16 Agosto: San Rocco Di Montpellier o de la Croix_Pellegrino e Taumaturgo_Patrono dei Malati infettivi, Invalidi, Prigionieri_

Condividi sui social!

san rocco

San Rocco nacque a Montpellier tra il 1345 e il 1350, grazie a un miracolo operato da Dio per intercessione della Vergine Maria, che ascoltò le preghiere dei genitori, nobili di origine e d’animo, ma avanti con l’età, come segno del miracolo nacque con una croce rossastra sul petto.

La vita di San Rocco si svolse sul finire del XIII secolo ed all’inizio del XIV. Visse in tempi turbinosi ed epidemici, andando pellegrino per molto tempo della sua vita, rimanendo sconosciuto persino agli stessi parenti. Il XIII secolo era stato il secolo di San Francesco d’Assisi, suscitato da Dio a ravvivare il fuoco della carità morente. Il secolo nascente fu caratterizzato dalla peste calamitosa che per quasi cinquanta anni desolò l’Asia e l’intera Europa, gettando gli animi in angosce mortali. Ma Dio che lungo il corso dei secoli guida i popoli con sapienza mirabile, anche in quest’occasione suscitò uomini straordinari che, quale balsamo salutare, lenirono parte di tanto male. Fra questi vi è San Rocco.  Tutti i santi hanno una missione speciale da compiere. Anche S. Rocco ebbe la sua. Uomo di grande carità, doveva passare come Gesù, benedicendo e sanando ogni languore. Questa fu dunque la sua missione: confortare, sanare gli appestati e indicare loro la via del Cielo.

I genitori che Dio destinò al nostro Santo furono Giovanni della Croce e Liberia, nobilissimi, nonché pii e virtuosi cristiani. Essi formarono a Montpellier una di quelle famiglie sommamente benedetta da Dio, dove la dottrina cristiana era profondamente vissuta. Il povero affamato e senza rifugio era sempre accolto e trattato con ogni riguardo dai Dalla Croce. Non minore era la loro nobiltà. Il padre di Rocco era governatore di Montpellier. A lui doveva succedere il figlio, il quale come vedremo, vi rinunziò, aspirando ad un seggio più alto, ad un principato senza pari nell’eternità.

I Simboli Di San Rocco Di Montpellier,

presenti nel Simulacro sono :

 

IL PANE – Fu sostegno della sua solitudine a Sarmato. Un cane gli portava un pane prelevandolo dalla mensa del padrone. E’ il simbolo dell’Eucarestia, sostengo nel cammino della vita.

L’ANGELO – E’ l’unione tra l’esperienza terrena del Santo e la presenza di Dio nella sua vita che dà coraggio nei momenti di sofferenza solitaria ed ingratitudine. E’ simbolo della presenza di Dio che accompagna i passi di ogni uomo.

IL SANROCCHINO CON LA CONCHIGLIA – E’ il mantello corto di tela che serviva a proteggere dalle intemperie il pellegrino. E’ il simbolo della protezione divina nel pellegrinaggio verso l’eterno.

IL CANE – Fu per San Rocco segno della Divina Provvidenza che lo soccorreva nelle condizioni di bisogno estremo. E’ simbolo della sua fedeltà alla chiamata di Dio.

IL BASTONE – Richiama il faticoso cammino del pellegrino. E’ simbolo del pellegrinaggio della vita, un cammino verso l’Eterno.

LA CORONA DEL ROSARIO – Ricorda la sua vita fatta di intensa preghiera. E’ simbolo della preghiera cristiana semplice e quotidiana.

LA CROCE – Ricorda la voglia a forma di Croce che San Rocco ricevette da Dio. E’ simbolo della predilezione divina ad essere apostolo di carità.

IL VANGELO – Il libro della parola che San Rocco aveva con sè che ci ricorda che l’amore di Dio Padre si apre al dialogo con l’uomo e diventa per lui buona notizia.

LA BORRACCIA – La zucca custodiva l’acqua per lenire la sete del pellegrino nel cammino. E’ simbolo della sete di Dio che c’è in ogni uomo.

 

Vita di San Rocco

http://www.oasidiengaddi.it/i-santi/index.html

sito web: L’Oasi di Engaddi www.oasidiengaddi.it