ma è pur sempre pronto a ritirarli da essa non appena si accorge che le sono di danno.
Possiamo dire, a questo riguardo, che Dio lascerà cadere l’anima e la priverà a volte dei doni già fattile in proporzione della sua umiltà maggiore o minore e secondo che essa sarà più o meno bisognosa di essere umiliata.

2. L’aiuto grande: la Madonna.

– Giunta a tale punto nella conoscenza di se stessa, l’anima non può non sentire un bisogno tutto speciale di un aiuto più grande e più continuo. Allora, se Dio le ha già dato la Madonna, per mezzo della Vera Devozione, essa non potrà fare a meno di sentire vivamente il bisogno di abbandonarsi ognor più perfettamente nelle sue Mani, obbligata com’è a diffidare più completamente di sé e di tutto ciò che viene dalla propria fonte viziata.
Sarà quello il felice momento in cui Dio darà all’anima, stabilita nell’umiltà, il possesso pieno della Madre sua, la quale diventerà per essa ogni sua cosa. Toccherà però all’anima di vegliare continuamente, non trascurando ogni più piccola cosa, azione o mortificazione che le verrà suggerita dalla Madonna, se non vuole guastare il lavoro che Ella ha in lei intrapreso.
Solo a questo patto l’azione santificante della Madonna continuerà incessantemente in lei, purificandola sempre meglio dal suo cattivo fondo e disponendola sempre più perfettamente all’unione col suo Dio.

Che se l’anima non ha ancora sperimentato l’aiuto affatto particolare che la Madonna si impegna a dare al suo Schiavo (poiché sebbene il Signore la dia in aiuto a tutti i cristiani la Madre sua, la dà però in modo tutto speciale e ineffabile a quelli che si mettono nelle di Lei mani per essere formati secondo il gusto di Dio), allora quest’anima, a cui il Signore ha fatto grazia di vedere la realtà del suo essere, non tarderà molto ad andare in cerca dell’aiuto e dello scampo che solo si può trovare nel Segreto di Maria, avendo oramai compreso che da se sola riuscirebbe a ben poco e finirebbe con lo stancarsi ben presto,
Ed ecco l’anima oramai disposta alla conoscenza ed alla pratica della Vera Divozione.

SECONDA SETTIMANA: Conoscenza di Maria.

L’anima, dopo lavorato a vuotarsi dello spirito del mondo e poi a riempirsi della conoscenza di sé può applicarsi ora di proposito a conoscere la Madonna .
Noi non giungeremo alla perfetta conoscenza di Gesù, per quanto è possibile a creature qui sulla terra, se non attraverso alla conoscenza di Maria; ma non riusciremo al alzarci sicuramente e con frutto alla conoscenza di Maria, se prima non ci siamo abbassati, e molto profondamente, nella conoscenza di noi stessi.
Fortunata dunque l’anima che nei giorni scorsi avrà lavorato di buona volontà a conoscersi ed a purgarsi! Il suo occhio puro potrà sperare ora di vedere Maria. E la vedrà tanto meglio quanto più intenso ed assiduo sarà stato il lavoro di purificazione fatto in se stessa,

Un rilievo

– Abbiamo visto che cosa sia l’uomo e quanto poco possa da sé, Dobbiamo ora vedere che cosa sia la Madonna in sé e che cosa sia per riguardo al suo schiavo d’amore. Questa cognizione appunto ci aiuterà ad apprezzare nel loro giusto valore i vantaggi e gli aiuti che l’anima potrà ricevere se si darà tutta alla Madonna e resterà soggetta a Lei in ogni cosa.
Gesù ce ne farà la grazia, speriamo, non per i nostri meriti, ma per i meriti e l’intercessione del caro Padre S. Giuseppe al quale già fin d’ora amiamo di ricorrere ed appoggiarci. La Madonna, poi, non solo non resterà estranea ai nostri Esercizi di questa settimana, come se Ella dovesse essere solo l’oggetto del nostro studio, ma continuerà a lavorare in noi. Ella lavorerà anzitutto allo scopo di tenere continuamente presenti al nostro sguardo le cognizioni preziose che già abbiamo acquistate sul nostro nulla; si impegnerà anzi in tutti i modi ad aumentarle, così come una madre è sempre intenta ad aumentare il tesoro dei suoi figli, facendo ci di volta in volta sempre meglio conoscere la nostra meschinità, la nostra poca o nessuna generosità in tutte le occasioni, la nostra somma incostanza e debolezza in tutte le prove …
Così facendo Ella stabilirà sempre meglio nei nostri cuori il fondamento della santa umiltà, e ci farà sempre meglio toccare con mano, e proprio praticamente, quello che siamo da noi soli, col ritirare qualche volta momentaneamente da noi la mano e lasciarci anche cadere, se mai si accorge che la nostra umiltà non è ben radicata.

In questo modo la Madonna, nostra vigile Madre e Padrona, ci metterà al sicuro contro gli assalti della superbia, sottraendoci al pericolo di guastare, con qualche soddisfazione nostra, le azioni mirabili della grazia che lo Spirito S. per mezzo di Lei verrà facendo man mano nelle nostre anime.
Ella farà sì che noi mettiamo da parte nostra ciò che a noi spetta: la buona volontà, dico, e l’umiltà, le quali costituiscono come la ossatura e lo scheletro delle nostre azioni sante, riservandosi poi Ella stessa di rivestire le azioni nostre, abbozzate appena e solo incominciate, colla sua quasi onnipotenza e coi suoi meriti pressoché infiniti.

Il lavoro da svolgere

La 2a Settimana ha da essere spesa, secondo il Montfort, nel riempirsi della conoscenza di Maria SS. Questo deve essere il lavoro proprio di questi sei giorni. E’ anzi, a parlare più propriamente, il lavoro tutto speciale a cui noi ci dedichiamo. Si tratta di fare la conoscenza non già di un mezzo qualsiasi di santificazione, ma di quello che, tra i mezzi, noi riguardiamo e scegliamo come il migliore fra tutti e il più adatto, attesa la nostra debolezza estrema, a raggiungere il fine nostro unico, cioè la maggior gloria di Dio nella santificazione di noi stessi.
Con questa settimana l’anima esce da quella che i maestri di spirito sono soliti chiamare «via purgativa», per entrare nella «via illuminativa». E’ una settimana di luce e quindi di consolazione, dove si comincia a godere in parte del lavoro fatto fin qui e dove già si annunziano le bellezze e si pregustano le dolcezze della méta non più lontana.
Che bella cosa una settimana intera spesa tutta nello studiare di proposito la Madonna! Che frutti di vita questo studio amoroso e diligente ha da portare nell’anima!

continua

“L’Oasi di Engaddi” – “Il Regno è già in mezzo a voi”(Lc.17,20)